Milano e tesori nascosti meneghini: alla scoperta dei Mondeghili

Benvenuti a Milano, una città pulsante di vita e di esperienze uniche. In questo weekend dedicato al connubio tra il bello e il gusto, esploreremo le sfumature più affascinanti di questa metropoli ricca di storia, cultura e innovazione. Tra le sue strade animate e i suoi quartieri alla moda, scopriremo tesori nascosti e delizie culinarie che incarnano l’autentica tradizione meneghina.

In questo viaggio attraverso Milano, ci lasceremo guidare dalla vista della Madonnina, simbolo indiscusso della città, mentre esploreremo musei, residenze storiche e le affascinanti vie dello shopping. Ma il vero piacere di questo weekend risiede nei sapori autentici dei piatti locali, tra cui spiccano i famosi mondeghili, prelibate polpette che incarnano l’anima gastronomica di Milano.

Milano e suoi tesori tradizionali: i Mondeghili

Che la Madonnina ci accompagni nel nostro weekend del “bello e del gusto”! Milano ci offrirà spunti e idee per mille attività, dai suoi musei alla movida della Darsena, dalle residenze storiche alle boutique di moda e i negozi trendy che animano la Piazza, la Galleria, Brera, I Navigli e le aree tendenza come la Bicocca, Nolo, Via Tortona e il Quadrilatero della Moda. I mondeghili sono un piatto della tradizione meneghina con infinite varianti, a cominciare dall’impasto che può essere di salsiccia o mortadella o patate lessate. Ultimamente, seguendo la tendenza ‘green’ possono essere ripieni di verdure o farciti con scamorza affumicata e zucchine fritte e poi saltati con salvia e burro.

DOVE MANGIARE. Osteria del Treno. Storico locale di Milano nato nel 1877 come circolo di mutuo soccorso per i ferrovieri, trasformati in un elegante ambiente stile liberty dalle balconate in ferro battuto sorrette da colonne in ghisa e utilizzato come spazio per attività culturali e… non solo (nel 1981, diventò l’Aphrodite , un cinema a luci rosse).Attività culturali ed eventi mondani proseguono ancora oggi, tra sfilate di moda, lezioni di tango, teatro, musica jazz, folk e dialettale, il tutto sotto la regia dell’incomparabile ‘ostÈ: Angelo Bissolotti. Nel cartoccio troverete dei mondeghili degni della storia del locale.

RICETTA CLASSICA DEI MONDEGHILI DI MILANO




FUMETTOMANIA: tutto il mondo celebra la “Nona Arte”

di Cesare Zucca —-
Conoscete tutte le “Belle Arti”?
Pittura, Scultura, Architettura, Musica, Poesia, Danza, Teatro.
Perlomeno, erano queste fino a qualche tempo fa, poi si è aggiunta la Fotografia  e finalmente la “Nona Arte”: un linguaggio artistico che si esprime attraverso i fumetti, capaci di combinare le immagini con il testo e attraverso i cartoni animati, opere audiovisiva d’animazione.
I personaggi e gli eroi dei fumetti e dei film d’animazione, veri protagonisti della “Nona Arte”, hanno ispirato moda, design e sono giustamente finiti in prestigiosi musei in tutto il mondo.

Moda e fumetti nelle creazioni di Thierry Mugler

Pronti per il nostro tour ?
Partiamo da Bruxelles, dove, passeggiando nelle vie del centro, scoprirete giganteschi murales che riproducono i personaggi più famosi del mondo dei fumetti nati in Belgio.  Visit Brussels, ha creato una vera e propria mappa per seguire un percorso tappezzato da coloratissime graffiti che fanno rivivere i personaggi e gli eroi dei fumetti .


Più avanti troverete il Museo del Fumetto (Centre Belge de la Bande Desinée o CBBD) locato nel tempio dell’art neouveau, progettato da Victor Horta. Non mancano le storie segrete (e blu…) dei Puffi,  dell’ intrepido  Tintin e del simpatico combinaguai Gaston Lagaffe.


Nel gift store troverete un paradiso di gadget: mini puffi, libri, statuine e gli eroi dei fumetti a grandezza naturale. Impossibile non cedere a un selfie con vostro preferito , Il mio è l’impavido e coraggioso Tin Tin. Poco più in là, il Museo Marc Sleen fumettista noto per le sue serie Le Avventure di Nero. Qui troverete la ricostruzione del su atelier e tantissimi bozzetti del suo lavoro. Ingresso gratuito.

Continuiamo per poi sfociare nel Comic Art Museum, meravigliosa casa in stile Art Nouveau che onora i creatori e gli eroi della “Nona Arte” con mostre permanenti e temporanee che consentono ai visitatori di scoprire gli innume revoli aspetti del fumetto.

Comic Art Museum, Bruxelles

Eccoci a Londra , epicentro della creatività e dell’arte grafica. il Cartoon Musem, ospita più di  6000 cartoni animati, fumetti originali e una biblioteca di oltre 8000 pubblicazioni che documentano la storia dei fumetti britannici dal XVIII secolo fino ai giorni nostri.Puntiamo verso il Giappone, i cui personaggi-robot sono celebrati al Museo Doraemon, a Kawasaki, mentre la città di Machida Tokyo, dedica le sue gallerie al grande fumettista Charles M. Schulz e ai suoi mitici Charlie Brow, Linus e un gigantesco Snoopy che vi accoglierà… a bocca spalancata.

