Conoscere i propri punti deboli è utile per una sana alimentazione

Il countdown per le abbuffate natalizie è già iniziato e il nutrizionista e ricercatore Andrea Ghiselli consiglia come concedersi qualche strappo alla regola, cercando di limitarne i danni nell’alimentazione. Iniziare un pasto con della verdura, come insalate miste o finocchi conditi in maniera semplice, così da avere una sensazione di sazietà e ridurre le portate successive. Siccome spesso le specialità sono ricche di grassi e sale, bisogna assaggiarne in piccole quantità , cercando di essere moderati anche con alcol e vino.

sana alimentazione

Approfittiamo dei pasti non conviviali per consumare solo insalatone o verdure cotte. Inoltre attenzione agli avanzi, spesso per consumarli vengono di nuovo conditi: meglio lasciar perdere. Fare dello sport (camminate, corse, passeggiate familiari), specie durante le vacanze di Natale, aiuta il nostro corpo a rilassarsi.

Pandoro e panettone

Un altro buon consiglio che ci viene dato dal ricercatore è di non posticipare la data della dieta, bensì di iniziare fin da subito pian piano, cercando di fare scelte salutari ogni qualvolta possibile. Inoltre c’è chi dice di non aver tempo per lavare e cuocere le verdure, ma per tutto c’è una soluzione. Anche se la verdura già lavata e confezionata costa di più, ci aiuta ad averla nella nostra tavola.

brinidisi

Ghiselli afferma che conoscere le giustificazioni con cui ci autorizziamo a non seguire una dieta sana è tuttavia essenziale: solo così si possono prendere iniziative per contrastare i nostri impulsi. Esempio: chi sa di non riuscire a mangiare soltanto un poco di un piatto una volta assaggiato, può concentrarsi per migliorare il proprio autocontrollo e capire che in certi casi è meglio astenersi del tutto.
Non è facile, ma sapere quali sono i nostri punti deboli è davvero utile per una sana alimentazione.




ricette … “Senza”

Ecco una delle ricette “Senza”, che sono create da chef famosi nell’ambito della manifestazione Gusto in Scena, ideata e curata da Marcello Coronini e che si terrà a Venezia dal 16 al 18 marzo 2014.

Questa ricetta di Scampo, funghi porcini e ricotta stagionata nel ginepro è stata creata dallo chef Aurora Mazzucchelli

 Aurora Mazzucchelli

Ingredienti 4 persone

n.16 scampi freschi

gr.40 ricotta stagionata nel ginepro

gr. 500 funghi porcini freschi

foglie di nasturzio

scampo senza grassi Mazzucchelli low

Procedimento

con l’aiuto di una forbice sgusciare gli scampi e prelevare il corpo, pulire i funghi freschi tenere da parte 2 teste e con il resto fare un brodo mettendo a cucinare in acqua per circa 40 minuti poi salare e filtrare.

Tagliare a cubetti i porcini e a scaglie la ricotta stagionata.

Preparare il piatto mettendo gli scampi, i cubi di porcino , le scaglie di ricotta e le foglie di nasturzio, servire con a parte il brodo riscaldato a 60°. Questo piatto molto aromatico non ha aggiunta di nessun grasso oltre a quello presente per natura.




Ricette … “Senza”

Durante le feste si tende a concederci qualche piccolo peccato di gola, e quindi a volte esagerare. L’evento migliore per il 2014, che continuerà durante l’anno, quindi, è Gusto in scena, che si terrà a Venezia, ideato e curato dal giornalista Marcello Coronini: importanti nomi della ristorazione di alto livello e grandi pasticceri saliranno sul palco del congresso per creare una nuova grande cucina: la cucina del senza, attraverso studi di piatti “senza… grassi, senza… sale e dessert senza… zucchero”.
Vediamo una delle ricette proposte:

CAKE ALL’OLIO D’OLIVA di Iginio Massari

iginio massari
300 g isomalt da incorporare
300 g di uova da incorporare alternando la farina
50 g succo d’arancia
3 g sale
2 bucce d’arancia grattugiata
10 g di lievito in polvere setacciare
410 g di farina bianca “00”
160 g d’ olio d’oliva

Mettere nella bacinella della planetaria le uova, la buccia d’arancia, l’isomalt, scaldare fino a 40°C e montare con la frusta per 15 minuti. Setacciare due volte 300 grammi di farina con il lievito e versarla a pioggia nella planetaria in prima velocità, mescolando bene.
Incorporare l’olio d’oliva versandolo in 4 volte, infine aggiungere la farina rimanente.
Mettere il composto negli appositi stampi da cake, poi tagliare longitudinalmente con una spatola immersa nell’olio d’oliva il dolce.
Cuocere a 180-190 °C, se il cake è più grande di g 300 la cottura è di 180 °C se più piccolo a 190 °C.

