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Weekend Italy

Un weekend tra natura e sagre

Il 21 marzo segna ufficialmente l’arrivo della primavera, e l’Italia lo sa bene: da nord a sud, borghi e città si animano di feste, sagre, escursioni e riti antichissimi che celebrano il risveglio della natura e della comunità. Ecco, allora, nella nostra rubrica dedicata ai consigli per il weekend, sei eventi imperdibili, tra Fiere centenarie, degustazioni di vino tra i vigneti alpini, sagre di mare in Romagna, boschi incantati in Toscana, falò ancestrali in Puglia e la festa di un tubero umile ma straordinario in Sardegna: c’è davvero qualcosa per tutti i gusti.

A Mezzocorona (TN) per  FuoriVinifera — il mercato dei vignaioli alpini

Non è una fiera nel senso tradizionale del termine, e proprio per questo vale il viaggio. FuoriVinifera — settima edizione di un evento che ha cambiato nome e formato per tornare alle radici — porta per la prima volta il Mercato Artigianale Alpino direttamente nel territorio dove nasce il vino: la Piana Rotaliana Königsberg, a Mezzocorona, a venti minuti da Trento, incorniciata dalle Dolomiti. Oltre 100 vignaioli e produttori provenienti dall’arco alpino italiano e transalpino vi aspettano in tre location storiche raggiungibili a piedi l’una dall’altra, per un’esperienza che unisce degustazione, cammino nel paesaggio e incontro diretto con chi il vino lo produce davvero.

Il cuore dell’evento è la Cantina A. Martinelli 1860, dove si concentrano oltre 70 banchi d’assaggio; il seicentesco Palazzo Martini ospita invece la comunità Convinti, 21 viticoltori e viticoltrici sudtirolesi con vini artigianali biologici e biodinamici. E poi c’è il territorio ospite di quest’anno: Mamoiada, in Sardegna, con i suoi vini di montagna a base di Cannonau che portano un sorso di Mediterraneo tra le vette alpine — un contrasto inaspettato e bellissimo. Non mancheranno musica, arte, food di qualità con la collaborazione di Slow Food Trentino, birre artigianali e sidri. Un servizio navette gratuito collega le location alla stazione ferroviaria: ci si arriva in treno da tutta Italia, Austria e Germania.

INFO: Orari: Sab 21 e Dom 22/3: ore 11–19 (ultimo ingresso ore 17)   Ingresso: Mostra Mercato: €25 a persona; FuoriFocus: €15 a persona   Sito: www.viniferaforum.it    Tel: Prenotazioni su Eventbrite — info via sito

A Casale Monferrato (AL) c’è la 77ª Mostra Nazionale di San Giuseppe

Immaginate una fiera che sopravvive da settantasette anni, che ogni marzo trasforma il Polo Fieristico di Casale Monferrato (AL) nel cuore pulsante del Piemonte più autentico: questo è la Mostra Nazionale di San Giuseppe, un evento che nel 2026 raggiunge un traguardo importante con il tema scelto dagli organizzatori, “Territori, Tradizioni, Gusti e Stili di Vita”. Sono più di 150 gli espositori da tutta Italia — eccellenze del Made in Italy premiate nei più prestigiosi eventi nazionali — distribuiti in un percorso che mescola artigianato, enogastronomia, arredamento, giardino e tanto altro, con stand dedicati alla Piazzetta del Gusto e alla Piazza del Vino che sono diventati i punti di riferimento per gli appassionati del mangiar bene.

Ma la Mostra di San Giuseppe non è solo shopping e assaggi: il programma culturale è ricco e sorprendente. Sabato 21 marzo, dalle 14, il professor Stefano Schiapparelli del Circolo Subacqueo Casale tiene una conferenza sulle «Immersioni scientifiche in Antartide e ai tropici», e la sera gli Smokin’ Mojo portano sul palco uno show di grande qualità. La domenica si chiude con il Centro Esperienze Musicali, mentre nel corso della manifestazione è allestita la 29ª edizione di Arteinfiera, mostra d’arte contemporanea curata dal 1995 dal pittore Piergiorgio Panelli, il cui titolo 2026 — “Guardami dentro gli occhi” — è ispirato a un testo di Roberto Vecchioni. Un evento che si visita in famiglia, si gusta lentamente, e che lascia sempre qualcosa da raccontare.

