Mazda MX-5 Grand Tour: la viaggiatrice

Una spider col portapacchi? Torniamo con la memoria agli anni ’50 e ’60, una staffa sullo striminzito bagagliaio (il motore in queste auto era sempre davanti) e le cinghie di cuoio per legare la valigia, poi pronti all’avventura in spazi aperti e ancora non congestionati. Erano auto speciali. Come specialissima è la Mazda MX-5 Grand Tour. Definirla edizione limitata è eufemistico, perché si tratta della prima di tre serie a tiratura rarefatta: ne verranno prodotti infatti solo sei esemplari ciascuna, ordinabili esclusivamente on line. Le hanno chiamate Top Limited Edition. “Trop” Limited, verrebbe da dire; perché auto così non sono mai abbastanza.

 

MAZDA MX-5 GRAND TOUR, IL VIAGGIO PER IL VIAGGIO

Mazda MX-5 Grand Tour

Percorrere lunghe distanze senza porsi alcun limite, questa è la funzione di un’auto come la Mazda MX-5 Grand Tour. L’ispirazione parte da lontano nel tempo, però questa vettura parla il linguaggio di oggi in totale scioltezza. Perché il portapacchi non è in banale acciaio o alluminio, bensì una sciccheria in fibra di carbonio. Quindi oltre ad apparire tecnologico è anche estremamente robusto e leggero. Perché dobbiamo sempre ricordarci che una Mazda MX-5 è soprattutto un’auto da guidare, quindi il peso deve rimanere contenuto.

Mazda MX-5 Grand Tour

E la valigia? E’ prodotta appositamente per la Mazda dallo specialista di settore Moncabas. Gli interni sono arricchiti da eleganti rivestimenti in pelle nappa marrone, un perfetto abbinamento cromatico con la livrea della carrozzeria in un colore chiamato Machine Gray (grigio, insomma). Il tetto in tessuto è nero e include il frangivento in plexiglass. La meccanica è basata sull’affidabile motore 2.0 a benzina da 160 cavalli abbinato ad un cambio manuale a sei rapporti. Auto da guidare, ricordiamolo.

Mazda MX-5 Grand Tour

Tuttavia non manca di accortezze moderne per aumentare l’efficienza energetica, come il sistema di recupero dell’energia in frenata i-Eloop, il che rende la MX-5 praticamente un’auto ibrida. Questa tecnologia sviluppata dalla Mazda da qualche anno sfrutta un supercondensatore per immagazzinare l’energia recuperata. Il vantaggio rispetto all’uso di una convenzionale batteria è, oltre al peso risparmiato, anche la possibilità di disporre in modo immediato tutta l’energia elettrica disponibile, aggiungendo uno spunto brillante che aiuta la prestazione e contribuisce per un 10% alla diminuzione di consumi ed emissioni.

La seconda serie Top Limited Edition della Mazda MX-5 sarà dedicata agli amanti della meccanica. La terza invece sarà rivolta agli amanti dell’aspetto fashion.




Auto cabrio e spider, meglio sportive o lussuose? Ecco quattro proposte per un Weekend al Top

Le vetture convertibili, ovvero le auto spider (due posti secchi) e auto cabrio (quattro posti), rappresentano un vero e proprio stile di vita. Con l’arrivo della bella stagione, viaggiare con il vento tra i capelli diventa puro piacere, un qualcosa da assaporare chilometro dopo chilometro. Dopo aver parlato la scorsa settimana delle spider e cabrio di dimensioni compatte – sia sportive che più tranquille – è arrivato il momento di trattare qualcosa di decisamente più impegnativo.

Abbiamo scelto due spider con prestazioni da supercar e due auto cabrio lussuose (in uno dei due casi addirittura opulenta), con l’obiettivo di proporvi differenti tipi di esperienze a cielo aperto in grado di offrire il massimo del divertimento e ovviamente dell’esclusività. Di seguito elenchiamo i modelli – ad alto contenuto emozionale – che verranno descritti nelle seguenti pagine!

  • Rolls Royce Dawn
  • Mercedes Classe E cabrio
  • Audi R8 Spyder
  • Porsche 911 Targa

Rolls-Royce Dawn

Compromesso non è una parola contemplate nel lessico Rolls-Royce. Il Brand continua a seguire le indicazioni del co-fondatore Sir Henry Royce: “lotta per raggiungere la perfezione in tutto quello che fai. Prendi il meglio che esiste e fallo meglio. Quando non esiste, progettalo. Non accettare nulla che non sia abbastanza buono.” Queste indicazioni valgono ovviamente anche per la Rolls-Royce Dawn, auto cabrio a 4 posti lunga ben 5,29 metri, larga 1,95, e dotata di un tetto apribile in tela in grado di offrire un’ottima insonorizzazione quando risulta chiuso, mentre per aprirsi in soli 22 secondi sfrutta un sofisticato sistema elettrico.

