Un weekend d’arte al mese: ecco i 12 TOP del 2024

Il 2024 si prospetta come un anno ricco di opportunità per gli amanti dell’arte e della cultura, con una serie di destinazioni straordinarie in Italia che offrono esperienze uniche. Questo itinerario artistico promette di trasportare i viaggiatori in un affascinante viaggio attraverso secoli di storia, architettura e creatività. Scopriamo insieme le 12 tappe imperdibili da includere nei tuoi weekend del 2024. Come? Lo abbiamo chiesto alla redazione, a validi esperti e a illustri firme* di Weekend Premium, che da sempre promuove le eccellenze scegliendo le destinazioni migliori. Abbiamo letteralmente “messo ai voti” alcune mete della nostra bella Penisola: ecco i 12 TOP Weekend d’arte del 2024, uno per ogni mese.

*Hanno votato i TOP Weekend (in ordine alfabetico): Rosanna Bianchi Andreotti, Benedetta d’Argenzio, Francesca Binfaré, Marina Cioccoloni, Damiano De Crescenzo, Giovanna Ferrari, Manuela Fiorini, Antonio Marangi, Beba Marsano, Giuseppe Ortolano e Cesare Zucca.

1. AOSTA, COGNE E GRAN PARADISO (VALLE D’AOSTA)

Se amate la montagna, la storia e gli spazi verdi, o innevati in inverno, regalatevi nel 2024 un weekend in Valle d’Aosta. Dedicate il primo giorno per vedere Aosta, la “Roma delle Alpi”, suo primo nome latino, essendo stata fondata dai Romani nel 1158 a.C. in posizione strategica per accedere alla Via delle Gallie. Tantissime le vestigia romane da ammirare in città, su cui spicca l’Arco di Augusto, del 25 d.C. Impossibile non notare poi la Porta Pretoria, ingresso orientale alla città, e l’anfiteatro romano sono testimoni della sua antica grandezza. La Cattedrale di Santa Maria Assunta, con i suoi affreschi e opere d’arte, aggiunge un tocco di spiritualità al tuo weekend. Per un’esperienza completa, passeggiare per il centro storico è un viaggio nel tempo tra case medievali e botteghe artigianali.

Splendido anche il Criptoportico forense, nell’area del foro romano, che congiungeva il tempio di Auguro e quello dedicato a Giove, Giunone e Minerva. Superbo il Teatro Romano, oggi inglobato nel Monastero delle Suore di Santa Caterina. Cuore dello shopping è invece la centrale Piazza Cavour, con negozi e locali. Alle spalle della piazza, si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista. Tra i musei da non perdere, invece, c’è il MAR – Museo Archeologico, insieme all’Area Megalitica. Da Aosta spostatevi poi nel delizioso paese di Cogne, a circa 40 minuti dal capoluogo, porta di Accesso al Parco Nazionale del Gran Paradiso.

2. AQUILEIA E GRADO (FRIULI VENEZIA GIULIA)

 Aquileia e Grado, patrimonio mondiale dell’UNESCO, sono gemme nascoste nel nord-est dell’Italia. Aquileia, con i suoi maestosi mosaici romani, è una finestra aperta sul passato, è una delle mete da mettere in lista per un weekend nel 2024. Con Ravenna e Brescia, Aquileia è il più importante sito archeologico dell’Italia settentrionale. La sua storia è veramente tutta da scoprire. Fondata nel 181 a.C. dai Romani come colonia militare, è diventata presto una delle principali città dell’Impero, grazie alla sua posizione strategica sulle rive del fiume Natisone, che all’epoca era navigabile, e a pochi chilometri dal mare. Fulcro del sito UNESCO è il foro romano con la splendida Basilica.

Da non perdere il Porto Fluviale, uno degli esempi meglio conservati nel mondo romano. Tra i Musei da non perdere c’è poi il Museo Archeologico Nazionale, che racconta la storia della città dalla sua fondazione. Durante una visita ad Aquileia, poi, imprescindibile un assaggio del Prosciutto di San Daniele Dop. Tra gli altri prodotti tipici c’è anche il salam tal aset, un salame fresco cotto nell’aceto e nelle cipolle. A 14 km da Aquileia si trova poi la bellissima Grado, con le sue spiagge e gli sport acquatici, ma bella anche in inverno con i suoi presepi galleggianti. 

3. CASERTA CON LA REGGIA E SAN LEUCIO (CAMPANIA)

Se non ci siete ancora stati, Caserta vale certamente un weekend nel 2024. La città infatti ha molto da offrire, a partire dalla celeberrima Reggia, a cui dedicare un’intera giornata. Gareggia in bellezza con la famosa reggia di Versailles ed è un inno al Barocco, al Neoclassico e alla sontuosità, tempio dell’arte e della bellezza con gli splendidi Giardini Reali e i parchi del complesso Vanvitelliano.

Tuttavia, lasciati gli sfarzi della reggia borbonica, vale la pena dedicare il secondo giorno alla visita di Casertavecchia, che dista circa 10 km da Caserta, splendido borgo medievale di origine longobarda. Qui, Pier Paolo Pasolini ambientò il suo Decameron, nel 1971. Si trova a 400 metri di altezza alle pendici dei Monti Tifanini e si presenta come un dedalo di case e antichi palazzi, sovrastati dal campanile del Duomo e dalle vestigia del suo castello. Un’altra frazione di Caserta che vale una visita è San Leucio, a 3,5 km dal centro. Nata come città utopistica, fondata da Ferdinando IV di Borbone per ritirarsi dalla vita di corte dopo la morte del primogenito, rispettava criteri urbanistici rigorosi, con case dotate di servizi igienici e acqua corrente. Qui c’era anche una fiorente produzione industriale di seta, apprezzata in tutto il mondo. Anche oggi, si può vedere quello che resta del setificio.

4. CASTELSARDO (SARDEGNA)

Situata sulla costa nord della Sardegna, Castelsardo è un affascinante borgo medievale con una vista spettacolare sul Mar Mediterraneo. In posizione superba al centro del golfo dell’AsinaraCastelsardo è splendida città per un weekend d’arte (da vedere la smagliante pala del Maestro di Castelsardo nella concattedrale di Sant’Antonio Abate), famosa nel mondo per i riti della Settimana Santa, una tradizione secolare, portata avanti dalla confraternita di Santa Croce fin dal XVI secolo.

Giornata cruciale è quella del lunissanti, durante la quale si effettua un affollato pellegrinaggio alla vicina basilica di Tergu. Castelsardo si distingue per una cucina spiccatamente di mare. Fiore all’occhiello l’aragosta e il tipico Sa Cassola, una zuppa di pesce del golfo. Tutto da accompagnare con un buon Vermentino di Sardegna.

 5. LUCCA (TOSCANA)

Lucca, circondata da mura cinquecentesche perfettamente conservate, è una destinazione toscana ricca di arte e cultura. Nel 2024 Lucca celebra i cent’anni della morte del suo concittadino più celebre, Giacomo Puccini, con un fitto calendario di eventi. È quindi l’occasione giusta per un weekend nella città toscana, che quest’anno si è anche aggiudicata l’Oscar Italiano del Cicloturismo, assegnato alle ciclovie e alle città che promuovono il turismo sostenibile per la Ciclopedonale Puccini, lunga 58 km, che collega Lucca a Torre del Lago.

Ma Lucca colpisce anche per il suo impianto urbano, la sua arte e i suoi monumenti, tra cui l’anfiteatro romano del I sec. d.C, la Cattedrale di San Martino e i suoi tesori, tra cui la reliquia del Volto Santo, custodita in un tempietto nella navata sinistra. Nella sagrestia, invece, si trova una delle opere più famose di Jacopo della Quercia, il Sarcofago di Ilaria del Carretto. Da non perdere poi una visita al Museo dell’antica zecca, all’Orto Botanico e, naturalmente, alla Casa Museo di Giacomo Puccini, in cui il compositore visse fino a 22 anni. Noleggia una bicicletta e percorri il perimetro delle mura per una vista panoramica della città.

6. MANTOVA E SABBIONETA (LOMBARDIA)

Entrambe Patrimonio dell’Umanità UNESCO, Mantova e Sabbioneta hanno fatto parte dei domini della potente famiglia dei Gonzaga e si possono visitare entrambe in un weekend. Fondate secondo l’ideale di “città perfetta rinascimentale” hanno visto alternarsi i più grandi artisti del suo tempo, tra cui Leon Battista Alberti, Andrea Mantegna e Giulio Romano. Mantova è anche la città natale del poeta Virgilio (è infatti di origine romana).