Plumcake all'olio d'oliva MASSARI




Ricette di montagna a La Thuile

Per un viaggio quasi al confine con la Francia possiamo scegliere La Thuile, una piacevolissima località alpina della Valle d’Aosta, a 1.441 m s.l.m, attraversata dal corso impetuoso del torrente Dora di Verney.

thuile ricetta cioccolato
Tra una passeggiata in montagna e una con gli sci, oggi vogliamo fermarci per un pasto ristoratore in una delle baite in alta quota o nei ristoranti, tra i quali due citati nella Guida edita da Gambero Rosso. Nei caldi e accoglienti locali tipici, in paese e sulle piste, si possono scoprire i sapori della tradizione e gustare le specialità del luogo: il boudin, salume con patate bollite, cubetti di lardo, barbabietole rosse, spezie, aromi naturali, vino e sangue bovino o suino; la motzetta, carne essiccata di bovino, camoscio, cervo o cinghiale e la più nota fontina DOP.
I menù più classici propongono sostanziose pietanze a base di selvaggina o carne in umido rigorosamente accompagnate da polenta concia, una tra le tipiche ricette di montagna, che unisce la polenta al formaggio, e si può dire che ogni famiglia la personalizzi a suo modo. Una delle ricette-base è questa:

thuile ricetta cioccolato
Farina per polenta 400 grammi
Gorgonzola 400 grammi
Grana Padano o Parmigiano Reggiano 50 grammi
Acqua 1600 ml
Burro 100 grammi
Sale, olio

Preparare la polenta portando ad ebollizione l’acqua con sale e un cucchiaio di olio, poi versandovi la farina di mais, mescolando continuamente fino a cottura.
Ungere una teglia con il burro, coprendone successivamente il fondo con la polenta ancora morbida. Aggiungere poi il gorgonzola, a fette, insieme a piccoli fiocchi di burro, poi fare un altro strato di polenta e di gorgonzola, lasciando lo strato di formaggio più in alto. Terminare con Grana grattugiato e qualche altro fiocco di burro. Far cuocere per 15-20 minuti in forno, a 180°.
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Come accompagnamento, l’offerta di vini valdostana si compone di etichette prodotte tra i 300 e i 1200 m (viticolture di Morgex, le più alte d’Europa). I bianchi Vin Blanc de Morgex et de La Salle e Petit Arvine, i rossi Petit Rouge, Fumin e Mayolet, e il passito Chaudelune, vin de glace prodotto in quantità limitata.

thuile ricetta cioccolato

Per il dessert, La Thuile offre un panorama veramente ampio: dal 2009, infatti, è stata nominata Città del Cioccolato, e dal 2012 si tiene l’iniziativa Cioccolando in Alta Quota, che consente percorsi gastronomici a base di cioccolato, abbinato artigianalmente a altri prodotti tipici valdostani o alle spezie.
Veramente tipiche e deliziose, la Tometta di La Thuille, connubio di cioccolato al latte, gianduja e nocciole del Piemonte, e La Torta 1441, con pan di spagna al cioccolato, farcito da mousse al cioccolato, i gelati e la fondue au chocolat, servita con frutta fresca.

thuile ricetta cioccolato




A Novara per gustare il vero Gorgonzola DOP

Nel pieno centro di Novara abbiamo visitato l’Hostaria I 2 ladroni. I due gestori hanno saputo creare un’atmosfera scanzonata e simpatica, con un menù di alto livello. Inoltre, l’Hostaria è uno dei migliori posti dove degustare, fra una bagna cauda e un piatto di ravioli di brasato, il vero Gorgonzola DOP, accompagnato da un vino selezionato. Ed è proprio di uno dei piatti a base di gorgonzola, i Turnedos di manzo, che siamo riusciti a carpire la ricetta, una delle specialità dello chef Luca Corradino.

