Troia, the world’s most “unusual” rose window. Why? Testo e foto di Cesare Zucca
(Versions in Italian and English)
Destinazione Puglia: prossima meta: Troia, piccola perla della provincia di Foggia, incastonata tra i Monti Dauni. Lasciatevi sedurre dalla sua storia millenaria e dai sapori irresistibili della cucina pugliese.
Destination Puglia: next stop, Troia — a small gem in the province of Foggia, nestled in the Monti Dauni. Let yourself be captivated by its ancient history and the irresistible flavors of Apulian cuisine.

Fondata nel 1019 dal Catapano bizantino Basilio Boioannes, Troia, nata come città “strategica”, si sviluppa presto in un luogo di cultura, fede e scambi. Nel Medioevo diventa un centro importantissimo, tanto da ospitare concili, vescovi influenti e persino scontri di potere tra papi e imperatori. Tanta storia, narrata anche nel Museo Civico, dove scopriretei vari periodi di Troia, dal popolo italico dei Dauni, ai Greci, ai Romani, ai Bizantini, ai Normanni.
Founded in 1019 by the Byzantine catepan Basil Boioannes, Troia was conceived as a “strategic” city and quickly evolved into a hub of culture, faith, and trade. During the Middle Ages, it rose to major prominence, hosting church councils, powerful bishops, and even clashes for supremacy between popes and emperors. This rich, layered history is also told at the Civic Museum, where you can trace Troia’s many eras — from the Italic Dauni people to the Greeks, Romans, Byzantines, and Normans.

Tra le curiosità più raccontate c’è quella dei troiani “testardi”: la città resistette più volte ad assedi e pressioni esterne, difendendo con orgoglio la propria autonomia. Pare che questo spirito indipendente sia rimasto nel DNA degli abitanti, cordiali sì, ma con una personalità bella tosta che va dalle attività artigianali, alla scuola di cucito, alle botteghe delle splendide cornici Curci.
One of the most talked-about legends is that of the “stubborn” Troians: the town repeatedly withstood sieges and external pressures, fiercely defending its independence. That independent streak is said to still run in the locals’ DNA — warm and welcoming, yes, but with a strong, no-nonsense character that shows up everywhere, from traditional crafts and the local sewing school to the workshops of Curci’s exquisite handmade frames.

Passeggiando nel centro storico, tra palazzi, archi e pietra chiara, Troia si racconta senza fretta, ogni angolo sembra avere una storia da sussurrare, magari davanti a un caffè o durante una festa patronale, quando il paese si accende di luci, musica e risate.
Wandering through the historic center, among palaces, arches, and pale stone, Troia reveals itself at an unhurried pace. Every corner seems to whisper a story — perhaps over a coffee, or during a patron saint’s festival, when the town comes alive with lights, music, and laughter.
Ad accogliervi, ecco la spettacolare Cattedrale di Santa Maria Assunta, capolavoro del romanico pugliese. Al centro della facciata trionfa il leggendario rosone dalle undici colonnine disposte a raggiera, un numero insolito (solitamente sono dodici, numero perfetto e ricorrente nella simbologia cristiana)
Welcoming you is the spectacular Cathedral of Santa Maria Assunta, a masterpiece of Apulian Romanesque architecture. Dominating the façade is its legendary rose window, with eleven slender columns arranged in a radiant pattern — an unusual choice, since twelve is the more common number, long associated with perfection and Christian symbolism..

Secondo alcuni studiosi, l’assenza di una colonna rappresenterebbe l’imperfezione dell’uomo di fronte alla perfezione divina; altri parlano di un riferimento ai cicli cosmici o allo zodiaco, raffigurato nei piccoli bassorilievi che decorano il rosone. Chi sostiene che gli spicchi rappresentano gli undici apostoli, volutamente omettendo il dodicesimo: Giuda, il traditore. Ogni spicchio sembra raccontare una storia, tra segni astrologici, figure simboliche e richiami al tempo che scorre. il rosone rappresenta l’occhio di Dio che osserva il mondo, ma anche l’apertura verso il cielo.
According to some scholars, the missing column symbolizes human imperfection in contrast to divine perfection. Others see references to cosmic cycles or the zodiac, depicted in the small bas-reliefs that decorate the rose window. Some believe the segments represent the eleven apostles, deliberately excluding the twelfth — Judas, the traitor. Each section seems to tell its own story, weaving together astrological signs, symbolic figures, and echoes of time passing. The rose window becomes the eye of God watching over the world, but also an opening toward the heavens.

