Nuovo Nissan Navara: il più apprezzato dei pick-up si rinnova in chiave avventurosa

Tra i pick-up più apprezzati dell’intero globo troviamo il Nissan Navara, inarrestabile 4×4 distribuito in numerosi mercati internazionali (in America è conosciuto con il nome di Frontier), apprezzato per le sue doti fuoristradistiche e di carico, ma anche utilizzato come ottima base dai tuner di mezzo mondo. Ora l’apprezzatissimo Nissan Navara è stato protagonista di un interessante aggiornamento che gli ha regalato un look da “vero duro”, tanto da meritarsi un posto nella rubrica EXTREME di Weekend Premium. Il celebre pickup, che ha supera i 30 anni in ottima forma, colpisce anche per la sua dotazione tecnologica e per una gamma di motori decisamente prestazionali.

Muso da “duro”

vista frontale

L’estetica del Nissan Navara può ora contare su un frontale completamente rivisto e dall’aspetto più grintoso e massiccio. Spiccano i nuovi proiettori a LED separati dall’imponente griglia, mentre più in basso troviamo un paraurti di inedita concezione. Anche il “lato B” del pick-up nipponico è stato rivisto con forme più scolpite e di forte impatto scenico.

Arriva la speciale versione PRO-4X

vista laterale

Il nuovo Navara sarà distribuito anche nella nuova versione PRO-4X, rivolta agli amanti dell’avventura e della guida in off road. Questa variante si distingue per il paraurti anteriore con dettagli arancioni e altri dettagli in nero lucido come portapacchi e cerchi in lega da 17 pollici, avvolti da pneumatici specifici per il fuoristrada.

Abitacolo hi-tech

abitacolo

All’interno dell’abitacolo apprezziamo un ambiente pulito e tecnologico, dominato dall’ampio display touch incastonato nella console centrale. Quest’ultimo permette di gestire le funzioni dell’infotainment, come la navigazione GPS e la connettività per smartphone, compatibile con i sistemi Android Auto e Apple CarPlay.

Sicurezza al top sia a lavoro che nel tempo libero

vista 3/4 posteriore

Studiato per assolvere gravose incombenze lavorative, ma anche per essere il compagno ideale nel tempo libero, il nuovo Navara può contare su un assale posteriore rinforzato, una migliore capacità di carico coadiuvata dal volume del pianale aggiuntivo e sull’inedito gradino integrato nel paraurti posteriore. Per il momento la Casa nipponica non ha diffuso informazioni sulla gamma di propulsori che comunque dovrebbe comprendere unità sia diesel che benzina, tutti sovralimentati.

Dispositivi ADAS

Particolarmente ricca la serie di sistemi di assistenza alla guida (ADAS) inclusi nel pacchetto Nissan Intelligent Mobility, che comprende tra le altre cose:

  • Intelligent Forward Collision Warning,
  • Frenata di emergenza intelligente
  • Intelligent Around View Monitor
  • Monitor per la guida in fuoristrada

 

 

 

 

 

 

 




Hennessey Maximus 1000: la Jeep Gladiator si trasforma in un mostro da 1000 CV

Come da tradizione, la Redazione di Weekend Premium mette al primo posto i viaggi più emozionanti, specialmente se conditi da avventure ricche di mistero e ambientate in posti esotici. Per questo motivo per la nostra rubrica settimanale EXTREME abbiamo scelto uno speciale pick-up in grado di raggiungere ei posti più remoti e di regalare prestazioni da urlo. Stiamo parlando dello Speciale Jeep Gladiator elaborato dallo specialista Hennessey, battezzato per con il nome evocativo di Hennessey Maximus 1000.

Prestazioni da urlo

L’ Hennessey Maximus 1000 Jeep Gladiator vanta sotto il suo lungo e muscoloso cofano il poderoso propulsore Hellcat V8 di 6,2 litri sovralimentato in grado di sprigionare sulla trazione integrale ben 1.000 CV di potenza, gestiti da un robusto cambio automatico a 8 velocità. Guidare questo “mostro” da ben 1.000 CV offre emozioni anche pe l’udito, considerando che questo speciale pick-up è stato equipaggiato con uno speciale sistema di scarico sportivo realizzato in acciaio inossidabile.