La California ci aspetta!. A San Francisco Il Cartoon Art Museum  si è dedicato alla conservazione e all’esposizione di tutte le forme di arte dei cartoni animati attraverso fumetti, disegni politici, vignette editoriali, schizzi concettuali e racconti underground oltre  a illustrazioni di serie TV e film prodotti da Warner Bros., Walt Disney Co., Filmation, Nevlana Studios e Hanna-Barbera, per un totale di oltre 6.000 pezzi originali.
A Boca Raton, Florida vi aspetta il The International Museum of Cartoon Art che nella sue gallerie ospita lavori di Thomas Nast, Richard Outcault, Hal Foster, Walt Disney and Chuck Jones.  Los Angeles è la città del cinema e degli Oscar. Nella magica notte degli Oscar, molte statuette sono state assegnate a film di animazione, tra cui Frozen, Inside Out, Toy Story fino al Pinocchio di Guillermo del Toro, premiato nel 2023.
Chi sarà il prossimo?

Torniamo In Italia, a Cosenza, all’interno dell’antico monastero di Santa Chiara, troviamo Il Museo del Fumetto, il primo nel mezzogiorno e l’unico in Italia. La cospicua collezione permanente vanta firme prestigiose tra cui Milo Manara, Gilbert Shelton, Coco di Charlie Hebdo, Tanino Liberatore, Ivo Milazzo, Davide Toffolo, Angelo Stano e Max Frezzato. Il percorso di visita segue un ordine tematico e si snoda su quattro livelli principali: al piano superiore, la grande sala espositiva che ospita la cupola di copertura dell’antica chiesa di Santa Chiara, a dimostrazione del forte legame tra la contemporaneità delle esposizioni e l’antichità del luogo che le ospita.

Pordenone ospita PAFF! International Museum of Comic Art che promuove la divulgazione dell’arte e della scienza attraverso lo strumento facilitatore del fumetto che, tramite un linguaggio intuitivo e giocoso delle immagini, offre esposizioni temporanee, corsi di formazione, percorsi ludico-didattici, eventi e conferenze per varie fasce di pubblico.
Non poteva mancare Milano, che ospita WOW Spazio Fumetto dedicato all’illustrazione e all’immagine animata, creato e gestito dalla Fondazione Franco Fossati con la missione di recuperare la memoria collettiva di della “Nona Arte” e ospita sale espositive, incontri con autori, presentazioni, convegni, giochi, spettacoli teatrali concerti e proiezioni. È aperto al pubblico nel pomeriggio, mentre la mattina si svolgono le attività didattiche per le scuole. La sede dispone di una sala di lettura aperta al pubblico, di una libreria e di un punto di ristoro (caffetteria Boom), aperta anche oltre la chiusura delle sale di esposizion. Tra le prossime mostre, il museo ospiterà 130 tavole originali di Gianni De Luca, uno dei maggiori artisti italiani del Fumetto.. Davvero… “wow”!

Siete affascinati dal magico mondo del fumetto? Siete dei buongistai?
Non perdetevi il prossino speciale ” Fumetti Food” dedicato alle delizie culinarie nel mondo del fumetto e del cinema di animazione.

CESARE ZUCCA
Travel, food & lifestyle.
Milanese di nascita, vive tra New York, Milano e il resto del mondo.  Per WEEKEND PREMIUM fotografa e racconta città, culture, stili di vita e scopre delizie gastronomiche sia tradizionali che innovative. Incontra e intervista top chefs di tutto il mondo, ‘ruba’ le loro ricette e vi racconta in stile ‘Turista non Turista’

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TOP 5 Milano: le 5 mostre imperdibili del 2024

Milano, città d’arte e di cultura, si prepara a regalare ai visitatori del 2024 un’esperienza straordinaria con cinque mostre imperdibili che spaziano dal genio di Rodin all’innovazione di Picasso. Preparatevi a un viaggio nel cuore dell’eccellenza artistica con questa guida alle mostre da non perdere.

1. “Rodin e la Danza” – Mudec

La mostra “Rodin e la Danza” al Mudec di Milano offre un affascinante viaggio attraverso una parte meno conosciuta della produzione di Auguste Rodin. Famoso per capolavori come “Il Pensatore” e “Il Bacio”, Rodin si ispirò alla danza all’inizio del Novecento, trasformando i movimenti e l’energia del corpo in opere d’arte. La serie dei “Mouvements de danse” rivela la maestria di Rodin nel catturare la grazia e la potenza dei ballerini. Un’occasione unica per esplorare il lato meno noto di questo genio della scultura.

Quando: 25 ottobre 2023 – 10 marzo 2024

Il pensatore, Rodin

2. “Francisco Goya: Tra Illuminismo e Romanticismo” – Palazzo Reale

La mostra dedicata a Francisco Goya presso Palazzo Reale in centro Milano è un’opportunità unica per immergersi nell’arte di uno dei più affascinanti pittori europei del periodo tra il Settecento e l’Ottocento. Da Madrid a Parigi, Goya ha attraversato epoche di grandi cambiamenti politici e culturali, lasciando un segno indelebile sulla storia dell’arte. Con opere che spaziano dai ritratti della nobiltà agli intensi dipinti della guerra d’Indipendenza spagnola, la mostra offre uno sguardo approfondito sulla versatilità e l’ingegno di questo maestro.

