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Weekend Italy

Un weekend di vino, fiori e buoni sapori

Maggio in Italia è una stagione di mezzo, di luce alta e di sere ancora chiare, e in questo fine settimana il Paese sembra darsi un appuntamento collettivo. Tra le piazze barocche del Sud, le colline vinicole del Nord e i borghi che custodiscono storie a pelo d’acqua, il 16 e 17 maggio si snoda un calendario sorprendentemente vario: si va dai tappeti di petali agli ulivi secolari, dalle fragole appena colte ai monumenti che aprono porte rimaste chiuse per troppo tempo. Sei tappe, sei vocazioni diverse, per chi è ancora convinto che il viaggio migliore sia quello che si decide il giovedì sera.

Ad Arco (TN), l’oro verde del Garda Trentino si racconta in tre giorni

Sotto il castello che ispirò Dürer e nel paesaggio mediterraneo più settentrionale d’Europa, Arco celebra il suo “oro verde” con la seconda edizione del Festival dell’Olio. Dal 15 al 17 maggio, il piazzale Marchetti, alle spalle della Collegiata, si trasforma in un mercato lento e profumatissimo dove i produttori della Valle dei Laghi e dell’Oltresarca portano in degustazione il meglio della loro spremitura.

Ma fermarsi agli stand sarebbe un peccato. Il festival è soprattutto un invito a uscire dal centro: i percorsi “Scopriamo l’olivaia” accompagnano i visitatori tra gli ulivi che incorniciano il maniero, in una passeggiata di un’ora e mezza che culmina in una piccola degustazione all’aria aperta. C’è poi un dettaglio che fa la differenza: il laboratorio “Olio che mi piace!”, pensato per i bambini dai cinque anni in su, è un percorso sensoriale bendato fra terra, foglie e profumi, con tanto di diploma di “Primo Assaggio” al termine. Nel weekend si corre anche il Garda Trentino Trail, e tra una gara e l’altra il paese pulsa di un’energia rara, sospesa tra sport, agricoltura e cultura mediterranea.

INFO — Orari: ogni giorno 10:00–19:00. Ingresso al festival gratuito. Passeggiata in olivaia 5 €, passeggiata con degustazione 10 €. Sito: Festival dell’Olio Tel. +39 327 7162265 (Assocentro Arco).

A San Giorgio di Valpolicella arriva Borgo di vino

Lo si raggiunge salendo lentamente tra i terrazzamenti delle marogne, quei muretti a secco che disegnano la collina come uno spartito. Quando si arriva in Piazza della Pieve — la chiesa romanica detta affettuosamente “Ingannapoltron” perché stanca anche i più pigri — ci si rende conto che San Giorgio non è solo una frazione di Sant’Ambrogio: è uno dei belvedere più discreti del Veneto, sospeso tra Garda e Lessinia.

Il 16 e 17 maggio il borgo ospita per il quinto anno consecutivo “Borgo diVino in tour“, la tappa veneta della rassegna itinerante promossa dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”. Per due giorni la piazza si riempie di banchi d’assaggio con cantine selezionate dal Veneto e da tutta Italia — Amarone, Recioto, Valpolicella Superiore e Ripasso fanno gli onori di casa, ma c’è spazio anche per etichette piemontesi, toscane, siciliane e sarde. Tra una degustazione e l’altra, specialità gastronomiche del territorio, musica dal vivo, e la possibilità di camminare tra i vigneti con il bicchiere in mano e una vista che, nelle giornate limpide, arriva fino al lago.

INFO — Orari: sabato 16 maggio 12:00–23:00, domenica 17 maggio 12:00–22:00. Voucher degustazione 20 € (8 assaggi + calice e tracolla). Borgo diVino in tour a San Giorgio di Valpolicella  Tel. +39 06 87807337 (Experience Lab).

A Bologna, il vino diventa pop a Palazzo Isolani

Bologna sa fare festa, ma sa anche farla con grazia. Per la sua quarta edizione, la Bologna Wine Week sceglie una cornice all’altezza del proprio ambizioso obiettivo — togliere al mondo del vino quell’aria un po’ iniziatica che ancora a volte si porta dietro — e si trasferisce a Palazzo Isolani, gioiello rinascimentale a due passi dalle Due Torri.

Dal 15 al 18 maggio, ma con sabato 16 e domenica 17 come giornate clou aperte al pubblico, le sale del palazzo e il cortile interno ospitano una cinquantina di cantine da tutta Italia, otto masterclass di approfondimento, otto concerti dal vivo e sei dj set che continuano fino a notte fonda. È un format ibrido, volutamente contemporaneo, dove la masterclass sul Sangiovese può tranquillamente sfociare in un set di musica elettronica al tramonto. Nel weekend il festival si allarga anche fuori: ristoranti e wine bar del centro storico, selezionati dalla guida Ban Ban, propongono degustazioni guidate e cene a tema. Un buon pretesto per riscoprire Bologna senza il pellegrinaggio gastronomico del solito turista.

INFO — Orari: sabato 16 e domenica 17 maggio 11:00–20:00 a Palazzo Isolani, Strada Maggiore 19. Ingresso con voucher degustazione (info e biglietti sul sito). Sito: www.bolognawineweek.it  —info@bolognawineweek.it.