Estetica personalizzata

Il tuner americano non si è limitato esclusivamente all’elaborazione del motore del Gladiator, ma si è spinto oltre.  Hennessey è infatti intervenuto sull’estetica e sul livello di personalizzazione della vettura. La vista laterale sfoggia enormi cerchi da 20 pollici abbinati a pneumatici specifici e un nuovo sistema di sospensioni. Il tutto è studiato per offrire performance ancora più elevate nella guida in off-road su tracciati sabbiosi. Non è infatti un caso che il veicolo sia stato oggetto di lunghi test effettuati attraversando deserti a dir poco inospitali.

All’interno dell’abitacolo troviamo invece un ambiente lussuoso e rifinito di ogni gadget tecnologico. Non mancano rivestimenti in pelle bicolore con cuciture in contrasto e un sistema multimediale connesso.

Solo per i più facoltosi

L’unico neo, se così si può chiamare, dell’incredibile Hennessey Maximus 1000 è probabilmente il suo prezzo di listino che raggiunge quota 225mila dollari. Questo speciale pick-up sarà realizzato in una tiratura estremamente limitata di appena 24 esemplari.

 

 




Ford Ranger Tremor, quando il gioco si fa duro…

Nella rubrica Extreme di Weekend Premium avevamo già parlato del noto pick-up yankee Ford Ranger, declinato nella versione speciale “Raptor” in grado di offrire prestazioni superlative, sia in strada che in fuoristrada. Ora però, ritorniamo sull’argomento per ammirare segreti e caratteristiche del nuovo Ford Ranger Tremor, speciale versione sviluppata dagli uomini della Casa dell’Ovale blu per accontentare i desideri degli amanti dell’off road più duro ed impegnativo.

Inarrestabile su ogni tipo di terreno

Il Raptor Tremor vanta una dotazione tecnica decisamente sofisticata che comprende tra le altre cose un assetto rialzato grazie all’uso di nuove sospensioni e bracci anteriori di inedita concezione, il tutto condito da pneumatici specifici da 32 pollici che avvolgono cerchi da 17 pollici. Il risultato è un’altezza da terra di ben 26 cm che permette di affrontare gli ostacoli più ostici, inoltre la presenza degli ammortizzatori monotubo FOX 2.0 (serbatoi posteriori separati e arresti idraulici in estensione) offrono un ottimo confort su strada e il massimo controllo in off-road. La balestra posteriore multi-foglia offre una maggiore escursione della ruota e la barra antirollio ottimizza il confort sui terreni accidentati.

La tecnologia regala un ottimo aiuto

Il Ranger Tremort porta in dote una piastra sottoscocca anteriore in acciaio e piastre paramotore posteriori chiamate a proteggere le parti meccaniche più delicate.  Non mancano dispositivi tecnologici come il Terrain Management System (quattro modalità di guida) e il Trail Control. Il Ranger Tremor vanta anche due utilissimi nuovi ganci di recupero nella zona posteriore che si aggiungono ai due anteriori. Chi desidera alimentare accessori e dispositivi elettrici come argani, luci o compressori può utilizzare il power bank ausiliario dotato di sei interruttori ce si trova sulla plancia e vanta carichi nominali di 25, 15 e 10 A, più tre a 5 A.

270 cavalli scalpitanti

Il Ford Ranger Tremor è un pick-up estremamente potente, infatti può contare sulla forza del noto motore EcoBoost da 2.3 litri in grado di scaricar e sulla trazione integrale (con differenziale posteriore a bloccaggio elettronico) la bellezza di 270 CV, gestiti da un cambio automatico a 10 rapporti.

 




Land Rover Defender ibrida plug-in: i segreti del gigante dal cuore “green”

La Land Rover Defender, iconico fuoristrada che dal 1948 è sinonimo di off road “duro e puro”, sposa una veste tutta nuova insieme a contenuti tecnici e tecnologici completamente inediti che rendono questo modello una vettura poliedrica in grado di incarnare alla perfezione le caratteristiche di una Weekend Green Car. Tra le novità epocali che porta in dote il nuovo Defender troviamo anche una potente ed ecosostenibile meccanica ibrida plug-in che fa dell’efficienza e della forza i suoi punti cardine.

Guarda al futuro ma strizza l’occhio al passato

Come accennato in precedenza, la nuova Defender è un’auto tutta nuova, anche dal punto di vista estetico, anche se non mancano chiari richiami al passato, come i proiettori anteriori dalla forma circolare (ora impreziositi dalla tecnologia LED), i fati posteriori che riprendono la forma di quelli della precedente generazione, non mancano infine gli “alpine light”, ovvero quelle tipiche finestrelle arrotondate posizionate sul tetto e tanto altro ancora.