All’interno dell’abitacolo troviamo un mix praticamente perfetto di pellami pregiati, legni rari e metalli preziosi in grado di offrire un effetto scenico a dir poco stupefacente. Tra gli “effetti speciali” di questa vettura segnaliamo inoltre le enormi portiere che si aprono contro vento.

Sotto il cofano batte un poderoso V12 da 6.6 litri sovralimentato in grado di sprigionare ben 571 CV e 780 Nm di coppia massima. Nonostante il peso dell’auto raggiunga i 2.560 kg, questa lussuosa cabriolet brucia lo scatto da 0 a 100 km/h in meno di 5 secondi.

Mercedes Classe E Cabrio

La variante cabriole della nuova Mercedes Classe E è senza ombra di dubbio quella capace di esprimere maggiore emozione e l’ultima versione – frutto di un recente aggiornamento – risulta ancora più affascinante. Considerata l’auto cabrio per eccellenza, il design di questa vettura ha acquistato un taglio più sportivo, percepibile soprattutto negli elementi del frontale. I fari full LED di serie presentano un alloggiamento più piatto e l’organizzazione interna delle luci posteriori a LED è stata rielaborata.

La Classe E Cabrio, con classica capote in tessuto, offre elevati livelli di comfort per viaggiare fino a quattro persone, in tutti i mesi dell’anno: a richiesta è, infatti, possibile dotare la cabriolet del sistema frangivento elettrico AIRCAP e dell’AIRSCARF. La capote insonorizzata permette l’utilizzo dell’auto in ogni stagione, senza compromessi e con il massimo comfort acustico all’interno dell’abitacolo.

Inoltre, a seguito del restyling, i modelli più sportivi della gamma ereditano gli stessi elementi di forza di berlina e station wagon, come i motori diesel e benzina elettrificati e quindi più efficienti, dotati di alternatore-starter integrato, ma anche l’ultimissima generazione di sistemi di assistenza alla guida o il sistema di Infotainment MBUX (Mercedes-Benz User Experience). I modelli di Classe E Coupé e Cabrio arriveranno nelle concessionarie europee nell’autunno 2020.

Audi R8 Spyder V10

Design e dinamismo mozzafiato coniugati al fascino della guida a cielo aperto: l’Audi R8 Spyder V10 rappresenta il non plus ultra della sportività, grazie anche all’uso di un poderoso V10 da 540 CV in grado di regalare prestazioni sorprendenti e un sound adrenalinico.

La nuova Audi R8 Spyder V10, ancora più spigolosa e atletica rispetto alla versione precedente, ha guadagnato 36 mm in larghezza, per un totale di 1,94 metri. Il single frame accuratamente modellato, con la caratteristica griglia a nido d’ape, è più largo e ribassato. La capote confluisce in due pinne che mettono in tensione il tessuto e si armonizzano perfettamente, insieme al grande coperchio del vano capote, con l’inconfondibile design della R8 V10. Il sistema di azionamento elettroidraulico apre e chiude la capote in 20 secondi fino a una velocità di 50 km/h.

L’incredibile emozione che regala questa vettura si nasconde nel motore centrale con iniezione duale: un propulsore aspirato da 5.2 litri che risponde in modo immediato. Il suo sound (intensificato a richiesta da un impianto di scarico sportivo con terminali in nero lucido) è pura adrenalina. Con 540 CV di potenza a 7.800 giri e 540 Nm di coppia a 6.500 giri, il motore garantisce prestazioni su strada eccezionali: da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi e una velocità di punta di 318 km/h. Ciò significa che, rispetto al modello precedente, la nuova R8 Spyder V10 sviluppa 15 CV in più, è più veloce di 0,2 secondi nello sprint e vanta 7 km/h in più di velocità massima.