Nei secoli è sopravvissuto a terremoti, intemperie e restauri, mantenendo intatto il suo fascino misterios sottili che girano come una danza di pietra, simboli zodiacali, figure misteriose e pareti, arricchite da simboli mussulmani e ebraici , in un equilibrio visivo che ipnotizza. Non a caso è diventato il il simbolo della città e della pace.
Over the centuries, it has survived earthquakes, harsh weather, and multiple restorations, preserving its mysterious allure. Delicate stone elements seem to spin like a petrified dance, joined by zodiac symbols, enigmatic figures, and walls enriched with Muslim and Jewish motifs — all held together in a hypnotic visual balance. It’s no coincidence that the rose window has become the symbol of the city and of peace itself.

CIBO
La cucina troiana affonda le sue radici nella civiltà popolare, fatta di ingredienti poveri ma sapientemente combinati, dove nulla andava sprecato. E’ ricca e autentica, legata al ritmo delle stagioni e alle risorse della terra. povera e semplice allo stesso tempo, ma molto molto invitante e saporita! A Troia, ogni piatto racconta un frammento di storia: la povertà contadina, la religiosità popolare e l’amore per i sapori genuini che ancora oggi rendono unica questa parte di Puglia.
FOOD
Troia’s cuisine is deeply rooted in folk tradition, built on humble ingredients cleverly combined, where nothing ever went to waste. It’s rich and authentic, shaped by the rhythm of the seasons and the bounty of the land — simple and frugal, yet incredibly inviting and full of flavor.
In Troia, every dish tells a piece of history: the hardships of rural life, popular religious traditions, and a deep love for honest, genuine flavors that still make this corner of Puglia so distinctive today.

Uno dei piatti simbolo è la scannatieddë, un tipo di pasta fresca fatta a mano con sola acqua e farina, tagliata a strisce e condita con un sugo corposo di carne di maiale o agnello. Tra i primi spiccano i troccoli alla chitarra, i cicatelli, gli strascinati e le orecchiette, un grande classico della cucina pugliese
One of the signature dishes is scannatieddë, a type of handmade fresh pasta made with just flour and water, cut into strips and dressed with a rich, slow-cooked pork or lamb sauce. Among the first courses, you’ll also find troccoli made with the traditional chitarra cutter, cicatelli, strascinati, and the ever-iconic orecchiette — a true classic of Apulian cuisine..
Tra le specialità più note c’è la farrata, un rustico tradizionale preparato nel periodo di Carnevale: un involucro di pasta sottile ripieno di farro, ricotta, uova, pecorino e spezie. La leggenda vuole che questo piatto fosse offerto ai pellegrini in cammino verso Monte Sant’Angelo, come simbolo di accoglienza e rinascita. Non manca la ciambotta, gustosa zuppa di verdure di stagione e il pancotto di pane raffermo, erbe locali tra cui la cicoria selvatica.
Among the town’s most famous specialties is farrata, a traditional rustic dish prepared during Carnival: a thin pastry filled with spelt, ricotta, eggs, pecorino, and spices. Legend has it that this dish was offered to pilgrims on their way to Monte Sant’Angelo, as a symbol of hospitality and renewal.
You’ll also find ciambotta, a hearty seasonal vegetable soup, and pancotto, a comforting dish made with stale bread and local herbs, including wild chicory.