Interni funzionali e hi tech

Gli interni sono diventati molto moderni e tecnologici, oltre ad essere spaziosi e confortevoli. La strumentazione di tipo digitale è abbinata al display incastonato nella console centrale dedicato al sistema di infotainment Pivi Pro di Jaguar Land Rover, che condivide l’hardware elettronico con i più recenti smartphone. Questo sistema si avvantaggia appieno della tecnologia Software-Over-The-Air (SOTA) della Defender, senza compromettere la sua capacità di effettuare in movimento lo streaming di musica o il download di app. Con modem ed eSIM dedicate gli aggiornamenti SOTA possono lavorare in background, senza interferire con la connessione quotidiana, servita dall’altro modem e dall’ eSIM nel modulo di infotainment.

L’off-road è il suo habitat naturale

Il programma Wade del sistema Terrain Response solleva l’auto mediante le sospensioni pneumatiche elettroniche, mentre il sistema Surround Camera 3D con Wade Sensing (rilevamento dei guadi) indica la profondità dell’acqua. La nuova Defender mette a disposizione la piattaforma più rigida mai prodotta da Land Rover che arriva a supportare 6,5 tonnellate di carico, inoltre collegate al telaio troviamo sospensioni indipendenti a molle o pneumatiche. Il comparto tecnico dedicato all’off road viene completato dalla trazione integrale permanente abbinata alla trasmissione automatica a due gamme di velocità e al differenziale posteriore autobloccante.




Chevrolet Colorado ZR2 2020: il pick-up più bello dell’anno ha finalmente un erede

La rubrica settimanale Auto EXTREME di Weekend Premium – dedicata ai veicoli più incredibili ed estremi dell’intero globo – ritorna puntuale come un orologio svizzero per parlare della nuova generazione di uno dei veicoli più belli, apprezzati e indistruttibili degli Stati Uniti. Gli Yankee hanno infatti dato vita al nuovissimo Chevrolet Colorado ZR2 2020, pick-up considerato negli USA di medie dimensioni che prende l’eredità spirituale Colorado ZR2 Bison, eletto addirittura pick-up dell’anno.

Massima personalizzazione

Dal punto di vista estetico, il nuovo Colorado ZR2 guadagna un inedito frontale caratterizzato da una grande griglia e da fari LED che si ricongiunge all’ultimo linguaggio stilistico della Casa del Cravattino.

Parte del divertimento di possedere questo speciale pick-up si concentra sulla possibilità di personalizzare il look e altri dettagli della vettura sfruttando una lunga lista di accessori. Con il nuovo configuratore online è infatti possibile creare una Chevrolet Colorado ZR2 2020 su misura delle proprie esigenze. Di sicuro effetto la nuova livrea “Sand Dune Metallic”, specifica per la versione ZR2.

Propulsori

Il Colorado può essere abbinato a tre differenti propulsori, di cui due a benzina e uno diesel. Si parte con il Duramax LWN 2.8 litri turbodiesel da 181 CV, subito dopo troviamo il benzina quattro cilindri da 2.5 litri e 200 CV, mentre al top di gamma si posiziona il poderoso V6 3.6 litri in grado di scaricare sulla trazione integrale la bellezza di 308 CV.

Pick-up inarrestabile

Il Colorado ZR2 vanta un corredo tecnico che rende questo veicolo inarrestabile su ogni tipo di terreno. Tra i vari componenti e dispositivi segnaliamo:

  • Ammortizzatori Multimatic DSSVTM
  • Differenziali anteriori e posteriori a bloccaggio elettronico
  • sospensioni rialzate
  • Carreggiate allargate
  • protezioni supplementari
  • Pneumatici Goodyear Wrangler Duratrac da 31 pollici (optional)

 




Ford Bronco, il mitico e inarrestabile off-road ritorna per sfidare la Jeep Wrangler

La Casa dell’Ovale blu punta al cuore dei più nostalgici svelando immagini e caratteristiche del nuovo Ford Bronco 2021, erede spirituale dell’omonimo fuoristrada americano prodotto dal 1966 al 1996. Proposto sia in versione quattro porte che nella variante due porte, il nuovo Bronco non nasconde l’ambizione di insidiare le vendite di un veicolo iconico e di successo come la Jeep Wrangler.