Due Ladroni novara

Tournedos di manzo con… Gorgonzola
su crema di cannellini con rosone di radicchio tardivo stufato al lardo valdostano

Ingredienti per 4 persone:
4 filetti di manzo da 180 gr. cad. – 300 gr. cannellini in scatola
2 ceppi di radicchio tardivo di Castelfranco – 2 fette di gorgonzola piccante DOP
4 fette di lardo d’Arnad – 2 scalognetti – 2 rametti di rosmarino – 2 cucchiai di farina
1 bicchiere di vino rosso – sale e pepe nero – alloro – olio d’oliva

tournedos gorgonzola

Sgocciolate i fagioli in scatola, lavateli in acqua fredda, scolateli e frullateli bene. In un padellino rosolare il lardo con cinque cucchiai d’olio, aglio, rosmarino, filtrarlo e unirlo alla crema di fagioli, mettete il tutto in una casseruola e tenete in caldo. Nettate il radicchio, unitevi il lardo rosolato e sistematelo in un cartoccio di carta forno bagnata e strizzata, cuocete in forno ad una temperatura di circa 120° per almeno 25 minuti.
Nel frattempo infarinate i filetti e rosolateli con un filo d’olio e una foglia di alloro, in una padella scaldata precedentemente. Rosolate per circa tre minuti da ambedue i lati, sistemate i filetti su di una placca (infornare a 210°) eliminate l’olio dalla padella e sfumate con il vino, salate pepate e fate ridurre.
Ricavate dalle fette di gorgonzola 6 medaglioni e poneteli in frigorifero. Sistemate sui piatti la crema di cannellini ben calda, posizionate al centro il filetto e posatevi sopra i medaglioni di gorgonzola. Salsate con il fondo al vino rosso e ultimate con il radicchio stufato.
 
Vino consigliato Dolcetto d’Acqui Superiore
 
Difficoltà medio
Preparazione 35 minuti
Cottura 30 minuti




Come gustare una ricetta vegetariana…adatta ai primi freddi

Quando si pensa a una ricetta vegetariana, forse in molti potrebbero pensare a ricette fredde, crudité più adatte all’estate. In realtà esistono numerose preparazioni adatte al periodo dei primi freddi, in cui la ripresa della routine quotidiana si accompagna alla voglia di coccolarsi nel tepore di un ambiente caldo.

Per riceare questa atmosfera, cosa c’è di meglio di una vellutata, che unisca i benefici della dieta vegetariana al massimo gusto, che riscalda?
Si parte da 150 grammi di ceci secchi, che, sciacquati, vanno tenuti a bagno in acqua per 24 ore. Scolati, vanno portati ad ebollizione con 1 litro di acqua, 1 spicchio di aglio, rosmarino e salvia. Far bollire per 3 ore, a fuoco basso, unendo se necessario un po’ di acqua bollente. Salare a fuoco spento.

ceci ricetta vegetariana

I ceci si possono acquistare anche già cotti, ma perdono di gusto e anche, diciamolo, di soddisfazione!

Ingredienti:
I ceci così cotti,
un porro,
uno spicchio di aglio
un cucchiaio di curcuma
pepe nero in  grani
un limone
una barbabietola già cotta al vapore
200 grammi di spinaci freschi
2 cucchiai di olio evo
sale

Tritare l’aglio e farlo appassire con due cucchiai di olio per un minuto in una padella, poi aggiungere il porro tagliato a rondelle e continuare la cottura a fuoco medio per 5/6 minuti. Aggiungere la curcuma, il pepe macinato al momento e qualche goccia di succo di limone.
Tagliare la barbabietola a dadini e metterla da parte.
Frullare due terzi dei ceci, l’aglio, le foglie di salvia e rosmarino con un po’ di acqua di cottura, sufficiente a creare una crema liscia e vellutata. Portare ad ebollizione la crema agiungendo i ceci ancora interi e le foglie di spinaci, tagliate a striscie sottili, e lasciar cuocere per 3 o 4 minuti.
Unire il porro cotto e il suo condimento, mescolando e porzionando in piatti individuali. Decorare con la barbabietole a dadini e un pizzico di zeste di limone.