Da provare assolutamente Il pane di grano arso che nasce da un’antica pratica contadina, quando i chicchi di grano venivano raccolti dai campi bruciati dopo la mietitura. La farina scura di grano arso conferisce al pane un gusto unico, quasi affumicato che ben si presta ad accompagnare formaggi, salumi e zuppe, o a essere gustato semplicemente con un filo d’olio extravergine del territorio.
A must-try is pane di grano arso, born from an ancient farming tradition when wheat grains were collected from fields scorched after the harvest. The dark flour gives the bread a unique, almost smoky flavor, perfect for pairing with cheeses, cured meats, and soups, or simply enjoyed with a drizzle of local extra-virgin olive oil.
Le olive più diffuse sono paranzana, arbecchina soffice, coratina più piccante, spesso in accattivanti blend. Tra i produttori locali da segnalare, l’Olio Roccia di oliva paranzana, un cultivar di olivo tipico delle campagne della Daunia. Si presenta di colore verde-giallo, a bassa acidità, equilibrato, con un fruttato medio armonico con note piccanti e amare e sentori erbacei di mandorla, carciofo e pomodoro.
The most common olives are Paranzana, the soft Arbechino, and the spicier Coratina, often enjoyed in appealing blends. Among the local producers worth noting is Olio Roccia, made from the Paranzana olive, a cultivar typical of the Daunia countryside. Its green-yellow hue, low acidity, and balanced profile reveal a medium fruity flavor with hints of spice and bitterness, rounded out by herbal notes of almond, artichoke, and tomato.

Sempre nella linea Gold, Roccia produce anche l’olio extra vergine di oliva coratina estratto a freddo e certificato biologico. Un olio che racconta il territorio e che tenuto rigorosamente in bottiglie di vetro scuro, può durare anche 20 mesi. Ha un gusto fruttato e intenso, che delizia il palato, sopratutto se abbinato alle l’eccellenze pugliesi, dalle gustose salsicce agli incomparabili peperoni e le verdure del territorio. (www.olioroccia.it)
Also in the Gold line, Roccia produces extra-virgin Coratina olive oil, cold-pressed and certified organic. This oil tells the story of its land and, when carefully stored in dark glass bottles, can last up to 20 months. It has a rich, fruity flavor that delights the palate, especially when paired with Puglia’s culinary treasures — from savory sausages to incomparable peppers and fresh local vegetables. (www.olioroccia.it)

Le verdure sono veramente un dono prezioso che la Puglia può offrire. Asparagi, zucchine, cavolo nero, carciofi, melanzane, zucche, squisiti pomodori e i broccoli, perfetti condimenti delle tipiche paste pugliesi. Fresche o anche disidratate, semy dry , come le produce l’Azienda Agricola Farris nella vicina Orsara, in località Borgo Giardinetto, una cooperativa che coltiva gli ortaggi del territorio.
Vegetables are truly one of Puglia’s most precious gifts. Asparagus, zucchini, black cabbage, artichokes, eggplants, pumpkins, juicy tomatoes, and broccoli — all perfect companions for the region’s iconic pastas. Whether fresh or semi-dried, like those produced by Azienda Agricola Farris in nearby Orsara, at Borgo Giardinetto, these local vegetables are grown with care by a cooperative dedicated to the land’s bounty.

Le verdure vengono raccolte nel migliore periodo stagionale, selezionate e processate per diventare cubetti, rondelle, scaglie e persino farine. Ideali per risotti, cous cous, zupper, contorni, toppings, pizze, minestroni… Saranno sempre a portata di mano, tutto l’anno, grazie alle mini confezioni “Verdure dello Chef” coordinate dal meraviglioso “cuoco contadino” Peppe Zullo, con cui realizza il piatto più tradizionale, le “orecchiette ai broccoli” Curiosi di sapere la ricetta di Peppe? La troverete a fine articolo

The vegetables are harvested at peak season, carefully selected, and processed into cubes, slices, flakes, and even flours. Perfect for risottos, couscous, soups, side dishes, toppings, pizzas, and minestrones… They’re always within reach, year-round, thanks to the mini packs of “Verdure dello Chef”, created in collaboration with the wonderful “farmer-chef” Peppe Zullo, with whom gourmet dishes come to life, like the traditional “orecchiette with broccoli” Curious to know Peppe’s recipe? You ‘ll find it at the end of this article .
VOGLIA DI DOLCE ?
Spiccano i taralli glassati, detti “sospiri” e le ostie ripiene, sottili cialde di ostia farcite con miele, mandorle e cacao, nate, si dice, da un errore di una suora nel convento delle Clarisse.
In inverno si gusta il grano dei morti, a base di grano bollito, vino cotto, cioccolato e melograno, un dolce che unisce antichi riti pagani e tradizione cristiana.
FANCY A SWEET?
Standouts include glazed taralli, known as “sospiri,” and filled ostie — thin wafer sheets stuffed with honey, almonds, and cocoa, said to have been born from a nun’s mistake in the Clarisse convent.
In winter, try Grano dei Morti, made with boiled wheat, cooked wine, chocolate, and pomegranate — a dessert that blends ancient pagan rituals with Christian tradition