Massima personalizzazione

L’off road yankee sfoggia una linea originale che strizza l’occhio al passato, fondendo linee dal carattere vintage con soluzioni stilistiche moderne e d’avanguardia. La sua produzione partirà all’inizio del 2021 e i primi modelli arriveranno nei concessionari Ford nella primavera del prossimo anno. I futuri proprietari potranno contare sulla massima personalizzazione del mezzo, considerando che sarà possibile optare tra una vasta gamma di oltre 200 accessori.

Abitacolo sofisticato

 

Anche l’abitacolo sfoggia forti richiami al passato, con gli accostamenti cromatici e i materiali utilizzati che si ispirano alla natura e alla vita all’aperto. Non mancano dispositivi hi tech come il sistema multimediale dotato di display touch e implementabile con aggiornamenti over-the-air. Non manca l’integrazione con l’app FordPass Performance che mette a disposizione la navigazione off-road.

Potente ed inarrestabile

Sotto il cofano del Bronco 2021 troveremo collaudati e potenti motori EcoBoost (non ancora comunicati), gestiti da una trasmissione automatica a 10 rapporti o in alternativa ad un cambio manuale a sette marce, Per una guida senza ostacoli, vengono utilizzate enormi ruote da 35 pollici e una avanzata elettronica dedicata alla gestione delle prestazioni in off road.

 




Mercedes Classe X “Powerful Adventurer”: il pick-up della Stella senza paura

La Mercedes Classe X è il primo pick-up della storia della Casa della Stella a tre punte, oltre ad essere uno dei pochi veicoli premium appartenente a questo segmento, studiato prevalentemente per scopi lavorativi, ma anche per lo svago e il tempo libero. Purtroppo però, questo off road con cassone della Casa teutonica ha ricevuto un’accoglienza piuttosto fredda da parte della clientela, probabilmente a causa del suo look non troppo originale e convincente, senza dimenticare la sua parentela con il pick-up Nissan Navara, con cui condivide numerose componenti.

In realtà il pick-up della Casa di Stoccarda ha molto potenziale, anche se ben nascosto, per questo il tuner “Pickup Design” ha deciso di migliorarlo realizzando una sua personale interpretazione battezzata con l’evocativo nome di Mercedes Classe X “Powerful Adventurer”.

Questa speciale Classe X, personalizzata con una tonalità di giallo opaco tendente al verde e dotata di numerose componenti sviluppate per il fuoristrada più duro, vanta un effetto scenico a dir poco elettrizzante.

Dotazione specifica per l’off road

La prima cosa che attira l’attenzione osservando questa Classe X è l’audace bodykit che include tra le altre cose

  • Passaruota allargati
  • Luci LED installate sul tetto
  • Portapacchi personalizzato
  • Kit di sollevamento delle sospensioni
  • Pneumatici specifici per l’off road
  • Verricello elettrico

Ideale per esplorare posti incontaminati

Il kit in dotazione alla vettura e l’ampio cassone (ampio ben 1,58 metri) con ribaltina garantiscono un uso particolarmente versatile di questa vettura, in particolare se si desidera esplorare posti naturalistici inaccessibili ai più. Se ci si stanca di fare off road con questo pick-up si possono sempre utilizzare due mountain bike o un quad che possono essere caricati agevolmente nel già citato cassone.

Meccanica affidabile

La meccanica della “Powerful Adventurer”. Rimane quella delle altre Classe X. LA vettura è spinta da un propulsore V6 diesel in grado di scaricare sulla trazione integrale ben 258 CV e 550 Nm di coppia massima, il cambio è il 7 G-Tronic, inoltre non mancano le marce ridotte per i passaggi più impegnativi.

Un vero fuoristrada

La Classe X adotta uno schema semplice, ma efficace, inoltre i 20 cm di luce da terra le permettono di effettuare molte “evoluzioni” in off road. Non male anche la massima capacità di salita, fissata a 45° di pendenza, mentre l’altezza di guado raggiunge i 60 cm.

 

 




Toyota Hilux Arctic Trucks alla conquista dell’Antartide: una sfida impossibile a -56° C

La storia dell’off-road estremo è costellata di avventure leggendarie che uomini temerari hanno affrontato con la forza e la determinazione di chi non si scoraggia fino al raggiungimento dell’obiettivo prefissato. Tra queste storie, divenute ormai leggenda, troviamo la storia di un coraggioso equipaggio che con quattro speciali pick-up Toyota Hilux è partito 10 anni fa alla conquista dell’Antartide.