Un itinerario ideale parte da Ponte San Giorgio per poi arrivare nel cuore della città, il centro storico e ammirare, la Rocca di Sparafucile, il Castello di San Giorgio con la Camera degli Sposi affrescata da Andrea Mantegna. In Piazza Sordello si affacciano lo splendido Duomo e il maestoso Palazzo Ducale, simbolo della potenza della famiglia Gonzaga. Di fronte, si trova il più modesto Palazzo Bonacolsi, abitazione signorile dei primi signori di Mantova. Imperdibile, invece, la visita a Palazzo Te, una delle più belle ville italiane capolavoro di Giulio Romano. 

Sabbioneta, la piazza

Dedicate il secondo giorno alla visita di Sabbioneta, accedendovi da Porta Vittoria o da Porta imperiale. Arrivate a Piazza Ducale per ammirare la facciata del Palazzo Ducale, fulcro della vita politica di Vespasiano Gonzaga. Da non perdere, infine, le delizie della cucina mantovana, tra cui il risotto alla pilota, i tortelli di zucca, gli agnoli, i tortelli amari, il bollito accompagnato dalla celebre mostarda, il cotechino e la torta sbrisolona.

7. MATERA (BASILICATA)

Matera, con i suoi caratteristici sassi e le grotte scavate nella roccia, è una delle destinazioni più affascinanti d’Italia. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, Matera offre un’esperienza unica nel suo genere. Dedicare un weekend a Matera significa visitare la terza città più antica del mondo. La città della Basilicata, infatti, si piazza al terzo posto, con 10 mila anni di storia, dopo Aleppo, in Siria, che ne ha 13 mila, e Gerico, in Cisgiordania, che ne ha 12 mila. Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è famosa per i suoi Sassi, su cui il sole si riflette meravigliosi giochi di luce a ogni ora del giorno.

Colpisce il colpo d’occhio di questa città unica, scavata nel tufo e che si sviluppa lungo i pendii della Gravina, una valle profonda. Oggi, tra i Sassi si possono ammirare residenze, locali, botteghe artigiane ristrutturate. Incamminatevi nella zona più antica, costituita dai rioni di Sasso Barisano Sasso Cavernoso, divisi dal Colle della Civita. Qui si trovano il Duomo, le chiese scavate nel tufo, tra cui la Chiesa di San Giovanni e di San Domenico, le più antiche. Lungo “Il Piano” si sviluppa invece la città nuova, con i rioni più moderni ed eleganti. Non mancate di fermarvi ad ammirare il tramonto.

8. PAESTUM (CAMPANIA)

Paestum, antica città greca, è celebre per i suoi tre maestosi templi dorici. Un weekend a Paestum, da mettere in calendario in primavera vuol dire regalarsi un tuffo nella storia. Nota anche come Pesto, fino al 1926, la città è stata fondata dai coloni Achei nel VI secolo a.C.  La sua storia, tuttavia, continua ancora oggi, poiché offre la possibilità di visite archeologiche che ne testimoniano la sua unicità. In particolare è possibile ammirare zone sacre, come il santuario settentrionale e meridionale, ma anche il Foro d’epoca romana (l’antica agorà greca) con le sue strutture pubbliche, l’area abitativa, l’area termale e le mura difensive.

Il museo invece è organizzato in sezioni diverse che, tramite racconti ed immagini, raccontano la storia di Paestum a partire dall’età preistorica e protostorica, la Poseidonia d’epoca greca per poi finire con la colonia romana. Inoltre è possibile ammirare le metope arcaiche del favoloso Tempio di Hera collocate presso la foce del Sele.

9. PESARO (MARCHE)

Affacciata sull’Adriatico, coniuga la bellezza artistica con la splendida costa marchigiana. Pesaro, patria di Gioacchino Rossini, Città creativa per la musica Unesco, è Capitale italiana della cultura, teatro per tutto il 2024 di un cartellone di circa mille eventi (perfetto per tutti i weekend d’arte in programma). Due su tutti? Il Rossini Opera Festival in una super edizione e la mostra evento su Federico Barocci ai Musei Civici, scrigno della Pala di Pesaro di Giovanni Bellini.

Un capolavoro del Rinascimento maturo, che incanta per le misure monumentali, il minuzioso lavoro di carpenteria, l’impalcatura prospettica, la luce di una pittura capace di trasformare in smalto i colori. Da vedere, ancora, il Museo nazionale Rossini, che racconta il grande compositore in chiave multimediale, e Villa Imperiale, progettata da Gerolamo Genga e decorata, tra gli altri, da Bronzino e Dosso Dossi per gli svaghi estivi di Francesco Maria I della Rovere, duca di Urbino.

10. SPELLO (UMBRIA)

Un borgo medievale immerso tra colline verdi, è noto per la sua bellezza e tranquillità. Un weekend a Spello, splendido borgo dell’Umbria, in  provincia di Perugia, annoverato tra i Borghi più belli d’Italia, consente di unire arte, storia e gusto. Il periodo migliore? La nona domenica dopo Pasqua per assistere alla celebre Infiorata del Corpus Domini, un evento molto suggestivo per il quale il borgo umbro è famoso in tutta Europa.

Durante la notte, gli infioratori tappezzano le vie del centro storico di tappeti floreali per consentire a tutti di ammirarli fin dal mattino successivo. Durante la visita, entrate dalla grandiosa Porta Consolare e percorrete i suggestivi vicoli, ammirando scorci e panorami, e fermandovi per ammirare i beni artistici, come la chiesa Santa Maria Maggiore con affreschi del Pinturicchio, Sant’Andrea e San Lorenzo. Uscendo da Porta Venere, poi, si ammirano le belle Torri di Properzio. Da non perdere i piatti della tradizione, tra cui gli gnocchi di patate al sugo d’oca, gli strangozzi al tartufo nero e la Torta al Testo, di antica origine romana.

11. TORINO (PIEMONTE)

Torino, città elegante e raffinata, è un paradiso per gli amanti dell’arte e circondata dalle Alpi, offre un mix irresistibile di cultura, storia e gastronomia. Compie duecento anni il Museo Egizio di Torino, nella top 10 delle attrazioni turistiche più amate d’Italia. Per il bicentenario si presenta con un nuovo look, che riempie d’orgoglio questa superba città d’arte, che brulica di musei d’eccezione meno mediatici e tutti da scoprire. Esempi? La Galleria Sabauda, pinacoteca con collezioni da capogiro.

Il Museo Civico in Palazzo Madama, 70mila opere dall’Alto Medioevo al Barocco, tra cui quel Ritratto d’uomo di Antonello da Messina, vertice della ritrattistica rinascimentale. La Biblioteca Reale, custode di un corpus inestimabile: ben tredici fogli autografi di Leonardo da Vinci, tra i quali il celeberrimo Autoritratto, e un manoscritto, il Codice sul volo degli uccelli.

12. URBINO (MARCHE)

Urbino, città natale di Raffaello, è un gioiello rinascimentale. In pieno centro storico, per esempio, si trova l’Oratorio di San Giovanni con il suo meraviglioso ciclo di affreschi quattrocenteschi, opera dei fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni da San Severino, tra gli interpreti più importanti del tardo gotico marchigiano. A circa 2 chilometri da centro, in piena campagna, sorge invece la Chiesa di San Bernardino, chiamata anche Mausoleo dei duchi, poiché destinata ad accogliere le spoglie di Federico da Montefeltro.

Si ritiene che sia il risultato della collaborazione tra Giorgio Martini e Bramante, di cui tipico è lo stile semplice all’interno della struttura. Gli amanti della tavola adoreranno essere avvolti da pietanze ricche di funghi e tartufi. Ma sappiate che il prodotto tipico locale è la crescia, una specie di piadina da accompagnare con il Salame di Montefeltro, con il Prosciutto di Carpegna, con il pecorino di fossa e, soprattutto, con la Casciotta, un pecorino D.O.P. di origini antiche molto apprezzato anche da Michelangelo.