Porsche 911 Targa

 

Anche la nuova generazione della mitica Porsche 911 – sigla di progetto 992 – arricchisce la propria offerta con l’introduzione della nuova versione della 911 Targa. Parliamo di una iconica variante ricca di fascino, nata nell’ormai lontano 1965. La vettura vanta un piccolo tetto in tela apribile elettricamente (una volta era asportabile), posizionato tra i montanti anteriori e posteriori. Questi ultimi sono situati a ridosso dei sedili e impreziositi all’esterono dal logo “Targa”. Il sofisticato meccanismo di apertura elettrico impiega solo 19 secondi per completare l’operazione. Il meccanismo sfrutta due bracci comandati elettricamente, in grado di alzare il lunotto per nascondere la capote in un apposito vano.

Declinata nelle versioni Targa 4 e Targa 4S, la prima variante sfrutta il 6 cilindri 3.0 litri turbo da 385 CV che permette alal vettura di scattare da 0 a 100 km/h in soli 4,4 secondi, mentre la Targa S eroga 450 CV e brucia lo 0-100 km/h in 3,8 secondi.
La trazione è per entrambe integrale, mentre il cambio a sette rapporti è disponibile sia manuale che a doppia frizione. L’unica nota dolente è la massa a secco pari a 1.665 kg, non proprio un peso piuma…

 




Auto cabrio e spider: quattro piccole scoperte per un sogno di mezza estate

Con l’arrivo della bella stagione ritorna la voglia di viaggiare, fare gite fuori porta e vivere weekend premium indimenticabili accompagnati da un’affascinante auto cabrio o spider. L’emozione di guidare con il vento tra i capelli e di sentirsi liberi affrontando ogni curva non ha decisamente prezzo, inoltre a bordo di un’auto cabrio è possibile godersi splendidi e suggestivi panorami sfruttando una vista a 360°.

Questa settimana abbiamo deciso di proporvi quattro interessanti vetture convertibili di dimensioni compatte, molto diverse tra loro ed in grado di accontentare i più svariati gusti, bisogni e desideri della clientela. Si tratta di un poker di vetture scoperte che comprende la spider più venduta al mondo e un’altra due posti dal peso-potenza sensazionale, mentre le altre due vetture sono rappresentate da una piccola auto cabrio 4 posti e da uno dei pochissimi crossover cabrio presenti sul mercato.

  • Alfa Romeo 4C Spider
  • Mini Cabrio Sidewalk
  • Volskwagen T-Roc cabrio
  • Mazda Mx-5

Alfa Romeo 4C Spider

L’alfa Romeo 4C Spider rappresenta il non plus ultra della sportività della Casa del Biscione, confermando l’eccellenza costruttiva che ha caratterizzato la leggendaria storia sportiva del marchio. La vettura sfoggia dimensioni estremamente compatte e più che una spider vera e propria si presenta come una vettura targa, ovvero un’auto dotata di un piccolo tetto in plastica asportabile.

Le sinuose forme di questa incredibile auto nascondono un telaio realizzato totalmente in carbonio che ha permesso di ottenere un rapporto peso-potenza decisamente eccellente. A ridosso dei sedili – in posizione centrale – è stato installato il motore da 1.840 cc sovralimentato tramite turbo compressore ed in grado di scaricare sulla trazione posteriore ben 245 CV.

Secondo i dati dichiarati, l’Alfa Romeo 4C brucia lo scatto da 0 a 100 km/h in soli 4,5 secondi, un valore degno di una supercar ben più costosa e blasonata. Anche l’handling risulta di primo livello, considerando l’elevata tenuta di strada e la rigidità torsionale offerta. Lodevole anche il cambio doppia frizione che permette di effettuare cambiate rapide e precise come se ci si trovasse in Formula Uno.

Mini Cabrio Sidewalk

Tra le novità a “cielo aperto” che spiccano durante questa primavera troviamo senza ombra di dubbio la nuovissima Mini cabrio Sidewalk, piccola e scattante convertibile, ideale per circolare nelle metropoli più trafficate, ma nello stesso tempo in grado di regale una guida divertente e sportiva ogni volta che se ne ha voglia. La vettura può contare su una pratica capote in tela che può essere aperta e chiusa elettricamente in soli 18 secondi.

La Mini cabrio Sidewalk sfoggia cerchi in lega Scissor Spoke da 17 pollici abbinati alla nuova vernice metallizzata Deep Laguna enfatizzata dalle bonnet stripes con bordi a contrasto. Risultano inoltre disponibili anche le livree Midnight Black metallizzato, White Silver metallizzato, Enigmatic Black metallizzato, Moonwalk Grey metallizzato e Thunder Grey metallizzato. Entrati all’interno dell’abitacolo è possibile apprezzare lo stile british di mini particolarmente curato che mette a disposizione il battitacco in alluminio spazzolato con la scritta “Sidewalk”, i sedili rivestiti in pelle Mini Yours Lounge Sidewal che vantano un colore antracite, abbinato a cuciture a contrasto in Dark Petrol e Energetic Yellow. Non mancano tappetini in velluto coordinati, con bordi color Dark Petrol scuro e cuciture in Energetic Yellow.