Una sfida ai limiti dell’impossibile

I quattro veicoli battezzati “Toyota Hilux Arctic Trucks” si sono quindi spinti fino al Polo sud sfidando venti da record ed un freddo estremo. Quest’ultimo in più occasioni ha raggiunto temperature fino a -56°. Non è un caso che per una sfida di questo calibro è stato scelto il pick-up nipponico: parliamo di un veicolo globale venduto dal 1969 in oltre 19 milioni di esemplari, famoso per le sue doti fuoristradistiche e di affidabilità.

Modifiche speciali

Per questo modo Toyota ha deciso di organizzare una spedizione in Antartide ai limiti dell’impossibile. Per raggiungre il risultano hanno messo a punto questi speciali Hilux con un allestimento creato ad hoc. In primo luogo sono stati scelti pneumatici extra-large in grado di percorrere neve, ghiaccio, terra e fango.

Le novità hanno interessato anche il reparto sospensioni e la modifica della trasmissione. I tecnici hano adotatto anche speciali marce ultraridotte,in modo da affrontare i passaggi più impegnativi. Incredibilmente il propulsore diesel D-4D da 3.0 litri non è stato minimamente modificato, dimostrando così la sua incredibile affidabilità anche a temperature che raggiungevano i -56° C.

Trasporto da pesi massimi

Come se non bastasse, gli Hilux Arctic Trucks avevano il compito di trasportare anche tutte le attrezzature necessarie alla missione. Senza dimenticare i pezzi di ricambio dei veicoli da utilizzare in caso di guasto o emergenza. Per questo motivo i veicoli hanno dovuto trasportare un carico di ben 1,5 tonnellate nel cassone e carrello contenente un secondo carico da 3 t.

Una missione completata in tempo record

Nonostante tutte le difficoltà incontrate, la missione al polo nord è stata un vero e proprio successo. Gli HiLux hanno percorso 4.600 chilometri in tempo record: ovvero dal 10 novembre al 5 dicembre 2010.

 




Con Suzuki Swift dal sole di Milano alle neve di Bormio

Amiche di “Auto e Donna” siamo nella cosmopolita Milano, le temperature non sono pungenti ma il cielo è azzurro e il sole è meraviglioso. Puntiamo il navigatore direzione Valtellina: località Bormio per concederci una pausa tra relax e cose buone nel piatto. Partiamo carichissime e raggianti per la nostra fuga tra i monti, ma improvvisamente con il vento Burian arriva il gelo e tanta neve…
La nostra compagna di viaggio è la Suzuki Swift 1.2 Hybrid Top 4WD Allgrip.

Questa Suzuki è molto simpatica nella sua linea, disponibile anche in bicolor con tetto in contrasto, e ha una dotazione completa. Suzuki adotta, infatti, la filosofia “Tutto di serie, senza sorprese”.
Stiamo costeggiando il Lago di Lecco, gallerie dopo gallerie, eccoci verso la strada che taglia la Valtellina, il fondo stradale è bagnato, ma noi siamo tranquille…
Infatti dovete sapere che la Swift è l’unica auto ibrida del mercato lunga meno di quattro metri con trazione integrale.

Partite da Milano, dopo aver costeggiato il Lago di Lecco, gallerie dopo gallerie, eccoci verso la strada che taglia la Valtellina, il fondo stradale è bagnato, ma noi siamo tranquille…
La nostra compagna di viaggio è la Suzuki Swift 1.2 Hybrid Top 4WD Allgrip, e dovete sapere che la Swift è l’unica auto ibrida del mercato lunga meno di quattro metri con trazione integrale. Questa Suzuki è molto simpatica nella sua linea, disponibile anche in bicolor con tetto in contrasto, e ha una dotazione completa. Suzuki adotta, infatti, la filosofia “Tutto di serie, senza sorprese.
Ecco il cartello Bormio, siamo nel cuore delle Alpi… sta nevicando di brutto ma noi, equipaggiate con gomme invernali e il sistema 4WD ALLGRIP, siamo sicure.
Questo sistema non richiede alcun intervento da parte di chi guida, gestendo in modo automatico la ripartizione della coppia motrice tra i due assi. Di norma privilegia la trazione anteriore, ma il giunto viscoso – che ne costituisce l’elemento principale – è pronto a trasferire fino al 50% della coppia alle ruote posteriori, quando quelle anteriori perdono aderenza.