A Carchitti (Roma), sui Monti Prenestini, le fragole hanno la loro sfilata

A quarantacinque minuti d’auto da Roma, su una piccola altura dei Monti Prenestini, c’è una frazione di Palestrina che da quasi cinquant’anni vive di un piccolo, dolcissimo orgoglio: la sua fragola “favetta”, coltivata su questi terreni dal primo Novecento e custodita da una comunità che del proprio raccolto ha fatto un’identità. La Sagra delle Fragole di Carchitti torna nel weekend del 16 e 17 maggio con la sua sua 46ª edizione.

È una sagra come le vorremmo tutte: gli stand gastronomici accolgono il pubblico con fragole con la panna, crostate, marmellate artigianali e piatti di cucina laziale (la coratella, le pappardelle al cinghiale, il pecorino dei Castelli Romani), ma c’è anche uno spazio gluten-free attivo per tutta la durata. La domenica pomeriggio è il momento più atteso: alle 18:00 sfila il Carro delle Fragole, decorato a mano, accompagnato dalle “Fragolare” in costume tradizionale che distribuiscono il frutto ai visitatori. Per i bambini, l’area “Giochi Ovunque” è una piccola Disneyland a misura di paese, mentre la sera del 17 maggio si chiude con uno spettacolo pirotecnico che illumina l’intera vallata.

INFO — Orari: sabato 10:00–23:30, domenica 10:00–23:00. Ingresso gratuito. Pro Loco Carchitti Valvarino — Tel. 06 95290044 — Email: prolococarchitti@libero.it.

Ad Alghero, due giorni per entrare ovunque (gratis)

C’è qualcosa di profondamente democratico in “Monumenti Aperti”, la grande festa diffusa che dal 1997 invita la Sardegna ad aprire le porte del proprio patrimonio. Il 16 e 17 maggio è il turno della Riviera del Corallo, e Alghero non si tira indietro: trentuno siti e nove itinerari da percorrere a piedi, accompagnati da oltre 1.500 volontari — studenti, insegnanti, associazioni, cittadini — che diventano per un fine settimana i veri padroni di casa.

Si entra nelle Torri del bastione catalano, si visita la Pieve di San Michele e il rinnovato Forte della Maddalena, dove quest’anno è esposta la riproduzione fedele di una spagnoletta algherese del XIV secolo, costruita dal maestro d’ascia Michele Iavazzo. Tra le novità più curiose, il percorso dei pescatori da Forte della Maddalena a Piazza Duomo, l’itinerario di arte urbana di via Michelangelo e dello Skate Park della Pietraia, e una “Macina di Sardegna” mai vista prima. C’è anche un servizio di accompagnamento per persone con disabilità, perché la cultura, almeno qui, deve poter essere di tutti. Il bello è che si cammina, si chiacchiera, si scopre che la propria guida ha quindici anni e conosce la storia del campanile meglio del parroco.

INFO — Orari: sabato 16 e domenica 17 maggio 10:00–13:00 e 16:00–20:00. Ingresso gratuito a tutti i siti. Sito: algheroturismo.eu — Ufficio Turistico: +39 079 979054 — Email: infotourist@alghero-turismo.it.

A Noto (SR) arriva l’Infiorata

A Noto, nel siracusano, la primavera non sboccia: si mette in scena. Nel cuore barocco della Sicilia, Noto torna a fare ciò che le riesce meglio: sedurre. L’edizione 2026 dell‘Infiorata trasforma ancora una volta il centro storico in un tappeto effimero di petali, colori e suggestioni che durano lo spazio di un weekend ma restano impressi molto più a lungo. Non si tratta di una semplice “manifestazione floreale”. L’Infiorata di Noto è un esercizio di stile, una coreografia collettiva dove ogni petalo trova il suo posto con precisione quasi maniacale, e ogni dettaglio racconta una storia. Quest’anno, il tema è un omaggio ai linguaggi e alle avanguardie che hanno segnato il Novecento.Dal venerdì 15 a domenica 17 maggio, i maestri infioratori lavorano di notte, quando il resto del mondo dorme e Noto si concede una parentesi di silenzio. È lì che accade la magia: disegni complessi prendono forma, i bozzetti diventano realtà e il profumo dei fiori si mescola all’aria tiepida di maggio. Al mattino, i visitatori arrivano — curiosi, raffinati, inevitabilmente un po’ innamorati — e si trovano davanti a un’opera che non ha nessuna intenzione di durare.

Domenica 17, nel pomeriggio, tra le vie del centro storico, prende vita il Corteo Barocco: una sfilata scenografica di centinaia di figuranti in abiti settecenteschi, dame, cavalieri, musici e sbandieratori, che restituiscono l’atmosfera delle grandi famiglie nobiliari. Un passaggio teatrale, quasi cinematografico, che attraversa la città e la trasforma in un palcoscenico a cielo aperto, dove il tempo smette definitivamente di essere lineare.

INFO — Date: 15-19 maggio 2026. Realizzazione delle opere su Via Nicolaci dal venerdì notte; visita libera al tappeto floreale sabato 16 e domenica 17 dalle 10:00. Corteo Barocco: domenica 17 maggio nel pomeriggio. Ingresso libero. Sito: www.infioratadinoto.it  — Comune di Noto: +39 0931 836111.