Un weekend a pedali alla scoperta del Gavi, il Grande Bianco Piemontese

Un weekend in bicicletta sulle colline del Gavi, in provincia di Alessandria. Terra di grandi campioni di ciclismo e patria di un grande vino bianco.

In Piemonte, incuneato tra la Liguria e la Lombardia, c’è un lembo di terra che si è corrugata in colline coperte da filari di vite. Onde verdi che sembrano inseguirsi e anticipare quelli che – poco oltre – diventano i movimenti dell’acqua del Mar Ligure. Siamo in campagna, ma si respira già aria di salmastro. E infatti qui l’uva ha un sapore tutto particolare.

Questa zona di confine, sospesa nel tempo, paesaggio unico che ai vigneti alterna boschi, valli e dolci colli, è il territorio del Gavi DOCG, il Grande Bianco Piemontese. Un vino che da mille anni (esattamente dal 972) conduce una sfida impari contro Barolo, Barbera, Barbaresco e compagnia.

in bicicletta alla scoperta del gavi
Le colline coperte di filari.

Ed è proprio tra queste colline che vi proponiamo un weekend particolare. Un weekend “slow” che mette insieme tranquille pedalate in bicicletta e tappe golose per degustare le specialità enogastronomiche del territorio.

Un weekend in bicicletta sulle colline del Gavi, attraverso 11 Comuni

Dal 1993 il Consorzio Tutela del Gavi è impegnato nella tutela e nella valorizzazione del suo vino. E il nostro itinerario si snoda appunto tra le colline degli 11 Comuni che fanno parte di questo territorio: Bosio, Capriata d’Orba, Carrosio, Francavilla Bisio, Gavi, Novi Ligure, Parodi Ligure, Pasturana, San Cristoforo, Serravalle Scrivia, Tassarolo. Tutti in provincia di Alessandria.

Scoprire questo territorio su due ruote è forse il modo più appropriato. Perché su queste colline si sono scritte pagine del ciclismo italiano. Non a caso a Novi Ligure è stato inaugurato nel 2003 il Museo dei Campionissimi, considerato il più grande omaggio alla storia della bicicletta e del ciclismo, oltre che un modo per ricordarne i protagonisti locali che ne hanno ispirato l’idea: Fausto Coppi Costante Girardengo. Fausto Coppi era nato poco lontano da Novi Ligure, a Castellania.

Il museo è stato allestito all’interno di un capannone industriale di inizi ‘900. Una speciale “pista” centrale divide e organizza lo spazio espositivo, ma soprattutto rappresenta l’evoluzione del fondo stradale: dalla terra battuta, all’acciottolato, all’asfalto, fino ai moderni materiali delle piste da ciclismo.

Sono 40 le biciclette esposte che raccontano l’evoluzione tecnica di questo mezzo: dal primo esemplare in legno sul modello disegnato alla fine del ‘400 da Leonardo da Vinci fino agli ultimi prototipi al titanio.

in bicicletta sulle colline del gavi
La statua di Fausto Coppi. IL Campionissimo era nato a Castellania, poco lontano da Novi Ligure.

Dopo la visita al museo, che aiuta a “caricarsi” di adrenalina, non resta che montare in sella e partire alla scoperta delle colline del Gavi. Le insegne delle cantine sbucano a ogni curva, invitando i ciclisti a una sosta per la degustazione. E quando non sono cantine, sono castelli, borghi medievali, siti archeologici. Insomma, è un continuo “stop&go” se si vuole godere appieno di tutto quello che offre il territorio.

Tra i percorsi consigliati, il cosiddetto Tour dei Castelli: un itinerario ad anello di 30 chilometri che parte da Gavi e tocca Francavilla Bisio, Pasturana e Tassarolo prima di tornare al punto di partenza. In ognuno di questi paesi c’è un castello in ottimo stato di conservazione. Tra antichi manieri e panorami imperdibili, non mancano nemmeno le salite. Ma gli scatti fotografici possono essere una buona scusa per fermarsi a riprendere fiato.

Parte da Gavi anche un bel circuito di 40 chilometri che si spinge fino all’Appennino Ligure.  L’itinerario attraversa Parodi Ligure, Bosio, Voltaggio e Carrosio, addentrandosi anche nel territorio del Parco regionale delle Capanne di Marcarolo.

Il Forte di Gavi.

Anche in questo percorso le salite non mancano. Ma vengono stemperate dalle bellezze che si incontrano lungo la strada. Tanto per cominciare l’Abbazia benedettina di San Remigio a Parodi Ligure, poi il ponte romano di Voltaggio e il geo-sito di Carrosio. La stessa Gavi non è da meno, con il suo scenografico Forte secentesco che domina dall’alto il paese.

E per chi non avesse voglia di pedalare, nessun problema. Questo è il posto giusto per apprezzare le atmosfere sospese nel tempo: si pesca nei torrenti Scrivia, Lemme e Orba; si fanno escursioni a piedi o a cavallo; si pratica il trekking in Val Borbera e in Val Lemme. Gli amanti del turismo verde vanno alla scoperta del Parco delle Capanne di Marcarolo o dei Laghi del Gorzente e della Lavagnina, mentre per gli appassionati di archeologia è imperdibile il sito di Libarna a Serravalle Scrivia.