Le fatiche della città sono già lontane mentre sono vicinissimi i Bagni Vecchi di Valdidentro, con la loro storia millenaria, infatti sono una delle mete più gettonate in Valtellina. E allora perchè non fare una una sosta? Magari nella parte più antica, quella dei Bagni Romani, con due grandi vasche già in uso oltre duemila anni fa e poi nei Bagni dell’Arciduchessa, così chiamati perché un tempo riservati all’Arciduchessa d’Austria. E poi nella Grotta sudatoria di San Martino, scavata nella roccia per oltre 50 metri fino dove sgorga la sorgente termale. D’estate come d’inverno, è piacevole trascorrere attimi di puro relax nella piscina esterna con una vista mozzafiato sulla conca di Bormio.

Dopo un bel trattamento viso, ci rimettiamo alla guida alite e notiamo subito la facilità e la dimestichezza della giapponesina, stile e compattezza. Proprio per le sue dimensioni, è agile e maneggevole in città e sicura nei percorsi ricchi di curve. Punto a favore è il vantaggio di poter essere utilizzata anche in percorsi sterrati, sentieri off-road, ghiaccio e neve…Non è una sportiva ma garantisce performance piuttosto soddisfacenti e consumi ridotti.

Semplice da guidare e ancor più da parcheggiare, sempre aiutate dai sensori però …ed eccoci in un luogo gustosissimo: l’Agriturismo Rini dove si possono riscoprire le tradizioni della Valtellina e i sapori di una volta: pizzocheri, polenta e dolci…

UN PIENO DI SICUREZZA
Cariche di energia, ci rimettiamo alla guida con un pieno di sicurezza con fari Full LED con funzione non ti abbaglio e regolatore di velocità Adaptive Cruise Control (ACC), che sfrutta un radar a onde millimetriche per gestire automaticamente la distanza di sicurezza. Grazie al supporto dell’innovativo sistema di rilevamento frontale occhio di lince (Advanced Forward Detection System), che si avvale di una camera monoculare e di un sensore laser, si ha l’ausilio dei dispositivi di frenata autonoma d’emergenza attento frena (DSBS), di avviso di uscita involontaria dalla corsia guida dritto (LDW) e del controllo della traiettoria rettilinea restasveglio (WAF).


In soli 384 cm di lunghezza, grazie al passo di 2.450 mm, la Swift garantisce una buona abitabilità per 4 persone, omologata per 5, e un bagagliaio da 265 litri capace di accogliere qualsiasi passeggino.
Magari in questa prova io ci sto un po’ strettina ma noi donne sappiamo far incastrare sempre bene tutto… abbiamo fatto un pieno di cose buone da vedere, da gustare e da vivere e ora si torna nella nostra Milano, stranamente con il sole!

Dove Mangiare
Agriturismo Rini
La Rasiga
Osteria Bajona
Vecchia Combo
Al Filò

Info Turistiche
www.bormio.info




KIA SPORTAGE (2016): STILE GRINTOSO

Al Salone di Francoforte 2015 è stato presentato questo ambizioso SUV, che ha l’obbiettivo di arrivare ai vertici della classifica di questo segmento ormai richiestissimo. Disegnato dal centro stile Kia  tra Corea, California e la stessa Francoforte. Stile grintoso, ma proporzioni analoghe a quelle della generazione uscente.                             Le forme inequivocabilmente da suv, KfHrXqBo7i3C_9-F6thPEUgy0j9k7pPMVR7NKXzgzjuTo73qW-wHeETiP1EV0SBrY8hSig=w1890-h900ispirate alla concept KX3 dello scorso anno.                                                                                                           La parte anteriore è aggressiva, ispirata agli aerei da caccia: i fari sono allungati, ma un elemento che spicca e si mette in risalto sono le luci supplementari  a quattro elementi poste in basso rispetto ai gruppi ottici principali.

Questi particolari (presenti anche nella versione sportiva della cee’d) potrebbero diventare il tratto caratterizzante del modello.

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Il profilo laterale della Kia Sportage rientra nella tendenza generale delle suv, ma il tutto è reso dinamico dai movimenti inseriti nelle fiancate e dall’andamento della curvatura del padiglione.

La parte posteriore si distingue per una certa ricercatezza e semplicità delle linee, con l’insieme che si sviluppa in orizzontale rendendo la coda affilata nonostante l’altezza e le dimensioni.