Quando: 31 ottobre 2023 – 3 marzo 2024

3. “De Nittis: Impressionismo e Verismo” – Palazzo Reale

Giuseppe De Nittis, pittore italiano dell’Ottocento, viene celebrato in una mostra a Palazzo Reale in centro a Milano. Un ribelle dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, De Nittis abbracciò le correnti dell’Impressionismo e del Verismo, ritraendo con maestria paesaggi, scene di vita urbana e ritratti. Con oltre cento opere provenienti da prestigiose collezioni, questa mostra offre un viaggio nella pittura di un artista che catturò l’essenza della vita moderna con uno sguardo originale e personale.

Quando: 24 febbraio – 30 giugno 2024

In una competizione cromatica dalla terra di Siena al variegato verde degli alberi, Giuseppe De Nittis nel quadro “Flirtation, Hyde Park” tratteggia in primo piano, un uomo che corteggia una dama in abiti eleganti. Con un tocco veloce, luminoso ed impressionista, il pittore narra un momento di svago mentre alcuni spettatori assistono ad una corsa di cavalli sullo sfondo. Tecnica: Olio su Tela, 33 x 43 cm, Collezione privata, Napoli, courtesy Enrico Gallerie d’Arte

4. “Cézanne e Renoir: Dialogo tra Impressionismo e Modernità” – Palazzo Reale

La mostra “Cézanne e Renoir” a Palazzo Reale presenta una straordinaria selezione di opere provenienti dai musei parigini d’Orsay e dell’Orangerie. Attraverso il confronto tra Paul Cézanne e Auguste Renoir, due giganti dell’Impressionismo, la mostra offre una prospettiva unica sulla rivoluzione artistica di questo periodo. Esplorate i soggetti condivisi dai due maestri, dalle nature morte alle bagnanti, e comprendete l’influenza che hanno avuto sulle avanguardie del Novecento.

Quando: 19 marzo – 30 giugno 2024

Provencal landscape, France, showing Mont Ste Victoire, from the same spot in Aix-en-Provence where Cezanne painted the same landscape as it was in the 19th century

5. “Picasso, lo Straniero” – Palazzo Reale

La mostra dedicata a Picasso a Palazzo Reale offre uno sguardo inedito sull’artista spagnolo. Attraverso oltre ottanta opere, tra dipinti, sculture, disegni e altro, la mostra esplora temi sociali cari a Picasso come l’immigrazione e le relazioni personali. La condizione di “straniero” di Picasso a Parigi ha influenzato profondamente la sua identità e la sua produzione artistica. Questa esposizione offre una visione intima di uno degli artisti più influenti del XX secolo.

Quando: 20 settembre 2024 – 2 febbraio 2025

 

Preparatevi a vivere un’esperienza artistica straordinaria durante il vostro soggiorno a Milano nel 2024, dove l’arte e la cultura si fondono per creare un viaggio indimenticabile. Seguite la nostra rubrica weekend in arte per tutticgli eventi culturali del 2024!

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Pane avanzato? Ecco 6 piatti top delle nonne milanesi

Abbuffate natalizie: tante golosità nel piatto e, purtroppo, tanto pane avanzato…
Siete anche voi della generazione “no waste” e odiate lo spreco ?

Testo e foto di Cesare Zucca — ( in italian and english)

“Non buttare mai il pane avanzato!” è il motto delle nostre care nonne, ecco come riutilizzare il pane raffermo e creare piatti gustosi che ci arrivano direttamente dalla cucina lombarda che affonda le sue radici in tradizioni semplici, tra cui il riutilizzo del pane vecchio per realizzare piatti squisiti. Quindi se vi capita di comprare troppo pane, avete due possibilità: congelarlo ancora fresco e poi toglierlo qualche ora prima dell’uso, oppure provare a realizzare uno di questi tipici piatti milanesi.
Paan triit maridàat
Si tratta di una leggendaria zuppa contadina descritta nel ricettario del 1450 di Maestro Martino, “L’Arte di Cucinare”. Ricetta semplice: fate bollire il brodo, versateci il pangrattato di pane raffermo e fate cuocere per 5 minuti. Nel frattempo sbattere le uova con il parmigiano grattugiato, aggiungere un cucchiaio di burro, versare nel brodo, mescolare e servire. In dialetto milanese il nome significa pangrattato sposato, perché il pane, stanco di essere lasciato solo, si è accoppiato con l’uovo.
Pancotto
Pane raffermo e acqua sono gli ingredienti poco costosi di questa zuppa semplice e frugale, eccezionale per bontà e semplicità di esecuzione. I pezzi di pane vengono messi a bagno in acqua fredda per un paio d’ore (la michetta è il pane migliore, ma potete usarne qualsiasi altro tipo). Quindi aggiungere burro, olio e sale e far bollire. Per renderlo più gustoso, potete aggiungere del brodo di manzo , un uovo sbattuto mantecato o una guarnizione di alloro essiccato e servire con del parmigiano
Polpettine
La mortadella è la protagonista di queste polpettine, fatte con pane inumidito nel latte, uova, prezzemolo tritato, formaggio grattugiato e aglio, quindi condite con un pizzico di noce moscata grattugiata, sale e pepe. Mescolare tutti gli ingredienti, passarli nel pangrattato e friggerli con un filo d’olio e un po’ di burro per ottenere un bel colore dorato.
Mondeghili
La tradizione della cucina frugale milanese continua con l’abbinamento del pane raffermo con gli avanzi del bollito misto, o di qualsiasi altro tipo di carne, come salsiccia, wurstel o salame.
Le origini dei mondeghili si perdono nei secoli, fino all’età araba. Il piatto è rimasto nella tradizione culinaria degli spagnoli, che hanno dominato l’Italia per 150 anni. Oggi queste polpette vengono spesso portate sulla vostra tavola come gradito pre-aperitivo, oppure le potete trovare come street food. Sono simili nella preparazione alle polpette, ma sono grandi quanto una noce, passate nel pangrattato e poi fritte con salvia e burro. Potete realizzare una versione senza carne, scegliendo come scamorza o zucchine fritte come ripieno.
Charlotte Milanese
Meraviglioso budino che prende il nome dalla regina britannica Charlotte, che amava avere alberi di mele nel suo giardino. La versione milanese è tutta incentrata sulla semplicità. Eliminata la crosta del pane, si usa la parte interna per rivestire il fondo e i lati di uno stampo unto di burro. Il centro viene riempito con mele, uvetta, pinoli, scorza di limone, vino bianco e zucchero, e cotto per un’ora a 180°C. Nel rispetto della tradizione, potete servirlo in modo sgargiante, cospargendolo generosamente di rum, accendere la parte superiore e stupirei tutti con un dessert fiammeggiante !
Torta di pane della Nonna
Il pane raffermo viene tagliato a pezzetti, mescolato con l’uvetta e lasciato ammorbidire nel latte tiepido per 15 minuti. Aggiungete cacao dolce, pinoli, uovo, burro, cannella, scorza di limone e qualche amaretto. Cuocere 50 minuti a 180°C. Per verificare se è pronto, inserite uno stuzzicadenti al centro. Se esce pulito, sfornatelo, lasciatelo raffreddare e spolverate la superficie con zucchero
Buon appetito!