Questo itinerario artistico attraverso l’Italia nel 2024 promette non solo di soddisfare la tua sete di bellezza artistica ma anche di immergerti in viaggi di storia, cultura e autenticità. Ogni tappa offre un’esperienza unica, un viaggio attraverso i secoli che ti lascerà con ricordi indelebili e una profonda connessione con il patrimonio artistico italiano. Preparati a essere affascinato, ispirato e a vivere un’avventura culturale senza pari. Buon viaggio!

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I 12 Top Weekend Premium 2024

Quali sono le destinazioni italiane da mettere in agenda per il 2024, oltre le classiche Roma, Firenze, Milano, Napoli, Venezia? Lo abbiamo chiesto alla redazione, a validi esperti e a illustri firme* di Weekend Premium, che da sempre promuove le eccellenze scegliendo le destinazioni migliori. Abbiamo letteralmente “messo ai voti” alcune mete della nostra bella Penisola: ecco i 12 TOP Weekend Premium 2024, uno al mese, in ordine alfabetico.

*Hanno votato i TOP Weekend (in ordine alfabetico): Rosanna Bianchi Andreotti, Benedetta d’Argenzio, Francesca Binfaré, Marina Cioccoloni, Damiano De Crescenzo, Giovanna Ferrari, Manuela Fiorini, Antonio Marangi, Beba Marsano, Giuseppe Ortolano e Cesare Zucca.

1. AOSTA, COGNE E GRAN PARADISO (VALLE D’AOSTA)

Se amate la montagna, la storia e gli spazi verdi, o innevati in inverno, regalatevi nel 2024 un weekend in Valle d’Aosta. Dedicate il primo giorno per vedere Aosta, l’antica Augusta Praetoria, suo primo nome latino, essendo stata fondata dai Romani nel 1158 a.C. in posizione strategica per accedere alla Via delle Gallie. Tantissime le vestigia romane da ammirare in città, su cui spicca l’Arco di Augusto, del 25 d.C. Impossibile non notare poi la Porta Pretoria, ingresso orientale alla città.

Splendido anche il Criptoportico forense, nell’area del foro romano, che congiungeva il tempio di Auguro e quello dedicato a Giove, Giunone e Minerva. Superbo il Teatro Romano, oggi inglobato nel Monastero delle Suore di Santa Caterina. Cuore dello shopping è invece la centrale Piazza Cavour, con negozi e locali. Alle spalle della piazza, si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista. Tra i musei da non perdere, invece, c’è il MAR – Museo Archeologico, insieme all’Area Megalitica. Da Aosta spostatevi poi nel delizioso paese di Cogne, a circa 40 minuti dal capoluogo, porta di Accesso al Parco Nazionale del Gran Paradiso.

2. AQUILEIA E GRADO (FRIULI VENEZIA GIULIA)

Con Ravenna e Brescia, Aquileia è il più importante sito archeologico dell’Italia settentrionale. Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è una delle mete da mettere in lista per un weekend nel 2024. La sua storia è veramente tutta da scoprire. Fondata nel 181 a.C. dai Romani come colonia militare, è diventata presto una delle principali città dell’Impero, grazie alla sua posizione strategica sulle rive del fiume Natisone, che all’epoca era navigabile, e a pochi chilometri dal mare. Fulcro del sito UNESCO è il foro romano con la splendida Basilica.

Da non perdere il Porto Fluviale, uno degli esempi meglio conservati nel mondo romano. Tra i Musei da non perdere c’è poi il Museo Archeologico Nazionale, che racconta la storia della città dalla sua fondazione. Durante una visita ad Aquileia, poi, imprescindibile un assaggio del Prosciutto di San Daniele Dop. Tra gli altri prodotti tipici c’è anche il salam tal aset, un salame fresco cotto nell’aceto e nelle cipolle. A 14 km da Aquileia si trova poi la bellissima Grado, con le sue spiagge e gli sport acquatici, ma bella anche in inverno con i suoi presepi galleggianti. 

3. CASERTA CON LA REGGIA E SAN LEUCIO (CAMPANIA)

Se non ci siete ancora stati, Caserta vale certamente un weekend nel 2024. La città infatti ha molto da offrire, a partire dalla celeberrima Reggia, a cui dedicare un’intera giornata. Gareggia in bellezza con la famosa reggia di Versailles ed è un inno al Barocco, al Neoclassico e alla sontuosità, tempio dell’arte e della bellezza con gli splendidi Giardini Reali e i parchi del complesso Vanvitelliano.

Tuttavia, lasciati gli sfarzi della reggia borbonica, vale la pena dedicare il secondo giorno alla visita di Casertavecchia, che dista circa 10 km da Caserta, splendido borgo medievale di origine longobarda. Qui, Pier Paolo Pasolini ambientò il suo Decameron, nel 1971. Si trova a 400 metri di altezza alle pendici dei Monti Tifanini e si presenta come un dedalo di case e antichi palazzi, sovrastati dal campanile del Duomo e dalle vestigia del suo castello. Un’altra frazione di Caserta che vale una visita è San Leucio, a 3,5 km dal centro. Nata come città utopistica, fondata da Ferdinando IV di Borbone per ritirarsi dalla vita di corte dopo la morte del primogenito, rispettava criteri urbanistici rigorosi, con case dotate di servizi igienici e acqua corrente. Qui c’era anche una fiorente produzione industriale di seta, apprezzata in tutto il mondo. Anche oggi, si può vedere quello che resta del setificio.

4. CASTELSARDO (SARDEGNA)

In posizione superba al centro del golfo dell’AsinaraCastelsardo è splendida città d’arte (da vedere la smagliante pala del Maestro di Castelsardo nella concattedrale di Sant’Antonio Abate), famosa nel mondo per i riti della Settimana Santa, una tradizione secolare, portata avanti dalla confraternita di Santa Croce fin dal XVI secolo.

Giornata cruciale è quella del lunissanti, durante la quale si effettua un affollato pellegrinaggio alla vicina basilica di Tergu. Castelsardo si distingue per una cucina spiccatamente di mare. Fiore all’occhiello l’aragosta, cucinata alla Castellanese (in un soffritto cui si aggiungono sugo di pomodoro, peperoncino, limone, le uova dell’aragosta stessa più la parte scura della testa) e all’Aragonese (in una salsa cremosa a base di aglio, olio, limone, prezzemolo, capperi e uova sode). Altro piatto tipico Sa Cassola, una zuppa di pesce del golfo. Tutto da accompagnare con un buon Vermentino di Sardegna.

 5. LUCCA (TOSCANA)

Nel 2024 Lucca celebra i cent’anni della morte del suo concittadino più celebre, Giacomo Puccini, con un fitto calendario di eventi. È quindi l’occasione giusta per un weekend nella città toscana, che quest’anno si è anche aggiudicata l’Oscar Italiano del Cicloturismo, assegnato alle ciclovie e alle città che promuovono il turismo sostenibile per la Ciclopedonale Puccini, lunga 58 km, che collega Lucca a Torre del Lago.

Ma Lucca colpisce anche per il suo impianto urbano, la sua arte e i suoi monumenti, tra cui l’anfiteatro romano del I sec. d.C, la Cattedrale di San Martino e i suoi tesori, tra cui la reliquia del Volto Santo, custodita in un tempietto nella navata sinistra. Nella sagrestia, invece, si trova una delle opere più famose di Jacopo della Quercia, il Sarcofago di Ilaria del Carretto. Da non perdere poi una visita al Museo dell’antica zecca, all’Orto Botanico e, naturalmente, alla Casa Museo di Giacomo Puccini, in cui il compositore visse fino a 22 anni.

6. MANTOVA E SABBIONETA (LOMBARDIA)

Entrambe Patrimonio dell’Umanità UNESCO, Mantova e Sabbioneta hanno fatto parte dei domini della potente famiglia dei Gonzaga e si possono visitare entrambe in un weekend. Fondate secondo l’ideale di “città perfetta rinascimentale” hanno visto alternarsi i più grandi artisti del suo tempo, tra cui Leon Battista Alberti, Andrea Mantegna e Giulio Romano. Mantova è anche la città natale del poeta Virgilio (è infatti di origine romana).