E NEL CALICE?
Birra o vino? Provateli tutti e due!
Partiamo con una birra davvero speciale. Siamo a Foggia nel Birrificio Rebeers che ha raccolto importantii premi internazionali come il Brussels Beer Challenge, e per due volte il massimo riconoscimento “Eccellenza” al Premio Cerevisia con la Bière Cuvée N°3, una bionda affinata in barrique, fresca e dal leggero profilo acidulo elegante che ha conquistato palati esigenti.
Al timone troviamo Michele Solimando creatore della prima ed unica birra al mondo di solo malto di grano duro, la “FOVEA”, unica nel suo genere e capostipite di una futura gamma di birre “puro malto di grano duro”
WHAT TO DRINK?
Beer or wine? Why not both!
Let’s start with a truly special beer. In Foggia, Birrificio Rebeers has earned major international awards, including the Brussels Beer Challenge, and twice received the top honor, “Excellence,” at the Premio Cerevisia for their Bière Cuvée N°3 — a blonde aged in barrels, fresh with a subtly elegant tang that has won over the most discerning palates.
At the helm is Michele Solimando, creator of the world’s first and only beer made entirely from durum wheat malt: FOVEA. Unique in its kind, it’s the pioneer of a future line of “pure durum wheat malt” beers.

Rebeers rappresenta oggi una realtà dinamica e originale nel panorama delle birre artigianali italiane, con un forte legame con la cultura agricola e gustativa della Puglia, perfetta meta per una degustazione accomapgnata da ricchi taglieri con prodotti tipici locali , formaggi, salumi, pani.
Today, Rebeers is a dynamic and original presence in the Italian craft beer scene, deeply connected to Puglia’s agricultural and culinary heritage. It’s the perfect destination for a tasting, paired with generous boards of local specialties — cheeses, cured meats, and breads.

Passiamo ai vini.
Nei Monti Dauni si coltiva da secoli il Nero di Troia, antico vitigno autoctono che rappresenta un’espressione autentica del territorio, frutto di una tradizione vinicola antica che valorizza il legame con la terra e la passione per la qualità.
Now, let’s talk wine.
In the Monti Dauni, Nero di Troia has been cultivated for centuries — an ancient native grape that offers a true expression of the land. It’s the result of a long winemaking tradition, rooted in a deep connection to the soil and a passion for quality.

Le Cantine Elda ne sono tra i più quotati produttori con il loro Il Primo dal colore rosso rubino,
maturo ed intenso al naso, con piacevoli note di frutti rossi, perfetto con carni arrosto e grigliate, verdure di stagione e formaggi di media stagionatura.
Among the most esteemed producers is Cantine Elda, with their Il Primo — a ruby-red wine, mature and intense on the nose, with pleasant hints of red fruits. It pairs beautifully with roasted and grilled meats, seasonal vegetables, and medium-aged cheeses.

Ho particolarmente amato il Macerotto, un bianco dorato di vitigno Bombino che esprime con forza e personalità il territorio ed il suo suolo marnoso-sassoso. Intenso e allo stesso tempo piacevole e delicato, con sentori di frutta candita e mandorla amara. Anche il suo nome è davvero particolare: “Mace” indica la macerazione , “Rotto” esalta la rottura degli schemi e quelle della vita, forieri di un nuovo inzio.
I was particularly taken with Macerotto, a golden white made from the Bombino grape, which powerfully and distinctively expresses the territory and its marl-and-stone soils. It’s intense yet pleasantly delicate, with notes of candied fruit and bitter almond. Its name is just as special: “Mace” refers to the maceration process, while “Rotto” celebrates breaking conventions — and the ruptures in life — heralding a fresh new beginning.