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“Never throw away leftover bread!”

This the motto of our dear grandmothers, here’s how to reuse stale bread and create tasty dishes that come to us directly from Lombard cuisine which has its roots in simple traditions, including the reuse of old bread to create exquisite dishes. So if you happen to buy too much bread, you have two options: freeze it while still fresh and then remove it a few hours before using, or try making one of these typical Milanese dishes.
Paan triit maridaat
It is a legendary peasant soup described in Maestro Martino’s 1450 recipe book, “The Art of Cooking”. Simple recipe: boil the broth, pour in the stale breadcrumbs and cook for 5 minutes. In the meantime, beat the eggs with the grated parmesan, add a spoonful of butter, pour into the broth, mix and serve. In Milanese dialect the name means married breadcrumbs, because the bread, tired of being left alone, has paired with the egg.
Pancotto
Stale bread and water are the inexpensive ingredients of this simple and frugal soup, exceptional for its goodness and ease of preparation. The pieces of bread are soaked in cold water for a couple of hours (michetta is the best bread, but you can use any other type). Then add butter, oil and salt and boil. To make it tastier, you can add beef broth, a beaten egg or a garnish of dried bay leaves and serve with parmesan.
Meatballs
Mortadella is the protagonist of these meatballs, made with bread moistened in milk, eggs, chopped parsley, grated cheese and garlic, then seasoned with a pinch of grated nutmeg, salt and pepper. Mix all the ingredients, coat them in breadcrumbs and fry them with a drizzle of oil and a little butter to obtain a nice golden colour.
mondeghili
The tradition of frugal Milanese cuisine continues with the pairing of stale bread with the leftovers of mixed boiled meat, or any other type of meat, such as sausage, frankfurters or salami.
The origins of Mondeghili are lost over the centuries, up until the Arab age. The dish remained in the culinary tradition of the Spaniards, who dominated Italy for 150 years. Today these meatballs are often brought to your table as a welcome pre-aperitif, or you can find them as street food. They are similar in preparation to meatballs, but are the size of a walnut, coated in breadcrumbs and then fried with sage and butter. You can make a meatless version, choosing scamorza or fried courgettes as the filling.
Charlotte Milanese
Wonderful pudding named after the British Queen Charlotte, who loved to have apple trees in her garden. The Milanese version is all about simplicity. Once the crust of the bread has been removed, the internal part is used to line the bottom and sides of a mold greased with butter. The center is filled with apples, raisins, pine nuts, lemon zest, white wine and sugar, and baked for an hour at 180°C. In keeping with tradition, you can serve it in a flamboyant way, sprinkle it generously with rum, light the top and surprise everyone with a flaming dessert!
Grandma’s bread cake
The stale bread is cut into small pieces, mixed with the raisins and left to soften in warm milk for 15 minutes. Add sweet cocoa, pine nuts, egg, butter, cinnamon, lemon zest and some amaretto biscuits. Cook 50 minutes at 180°C. To check if it is ready, insert a toothpick into the center. If it comes out clean, take it out of the oven, let it cool and sprinkle the surface with sugar

Enjoy!




Arriva Natale, quale sarà il look-moda dell’albero?

L’ ALBERO PIU’ FAMOSO DEL MONDO: ROCKFELLER CENTER, NEW YORK @ Tishman Speyer-Foto:Bart Barlow

Arriva Natale! Pronti a dedicare il weekend al vostro albero?
Il sabato sarà per le ricerche: albero, luci, decorazioni, ornamenti e quant’altro vi passerà per la mente…no limits. La domenica sarà dedicata all’allestimento che potrà essere semplice o laborioso, classico o moderno a secondo dei vostro mood.