Un itinerario ideale parte da Ponte San Giorgio per poi arrivare nel cuore della città, il centro storico e ammirare, la Rocca di Sparafucile, il Castello di San Giorgio con la Camera degli Sposi affrescata da Andrea Mantegna. In Piazza Sordello si affacciano lo splendido Duomo e il maestoso Palazzo Ducale, simbolo della potenza della famiglia Gonzaga. Di fronte, si trova il più modesto Palazzo Bonacolsi, abitazione signorile dei primi signori di Mantova. Imperdibile, invece, la visita a Palazzo Te, una delle più belle ville italiane capolavoro di Giulio Romano. 

Sabbioneta, la piazza

Dedicate il secondo giorno alla visita di Sabbioneta, accedendovi da Porta Vittoria o da Porta imperiale. Arrivate a Piazza Ducale per ammirare la facciata del Palazzo Ducale, fulcro della vita politica di Vespasiano Gonzaga. Da non perdere, infine, le delizie della cucina mantovana, tra cui il risotto alla pilota, i tortelli di zucca, gli agnoli, i tortelli amari, il bollito accompagnato dalla celebre mostarda, il cotechino e la torta sbrisolona.

7. MATERA (BASILICATA)

Dedicare un weekend a Matera significa visitare la terza città più antica del mondo. La città della Basilicata, infatti, si piazza al terzo posto, con 10 mila anni di storia, dopo Aleppo, in Siria, che ne ha 13 mila, e Gerico, in Cisgiordania, che ne ha 12 mila. Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è famosa per i suoi Sassi, su cui il sole si riflette meravigliosi giochi di luce a ogni ora del giorno.

Colpisce il colpo d’occhio di questa città unica, scavata nel tufo e che si sviluppa lungo i pendii della Gravina, una valle profonda. Oggi, tra i Sassi si possono ammirare residenze, locali, botteghe artigiane ristrutturate. Incamminatevi nella zona più antica, costituita dai rioni di Sasso Barisano Sasso Cavernoso, divisi dal Colle della Civita. Qui si trovano il Duomo, le chiese scavate nel tufo, tra cui la Chiesa di San Giovanni e di San Domenico, le più antiche. Lungo “Il Piano” si sviluppa invece la città nuova, con i rioni più moderni ed eleganti. Non mancate di fermarvi ad ammirare il tramonto.

8. PAESTUM (CAMPANIA)

Un weekend a Paestum, da mettere in calendario in primavera vuol dire regalarsi un tuffo nella storia. Nota anche come Pesto, fino al 1926, la città è stata fondata dai coloni Achei nel VI secolo a.C.  La sua storia, tuttavia, continua ancora oggi, poiché offre la possibilità di visite archeologiche che ne testimoniano la sua unicità. In particolare è possibile ammirare zone sacre, come il santuario settentrionale e meridionale, ma anche il Foro d’epoca romana (l’antica agorà greca) con le sue strutture pubbliche, l’area abitativa, l’area termale e le mura difensive.

Il museo invece è organizzato in sezioni diverse che, tramite racconti ed immagini, raccontano la storia di Paestum a partire dall’età preistorica e protostorica, la Poseidonia d’epoca greca per poi finire con la colonia romana. Inoltre è possibile ammirare le metope arcaiche del favoloso Tempio di Hera collocate presso la foce del Sele.

9. PESARO (MARCHE)

Pesaro, patria di Gioacchino Rossini, Città creativa per la musica Unesco, è Capitale italiana della cultura, teatro per tutto il 2024 di un cartellone di circa mille eventi. Due su tutti? Il Rossini Opera Festival in una super edizione e la mostra evento su Federico Barocci ai Musei Civici, scrigno della Pala di Pesaro di Giovanni Bellini.

Un capolavoro del Rinascimento maturo, che incanta per le misure monumentali, il minuzioso lavoro di carpenteria, l’impalcatura prospettica, la luce di una pittura capace di trasformare in smalto i colori. Da vedere, ancora, il Museo nazionale Rossini, che racconta il grande compositore in chiave multimediale, e Villa Imperiale, progettata da Gerolamo Genga e decorata, tra gli altri, da Bronzino e Dosso Dossi per gli svaghi estivi di Francesco Maria I della Rovere, duca di Urbino.

10. SPELLO (UMBRIA)

Un weekend a Spello, splendido borgo dell’Umbria, in  provincia di Perugia, annoverato tra i Borghi più belli d’Italia, consente di unire arte, storia e gusto. Il periodo migliore? La nona domenica dopo Pasqua per assistere alla celebre Infiorata del Corpus Domini, un evento molto suggestivo per il quale il borgo umbro è famoso in tutta Europa.

Durante la notte, gli infioratori tappezzano le vie del centro storico di tappeti floreali per consentire a tutti di ammirarli fin dal mattino successivo. Durante la visita, entrate dalla grandiosa Porta Consolare e percorrete i suggestivi vicoli, ammirando scorci e panorami, e fermandovi per ammirare i beni artistici, come la chiesa Santa Maria Maggiore con affreschi del Pinturicchio, Sant’Andrea e San Lorenzo. Uscendo da Porta Venere, poi, si ammirano le belle Torri di Properzio. Da non perdere i piatti della tradizione, tra cui gli gnocchi di patate al sugo d’oca, gli strangozzi al tartufo nero e la Torta al Testo, di antica origine romana.

11. TORINO (PIEMONTE)

Compie duecento anni il Museo Egizio di Torino, nella top 10 delle attrazioni turistiche più amate d’Italia. Per il bicentenario si presenta con un nuovo look, che riempie d’orgoglio questa superba città d’arte, che brulica di musei d’eccezione meno mediatici e tutti da scoprire. Esempi? La Galleria Sabauda, pinacoteca con collezioni da capogiro.

Il Museo Civico in Palazzo Madama, 70mila opere dall’Alto Medioevo al Barocco, tra cui quel Ritratto d’uomo di Antonello da Messina, vertice della ritrattistica rinascimentale. La Biblioteca Reale, custode di un corpus inestimabile: ben tredici fogli autografi di Leonardo da Vinci, tra i quali il celeberrimo Autoritratto, e un manoscritto, il Codice sul volo degli uccelli.

12. URBINO (MARCHE)

Un weekend a Urbino offre molti spunti interessanti. In pieno centro storico, per esempio, si trova l’Oratorio di San Giovanni con il suo meraviglioso ciclo di affreschi quattrocenteschi, opera dei fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni da San Severino, tra gli interpreti più importanti del tardo gotico marchigiano. A circa 2 chilometri da centro, in piena campagna, sorge invece la Chiesa di San Bernardino, chiamata anche Mausoleo dei duchi, poiché destinata ad accogliere le spoglie di Federico da Montefeltro.

Si ritiene che sia il risultato della collaborazione tra Giorgio Martini e Bramante, di cui tipico è lo stile semplice all’interno della struttura. Gli amanti della tavola adoreranno essere avvolti da pietanze ricche di funghi e tartufi. Ma sappiate che il prodotto tipico locale è la crescia, una specie di piadina da accompagnare con il Salame di Montefeltro, con il Prosciutto di Carpegna, con il pecorino di fossa e, soprattutto, con la Casciotta, un pecorino D.O.P. di origini antiche molto apprezzato anche da Michelangelo.

52 “WEEKEND PREMIUM”, UNO PER OGNI SETTIMANA

 Ai 12 TOP Weekend ne seguono altri 40, uno per ogni settimana dell’anno. Forse sarà difficile farli tutti, ma progettiamo di andarci, ci servirà per conoscere meglio la nostra Italia.

  1. Alberobello (BA)
  2. Alba – Grinzane Cavour (CN)
  3. Arzachena (SS)
  4. Bertinoro e Cesena (FC)
  5. Bodio Lomnago (VA) e il villaggio sommerso
  6. Bologna e Imola (Parco dei Gessi e Terme)
  7. Camerino (MC)
  8. Castelbuono (PA)
  9. Castel San Vincenzo (IS)
  10. Castiglioncello (LI)
  11. Catania/Etna
  12. Chioggia
  13. Cinque Terre (SP)
  14. Civita di Bagnoregio (VT)
  15. Cremona
  16. Dobbiaco (BZ)
  17. Este (PD)
  18. Catania ed Etna
  19. Forlì
  20. Gradara (PU)
  21. Gubbio (PG)
  22. Ischia
  23. Isernia
  24. Lierna (LC)
  25. Monferrato e Astigiano
  26. Oneglia (IM)
  27. Padova, con i Colli Euganei
  28. Pompei, con la Grande Pompei
  29. Portovenere
  30. Ravenna
  31. Sappada (UD)
  32. Sarzana, Luni/Valle del Magra (SP)
  33. Scanno e Sulmona (AQ)
  34. Siracusa
  35. Sorrento
  36. Termoli (CB)
  37. Trapani
  38. Trani/ Castelmonte
  39. Trento
  40. Udine



Al via le grandi rassegne dell’estate!