INFO: Orari: Sab 21/3: ore 11–23; Dom 22/3: ore 11–22   Ingresso: Ingresso libero   Sito: www.mostrasangiuseppe.it    Tel: 335 7404114 — info@mostrasangiuseppe.it  

A Genova si tiene  l’XI Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio

C’è un gesto antico, lento, quasi rituale, che il 21 marzo torna a riempire il Salone del Gran Consiglio di Palazzo Ducale di Genova di profumi e di tensione: il colpo del pestello nel mortaio di marmo. Non è una semplice gara di cucina — è un evento culturale di portata mondiale giunto alla sua undicesima edizione, che ogni due anni richiama a Genova cento «pestaioli» da tutto il pianeta per decretare il miglior interprete della ricetta più famosa della Liguria. Quest’anno i confini si allargano ancora: tra i cento finalisti ci sono concorrenti da undici Paesi, con new entry dal Gambia e da Malta, e un partecipante arrivato addirittura dalle Hawaii — oltre 12.600 chilometri percorsi, a dire tutto dell’irresistibile fascino del pesto.

La gara vera e propria entra nel vivo alle 11.30 di sabato 21 marzo: sette ingredienti — basilico genovese DOP, aglio di Vessalico, olio extravergine riviera ligure, pinoli, Parmigiano Reggiano, Pecorino Fiore Sardo, sale grosso — nessuna scorciatoia, zero frullatori. La giuria di trenta esperti valuterà colore, cremosità, profumo e armonia dei sapori, con le batterie al mattino e la finalissima nel pomeriggio, conclusa dalla proclamazione del nuovo campione del mondo intorno alle 16. Attorno alla gara principale ruota un programma di eventi collaterali straordinario: il Campionato dei Bambini (non competitivo, per famiglie), la maratona grafica «Fumetti al Pesto» curata dalla Genoa Comics Academy con venti illustratori al lavoro dal vivo, la mostra degli antichi mortai delle famiglie genovesi, il Premio Letterario «Pesto da leggere» e l’esposizione dell’Istituto Italiano di Tecnologia sulla coltivazione del basilico nello spazio. La serata si chiude con il Pesto Party, cena gourmet curata dai ristoratori di Genova Gourmet: un finale degno di un campionato del mondo.

INFO   Orari: Sab 21/3: arrivo concorrenti ore 8.30; gara ore 11.30; proclamazione vincitore ore 16 ca.; Pesto Party serale   Ingresso: Ingresso pubblico al Palazzo Ducale (tariffa standard museo)   Sito: www.pestochampionship.it   info@pestochampionship.it

A Pinarella di Cervia (RA) c’è la 25ª Sagra della Seppia

C’è una sagra in Romagna che da venticinque anni segna l’inizio della stagione: la Sagra della Seppia di Pinarella di Cervia, un appuntamento popolarissimo che si svolge in riva all’Adriatico e che nel weekend del 21 e 22 marzo offre pranzo e cena entrambi i giorni — una doppia opportunità che gli appassionati di cucina marinara non si lasciano mai sfuggire. Il grande stand gastronomico in viale Tritone profuma di mare già dal mattino: qui si preparano a mano, secondo le ricette custodite nei ricettari di famiglia, piatti come il risotto alla marinara, le lasagne al nero di seppia, i maltagliati al ragù di seppia e ceci, la chitarrina alle vongole, la frittura di pesce e — protagoniste assolute — le seppie con piselli e le seppie alla romagnola.

Ma la Sagra della Seppia non è solo cibo: è una festa di piazza nel senso più vero della parola. Il lungomare di Pinarella si anima con mercatini tipici italiani, intrattenimento musicale ogni sera e, nel weekend, la Fiera di San Giuseppe con ulteriori spettacoli e bancarelle. Sabato 21 suonano i Reddinia, la domenica i Wild Angels portano un improbabile e divertentissimo show country sul lungomare adriatico. L’associazione organizzatrice ha una storia di solidarietà rara: negli anni ha raccolto oltre 40.000 euro per la pineta di Pinarella, donando pulmini a case di riposo e fondi per le zone terremotate. Venire qui significa anche sostenere una comunità che ci crede davvero.