CLASSICO, ELEGANTE, IN UNA LOCATION PRESTIGIOSA: VILLA NECCHI, MIILANO

Quale sarà il look-moda dell’ albero 2023 ?
Tradizionale o alternativo, ricco o essenziale, super decorato o minimalista?

VERO O FINTO?
Nulla è più magico del profumo degli alberi veri.
Certo, procurarseli e disfarsene può esssere complicato e poi… che noia gli aghi dei rami che invadono il pavimento
SOSTENIBILITA’
Anche se qualcuno potrebbero pensare che abbattere un albero sia simile alla deforestazione, gli alberi natalizi, solitamente conifere sempreverdi, come abeti, abeti rossi o pini, sono in effetti una coltura sostenibile, tipicamente coltivata in un ciclo di raccolto di nove anni. Per ogni albero abbattuto per Natale, uno o più verranno piantati al suo posto.

NUOVE TENDENZE: L’ ALBERO “UPSIDE DOWN” QUANDO SI HA POCO SPAZIO SUL PAVIMENTO

GRIFFATISSIMI ALBERI “HAUTE COUTURE” RALPH LAUREN, GUCCI, DOLCE & GABBANA (Foto © Cesare Zucca)

L’ALBERO VERO TIENE D’OCCHIO L’ECOLOGIA
Dopo le festività, può essere ridotto in pacciame per delimitare i bordi di un giardino o i sentieri dei boschi, affondato può favorire un ambiente sano per i pesci (ottimo se abiti vicino a un lago)  Hai il mare a due passi? Verifica se il tuo albero può essere utilizzato per supportare il ripristino delle dune e fagli fare un bel tuffo.

BOTTIGLIE E CRAVATTE… PERCHE’ NO? (Foto © Cesare Zucca)

Cuscini, fiori freschi o Baci Perugina… che il vostro albero sia unico e creativo!

Non sottovalutiamo però gli alberi finti, spesso più economici, ignifughi, riciclabili, li riutilizzi l’anno dopo. Look insolito, grazie ai rami colorati di  bianco, oro, argento o rosa, la tonalità piu di moda quest’anno.

SCATOLE, SCATOLONI, VALIGIE (GRIFFATE O NO…) COSTRUITE UN “BOX TREE” COME QUELLO DI DIANE VON FURSTEMBERG, VUITTON E JOE MALONE (Foto © Cesare Zucca)

BUDGET ZERO? CARTA, TAPPI, PERFINO MOZZICONI… SCATENATE LA FANTASIA !

Gli alberi sintetici sono generalmente realizzati con una plastica chiamata cloruro di polivinile, o PVC, che produce gas serra durante la produzione e non è biodegradabile. Inoltre, secondo il Carbon Trust, un albero artificiale di due metri produce circa 40 kg di anidride carbonica equivalente (CO2e), mentre un vero albero produce 3,5 kg di CO2e – più di 10 volte meno.

ESSENZIALE E MAGICO, QUANDO L’ ALBERO E’ SPARITO…

CAVOLI, FRAGOLE, SUSHI… PER UN NATALE” GOURMET”

 QUINDI, VERIO FINTI? UN’ALTERNTIVA C’E’
Alberi in vaso: l’opzione più sostenibile e intelligente perché assorbirà naturalmente CO2 e rilascerà ossigeno. Possono essere traslocati in terrazzo (beato chi ce l’ha) o ripiantati in un giardino per essere riutilizzati l’anno dopo.

ALBERO IN VASO, “OUTDOOR TREE” LUNGA VITA AL PIU’ RIUTILIZZABILE !

DECORAZIONI E COLORI 2023
Evviva il riciclo!
In soffitta, in cantina o in qualche scatolone nascosto, scovate gli addobbi di una volta e rispolverate pezzi vintage per il vostro albero anti-inflazione. Le decorazioni più attuali sono ispirate alla natura: pigne, foglie, fiori secchi, spighe di grano, ornamenti rustici in legno, ghirlande di ramoscelli e bacche rosse, mentre, in ambienti tradizionali, sono consentiti i classici ornamenti in oro e argento.

PIGNE, GHIANDE, ELEMENTI DELLA NATURA E TANTO ROSA: LE TENDENZE DELL’ ALBERO 2023

L’IMPORTANTE E’ FARLO “STRANO”…
Utilizzate di tutto, riciclate alla grande e, in piena sintonia con la filosofia “No Waste” non buttate via nulla, potrebbe tornarvi utile per l’albero !

TUTTO FA ALBERO: LIBRI, GUANTI DI GOMMA, PERFINO I CONTENITORI DELLE UOVA…

L’ORIGINALITA DALLA TESTA…AI PIEDI: LE MITICHE SUOLE ROSSE DI LOUBOUTIN E I DIVERTENTI SANDALONI CROCKS (Foto© Cesare Zucca)

DIVERTIAMOCI !

Colori
Ancora protagonisti il rosso e il verde, in tutte  le loro gradazioni, dal rosso melograno al verde salvia o muschio. Tra le nuove tendenze spuntano i toni di cipria,  sfumature sul beige scuro, tenerii pastelli e tutte le tonalità di rosa e viola, mentre l’azzurro e il bianco richiamano l’incanto della neve e l’azzurro  le scarpette di Cenerentola.