Torna il nostro appuntamento con le ultime novità dal mondo del turismo. Questa settimana partono in concomitanza alcune delle più belle rassegne estive, in alcuni dei luoghi più suggestivi della nostra penisola. Ma si può andare alla scoperta dei sapori e dei prodotti di qualità della nostra tradizione, grazie a pacchetti turistici ed escursioni con degustazioni guidate.

Alla Venaria Reale (TO) la rassegna Metamorfosi

Inaugura venerdì 2 luglio alla Reggia di Venaria, la rassegna Metamorfosi, che per un mese animerà con un ricco calendario di spettacoli i giardini e gli spazi esterni della Venaria Reale con concerti, performance di danza ed esibizioni teatrali.

Ognuno dei luoghi dei Giardini è dedicato a specifiche forme d’arte. Per esempio, il Giardino delle Rose prenderà vita con i corpi dei danzatori delle compagnie di danza contemporanea, la Cascina Medici del Vascello ospiterà le sinfonie classiche, mentre il Cortile delle Carrozze sarà il grande palco dei maestri d’orchesta internazionale e dei protagonisti degli spettacoli dal vivo.

I resti del Tempio di Diana saranno invece dedicati alla rappresentazione di Valter Malosti Metamorfosi. Ovidio e altre storie, ideato per la rassegna estiva della reggia. I miti di Ovidio prenderanno vita nella suggestiva location del tempio e della natura della sera, quando le ombre si allungano e trasformano le ombre in forme vive e mutanti. I biglietti per gli spettacoli vanno da 20 a 15 euro.

INFO: www.lavenaria.it

Un break estivo DiVino al Grand Universe Lucca

Il Grand Universe Lucca propone un pacchetto per un soggiorno all’insegna del buon cibo, dell’ottimo vino e del superbo olio toscano. I rinomati sapori toscani si potranno gustare sia durante un’elegante cena al ristorante Legacy, fra tradizione toscana e innovazione, sia con un drink presso il rooftop bar Sommità, da cui si gode una splendida vista di Lucca e del suo centro storico.

La struttura propone poi vere e proprie esperienze gastronomiche legate a due eccellenze del territorio toscano: il vino e l’olio d’oliva. Il percorso dedicato al vino si articola in tre diverse esperienze: una celebra il Brunello di Montalcino, la seconda i vini di Montecarlo, mentre la terza crea un interessante parallelismo tra i cosiddetti Super Tuscan e il Chianti Classico. Gli ospiti troveranno altre esclusive esperienze dedicate al vino nella cantina Eterno, che sorge accanto alle fondamenta romane dell’edificio che ospita il Grand Universe Lucca, tra prestigiose bottiglie e la possibilità di cenare a un tavolo esclusivo.

L’esperienza Olii d’Oliva della Toscana, invece, prevede un laboratorio di tasting per imparare a identificare le buone qualità di un eccellente olio extravergine di oliva e come abbinare gli olii a cibi e pietanza. Il pacchetto è valido fino al 30 settembre 2021 e include 3 notti con American breakfast, una degustazione di olio di oliva, due wine tasting con i vini di Montecarlo. Da € 2230 a camera.

INFO

Grand Universe Lucca

Tel 0583/40041, www.granduniverselucca.com, info@granduniverselucca.com

 A Foligno (PG) “Passeggiate & Buon Gusto” sulla Strada dell’Olio

Settimo appuntamento, sabato 3 luglio, con la rassegna “Passeggiate & buon gusto. Tra borghi, ulivi e fattorie, il format che abbina esperienze di oleoturismo nella natura a degustazioni guidate tra prodotti tipici e tradizioni dell’Umbria. La rassegna è promossa dalla Strada dell’Olio Evo Dop Umbria in collaborazione con le associazioni escursionistiche “I tuoi Cammini” e “L’Olivo e la Ginestra” e con FIAB Perugia Pedala. Sono previste due escursioni, una a piedi e una in bicicletta, che termineranno con un aperitivo al tramonto presso il Frantoio Tega di Foligno.

Il ritrovo per la partenza è alle ore 16 sotto al Monte di Pale, nel parcheggio della chiesa di San Nicolò di Belfiore di Foligno. Qui una navetta porterà i partecipanti all’Aula Verde dell’Altolina “Omero Savina” a Pale di Foligno. L’escursione sarà di circa 7 km e un dislivello di 350 m. Si andrà alla scoperta del Santuario di Santa Maria di Giacobbe e delle meravigliose cascate del Menotre, per ammirare gli spettacolari salti d’acqua che si incanala nelle fessure della roccia per poi dare vita alle cascate. Sono previste alcune soste e deviazioni per ammirare i giochi d’acqua.

Si ritorna poi al parcheggio dell’Altolina e da lì si continua lungo un sentiero che si inoltra tra gli olivi e nel bosco fino al centro storico di Belfiore. Si prosegue poi in direzione di Scanzano e Vescia, dove si raggiunge infine il Frantoio Tega, che vanta una lunga tradizione nella produzione dell’olio extravergine di oliva di alta qualità, che si potrà degustare insieme ad altri prodotti tipici della zona.

INFO

Prenotazione obbligatoria. Per l’escursione a piedi: Ass. “L’Olivo e la Ginestra”, tel 347/17151550 o info@stradaoliodopumbria.it Per l’escursione in bicicletta: Fiab Perugia Pedala, info@fiabperugiapedala.org Programma completo della rassegna www.stradaoliodopumbria.it

A Paestum (SA) “La notte dei Musei” e aperture serali del Parco Archeologico

Sabato 3 luglio si aprirà ufficialmente la programmazione estiva del Parco Archeologico di Paestum e Velia, con l’apertura dei cancelli delle due aree archeologiche dalle 20 alle 23 e con la “Notte Europea dei Musei”. Si continua poi fino al 5 settembre con gli eventi della rassegna “Paestum e Velia by Night”.

Ad accompagnare i visitatori sarà Pulcinella che spiegherà con il linguaggio tipico della Commedia dell’Arte la storia dell’antica città di Poseidonia-Paestum, questa volta con il naso all’insù per scoprire le storie e i miti legati alle stelle. Nell’ambito della “Notte dei Musei”, infatti, i partecipanti potranno ammirare le Costellazioni di Elea attraverso osservazioni guidate con il telescopio e comprendere il rapporto degli antichi con gli astri.

Nelle altre date del programma Velia by Night, i visitatori verranno invece coinvolti in un viaggio pieno di emozioni che arricchirà le passeggiate al chiaro di luna con lanterne all’iniziativa “Velia al chiaro di luna. Musica & Parole nell’antichità”. Attori e musicisti interpreteranno per l’occasione brani del mondo classico, accompagnando i visitatori in un tour unico, un vero e proprio viaggio nel tempo, tra le atmosfere della Magna Grecia.

INFO

Nel rispetto delle norme anti Covid, ogni gruppo sarà composto di massimo 30 persone. Prenotazione obbligatoria alla mail prenotazionipaestumevelia@gmail.com

INFO: Programma Completo su www.paestum.museum




PAESTUM, DOVE SI SCOPRE LA MAGNA GRECIA E SI MANGIANO GUSTOSE MOZZARELLE

Di Benedetta D’Argenzio

Da lunedì 18 maggio 2020 il parco archeologico di Paestum ha tagliato il nastro rosso per un nuovo inizio in grande stile. Oggi conviene visitare opere d’arte all’aperto, come per esempio il complesso archeologico di Paestum, che vi permette di vivere un weekend, dato che si trova in una parte della Campania ricca di sapori oltre che di arte. Le nuove misure adottate apposta dal sito archeologico ha permesso di garantire ai visitatori di godersi in totale sicurezza la visita, senza però pregiudicare l’offerta culturale. Un’offerta che vi porterà con la fantasia in un altro mondo. Con la scoperta dell’architettura, dell’arte e dei riti di una cultura così lontana e remota, ci si rende conto che sono esistite infinità di esseri umani vissuti nella storia. Un tuffo nella Grecia antica che in qualche modo riesce a rivolgere un pensiero anche al futuro: il mondo è stato così vario e ricco di possibilità, che un altro mondo è possibile.