La gamma motorizzazioni prevede 3 turbo benzina: il 1.5 litri 3 cilindri, declinato nelle potenze da 102 CV e 136 CV, mentre al top dio gamma troviamo il potente 4 cilindri da 192 CV.

Mazda MX-5

La Mazda MX-5 non è una semplice spider, ma è un vero e proprio mito su quattro ruote. Non per caso parliamo della vettura due posti convertibili più venduta al mondo. Quest’auto ha sempre catturato i suoi fedelissimi appassionati soprattutto grazie alle doti di guidabilità che ne fanno una sportiva autentica, ma senza esagerazioni.

I motori a benzina a quattro cilindri Skyactiv 1.5 e 2.0 che equipaggiano la Mazda MX-5 risultano omologati Euro 6d-temp. Le due unità sono state migliorati nell’erogazione della potenza e nella sonorità. La potenza del 2.0 litri a benzina raggiunge i 184 cavalli a 7.000 giri, mentre la coppia massima tocca i 205 Nm. Per quanto riguarda il capitolo sicurezza, la Mazda MX-5 vanta l’uso del pacchetto i-Activsense. Quest’ultimo comprende: la frenata d’emergenza con sistema di rilevamento pedoni, l’avviso di stanchezza del conducente, e il supporto alla frenata in retromarcia.

Volkswagen T-Roc cabrio

La Volskwagen T-Roc Cabrio si presenta come un affascinante crossover dotato di capote in tela, ideale per salutare la bella stagione con il vento tra i capelli. La prima cabriolet crossover di classe compatta riesce infatti a coniugare la robustezza e i punti di forza di un SUV con lo spensierato piacere di guida di un’auto scoperta.

La vettura è lunga 4,27 m e il passo misura 2,63 m. La larghezza è pari a 1,81 m (specchietti retrovisori esterni esclusi) mentre l’altezza è di 1,52 m. Il bagagliaio ha una capienza di 280 litri. Gli schienali dei sedili posteriori abbattibili e il gancio traino disponibile a richiesta sottolineano la versatilità della vettura. La T-Roc Cabriolet è dotata di una classica capote in tessuto nero, costituita da tre strati. L’azionamento elettroidraulico apre e chiude la capote in modo completamente automatico (rispettivamente in nove e undici secondi) Il tetto di apre anche a vettura in movimento, fino a una velocità di 30 km/h.

Che si tratti di attraversare la città o di viaggiare su terreni fuoristrada non impegnativi, strade extraurbane tortuose o autostrada, la T-Roc Cabriolet è all’altezza di qualsiasi sfida. Sono disponibili due efficienti motori benzina con sovralimentazione turbo e iniezione diretta. Il motore 1.0 TSI tre cilindri iscarica di 115 CV e una coppia di 200 Nm e il 1.5 TSI arriva a 150 CV e 250 Nm. Il cambio manuale a sei marce e la trazione anteriore sono di serie. Il TSI più potente può essere abbinato anche al cambio a doppia frizione DSG a sette rapporti.

 




BMW Z4: nuova e sempre affascinante

Le spider hanno sempre il loro fascino, anche in un mondo caotico come l’attuale. Ha ancora pochi rivali un viaggetto di un weekend in una località turistica fuori dalle grandi città, più vicina agli scenari naturali, i quali si apprezzano meglio all’aria aperta. La BMW Z4 è certamente in grado di regalare tali emozioni, ancora più intense quando sotto il cofano si anima il possente sei cilindri di questa First Edition della nuova generazione, appena mostrata durante il concorso di eleganza di Pebble Beach, tra il sole della California, cornice ideale.

 

LA NUOVA BMW Z4 SI MOSTRA AL MONDO

BMW Z4

La rassegna americana è però poco più che un assaggio. Qui possiamo solo osservare l’insieme del design e prendere nota delle caratteristiche generali. Per avere le informazioni complete sull’intera gamma di questa terza generazione della BMW Z4 si dovrà attendere il 19 settembre. Per vederla da vicino in terra europea invece il primo appuntamento sarà ad ottobre, durante il salone di Parigi. Il modello verrà invece lanciato sui mercati mondiali nella primavera del 2019.