PER UN ALBERO DAVVERO FIABESCO: LA SCARPETTA AZZURRA  DI CENERENTOLA, I MULTICOLOR PERSONAGGI DISNEY, I MORBIDI  ORSACCHIOTTI DI PELUCHE (Foto © Cesare Zucca)

A QUESTO PUNTO, A VOI L’ARDUA DECISIONE…
Vero o finto, tradizionale o innovativo, l’albero regalerà ricordi e momenti magici che vivranno  in quegli attimi a lui dedicati. Qualunque stIle adottiate sarà per sempre il vostro meraviglioso albero di Natale che condividerete con tutti i vostri cari, con gioia, allegria e tanto amore.

L’ALBERO E’ SERVITO !
Festivo, allegro e ghiotto, potete rallegrare la tavola con un dolce davvero facile da preparare, ecco la ricetta.
ALBERO DI NATALE DI PASTA SFOGLIA E NUTELLA

CESARE ZUCCA
Travel, food & lifestyle.Milanese di nascita, vive tra New York, Milano e il resto del mondo.  Per WEEKEND PREMIUM fotografa e racconta città, culture, stili di vita e scopre delizie gastronomiche sia tradizionali che innovative. Incontra e intervista top chefs di tutto il mondo, ‘ruba’ le loro ricette e vi racconta in stile ‘Turista non Turista’

For the recipe in english, Click Next>

THE TREE IS SERVED!
Festive, cheerful and tasty, you can brighten up the table with a dessert that is really easy to prepare, here is the recipe.
PUFF PASTRY AND NUTELLA CHRISTMAS TREE

Ingredients
2 rolls of puff pastry
1 egg yolk
Nutella or Crema Altalanga

Preparation
Place the pastry sheets on the work surface and cut out two tree shapes.
Spread one sheet of dough with Nutella and cover it with the other sheet. If you want to give a “gourmet” tone you can use Altalanga Pasta or Crema bio Altalanga   a cream with cocoa and Piedmontese hazelnuts, gluten-free.
With a knife, cut many strips of about an inch on both sides of the tree, leaving at least 2/3 cm in the centre.
Twist the strips with your fingers and brush them with the egg yolk
Bake in a preheated oven at 180° for about 20 minutes until the pastry is golden.
Remove from the oven and let cool.

Merry Christmas!

CESARE ZUCCA Travel, food & lifestyle.
Milanese by birth, Cesare lives between New York, Milan and the rest of the world. For WEEKEND PREMIUM he photographs and writes about cities, cultures, lifestyles.art, entertainment. He likes to discover both traditional and innovative gastronomic delights. Cesare meets and interview top chefs from all over the world, ‘steals’ their recipes in a ”
non touristy tourist ” style 



Al Cous-Cous Restaurant di Milano si celebrano i Leoni di Sicilia con i vini Florio

In occasione del 150° anniversario della nascita di Franca Florio, avvenuta il 17 dicembre 1873, anche il Cous-Cous Restaurant di Porta Romana, a Milano, celebra la nobildonna siciliana, così tanto amata dai suoi concittadini da venire chiamata la Regina di Palermo. E se i tanti eventi celebrativi vanno dall’emissione di un francobollo che riproduce un particolare del dipinto “Ritratto di Donna Franca Florio”, realizzato da Giovanni Boldini e conservato a Palazzo Mazzarino di Palermo, fino alla serie Tv “I Leoni di Sicilia”, con Miriam Leone, il ristorante trapanese, aperto nel 2017 da Antonio La Torre, detto Ninni, propone invece un wine pairing con le etichette delle Cantine Florio e Duca di Salaparuta, in cui ritrovare sapori e profumi della Sicilia Occidentale.

Il Vino Florio

Cous-Cous Restaurant apre il racconto proprio con il Vino Florio, un vino che vede il tempo come protagonista imprescindibile. C’è il tempo della maturazione dell’uva Grillo, della pressatura, del sur lie, dell’evoluzione nelle vasche in cemento e dell’innamoramento. Vino bianco non filtrato in continua evoluzione organolettica in funzione del tempo, dello spazio e dello stato d’animo di chi lo assaggia. A maturazione presenta un giallo vibrante inebriato da zagara e gelsomino, che racconta un legame speciale con il mare, come avviene nei terreni dove viene coltivata l’uva dove esiste solo un confine visivo tra vigna e acqua. In questo frame del racconto, la pietanza protagonista è “Tacos di Gambero Rosso di Mazara del Vallo, alga spirulina, spuma di burrata e lime”.

Tacos di Gambero Rosso di Mazara del Vallo, Alga spirulina, spuma di burrata e lime

Il Cous cous di Pesce alla Trapanese e lo Zibibbo – Duca di Salaparuta 

Si continua con lo Zibibbo Sùolo 5 – Duca di Salaparuta, giallo paglierino con riflessi di verde tenue, dal profumo intenso, fine e molto variegato. Lo chef Federico Alagna ha abbinato le decise ed eleganti note floreali di zagara e mughetto a “U’ Cuscusu – Antica Ricetta” – Cous-Cous di Pesce alla Trapanese, cavallo di battaglia di Cous-Cous Restaurant, l’unico ristorante nel capoluogo lombardo a realizzare il piatto seguendo fedelmente la ricetta originale, composta da tre lunghi passaggi in tre diversi elementi in terracotta. Nella prima fase la semola viene incocciata, ovvero mescolata con acqua, sale, spezie e olio nella mafaradda di terracotta per ottenere piccoli agglomerati, i cocci.