Da gustare davanti al camino. O sotto un plaid leggero…. in fondo stiamo ancora aspettando il vero freddo… E voi, non vedete l’ora che arrivi o è meglio che ritardi il più possibile?

camino




Ricette con… Federico Fellini

Se ci seguite, sapete che amiamo particolarmente proporvi ricette “verificate” da personaggi famosi. Questa settimana abbiamo scovato una ricetta particolarmente amata dal grande Federico Fellini, un personaggio di incommensurabile spessore in ambito cineatografico, ma che amava anche la buona cucina, la “buona tavola”. Sappiamo, dalla testimonianza di Francesca Fellini, che amava i cibi semplici e tradizionali, ed era abitudinario nella sua routine culinaria. Amava ritrovare in tavola l’armonia, anche grazie alla cucina delle donne della sua vita, nonna, zia e sorella e a quel particolare gusto romagnolo.

Federico Fellini

Quella che vi proponiamo oggi è la ricetta tradizionale della piadina, che ripiena diventa “crescione”: la tradizione più consolidata diventa anche di gran moda se traformata in finger food o se servita ad un’apericena, con un pizzico di eleganza, tagliata magari in mdo triangolare.

Ingredienti Per Quattro Persone:
Per la piadina:
800 grammi di farina bianca
160 grammi di strutto sciolto a bagno maria
200 ml di acqua bollente
1 pizzico di lievito per pizza
2 cucchiai di olio
1 cucchiaino di sale
per il ripieno (per i crescioni)
3 patate medie
500 grammi di zucca, gialla, farinosa e dolce
60 grammi di parmigiano
13 grammi di burro
600 grammi di pomodori pelati
1 e 1/2 mozzarella di bufala
350 grammi di erbe di campagna (cicoria, tarassaco, biete, …)
350 grammi di spinaci
1 spicchio di aglio
origano, maggiorana, noce moscata, olio extravergine d’oliva, sale e pepe

Sciogliere nell’acqua bollente il sale e l lievito. Mettere la farina su un piano, a fontana, e aggiungere lo strutto e l’acqua con sale e lievito. Impastare bene, poi aggiungere l’olio goccia a goccia, impastando rapidamente per incorporarlo alla pasta.
Creare dei panetti, da stendere con un mattarello a formare un disco, da cuocere poi sulla piastra di ghisa. C’è chi preferisce sentire una crosticina croccate, chi invece preferisce la piada più alta e un po’ meno cotta.

piadina romagnola

Per i crescioni sono possibili tre ripieni:
1) con zucca e patate:
cuocere la zucca, tagliata a pezzi, in forno a 200 gradi per circa 20 minuti, poi passarla al setaccio. Lessare le patate, sbucciarle, passarle al setaccio e unirle allazucca. Aggiungere sale, pepe, parmigiano, noce moscata e burro, mescolare.
2) con pomodoro e mozzarella:
Far restringere la polpa dei pomodori in padella con sale, pepe, olio e erbe aromatiche, finché non si sarà asciugato del liquido in eccesso. Lasciar raffreddare. A parte tagliare la mozzarella e laciarla sgocciolare dal residuo dil iquido.
3) con le erbe
Lessare spinaci e erbette di campagna, in pochissima acqua, facendo bollire per un paio di minuti. Scolare e spremere leggermente con le mani, poi tagliare a pezzetti e soffriggere in padella con 1 spicchio di aglio tritato, un cucchiaio di olio, sale e pepe per 475 minuti. Poi lasciar raffreddare.

Per una piadina, serve un quarto di ciascun impasto: preparare la piadina e farcirla a crudo, richiudendola a semicerchio con una forchetta e bucherellandola per far uscire l’umidità.
Cuocere in teglia per 4/5 minuti per lato.




Il Gusto dell’Autunno: le Castagne

Ci sono poche cose che richiamano la dolcezza e la voglia di coccolarsi di questo periodo autunnale come le castagne. Lessate, cotte su un fuoco vivo con la tradizionale padella bucata, oppure come ingrediente caratterizzante ottime ricette.

castagne arrostite bruciate

In Toscana, a Marradi, le domeniche di ottobre saranno impegnate dalla 50ma edizione della “Sagra delle Castagne”. Per quelle di noi che potranno andare, verranno proposti nei vari stand i prodotti tipici ottenuti dal famoso “marrone di Marradi”, oltre a piatti tradizionali e ricette con i prodotti del sottobosco.
Gustare però delle ottime ricette a base di castagne è qualcosa alla portata di tutti, e oggi vogliamo darvi due ricette, il castagnaccio e le frittelle di farina di castagne. Oltre a questo, però, sono sempre di più le idee creative che impiegano questo ingrediente anche in ricette più elaborate, dolci o salate. Oggi però ci sentiamo più tradizionali, quindi…