UN PO’ DI STORIA

Paestum, nota anche come Pesto, viene fondata dai coloni Achei nel VI secolo a.C. La sua storia continua ancora oggi, poiché offre la possibilità di visite archeologiche che ne testimoniano la sua unicità. In particolare è possibile ammirare zone sacre, come il santuario settentrionale e meridionale, ma anche il Foro d’epoca romana (l’antica agorà greca) con le sue strutture pubbliche, l’area abitativa, l’area termale e le mura difensive. Il museo invece è organizzato in sezioni diverse che, tramite racconti ed immagini, raccontano la storia di Paestum a partire dall’età preistorica e protostorica, la Poseidonia d’epoca greca per poi finire con la colonia romana. Inoltre è possibile ammirare le metope arcaiche del santuario di Hera collocate presso la foce del Sele.

MISURE ADOTTATE

Per garantire una visita in piena sicurezza, il parco archeologico ha inserito termoscanner e organizzato ingressi contingentati. È stata anche creata una nuova App Paestum con la quale sarà possibile monitorare le presenze all’interno degli spazi visitati. Oltre ad essere obbligatorie mascherine e utilizzo frequente di igienizzante mani, è strettamente consigliato l’acquisto dei biglietti online. Questo permette di distribuire le visite in modo da evitare assembramenti.

PERCORSI

In particolare sono stati organizzati due percorsi a senso unico, che vi permetteranno di scegliere il tipo di percorso che fa di più al caso vostro. Un primo percorso, quello rosso, e scoprirete i principali monumenti del sito e le più importanti sale del museo, per una visita totale di 1 ora e 30 minuti. Un secondo percorso invece, quello blu, vi permetterà di svolgere una visita breve, ma intensa dell’intero stabilimento culturale, per una durata di 45 minuti. Di seguito la mappa.

ORARI

Museo e Area Archeologica (I Templi): aperto dalle 10 alle 19.30, dal martedì alla domenica (chiuso lunedì). Dopo il tramondo l’area archeologica è fruibile limitatamente al percorso illuminato. (zona Tempio di Nettuno e Basilica).

Il consiglio è di scegliere con anticipo la fascia oraria di visita, così da evitare attese e inutili assembramenti.

Per una visita più completa, nella seguente pagina gli imperdibili nostri classici consigli su cibo e pernottamento!

 

WEEKEND A PAESTUM: DOVE MANGIARE, DOVE DORMIRE E I PRODOTTI TIPICI DA GUSTARE

Durante la vostra permanenza a Paestum, non perdetevi una vera e propria esperienza del gusto assaporando i piatti tipici del Cilento, un perfetto equilibrio tra sapori di terra e di mare. In questa terra nasce la pregiata mozzarella di bufala DOP, che si accompagna a molti piatti. Per esempio con l’acquasale, un piatto povero e gustoso a base di pane biscottato bagnato in acqua, pomodoro, sale e olio EVO. Spesso in Cilento si consuma a colazione, per gli amanti del salato di primo mattino.

Tra i primi piatti, da non perdere gli scialatielli alla cilentana, una pasta fresca fatta a mano simile ai pici toscani, da accompagnare con un ragù a base di pomodori, cipolla di Vatolla, capperi e mollica di pane.

Un’altra specialità, da gustare come piatto unico o come primo piatto, sono le lagane e ceci, gustosa abbinata di pasta, simile alle tagliatelle, ma più spesse, e legumi. Se amate i sapori decisi, non fatevi mancare la cipollata, un piatto povero con cipolla di Vatolla, una varietà cilentana dolce, pomodorini, peperoncino e uova.

Dal mare arriva il pesce sempre fresco, anche se la parte del leone la fanno le alici. Gustatele nel piatto tipico delle alici ‘mbuttunate, cioè fritte e ripiene con uova e formaggio di capra. Le alici, o acciughe si gustano anche marinate con olio di oliva, sale e peperoncino, oppure nella frittura di bianchetti. Tra i piatti di pesce spicca anche il baccalà con patate.

Anche il Cilento, poi, ha la sua pizza. La versione cilentana prevede l’impasto del pane e formaggio caprino grattugiato. Tra i prodotti tipici da portare a casa, oltre alla mozzarella di bufala, c’è il cacioricotta, un formaggio tipico del Parco del Cilento e del Vallo di Diano, prodotto con latte di capra e di pecora e il pecorino.

Tra i salumi, invece, il più famosi è la soppressata di Gioi Cilento, la cui origine risale al XI secolo. Ancora oggi, la carne di maiale viene spezzettata a mano e condita con sale, pepe e, in alcune versioni, con peperoncino o finocchietto. Viene poi impastata a mano e insaccata in budello naturale di maiale insieme a un pezzo di lardo.

Qui poi, nasce il Fico Bianco del Cilento DOP, da gustare al naturale, secchi o ripieni con frutta secca e canditi, oppure ricoperti di cioccolato.

COME ARRIVARE

In auto: A3 Salerno-Raggio Calabria. Per chi viene da Nord, prendere l’uscita Battipaglia e poi immettersi sulla SS18. Per chi viene da Sud uscita Eboli e poi SS18. Dalla SS18 uscire poi a Capaccio Scalo e poi prendere la via Laura di Paestum. In treno: linea Napoli-Reggio Calabria. Per l’area archeologica scendere a Paestum e procedere per circa 15 minuti a piedi lungo la strada che attraversa Porta Serena (circa 700 metri)

DOVE DORMIRE

*Tenuta Duca Marigliano Boutique Hotel****, via Tavernelle 86, Paestum (SA), tel 0828/721297. www.tenutaducamarigliano.it Raffinato boutique hotel ricavato in una tenuta signorile dell’Ottocento, circondata da rigogliosi giardini. Colazione con prodotti di pasticceria fatti in casa e ristorante gourmet con ingredienti del territorio. A pochi minuti a piedi dal Parco Archeologico.

*Hotel dei Templi***, via Tavernelle 64, Capaccio (SA), tel 0828/811747, www.hoteldeitempli.it Immerso nella campagna, è un hotel raffinato e signorile ricavato in un antico edificio di pietra. Dista 5 minuti a piedi dal Parco Archeologico e appena 3 km dalla spiaggia. Colazione inclusa nel prezzo della camera.

*Hotel Villa Rita***, via Nettuno 9, Paestum (SA), tel 0828/811081, www.hotelvillarita.it Piccolo hotel di lusso situato in una proprietà di due ettari alle spalle dell’antica Paestum e a 1,5 km dal Parco Archeologico. È provvisto di un’ampia piscina con sdraio e ombrelloni, possibilità di noleggio biciclette. La spiaggia dista appena 900 metri.

DOVE MANGIARE

*Vannulo, via Galileo Galilei, Capaccio, Pastum (SA), tel 0828/724765, www.vannulo.it Azienda agricola biologica con allevamento di bufale e coltivazioni di cereali e verdure. Possibilità di visite guidate con degustazione finale dei prodotti dell’azienda. La cucina è semplice ed essenziale, con pane fatto in casa. Tra i prodotti d’eccellenza lo yogurt e il cioccolato.

*Le Trabe, via Capodifiume 4, Capaccio, Paestum (SA), tel 0828/724165, www.letrabe.it Una Stella Michelin, che conserva dal 2012, per questo locale ricavato in una location da favola. Lo chef Marco Rispo propone due menù, di cui uno tradizionale legato ai prodotti del territorio e uno più innovativo. Menù degustazione da 8 portate € 85 a persona, di 4 portate € 65 a persona, bevande escluse. Ampia selezione di vini e distillati.

*La Pergola, via Magna Grecia 1, Capaccio Paestum, (SA), tel 0828/723377, www.facebook.com/ristorantelapergolacapacciopaestum Locale accogliente con un bel pergolato esterno e un camino interno, storico presidio Slow Food. Nel menù i piatti della cucina del Cilento con specialità pesce sempre fresco. Ampia scelta di vini.