Cous Cous di Pesce alla Trapanese

In un secondo passaggio, viene poi fatto cuocere lentamente e per ore a vapore nella couscoussiera, così da preservare sapori e aromi. La couscoussiera è simile a uno “scolapasta” di terracotta che viene inserito su una pentola rigorosamente di alluminio e, per mantenere il vapore il più possibile all’interno del recipiente, i due strumenti di cottura vengono sigillati con un impasto di acqua e semola. A questo punto il Cous-Cous, dopo essere stato sgranato a seguito della cottura, viene riposto nel lemmo in terracotta e bagnato ripetutamente con il brodo preparato, finché non viene assorbito completamente.

Il Duca Brut abbinato al Polpo allo scoglio

La seconda parte del racconto di Cous-Cous Restaurant su I Leoni di Sicilia si apre con le bollicine dello spumante Duca Brut ottenuto da uve intere sofficemente pressate, utilizzando soltanto la prima frazione di mosto fiore e in seguito ulteriormente elaborato in autoclave con metodo charmat lungo. Dal profumo si possono cogliere aromi fruttati evoluti, in equilibrio con nette sensazioni di crosta di pane, in perfetto abbinamento con il secondo piatto ideato dallo chef Polpo “sullo scoglio” fritto in crosta di riso e sesamo con “matarocco”, un pesto tipico trapanese fatto con pomodori maturi, aglio, basilico e abbondante olio extravergine d’oliva.

Polpo allo scoglio

Il Targa – DOC Marsala Vergine Riserva con il cannolo siciliano

Per l’ultimo assaggio, si riscoprono le caratteristiche della storica Riserva del 1840 con TargaDOC Marsala Vergine Riserva, dal color ambrato brillante con riflessi topazio e il sapore pieno, caldo, morbido e vellutato con un elegante fondo di frutta essiccata, da degustare in abbinamento al “Cannolo siciliano artigianale con ricotta di pecora, cioccolato e arancia”.

Il Cous Cous Restaurant

Antonio La Torre, siciliano nostalgico, nel 2017 ha aperto il suo ristorante a Porta Romana, con l’idea di creare un angolo di casa dove accogliere gli amanti della Sicilia e i suoi conterranei trapiantati a Milano, attraverso la cucina originale trapanese e siciliana e quei sapori intensi e indistinguibili con cui è cresciuto. Ninni è un padrone di casa eccellente, che coinvolge i suoi ospiti con curiosità, leggende e racconti sul suo territorio d’origine. Ai fornelli lo chef Federico Alagna, che se da una parte porta avanti la più autentica cucina locale, dall’altra ama sperimentare nella tecnica, negli abbinamenti e soprattutto nell’estetica del piatto.

Antonio La Torre e chef Federico Alagna

INFO

Cous-Cous Restaurant, via Adige 9, 20135 Milano,Tel. +39 02 83967642, Mob. +39 348 6335079, info@cous-cous.com, www.cous-cous.com

 




Sette nuovi cocktail nella drink list dell’Armani Bamboo Bar di Milano

È un omaggio alla collezione permanente ospitata da Armani/Silos, la nuova carta cocktail di Armani/Bamboo Bar. Suddivisa in tre distinte tematiche – Senza Tempo, Suggestioni e Stars – Silos si compone di sette drink inediti che raccontano un universo creativo e ispirazionale.

SENZA TEMPO

Greige
A base di rum, è un drink sofisticato e naturale che racchiude l’essenza stessa della mixability e della capacità di combinare stili e sensazioni diversi. Lo Zacapa 23 unito alla Mamajuana bianca, chiarificata e pungente, accompagna la morbidezza del latte d’avena e mandorle tostate.

Destrutturato

Servito in una flûte senza stelo, questo cocktail presenta colori e texture che emergono in tutta la loro singolarità. La Tequila Blanco, la crema cacao bianco e il Vermouth Carpano Antica Formula si combinano per creare un cocktail leggermente alcolico, dolce e vellutato, bilanciato da un accurato sour mix.

SUGGESTIONI

Kagemusha
Un cocktail dalle chiare note asiaticheche racchiude i profumi dei fiori di sakura presenti nel gin Jinzu. L’acidità dello yuzu, le note speziate dello zenzero e del daikon in combinazione con il tè matcha completano l’esperienza di gusto.

Matisse

Il gin Tanqueray e l’infuso alle pere e cannella incontrano il vino liquoroso francese per eccellenza, il Sauternes. Le note vivaci della Chartreuse gialla accendono una spuma di Calvados in superficie. Una pera viola cristallizzata decora il cocktail richiamando le calde nature morte di Matisse. Un cocktail dal sapore dolciastro e leggermente speziato.

STARS

Red Carpet

Frizzante e avvolgente, questo cocktail combina liquore al caffè, crème de cassis, sciroppo di amarena e caffè con l’aggiunta di Champagne. Le bollicine creano un’elegante emulsione dorata in superficie, a simboleggiare le luci della ribalta. Un drink ben bilanciato tra il dolce e l’acido.

Hollywood

Questo cocktail, a base di Bulleit Bourbon, sciroppo di popcorn e bitter al cioccolato, viene affumicato e finito di preparare al tavolo. È servito in una coppa di champagne con sfera di ghiaccio. L’affumicatura al pompelmo disidratato conferisce profumi unici alla bevanda.

SILOS

Infine, Silos, un cocktail speciale dedicato all’omonimo spazio espositivo. È realizzato con un infuso ai fiori di pisello blu, lime, cannella, anice stellato e miele a cui viene aggiunto una porzione di Ketel One Vodka. Il drink viene poi gassato e servito senza garnish, offrendo il gusto nella sua essenza.