Per le motorizzazioni la base a benzina è rappresentata dal 1.6 GDI da 132 cavalli  che sarà disponibile anche in versione sovralimentata con potenza di 177 cavalli. La scelta diesel  è invece basata sul 1.7 CRDi da 115 cavalli e su due varianti del 2.0 CRDi rispettivamente da 136 e 184 cavalli. Per i cambi, Kia punta su un manuale a sei rapporti e su un automatico a doppia frizione e nove rapporti.

La nuova Kia Sportage guarda al futuro e conta di superare si il successo dell’attuale generazione con un ambiente interno ambiente più ricco rispetto al passato, caratterizzato da uno stile lineare e sobrio che punta più alla sostanza che all’apparenza.

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Le vendite sono ipotizzabili entro i primi tre mesi del 2016 a partire da 20.600 euro.




Range Rover Evoque (anteprima)

La Range Rover Evoque Convertibile non è più solo un’idea. Il primo SUV convertibile è in arrivo. E’ la stessa Land Rover che ne ha dato conferma al Salone di Ginevra e tra le vie di Londra con sculture “wireframe” che raffiguravano in scala 1:1 le linee dell’originalissima scoperta.

range-rover-evoque-convertibile-i-prototipi-in-off-road_1Questa rivoluzione verrà inoltre presentata al Salone di Los Angeles (20-29 novembre 2015) per poi arrivare alla commercializzazione dalla primavera del 2016. La nuova Evoque, nonostante la capotte non perderà il suo spirito off-road, lo dimostra il video ufficiale che riprende le prove del fuoristrada nel suo elemento.

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Anche se, la Casa britannica, ci tiene a precisare la versatilità che può offrire una soluzione del genere, che pur mantenendo le qualità all-terrain è una “convertibile per tutte le stagioni”. Quindi oltre a viaggiare con il vento tra i capelli, con la famiglia o gli amici, il suv mantiene la rigidezza torsionale necessaria per affrontare i passaggi più difficili.

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Naturalmente le quattro ruote motrici con Terrain Response, l’Hill Descent Control e una capacita di guado di 50cm abbinate ad un assetto adeguato, sono caratteristiche che offrono non solo sicurezza totale su tutti i terreni (ghiaia,fondi innevati), ma la possibilità di guida veloce su strada.




NUOVA HYUNDAI TUCSON: DESIGN UNICO (2015)

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La casa produttrice definisce questa autovettura la regina dei SUV Hyundai per il design e la tecnologia. La Nuova Tucson rappresenta un nuovo standard, con un look grintoso e massiccio che regala a questo SUV un design unico, senza rinunciare a grande abitabilità e a un equipaggiamento che supera le aspettative. Ha le dimensioni e il profilo di un SUV, ma con un design che trasmette allo stesso tempo un’idea di eleganza e agilità.

L’offerta è la punta di diamante di una proposta che comprende tantissime versioni: 5 a benzina e 9 diesel, 5 versioni a trazione anteriore e 9 a trazione integrale. Tre sono i livelli di allestimento: Classic, Comfort e XPossible.
Per le versioni a benzina, i motori sono tutti a 4 cilindri. Due sono a benzina: l’1.6 GDI da 132 CV, disponibile solo con la trazione anteriore e nei livelli di allestimento Classic e Comfort; e l’1.6 T-GDI da 177 CV, abbinato soltanto alla trazione integrale e agli allestimenti Comfort e Xpossible.
La gamma diesel comprende il 4 cilindri 1.7 CRDi da 115 CV, il 2.0 CRDi da 136 CV (proposto sia con cambio manuale che automatico: nel primo caso con le tre versioni Classic, Comfort e XPossible, mentre nell’abbinamento con la trasmissione automatica ci sono soltanto le versioni Comfort e XPossible). C’è poi il 2.0 CRDi da 185 CV, proposto solo con cambio automatico e in allestimento XPossible.

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Onestamente, la macchina non solo può essere definita “bella” nel suo genere, ma può permettersi una pagella di tutto rispetto in tutti i campi, costruzione, qualità complessiva percepita e reale, abitabilità e “handling”, prestazioni e tecnologia.
L’interno è organizzato molto razionalmente, solo qualche plastica rigida sulle porte e nella parte superiore della plancia. Segnaliamo la buona posizione di guida e la praticità dell’abitacolo. Non manca nulla: le regolazioni del volante e della cintura di sicurezza, lo spazio per appoggiare i cellulari e le bottigliette dell’acqua, le porte Usb, il bracciolo centrale. Anche lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori è notevole. Lo schienale si può regolare, ma il vano bagagli non è particolarmente grande come ci si aspetterebbe da una Suv di quasi 4,5 metri di lunghezza. Tuttavia, il piano di carico è piano, con un doppio fondo in cui si può alloggiare il tendalino quando non si usa.
Rispetto al modello che sostituisce, questa Tucson fa un bel salto di qualità nella dotazione tecnologica, che ora comprende tutti i più recenti sistemi di assistenza alla guida ed è perfettamente in linea con quanto propongono le concorrenti più recenti. Offre il lusso di sedili rinfrescabili e riscaldabili, il volante riscaldabile e l’apertura automatica del portellone posteriore.