INFO: www.museopaestum.beniculturali.it/




NELL’INCANTO DEL CILENTO, LO CHEF STELLATO MARCO RISPO SI RACCONTA

DI CESARE ZUCCA  –

Ristorante Le Trabe, una stella Michelin incastonata nel meraviglioso Cilento e guidata dal nostro top Chef di oggi: Marco Rispo. Scopriamo insieme il fiume Trabe, dove ci attende la Tenuta Capodifiume, a pochi passi dal sito archeologico di Paestum.Il Trabe alimentò i quattro mulini costruiti dagli operosi monaci benedettini, nel tardo Medioevo, per la macina dei grani coltivati. Agli inizi del Novecento vennero trasformati in una piccola ma funzionale centrale idroelettrica, capace di generare energia pulita. Le tracce del passato sono presenti all’interno del parco che custodisce i resti di un antico tempio dedicato a Persefone.Il ristorante conserva lo stile di un’ elegante casa di campagna e un suggestivo pavimento trasparente  con l’acqua che scorre sotto di voi.
Qui ho incontrato Marco Rispo per una breve intervista.

Dove passi un weekend libero?
A bordo della mia Mito 155 cavalli, mi spingo nella parte meridionale o nell’interno del Cilento dove trovo una bellissima natura e eccellenti tradizioni culinarie, sopratutto sulla costa.Hai viaggiato tanto?
Si, viaggiato e lavorato: Germania, Spagna, Italia.
Un viaggio che hai in mente?
Messico e Centro America, un itinerario gastronomico alla ricerca delle tradizioni e delle innovazioni.Dai viaggi porti qualcosa nel tuo menu?
Certo, i viaggi insegnano al palato quindi, tornato a casa, studio qualche modo di abbinare ciò che ho appreso al prodotto locale.
Sempre e mai nel tuo frigo di casa…
(ride) Sempre un buon Franciacorta, mai salumi e insaccati.
Il tuo primo ricordo in cucina?
Avevo 12 anni, ero stato preso come lavapiatti in un’azienda che serviva banchetti e comunioni.
Un inizio poco brillante…mi sono ammalato il primo giorno di lavoro, febbre a 40 e me ne sono tornato a casa.
Quando è nata la scintilla di fare lo chef?
Più che scintilla direi la necessità: venivo da Napoli, grande disoccupazione giovanile. una delle soluzioni più naturali era appunto quella di lavorare in cucina, una prospettiva naturale.
Se non fosssi diventato chef?
Da sempre ho avuto passione per l’architettura e l’arte. Chissà, forse sarei diventato un designer.
C’è qualche ‘tendenza design’ nei tuoi piatti?  
Mi piace una presentazione essenziale e pulita, anche se non convenzionale, forse nei miei piatti  c’è un qualcosa di post moderno.La parola chiave del tuo percorso?
Essere apprezzato. Ho lavorato sodo e in tanti luoghi, al Don Alfonso con Alfonso Iaccarino, allo Zaranda con Fernando Arellano, in Spagna con Fernando Pérez Arellano e poi gli ultimi tre anni accanto a Marco Sacco al Piccolo Lago di Verbania e tanta gavetta. Ho sempre desiderato di poter ritornare nella mia Campania entrando dalla porta principale e sentirmi appagato e soddisfatto. Penso di appartenere a una categoria di persone che assomigliano a certe macchine che non si arrestano mai. Devo dire che sono contento di quello ho fatto finora, ma non mi fermo qui.

La tua ricetta?
“Scarola attaccata”, una ricetta di poche righe, un piatto facile dai sapori sani e veraci.

SCAROLA ATTACCATAIngredienti
Scarola liscia n°2 grandi
Soluzione 3l
Salsa mou
Capperi
Soluzione:
Portare a bollore
500g di vino bianco
2 lt di acqua
300g di olio
65g sale
5 spicchi d’aglio
5 coste sedano.
Scarola:
Cuocere in metà soluzione per 17min precedentemente legata con dello spago da cucina. Raffreddare nell’altra metà di soluzione.
Salsa mou:
Sciogliere 50g di zucchero ed aggiungere 100g di panna, 200g di crema di scarola e n°30 capperi.

INFO
La Tenuta Capodifiume è un’oasi naturale di 10 ettari attraversata dal fiume Trabe. Si trova ai piedi del monte Calpazio, all’ombra dei santuari del Getsemani e della Madonna del Granato.

Come arrivare
Da Napoli lasciare la Salerno Reggio a Battipaglia e proseguire in direzione Paestum-Agropoli. Lungo la variante, poco prima di Vannulo, c’è l’incrocio di Capaccio Scalo, uscite e prendete la direzione Roccadaspide, proseguite tre chilometri e a destra trovate l’indicazione Capodifiume. Sulla destra, dopo la prima curva, c’è la tenuta.

Le Trabe Tenuta Capodifiume
Via Capo di Fiume, 4
Capaccio, Salerno

Cesare Zucca
Travel, Food, Lifestyle
Milanese di nascita, vive tra New York, Milano e il resto del mondo. Viaggia su e giù per l’America e si concede evasioni in Italia e in Europa.
Per WEEKEND PREMIUM fotografa e racconta città, culture, stili di vita e scopre delizie gastronomiche sia tradizionali che innovative. Incontra e intervista top chefs di tutto il mondo, ‘ruba’ le loro ricette e riporta il tutto qui, in stile ‘turista non turista’.




Paestum e Pompei si visitano con l’Archeotreno

Un vero e proprio “viaggio nel tempo”, con la possibilità di partire dai giorni nostri, fare una tappa negli anni Trenta e Cinquanta del Novecento per poi tornare ancora più indietro, all’epoca degli antichi romani. E il mezzo su cui salire per questo fantasioso itinerario è il treno, anzi l’Archeotreno.

Anche quest’anno, a partire dal prossimo 28 aprile, grazie alla collaborazione tra le Ferrovie dello Stato e la Regione Campania, riparte il treno d’epoca che da Napoli raggiunge i siti archeologici di Pompei e Paestum, con tappe a Pietrarsa e San Giorgio a Cremano.

L’Archeotreno è composto da carrozze anni Trenta e “Corbellini” , cioè le tipiche carrozze degli anni Cinquanta, ed è trainato da una locomotiva elettrica degli anni Sessanta, in livrea originaria. È prevista una sosta di 4 ore a Pompei e di 2 ore e 30 a Paestum per poter visitare i parchi archeologici.

Le giornate e gli orari di partenza

L’Archeotreno effettuerà il suo “viaggio nel tempo” nei seguenti giorni: 28 aprile; 26 maggio; 23 giugno; 28 luglio; 25 agosto; 22 settembre; 27 ottobre e 24 novembre

La partenza da Napoli Centrale è prevista per le 8.20; da Pietrarsa alle 8.41, da Portici-Ercolano alle 8.46, da Pompei alle 9.06, da Salerno alle 9.40, da Pontecagnano alle 9.49, da Paestum alle 10.12, da Ascea alle 10.42. Capolinea a Sapri alle 11.19.

Il ritorno prevede invece la partenza da Sapri alle 16.30; Ascea 17.02; Paestum 17.32; Pontecagnano 18.00; Salerno 18.11; Pompei 18.37; Portici – Ercolano 18.57; Pietrarsa – S. Giorgio a Cremano 19.04; Napoli Centrale 19.22 (arrivo).

Le tariffe per gli adulti sono di € 20 per andata e ritorno e di € 10 per bambini e ragazzi dai 4 ai 12 anni. Gratuito per bambini fino a 4 anni accompagnati da un adulto pagante. Per chi effettua la sola corsa di andata o ritorno sconto del 50% sulle tariffe indicate.

INFO

I biglietti per l’Archeotreno si possono acquistare presso le biglietterie e i self service in stazione, attraverso tutti i canali Trenitalia e presso le agenzie di viaggio abilitate. Si consiglia di verificare sul sito www.trenitalia.it orari ed eventuali cambiamenti di programma.

 




Paestum torna a ospitare la XXI edizione della BMTA e celebra il gemellaggio con Palmira

La XXI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, Un format di successo testimoniato dalle prestigiose collaborazioni di organismi internazionali quali UNESCO e UNWTO, torna a Paestum dal 15 al 18 novembre. Il Centro Espositivo del Savoy Hotel ospiterà la manifestazione, in modo da facilitare l’aspetto logistico per gli espositori e i visitatori, dal momento che sita solo 2 km dal Parco Archeologico, dal Museo e della Basilica dove avranno luogo le altre sezioni. Sono oltre che da 12.000 visitatori, 120 espositori di cui 25 Paesi esteri, circa 60 tra conferenze e incontri, 400 relatori, 120 operatori dell’offerta, 100 giornalisti accreditati.