BMW Z4

La versione mostrata in questi giorni in California è una serie speciale di lancio, cioè la BMW Z4 M40i First Edition. Altamente sportiva come ogni BMW che si rispetti, il suo cuore è il motore a sei cilindri in linea turbo 3.0 che spinge molti fra i migliori modelli bavaresi. In questa versione la potenza è configurata a ben 340 cavalli. Possono bastare, perché sono in grado di far accelerare la vettura da 0 a 100 Km/h in soli 4,6 secondi.

BMW Z4

Poiché la vera sportività di un’auto non si esaurisce con l’imbottirla di cavalli, sono altrettanto importanti il bilanciamento dei pesi al 50% fra i due assi, le carreggiate larghe e il passo contenuto. Aggiungiamo anche gli ammortizzatori a controllo elettronico. Gestito elettronicamente anche il differenziale (la trasmissione è a trazione posteriore). Tutti elementi fondamentali per avere una buona maneggevolezza in curva, dove cioè si trova il vero piacere di guida. Almeno per chi ama guidare.

BMW Z4

L’aspetto stilistico che maggiormente cattura l’attenzione nella nuova BMW Z4 è l’abbandono del tetto rigido. Troviamo infatti una più tradizionale capote in tela. Nel complesso lo stile è molto grintoso. Dentro poi c’è tutto il lusso che si vuole. La First Edition ha rivestimenti in pelle Vernasca con cuciture a contrasto.




Mazda MX-5 2019: sempre più sportiva

Mancano pochi mesi al lancio della Mazda MX-5 2019, aggiornamento della spider più venduta al mondo. La commercializzazione sul mercato italiano comincerà ad ottobre 2018. Quest’auto ha sempre catturato i suoi fedelissimi appassionati soprattutto grazie alle doti di guidabilità che ne fanno una sportiva autentica. L’ultima versione regala più potenza.

 

MAZDA MX-5 2019, INIEZIONE DI POTENZA

Mazda MX-5 2019

I motori a benzina a quattro cilindri Skyactiv 1.5 e 2.0 della Mazda MX-5 2019 sono stati rivisti nella combustione per adeguarli alle nuove norme sulle emissioni Euro 6d-temp. Ne guadagnano però anche le prestazioni, secondo uno stile caro ai guidatori: giri più alti e migliore sonorità. La potenza dell’unità 2.0 è passata da 160 a 184 cavalli a 7.000 giri; leggero aumento per la coppia massima, ora di 205 Newton metri contro 200, sempre a 4.000 giri. E’ migliorata anche la precisione tra azione sull’acceleratore e risposta della vettura, riducendo al minimo il ritardo.

Ma anche la sicurezza della Mazda MX-5 2019 ha fatto dei passi avanti, sfruttando le ultime evoluzioni tecnologiche. Il pacchetto i-Activsense dispone del supporto intelligente avanzato alla frenata in città, comprendendo il rilevamento pedoni; si trova anche il supporto alla frenata in retromarcia, il quale rileva veicoli e altri ostacoli dietro la vettura. Completano il panorama i sistemi di avviso stanchezza conducente, riconoscomento segnali stradali e telecamera posteriore.

Per quanto riguarda il design di questa nuova Mazda, ora i cerchi in lega da 16 e 17 pollici hanno una vernice più scura; per i modelli a tetto morbido è disponibile una nuova capote in tela marrone.




La Fiat 124 Spider che raccoglie gli ultimi raggi di sole

Fiat 124– La regina dell’handling e dell’emozione open-air ci permette di goderci questo ultimo sole. Partiamo da Milano, dove è appena finita la settimana della moda, ma dove anche  la 124  attira attenzione,  tutta  vestita di nero e  con interni color cuoio. Le teste si girano, con sguardi un po’ di ammirazione, ma anche confusi. Il design nostalgico è molto apprezzato, ma non sono rare le domande del tipo: “Ma è la 124? Come quella vecchia?”.