Per il castagnaccio:
300 grammi di farina di castagne
200 ml di latte
2 cucchiai di olio di olica
200 ml di acqua
1 cucchiaio di zucchero semolato
2 cucchiai di burro
1 pizzico di sale
a piacere: la scorza di una arancia grattugiata, 1 manciata di pinoli, gherigli di noce, rosmarino, canditi e/o uva passa tenuta a bagno nell’acqua tiepida.

castagnaccio

Setacciate la farina di castagne e unirla a sale, zucchero, olio e, poco a poco, il latte. Aggiungere poi l’acqua, mescolando con un cucciaio di legno fino a ottenere un impasto liscio e fluido. Aggiungere gli altri ingredienti, a piacere. Versare il composto in una teglia imburrata, creando uno spessore di circa due centimentri, e cuocere in forno, molto caldo, per circa un’ora.
Si può servire con della ricotta fresca, che crea un ottimo contrasto.

frittelle di farina di castagne
Per le frittelle di farina di castagne
Setacciare la farina di castagne, aggiungere un pizzico di sale, limone grattugiato e un po’ di zucchero, il lievito. Poi aggiungere lentamente acqua fino ad ottenere un impasto morbido e abbastanza fluido. Friggere le frittelle in olio profondo, versando un cucciaio alla volta.
Si servono ricoperte di zucchero a velo e, a piacere, con ricotta. Accompagnate da Vin Santo.




Il tartufo: un ingrediente sempre vincente

È proprio questo il momento ideale per concedersi un piccolo, grande lusso. Il tartufo, nonostante il suo aspetto oggettivamente non bellissimo, esercita da sempre un grande fascino sulle persone, dovuto proprio alla sua preziosità.
tartufo neroIn questo periodo dell’anno si moltiplicano le occasioni per gustare questa perla della terra, bianca o nera: ad Acqualagna (PU), il 27 Ottobre e 1, 2, 3, 9 e 10 Novembre per la Fiera Nazionale del Tartufo, oppure nella tradizionale patria del tartufo bianco, Alba, alla Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, dal 12 Ottobre al 17 Novembre.
Uno dedi modi più apprezzati di gustare il tartufo è crudo, a scaglie, rigorosamente non grattugiato. Il nero può essere cotto o scaldato, per esaltarne il seducente il profumo.
Per valorizzare al massimo la sua preziosa bontà, le migliori sono preparazioni semplici, con ingredienti ottimamente selezionati. La ricetta più semplice con il tartufo comprende un uovo al tegamino, leggermente fritto, con attenzione a non cuocere troppo il tuorlo e mantenerlo intero, un pizzico di sale e una generosa aggiunta di scaglie di tartufo, a crudo, a cottura ultimata. Può essere servito su un crostone di pane, appena tostato.

uovo tartufo

Con un ingrediente così unico, però, si può anche giocare con ricette più complesse, adatte, dopo essere state provate, a garantire un sicuro successo anche per un appuntamento galante.
Per esempio delle lasagnette: vediamo una ricetta!

lasagne

Ingredienti

1 pacco di sfoglie per lasagne
tartufo
200 grammi di parmigiano grattugiato
100 grami di panna o latte
150 grammi di salsicce
100 grammi di mozzarella
sale q.b.

Lessare la pasta per le lasagne in abbondante acqua salata bollente, scolatele e adagiatele su un panno. A parte preparate una fonduta di parmigiano facendo scogliere nel latte (o panna) il formaggio grattugiato. Quando la fonduta si sarà formata, aggiungere delle piccolissime scaglie di tartufo. Assemblare le lasagne in piccole teglie da forno monoporzione (o… porzione per due!), alternando gli strati di pasta con la fonduta al tartufo, pezzetti di mozzarella e di salsiccia. Cuocere in forno a 180° per circa 20 minuti, servire le piccole teglie ben calde, con un aggiunta finale di tartufo a scaglie, a crudo.