DOVE MANGIARE
Osteria Da Maria Neve ,Via Jamele 16
Centrale, ma nascosta nel dedalo di stradine, vi attende una cucina casalinga semplice e genuina.
Un tuffo nella tradizione del cucinare pugliese in questa tipica osteria nel cuore della città dove la Chef Maria offre prodotti a chilometro 0, raccolti direttamente dall’orto di proprietà, per la preparazione di piatti della tradizione e rivisitazioni. Tra i piatti, le immancabili orecchiette con cime di rapa e i ciccatelli con broccoli e guanciale croccante.
WHERE TO EAT
Osteria Da Maria Neve, Via Jamele 16
Central, yet tucked away in a maze of narrow streets, this cozy osteria serves simple, genuine home-style cuisine. A dive into traditional Puglian cooking awaits, with Chef Maria using zero-kilometer ingredients, harvested straight from her own garden, to create classic dishes and modern reinterpretations. Highlights include the must-try orecchiette with turnip tops and ciccatelli with broccoli and crispy guanciale.

L’Osteria D’Avalos, Piazza della Vittoria, 9
La Chef Elena Mottolo sfoggia nel menu la più vera classicità della cucina locale: dalle tradizionali fave e cicoria, al carciofo “troianello” ripieno di mollica, servito su una crema di patata, porro e zafferano, alle spettacolari polpette di pane al sugo di pomodoro.
Osteria D’Avalos, Piazza della Vittoria, 9
Chef Elena Mottolo showcases the truest classics of local cuisine on her menu: from traditional fave e cicoria to the troianello artichoke stuffed with breadcrumbs, served on a potato, leek, and saffron cream, and the spectacular bread meatballs in rich tomato sauce.

Ho letteralmente adorato il “pancotto”, piatto povero della tradizione che utilizza pane raffermo, patate, cime di rapa e verdure di stagione, accompagnato da un appropriatissimo Nero di Troia.
Nella sua semplicità…lasciatemelo dire… un “piatto da Oscar”!
I literally fell in love with the pancotto, a humble traditional dish made with stale bread, potatoes, turnip tops, and seasonal vegetables, perfectly paired with a Nero di Troia.
In its simplicity… let me say it… an Oscar-worthy dish!
Gallery Bistrot Contemporaneo, Via Regina Mrgherita 3 B
Lasciamo i menu più rustici per tuffarci nella piacevole atmosfera di un elegante ristorante, dove gusterete la ricercata cucina della Chef Candida Di Pierro, giustamente presente nella prestigiosa Guida Michelin.
Gallery Bistrot Contemporaneo, Via Regina Margherita 3B
Leaving the rustic menus behind, step into the refined atmosphere of this elegant restaurant, where you can enjoy the sophisticated cuisine of Chef Candida Di Pierro, rightly featured in the prestigious Michelin Guide.

Candida è al timone di questo ristorante dall’arredamento minimalista e vagamente norvegese, dall’effetto ottico dei legni alle pareti, all’illuminazione essenziale sui tavoli.
La sua cucina è visionaria, raffinata e ricercata. Gli amouse-bouche che aprono i pasti sono piccoli gioielli di creatvità, abbinamenti e gusto.
Candida helms this restaurant, featuring minimalist décor with a hint of Scandinavian influence — from the optical effects of the wooden walls to the understated lighting over the tables.
Her cuisine is visionary, refined, and meticulously crafted. The amuse-bouches that start each meal are tiny gems of creativity, flavor, and clever pairings.

Candida, ospitale e preparatissima è paladina di un’attenta ricerca di ricette autentiche e culture culinarie vivaci, mostrando grande apertura verso usi e sapori locali.
Candida, warm and exceptionally knowledgeable, is a champion of carefully researched authentic recipes and vibrant culinary traditions, showing a deep appreciation for local flavors and customs.