Si celebrerà il 20° Anniversario dell’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO dell’area archeologica di Paestum e di Troia.

Inoltre, ci saranno anche altri protagonisti: La Grotta di Chauvet, a rappresentare il grande successo della Preistoria in Francia, con la Conservatrice Marie Bardisa e il sito di Angkor con Azedine Beschaouch Segretario Scientifico dell’ICC-Angkor.

Da sottolineare, poi, le presenze di nomi prestigiosi che hanno segnato le più grandi scoperte, quali Paolo Matthiae, che portò alla luce l’antica città di Ebla in Siria, e Dan Bahat, per decenni l’archeologo ufficiale di Gerusalemme, scopritore e scavatore del tunnel sotterraneo e, ancor prima, a fianco di Ygal Yadin nell’equipe degli scavi di Masada.

Nell’ambito del dialogo interculturale, sarà presentata ufficialmente l’Associazione Internazionale “Amici di Palmira” e Paestum salderà il suo legame attraverso un gemellaggio con la città siriana. Il sito archeologico della città, che è stato occupato dallo Stato Islamico negli scorsi anni, ha subito diversi danni, ma verrà ristrutturato e sarà riaperto al pubblico nel 2019.

Palmira. Via colonnata dal tetrapilo all’arco. (Associazione Decarch)

La BMTA si conferma, quindi, un evento originale nel suo genere: sede dell’unico Salone Espositivo al mondo delle destinazioni turistico-archeologiche; luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale e alla valorizzazione; occasione di incontro per gli addetti ai lavori, gli operatori turistici e culturali, i viaggiatori, gli appassionati; opportunità di business con il Workshop tra la domanda, rappresentata da buyer esteri selezionati dall’ENIT e nazionali dell’AIDIT Associazione Italiana Distribuzione Turistica, e l’offerta del turismo culturale e archeologico.

Maggiori info BMTA qui




Eventi culturali e mostre: Aprile 2018

Imperdibili eventi culturali e mostre in programma per il mese di Aprile, eccone alcuni che abbiamo deciso di consigliarvi..

MILANO
Da lunedì 9 aprile nel capoluogo lombardo, inizia una settimana dedicata all’arte moderna e contemporanea, con visite guidate, aperture speciali e diverse mostre sparse sul territorio milanese, con il coinvolgimento di fondazioni, gallerie ed enti pubblici e privati. Il tutto ruoterà attorno alla fiera internazionale miart.
Per l’occasione le sedi aperte saranno: Palazzo Reale, Fondazione Prada, Castello Sforzesco, PAC ed infine la Triennale e il Museo delle culture, con aperture serali e notturne. Saranno presenti sia artisti italiani come Giovanni Boldini e Franco Mazzucchelli,  sia artisti stranieri come Sol Lewitt, Teresa Margolles, Frida Kahlo e molti altri…

Le mostre affrontano diverse tematiche narrando di epoche e mondi passati, come Post Zang Tumb Tuuum, che descrive arte, vita e politica in Italia dal 1918 al 1943. Arte contemporanea del Medio Oriente e Nord Africa, progetto del Guggenheim Museum ed infine Italiana, che segue il progressivo affermarsi nel mondo del made in Italy attraverso la moda.

Per maggiori informazioni visita: www.comune.milano.it

PAESTUM (SALERNO)
Segnaliamo un’importante iniziativa a Paestum (Sa) presso il parco archeologico. Lunedì 9 aprile si terrà la Giornata Mondiale dell’Autismo.
E’ possibile che un’opera d’arte riesca a liberare le persone da impedimenti e barriere mettendole in contatto tra loro? Possono un museo ed un’area archeologica essere luoghi di apertura in cui ciascuno abbia l’occasione di esprimersi?

Nel corso della mattinata saranno proiettate alcune sequenze tratte dal film “Il mio piccolo genio” di Jodie Foster, sarà presente un pannello multimaterico su base di legno con materiali di riciclo dal tema “Conversazione”, realizzato da studenti con disturbo dello spettro autistico dell’ITT “Focaccia” di Salerno. Inoltre verranno piantati bulbi di Iris, fiore caro a Van Gogh artista autistico, come segno di speranza e di impegno costante del Parco Archeologico di Paestum ad ampliare l’accessibilità materiale e culturale.

www.museo.paestum.beniculturali.it

SIRMIONE (BRESCIA)
Dal 15 aprile una splendida mostra fotografica per rivivere il mito della Freccia Rossa. L’allestimento, intitolato HEROES – 1000MIGLIA 47-57, racconta gli ultimi anni della mitica Freccia Rossa, tra il 1947 e il 1957, anni in cui le vetture in gara raggiunsero velocità inimmaginabili.

L’ evento è organizzato dall’Amministrazione Comunale, con la partecipazione di CARS e lo speciale patrocinio di 1000Miglia ed espone 70 fotografie, alcune delle quali assolutamente inedite.

HEROES” sarà allestita a Sirmione dal 14 aprile al 1° luglio 2018, presso Palazzo Callas Exhibitions, Piazza Carducci. L’inaugurazione avverrà sabato 14 aprile alle 17:30.

GAETA (LATINA)
Nelle giornate del 15 e 29 aprile (a maggio il 13) “I Tesori dell’Arte”, grazie alla disponibilità dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, organizza le visite teatralizzate “Ti Mando a Gaeta” con la regia di Gianni Villani, gli attori Maurizio Rata, Laura Fiordaliso e Giovanni Muto.
Sarà un vero e proprio viaggio nella storia ed un’occasione per scoprire l’antico carcere militare di Gaeta.

Per informazioni si può contattare il numero 3898256341 (anche tramite WhatsApp) o scrivere all’indirizzo mail prenotazioni@tesoriarte.it




La bellezza di Paestum accessibile ai disabili

La visita al  Parco Archeologico di Paestum è stata resa accessibile a tutti grazie all’ideazione e realizzazione di un percorso ad hoc che dà la possibilità di accedere al tempio della Basilica, superando gli oggettivi ostacoli naturali e architettonici con l’adeguamento del percorso esterno e l’installazione di una passerella, in struttura amovibile, che consente a tutti l’ingresso all’interno del tempio  godendo da vicino delle meravigliose testimonianze archeologiche.

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L’evento, organizzato in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità  del 3 dicembre e promossa dal Parco Archeologico, si è aperto con l’esibizione del coro “Le voci del cuore”, composto da persone diversamente abili e diretto dal maestro tenore Mario Lamanna.  La giornata è proseguita con una conferenza presentata dal Direttore Gabriel Zuchtriegel, che ha ufficializzato la convezione con l’associazione Cilento4all finalizzata alla fornitura di servizi di assistenza e supporto di visitatori  con necessità particolari. Alla conferenza hanno preso parte Nicola Luongo per l’Associazione “Cilento4all”; Cetty Ummarino per “Like Your Home”, vincitrice del Premio Turismo Cultura UNESCO 2016; Anna Ferrara per la Cooperativa sociale “Cava Felix”; Vitina Maioriello per l’Associazione “Mi girano le ruote”; Alfonso Andria, già Dirigente dell’Ente provinciale per il turismo di Salerno.

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L’intervento di Nicola Luongo ha posto l’attenzione sull’obiettivo dell’associazione Cilento4all di rendere accessibile il turismo nel Cilento. L’area cilentana è da sempre meta di un turismo che si concentra soprattutto nella stagione estiva ma che, complice il clima favorevole e la piacevolezza e ospitalità dei luoghi, si estende a quasi tutto l’anno. Lo scopo dell’attività è rendere accessibili e fruibili i luoghi naturali e le strutture ricettive, ma anche fornire al turista disabile dei servizi che gli consentano di viaggiare in autonomia, senza essere obbligatoriamente affiancato  da un familiare o accompagnatore personale. Il Cilento si impegna, quindi, nella sensibilizzazione e nella promozione di questa giornata.

Anche il nuovo direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, ha voluto provare in anticipo il percorso, accertandosi che fosse funzionale
Anche il nuovo direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, ha voluto provare in anticipo il percorso, accertandosi che fosse funzionale