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Scheda:
Potenza massima kW (CV)/giri: 136 (185)/4000 giri
Coppia max Nm/giri: 402/1750-2750
Emissione di CO2 grammi/km: 170
Trazione: integrale
Consumo medio (km/l): 15,4
Lunghezza/larghezza/altezza cm: 448/185/165
Capacità bagagliaio litri: 513/1503




Nuova Subaru Outback (2015)

La Subaru Outback è una spaziosa familiare, rialzata e con trazione integrale permanente. Il design prende a piene mani dalla Legacy, discreto e non troppo originale, ma l’importante resta sempre la sostanza.
La linea è comunque dinamica e gradevole in perfetto stile Subaru.

All’interno si respira un’atmosfera di altri tempi prima di tablet e lancette digitali nel cruscotto.
Gli assemblaggi e i materiali sono di estrema qualità e vogliono durare nel tempo, al tatto e all’udito trasmetto un fortissimo senso di solidità. Gli optional moderni comunque non mancano, il display da 6,2″ è mimetizzato e non si fa troppo notare, ma l’infotaiment è molto chiaro e ben riuscito. L’abitacolo è spazioso e la posizione di guida è confortevole, ogni comando e funzione conserva posizioni tradizionali, quindi facilmente raggiungibili e individuabili. Nella nostra versione (top di gamma), era presente l’optional dei sedili elettrici, utili e ben sfruttabili. Chi siede dietro ha molto spazio e disposizione, e abbonda lo spazio per i bagagli grazie ad una capienza fino a 1848 litri (largamente sfruttabili e buone anche le finiture nel bagagliaio). Unico neo relativo all’abitabilità è la scarsa insonorizzazione.

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La Subaru sicuramente non nasconde il suo animo conservatore neanche nelle motorizzazioni, infatti il motore è il classico “motore boxer-symmetrical all wheel drive”, ovvero motore a cilindri contrapposti e quattro ruote motrici.
In questo modo ne consegue una distribuzione dei pesi perfettamente bilanciata fra lato destro e sinistro della vettura. Non stiamo neanche a precisare che la trazione integrale è molto sfruttabile, la Outback è molto efficace in salita e nei tratti off-road (anche grazie all’assetto rialzato), e in generale si guida bene, anche se il cambio a variazione continua CVT non è molto reattivo.2016-Subaru-Outback-Tire-Size-HD-Wallpaper-Desktop

Investimento centrale nello sviluppo di questa vettura sono sicuramente gli aspetti della sicurezza e della tecnologia in servizio ad essa: il sistema l’EyeSight funziona mediante due telecamere montate nella zona del retrovisore centrale, che forniscono le informazioni alla centralina, la quale è poi in grado di rallentare (fino a fermare) il veicolo al fine di evitare l’impatto o ridurne comunque le conseguenze. Tutto questo è personalizzabile escludendo l’avvisatore acustico, che viene attivato ogni qualvolta un ostacolo entri nel campo visivo delle telecamere, si sfrutta quindi esclusivamente come cruise control. Inoltre, nel caso in cui ci sia un veicolo nel cono di allerta dell’EyeSeight, ma si attivi l’indicatore di direzione (segnale della volontà di sorpassare), la centralinacomincia ad accelerare.

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Tutto questo è di serie e dimostra la cura è l’attenzione alla tecnologia di sostanza da parte di Subaru. Il prezzo è di 36.290 euro per la 2.0 D Free, 39.315 per la 2.0 D Style e 43.350 per la 2.0D Unlimited. La versione Unlimited (l’esemplare della nostra prova) ha di serie tetto panoramico, sedili in pelle, navigatore e cerchi i lega da 18″. E’ presente nella gamma anche un benzina 2.5 da 175cv solo son l’allestimento unlimited a 41.330.