QUANDO LA NEVE E’ VERDE
È arrivata la neve ad avvolgere le Alpi. Ed eccoci puntuali con l’appuntamento di stagione, pronti a proporvi la nostra Top 12, dedicata ai luoghi più belli, accoglienti e sostenibili secondo il nostro modesto parere. Luoghi dove non obbligatoriamente solo sciare, ma da scoprire camminando con le ciaspole, slittando, ammirando il panorama da una slitta trainata da cani o pedalando su una bici a ruote larghe. Sempre attenti alle proposte green, perché anche la montagna soffre i cambiamenti climatici, l’overtourism e un utilizzo inappropriato delle sue risorse. Perché anche sulla neve vogliamo essere turisti consapevoli.
TOP 12 NEVE GREEN
VALLE MAIRA (CN)
In Valle Maira non si capita per caso. Questo angolo occitano di Piemonte ai piedi del Monviso, con la sua anima antica, silenziosa e accogliente, è il luogo perfetto per vivere una vacanza invernale immersi nella natura. Qui non ci sono piste da discesa ma è possibile praticare in libertà lo scialpinismo, dove battere traccia nella neve fresca, esplorare valloni e cime non toccati dal turismo di massa e dall’industria dello sci, imprimere le proprie curve su pendii immacolati per poi rilassarsi in locande e strutture famigliari che mantengono tutto il calore dell’accoglienza occitana. Qualche pista da fondo permette di praticare uno sport invernale anche agli ospiti più tranquilli, che ugualmente hanno voglia di riconciliarsi con la natura e vivere le terre alte del nostro paese in modo pienamente sostenibile.

Da fare. Diverse le possibilità di scoprire il territorio della valle camminando con le racchette da neve. Una delle più belle ciaspolate si svolge nel vallone di Unerzio lungo il sentiero “la Scurcio” che collega Chialvetta, Pratorotondo, Viviere e Prato Ciorliero. Il passaggio da Grangia Gorra – Grangia Mezzagliera regala un colpo d’occhio inaspettato sul Monte Oronaye (3.100 mt) e sulle cime circostanti. Un’altra escursione permette di raggiungere le borgate di Frere, Gheit e Chialvetta partendo da borgo Villa. Un’occasione per visitare il grazioso museo etnografico “La misoun d’en bot” che, con i suoi 1500 oggetti raccolti nel vallone di Unerzio, racconta la vita e il lavoro del passato.


www.vallemaira.org
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