Di fatti pur essendo  uscita da qualche mese , la Fiat 124 porta ancora sulle spalle la sua italianissima storia. Lo scheletro è giapponese ma i rally, la dolce vita, il successo mondiale degli anni ’60 sono indelebili, per gli appassionati e non. E quest’aspetto ci piace. Ci rende fieri di guidarla e di mostrarla. Il centro stile Fiat ha fatto centro, il design è infatti più che vincente. Estremamente proporzionato, sportivo, elegante, aggressivo, raffinato. E’ un piacere per la vista e il tutto è condito dai dettagli quali le gobbette sul cofano e le curve che si scorgono dagli specchietti. Insomma, con questo spirito partiamo. Premiamo il tasto di accensione e si sente il quattro cilindri 1.4 turbo che gorgoglia. Il suono è però un po’ strozzato e anche quando ci mettiamo in moto non migliora di molto. Certo non manca sportività: il telaio è eccellente, così come l’assetto. Nel percorso per entrare in Autostrada verso il Cavalcavia del Ghisallo, ci stupisce la rapidità dello sterzo e delle reazioni, ma soprattutto la coppia e la prontezza del motore, fulmineo rispetto gli input all’acceleratore. Il turbo entra immediatamente, già a 2.250 si ha una coppia di 250 Nm. L’erogazione ci convince, certo non ha la prontezza di un aspirato, ma la risposta all’acceleratore è molto pronta una volta entrati nella curva di massima risposta del turbo. Ci siamo prima lamentati del rumore di scarico sommesso, ma non possiamo non ammettere che alla fine dei conti sia piacevole. Dall’abitacolo il Multi Air da 140 Cv ci ricorda romanticamente il rumore dei carburatori. Si sente il soffio d’aspirazione e in rilascio lo sbuffare appena percettibile del turbo.

Intanto entriamo in autostrada imboccando l’A8 verso Varese.  Il piccolo quattro cilindri in sesta a 130 km/h si tiene sui 3250 giri, e  la piccola spider sembra affaticata. Sembra perché anche in sesta ad una nostra minima accelerazione, sfreccia senza nessun tipo di incertezza rendendo i sorpassi una passeggiata.

Dopo circa 45 minuti, prendiamo l’uscita Azzate-Buguggiate ed entriamo nella SP1. La 124 è una goduria anche nei curvoni veloci, ne si apprezza la grande stabilità e la precisione dello sterzo che ci permette di pennellare le traiettorie. Prendiamo la direzione del Lungo lago, capote rigorosamente abbassata, il sole ambrato di settembre ci scalda, il vento non entra eccessivamente nell’abitacolo, ma ci sfiora i capelli. Insomma è una goduria. I sedili sono pressoché perfetti. Profilati e ben imbottiti, comodissimi, anche grazie alla fenomenale posizione di guida quasi “orizzontale” ed alla risicata altezza da terra.
Il nostro obbiettivo sono le cascate di Cittiglio e naturalmente il lungolago, habitat della nostra Fiat 124.

Passiamo diversi paesini, fino ad arrivare proprio a Cittiglio. Non mancano certo gli scorci suggestivi, ed il lago, tra un albero e l’altro, si intravede, con i  suoi riflessi dorati.
Per raggiungere le cascate, la strada è una: la SP8. Una stretta stradina tutta curve, con una vegetazione ricchissima, splendide ville nascoste e le prime foglie gialle d’autunno. Qui la 124, con la sua coppia abbondante e l’agilità che la contraddistingue, si comporta benissimo.
Le cascate sono belle come ci aspettavamo, con un’area pic-nic per una sosta.
Dopo averne goduto, non vediamo l’ora di risalire in macchina. Così scendiamo finalmente verso il Lago, più precisamente verso Porto Valtravaglia. La direzione è Laveno-Mombello, sulla SP69. Una volta arrivati scopriamo il panorama tipico del Lago Maggiore. Imponente, vasto, godibile.
Risaliti in macchina per il ritorno, non ci può non saltare all’occhio un dettaglio: il quadrante della benzina segna quasi  riserva! Il “piccolo” quattro cilindri è assetato!I consumi infatti sono quelli di una macchina sportiva, con punte (segnate direttamente dall’applicazione dell’Infotainment) di 15l/100 Km. Insomma, da valutare all’acquisto c’è anche la consapevolezza che il benzinaio nelle vostre gite sarà il vostro migliore amico, soprattutto se guidate questa “spiderina” come si deve. E’ molto golosa di giri, sembra vi chieda proprio di arrivare al limitatore e ci arriva molto velocemente grazie alle marce corte.  Il turbo spinge fino ai 5.500 giri, ed è inutile forzare oltre. Certo la spinta nei medi regimi è importante, anche grazie al peso molto ridotto. Insomma per divertirvi e spingere veramente dovete conoscerla e conoscere perfettamente le reazioni del motore.
E’ una piccola GT ed il suo obbiettivo è farvi godere il massimo della qualità di guida, certo anche con passo sostenuto, ma rimane una guida rilassata, affilata, raffinata. L’assetto, esclusivo Fiat, è stabile al posteriore, prevedibile e molto bilanciato.
Per portarvela a casa vi servono dai 25 ai 30 mila euro, il prezzo  per uno sfizio.