INFO   Orari: Pranzo: ore 12 — Cena: ore 19; entrambi i giorni   Ingresso: Stand gastronomico a consumazione — prezzi accessibili   Sito: www.sagradellaseppia.it    Tel: 342 5206367 — info@sagradellaseppia.it

Nei boschi di Casole d’Elsa (SI) apre  la Selva di Sogno

Esistono luoghi che sembrano usciti da un racconto, dove la natura e l’arte si incontrano in modo così naturale da sembrare sempre stati lì. Selva di Sogno — o Dreamwoods — è uno di questi. Nascosto in una querceta di dieci ettari a 600 metri di quota nel comune di Casole d’Elsa, in provincia di Siena, questo parco di sculture all’aperto è l’opera di una vita dello scultore tosco-tedesco Deva Manfredo, che da oltre quarant’anni costruisce in questo bosco un mondo parallelo fatto di pietre. Solo pietre, raccolte sulle spiagge, nei fiumi, sulle colline, e assemblate senza cemento né tagli artificiali, con la sola forza della gravità.

Il percorso si snoda attraverso oltre 250 opere: figure antropomorfe che sembrano emergere dalla terra, templi e città in miniatura di civiltà antiche, grandiosi mandala di pietre colorate, tappeti lucenti sotto il sole di primavera. Il 21 e 22 marzo coincidono con la riapertura stagionale del parco — aperto da inizio marzo ogni sabato e domenica — in un momento in cui il bosco è appena uscito dall’inverno e i germogli iniziano a spuntare tra le sculture, rendendo il contrasto tra pietra e vegetazione ancora più poetico. È un’esperienza perfetta per famiglie con bambini: c’è persino un’area dedicata ai più piccoli dove possono costruire le proprie opere con i sassi. Un posto che, inspiegabilmente, è ancora poco conosciuto: e forse è proprio questa la sua magia.

INFO   Orari: Sab e Dom: ore 10–18:30   Ingresso: Ingresso a offerta libera   Sito: www.devamanfredo-stoneart.com    Tel: 333 4330183 — Podere S. Giorgio, Cotorniano, Casole d’Elsa (SI)

A Monastir (CA) si celebra la Sagra della Patata

Se pensate che una sagra dedicata alla patata non possa essere entusiasmante, non siete mai stati a Monastir. Questo borgo agricolo del Campidano, a venti chilometri da Cagliari, celebra ogni anno a marzo il suo prodotto più identitario con una festa che è tutto fuorché ordinaria: maschere tradizionali sarde, gruppi folk da tutta l’isola, show cooking di chef provenienti da ogni angolo d’Italia, musica dal vivo, mostre, laboratori e degustazioni che trasformano un tubero umile in protagonista assoluto di un weekend di primavera indimenticabile. La patata di Monastir viene coltivata qui dal Casalis, che già a metà ‘800 la documentava come produzione locale: un legame con la terra che dura da quasi due secoli.

Il programma del 21 e 22 marzo è straordinariamente ricco. Sabato sera si inizia con la sfilata delle maschere tradizionali — Sos Gigantes di Sennori e Sos Scruzzonis di Siurgus Donigala — accompagnata dalla banda musicale locale e dai gruppi folk di Monastir; poi le degustazioni a cura della Pro Loco e dello chef Francesco Zucca. Domenica, a partire dalle 10, i gruppi folk si moltiplicano: Quartiere Villanova di Cagliari, Sant’Elia Nuxis, Nurahe di Settimo San Pietro sfilano e si esibiscono, mentre alle 12.30 lo show cooking con gli chef Maria Carta e Francesco Zucca mostra come la patata possa diventare alta cucina. I tour guidati delle chiese del borgo completano un’offerta pensata per famiglie, appassionati di tradizioni e buongustai. Si prenota via email. Ingresso gratuito.

INFO   Orari: Sab 21/3: stand aperti dalle 16; Dom 22/3: dalle 10   Ingresso: Ingresso gratuito — degustazioni a pagamento   Sito: www.comune.monastir.su.it    Tel: sagrapatata@tiscali.it — Pro Loco Monastir