UN MUST !
Pasticcieria Casoli, Via Regina Margherita 121
Siete golosi? Non lasciatevi scappare questa fantastica pasticcieria, proprio nel centro della città.
Il pezzo forte si chiama “Pan di Puglia”, un vero peccato di gola…o dovrei dire un vero peccato non assaggiarlo!
A MUST!
Pasticceria Casoli, Via Regina Margherita 121
Got a sweet tooth? Don’t miss this fantastic pastry shop right in the heart of the city.. The star of the show is the “Pan di Puglia” — a true indulgence… or should I say, a real sin not to try it!
Realizzato con ingredienti antichi, esclusivamente pugliesi: mandorle tostate e caramellate, fichi secchi, cioccolato fondente e mosto cotto al vino nero di Troja da versare sulla fetta appena tagliata.
Made with ancient, exclusively Puglian ingredients: toasted and caramelized almonds, dried figs, dark chocolate, and cooked must from Nero di Troia wine — to drizzle over each freshly cut slice.
In onore del famoso rosone, Lucia e Nicola hanno creato la “Passionata”, un ricco dessert farcito da 3 tipi di ricotta: bufala, mucca e pecora. Una dolce magia!
In honor of the famous rose window, Lucia and Nicola created the “Passionata” — a decadent dessert filled with three types of ricotta: buffalo, cow, and sheep. Pure sweet magic!

DOVE DORMIRE
BnB Il Rosone, Via Roma 77
Se esistesse un “Premio Ospitalità”sarebbe sicuramente vinto da questo Bnb e dalla sua adorabile proprietaria Giovanna che lo cura nei minimi particolari, a cominciare dalla ricca colazione dove troverete crostate, biscotti, dolcetti e taralli dolci, tutti rigorosamente fatti in casa.
WHERE TO STAY
BnB Il Rosone, Via Roma 77
If there were an “Hospitality Award,” this BnB would surely win — thanks in large part to its lovely owner, Giovanna, who cares for every detail. Start your day with a generous breakfast featuring tarts, cookies, sweets, and sweet taralli — all lovingly homemade.
Bnb Bora, Via S.Antonio 72
Pulito, tranquillo e accogliente, offre alloggi con terrazza o balcone. Nessun problema di parcheggio e a soli due minuti a piedi dalla Cattedrale di Troia
Bnb Bora, Via S. Antonio 72
Clean, quiet, and welcoming, this BnB offers rooms with a terrace or balcony. Parking is hassle-free, and it’s just a two-minute walk from Troia Cathedral.

E finalmente ,ecco la ricetta delle “Orecchiette di grano Arso con Broccoli Farris.” dello Chef Peppe Zullo
Ingredienti per 4 persone.
400 grammi Orecchiette di grano arso. 80 grammi di Broccoli disidratati Farris. 1 spicchio d’aglio. Olio extravergine Qb. Peperoncino Qq. Sale Qb.
Preparazione
Mettete a bagno in Aqua tiepida i broccoli per 10 minuti. In una padella fate dorare l’aglio con l ‘olio extravergine d’ oliva aggiungete i broccoli e fate cuocere per qualche minuto. Sbollentate le orecchiette in abbondante Aqua salata. A metà cottura scolate la pasta fatela saltare in padella e amalgamate il tutto.Completate la cottura e servite caldo.
And finally, here is the recipe for “Burnt Wheat Orecchiette with Farris Broccoli.”
Ingredients for 4 people
400 g burnt wheat orecchiette, 80 g Farris dried broccoli, 1 clove of garlic, Extra virgin olive oil, to taste, Chili pepper, to taste, Salt, to taste
Preparation
Soak the broccoli in lukewarm water for 10 minutes. In a pan, lightly brown the garlic in extra virgin olive oil, then add the broccoli and cook for a few minutes. Boil the orecchiette in plenty of salted water. Halfway through cooking, drain the pasta, add it to the pan, and toss everything together. Finish cooking, then serve hot.
Vi è venuta voglia di passare un fine settimana a Troia?
Spendida meta, aggiungetela alla lista dei vostri prossimi weekend!
Feeling inspired to spend a weekend in Troia?
What a wonderful destination — definitely add it to your list for your next getaway!