In ogni caso è un trauma scenderne, questa piccola italo-giapponese ci ha  stregato nonostante tutto. Ha tonnellate di carattere e un’aura leggendaria, sì grazie alla sua storia, ma anche grazie all’ottimo lavoro rispetto al design, che pur essendo moderno strizza l’occhio al passato.




McLaren 570S Spider: super-car scoperta con un’anima

McLaren 570S Spider – E’ raro che in un mondo così pieno di oggetti, riusciamo ancora a ritrovarci un’anima. E’ di sicuro il caso della McLaren 570S Spider, che con le sue linee è come se ci chiamasse, chiedendoci di condividere con lei un’emozione, un viaggio. E non è per il prestigio del marchio, o la posizione del motore, o per il fatto che ci costerebbe circa 200.000 €. Queste macchine ci parlano e non possono non avere una coscienza propria. E’ chiaramente un tripudio di tecnologia e velocità e quindi di tecnica, ma anche la passione ne è protagonista. Anche perché quando un’auto si “scopre” aggiunge all’esperienza di guida già a prescindere un maggiore coinvolgimento. Ne si sentono tutti i rumori e si è completamente esposti agli elementi. Con la capote rigida retratta, si possono infatti godere tutte le sfumature dello scarico della McLaren 570S Spider e del suo V8 biturbo da 3.8 litri.  Il tetto viene azionato elettricamente tramite un interruttore dal posto del conducente, ad alloggiare i pannelli un vano sotto il “tonneau” splendidamente lavorato che si alza automaticamente, accompagnato alla chiusura dalla una tecnologia “soft-close”. Il tetto viene aperto o chiuso in soli 15 secondi, ad una velocità massima di 40km/hUn deflettore del vento permetto inoltre di aumentare la versatilità sia con il tetto aperto o chiuso. Qua è il sono protagonista, prova che McLaren 570S Spider è un progetto curatissimo nei dettagli, attento ai desideri dei guidatori. Il deflettore riduce l’intrusione del vento quanto il tetto è abbassato e può essere abbassato per permettere di gustare al meglio il sound del V8 bi-turbo e inoltre permettere all’aria di entrare quando il tetto è chiuso (soluzione molto simile alla 675LT Spider). Disponibile anche l’incredibile optional all’interno del pacchetto “sport system”, che dispone dell’ESG per incanalare il suono dello scarico verso la cabina. McLaren 570S Spider ti invita a vivere l’esperienza perfetta, in ogni particolare, che sia il suono, la dinamica di guida, l’estetica. Inutile parlare delle prestazioni e delle doti di questa vera e propria super-car. La combinazione della fibra di carbonio (materiale del telaio) e l’incredibile 3.8 da 570 Cv, rende la  570S Spider la più potente e leggera delle sue concorrenti Spider.
Sono 7,400 i regimi di massima resa delle turbine, con 600Nm tra i 5,000 e i 6,500 giri. Tutta questa potenza gestita da un cambio sequenziale a sette velocità con cambiate fulminee Il risultato è un’ accelerazione da 0 a 100km/h in 3.2 secondi e fino a 200km/h in 9.6 secondi.Per concludere: Ferrari ha finalmente trovato un vero avversario che possa competere tecnicamente, esteticamente e come Heritage, se McLaren fosse italiana…




Da Garda a Valpolicella con la 124 Spider

Secondo giorno

Altro giorno, altra vettura: passiamo alla Fiat 124 Spider in allestimento Lusso. Meno vistosa della sportiva (quasi corsaiola) del percorso precedente, dispone comunque di motore turbo MultiAir da 1.4 litri da 140 cavalli con cambio manuale; le finiture sono più sobrie, senza rinunciare al comfort né alle doti strutturali di leggerezza e bilanciamento. La pulizia stilistica ne conferma il ruolo di iconaFiat-124-Spider-29-e1447837127282 con forti richiami all’antenata, naturalmente riletta in chiave moderna.