Ricette di moda… con Mariella Burani

La settimana della moda milanese si è conclusa da poco, ma ci ha lasciato la voglia di “fashion”. Oggi vi proponiamo una ricetta tradizionale, una tra le preferite di Mariella Burani, una delle protagoniste della moda italiana degli anni scorsi.

mariella burani
Mariella Burani nasce a Reggio Emilia,in una terra ricca che permette che le ricette più semplici e della tradizione regionale italiana abbiano un gusto che magari è nuovo per chi è meno abituato a cucinare seguendo gusto e cultura del nostro Paese. Questo Dolce di Ricotta richiama questo valore:

Ingredienti
500 grammi di ricotta
60 grammi di farina
200 grammi di zucchero a velo
2 cucchiai di uvetta
4 uova
2 cucchiai di pangrattato
1 cucchiaio di burro
scorza di una arancia e di un limone
1 pizzico di sale

Unire ricotta, tuorli, farina, zucchero (tranne un cucchiaio), le scorze, il sale e per ultimi gli albumi, montati a neve fermissima. Imburrare una tortiera di circa 22 cm di diametro e spolverizzarla con il pangrattato. Cuocere per un’ora in forno a 180°.  Lasciare raffreddare la torta e ricoprirla con lo zucchero a velo rimasto.

mariella burani fashion group

Partendo da una piccola realtà locale, l’azienda da abbigliamento da lei fondata insieme al marito nel 1960 si è progressivamente ingrandita fino a essere quotata in borsa. Nel 2010 per il gruppo ha dichiarato fallimento. Ma rimane il sogno di questa ex maestra elementare, che decise di rivoluzionare la sua vita per la moda.
Odia gli schemi, racconta con i sui abiti una storia di femminilità da riscoprire. Le donne per lei sono spesso donne autorevoli, che lavorano e hanno poco tempo, ma grandi responsabilità e interessi, che vogliono abiti portabili ma che rifuggono il banale.
E’ per queste donne che disegna abiti femminili, ma che non richiamino tanto alla seduzione, quanto piuttosto all’emozione. Abiti ondeggianti, con arricciature leggere che richiamino l’acqua della sua Pianura Padana, oppure che si ispirino a persone realmente esistete, a metà strada fra le mondine e le signorine degli istituti scolastici di città.

lindberg burani
Lindberg _ Donna in bicicletta

Abiti e accessori eleganti ma anche un po’ zingareschi, con tanti dettagli diversi, pizzi, fiori, trasparenze, per dar voce alle contraddizioni sottili delle donne: sensualità e pudore, fragilità e autonomia. Collabora per creare le immagini per la sua moda con il fotografo Peter Lindbergh, che con lei condivide l’immagine della donna e l’idea che, in ogni caso, debba essere la donna a camminare con l’abito, e non l’abito a farla diventare un fantasma, invisibile e senza personalità.




Ricetta della Settimana: Tortelli di patate ripieni di zucca

Anche se cerchiamo di negarlo, le più fortunate concedendosi ancora qualche ora di spiaggia, l’autunno è inesorabilmente arrivato, insieme alla voglia di gustare alcuni piatti più corposi.
Oggi vi proponiamo quindi i tortelli di patate ripieni di zucca, un ottimo piatto dello chef Walter Rainer del maso Ungererhof, che si trova a 1540 m di altitudine in provincia di Bolzano (Val Giovo) e che ha da poco ottenuto il premio “Maso con Gusto Gallo Rosso 2013”. Nel maso è possibile gustare i tortelli con materie prime di produzione propria, ma ecco anche la ricetta per replicarli.

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Tortelli di patate ripieni di zucca
Ingredienti:
300 g di patate
100 g di farina
1 tuorlo
2 cucchiai di burro
400 g di zucca pelata
2 cucchiai di cipolla tritata
prezzemolo tritato
formaggio di montagna
timo, noce moscata, sale, pepe

tortelli patate con zucca
Preparazione:
Tagliare 100 g di zucca a dadini. Cuocere i restanti 300 grammi nel forno a 140° per 20 minuti.
Rosolare la cipolla nel burro, aggiungere i dadini di zucca e far stufare lentamente.
Sminuzzare la zucca cotta nel mixer, aggiustare di sale e pepe, aggiungere prezzemolo e timo. Poi aggiungere il composto ai dadini di zucca.
Lessare le patate, pelarle, passarle e lasciarle raffreddare. Una volta fredde, mescolarle con il tuorlo d’uovo, un cucchiaio di burro sciolto, la noce moscata, il sale, e lavorare l’impasto con la farina.
Stendere la pasta di patate, ritagliare dei cerchi, aggiungere il ripieno di zucca e formare delle mezzelune, da far cuocere in acqua salata fino a che non vengono a galla. Scolare e servire con burro fuso e scaglie di formaggio di montagna.

http://www.ungererhof.it/ita/inhaltholder_ita.html