Gli interni confermano la qualità: pelle per sedili, volante e cuffia del cambio, ecopelle per pannelli porte e quadro strumenti, mentre il resto dell’abitacolo è rivestito con materiali soft-touch. Comfort e tradizione, ergonomia e plancia dal design esclusivo con inserto silver o nero lucido, sedili che ospitano comodamente e trattengono nella guida dinamica. Che si apprezza con il cambio manuale, dagli diretti e fluidi con leva dalla notevole manovrabilità.

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Il viaggio prosegue immersi nel mondo circostante, da vera spider bassa e filante, il rumore del vento è attutito dall’aerodinamica dell’estremità del cofano, dei montanti anteriori e del roll-bar. Elevati gli standard di sicurezza: fari autoadattanti e autolivellanti, cofano attivo, Abs con Ebd, sensori pioggia e crepuscolare, luci diurne, controllo elettronico della stabilità con limitazione del rischio di ribaltamento, monitoraggio pressione pneumatici, controllo di trazione. Comfort con assistenza al parcheggio posteriore ParkSense tramite sensori a ultrasuoni, telecamera posteriore, sistema keyless entry, allarme, immobilizer, sistema a comandi vocali.

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Con tutte queste doti, grande è la voglia di turismo: rientriamo verso la Valpolicella, che si estende tra la campagna a nord di Verona e i Monti Lessini. Composta dai comuni di Pescantina, San Pietro in Cariano, Negrar, Marano, Fumane, Sant’Ambrogio e Sant’Anna d’Alfaedo, ha paesaggio rilassante collinare, che invita a gustare il panorama e, se non si guida, il buon vino. Le piccole valli digradanti verso la pianura ridondano di vigneti, frutteti e ulivi, le corti e le contrade in pietra sembrano non essere state intaccate dal tempo, confermando un turismo sempre più di qualità. Attratto anche dalle antiche ville a dai relativi parchi e giardini: da visitare inoltre il Ponte di Veja a Sant’Anna d’Alfaedo, le Cascate di Molina a Fumane, i siti archeologici della Grotta e il Museo Paleontologico e Preistorico di Sant’Anna d’Alfaedo raccoglie testimonianze dalla zona. Ma alla fine, è indispensabile visitare qualche cantina: Valpolicella, Recioto e Amarone sono oramai famosi nel mondo, e la  consente di unire turismo ed enologia.

 

DOVE DEGUSTARE

VILLA SPINOSA

Negrar è nel cuore della Valpolicella classica, a poca distanza da Verona e dal Lago di Garda: Villa Spinosa sorge sui rustici settecenteschi di Jago, zona agricola al tempo non ancora completamente vocata all’uva. Attenzione sviluppata in seguito, fino a divenire con il secolo scorso attività dominate e simbolo della zona stessa: la Valpolicella Classica e i suoi vini, soprattutto l’Amarone, sono prodotti di eccellenza sullo scenario mondiale. L’azienda realizzata recuperando e rinnovando rustici e vigneti, affianca anche attività agrituristica: alla degustazione dei vini di qualità, Villa Spinosa abbina anche visite guidate in vigna e in cantina, dove apprezzare i cru descritti dalla passione e dall’entusiasmo del patron Enrico Cascella Spinosa, con le varianti di Amarone invecchiato fino a quindici anni.

Via Jago Dall’Ora 14, I-37024 Negrar in Valpolicella – VR

Tel. 045.750.00.93

www.villaspinosa.it

DOVE DORMIRE

BYBLOS ART HOTEL VILLA AMISTÀ

Cinque stelle Lusso, ma non è tutto: immaginate un’antica villa veneta, il cui corpo centrale fu realizzato sui resti di una “casa forte” romana, dall’architetto Sanmicheli nel Quattrocento, in stile veneziano. La costruzione è stata rivisitata nel ’700: affreschi e reperti testimoniano le varie epoche, e tutto si fonde con la creatività del designer Alessandro Mendini che l’ha trasformata in museo-mostra permanente di arte contemporanea e design. Attorno, un parco di ventimila metri quadrati con giardino all’italiana, giochi d’acqua e grande piscina; all’interno, sessanta camere “art design” diverse tra loro, e l’Espace Byblos spa wellness. Ristorante Gourmet Atelier con lo chef Marco Perez, cucina regionale e internazionale, verdure dall’orto privato e cantina quattrocentesca con trecento etichette.

Via Cedrare 78, I-37029 Corrubbio di Negarine – VR

Tel. 045.68.55.555

www.byblosarthotel.com/it