Armani/Bamboo Bar è aperto dalla domenica al mercoledì dalle 11.00 alle 24.00 e dal giovedì al sabato dalle 11.00 alle 01.00.

Per informazioni e prenotazioni:

Ph: +39.0288838703 – armanibamboobar.milan@armanihotels.com




Milano occasioni di gusto

 

Milano occasioni di gusto. Nella sofisticata Milano il gusto si declina attraverso proposte e percorsi multisensoriali

 

 

 21 House of Stories apre sui Navigli una nuova struttura

21 House of Stories, l’innovativo progetto di ospitalità ibrida ideato da Alessandro e Mauro Benetton, sbarca sui Navigli di Milano con una nuova spettacolare struttura.

 

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Insieme si  integrano un hotel di design a quattro stelle, rilassanti e innovativi ambienti per il coworking improntati all’home feeling, coinvolgenti esperienze di food e di entertainment, spazi per eventi privati concepiti in maniera non convenzionale e due terrazze che si animano al calar del sole regalando una vista unica sull’intera città.

Un modello di ospitalità ibrida che negli ultimi anni dal Nord Europa si sta diffondendo in tutto il mondo, innestata nella tradizione dell’ospitalità italiana: più servizi e più  relazioni, connessi dal lifestyle italiano contemporaneo, fatto di convivialità e bellezza.

 

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Affacciata sul Naviglio Pavese (via Ascanio Sforza) a 100 metri dalla Darsena, la House of Stories mette in contatto l’internazionalità e il cosmopolitismo con il quartiere, in cui è fortemente radicata in chiave  di rigenerazione urbana. Grande attenzione è infatti dedicata agli spazi comuni open air, di oltre 1.000 metri quadrati, che incarnano lo spirito del quartiere. La corte interna, ad esempio, richiama l’atmosfera da Vecchia Milano, il verde gioca un ruolo importante nell’area coworking, un palco, pensato per ospitare talk e concerti prodotti da 21 House of Stories Navigli, ricorda lo storico locale Le Scimmie, di via Ascanio Sforza.

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Il bistrot Domenica ispirato alle atmosfere della domenica italiana propone piatti da condividere con chi si è a tavola, attraverso i due giovani chef Alessio Roberto Albiero e Diego Pioli, la grande cucina a vista, una buona proposta drink, dall’aperitivo all’after dinner.

104 camere  interpretano con coerenza lo spirito dirompente di 21 House of Stories.

Una terrazza segreta di 170 metri quadrati, situata al terzo piano, al settimo e ottavo piano I Mirador,  skybar e ristorante fin dall’apertura hanno raccolto un interesse altissimo.

 

Milano occasioni di gusto

Stilla bar di Four Seasons Hotel Milano ha il nuovo bar manager Nikos Tachmazis

Four Seasons Milano  annuncia l’arrivo di Nikos Tachmazis in qualità di Bar Manager di Stilla, il bar dell’hotel nel cuore del quadrilatero della moda milanese, aperto tutto il giorno e perfetto per godersi un espresso mattutino, un pranzo ricercato o un aperitivo con cocktails unici e raffinati accompagnati da DJ Set.

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Con una ricchissima esperienza maturata all’interno dei bar più rinomati d’Europa,  Nikos Tachmazis aprirà il calendario delle Bartending Nights di questa nuova stagione, ovvero gli appuntamenti imperdibili per gli amanti del mixology che si tengono allo Stilla Bar del Four Seasons Hotel Milano. Per questa prima serata, l’hotel e il suo nuovo Bar Manager ospiteranno il 27 settembre, a partire dalle ore 18.00, Giorgio Bargiani, Assistant of the Director of Mixologist del pluripremiato The Connaught Bar di Londra, riconosciuto come miglior bar al mondo.

 FourSeasons-Milano

FourSeasons-Milano

 

Una serata imperdibile in cui i due professionisti realizzeranno tre drinks speciali per l’occasione

 

 

El Porteño Gourmet: un gustoso e raffinato ponte fra tradizione argentina e cucina italiana

Ecco un nuovo corso nell’offerta gastronomica del ristorante milanese, inserito nella splendida cornice di Speronari Suites, che coniuga lo spirito e le materie prime della gastronomia del Paese sudamericano con la storia e l’evoluzione dell’alta cucina italiana.

 

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El Porteño Gourmet, il ristorante nato dall’incontro fra i soci e fondatori di Dorrego Company – proprietaria dei ristoranti El Porteño di Milano e Roma – con HotelSolutions, proporrà dalla fine di settembre un nuovo menù.

Una proposta gastronomica nata  per far dialogare, incontrare e unire le cultura di due Paesi: l’Argentina e l’Italia, così lontani eppure cosi intimamente connessi.

 

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EP-Gourmet-saletta-e-cucina

Nella location centralissima di Speronari Suites,  in una delle zone più antiche e ricche di fascino e retaggi storici della città, la proposta della cucina resta radicata nel solco dell’offerta dei ristoranti della galassia Dorrego, con le carni e le preparazioni tipiche della cultura gastronomica argentina a cui si accostano e si affiancano, attraverso un metaforico ponte, quei piatti della tradizione italiana che sono entrati a far parte della consuetudine culinaria di Buenos Aires, Cordoba e di tutto lo stato Albiceleste.

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“Ora vogliamo fare un ulteriore passo avanti. Grazie alla presenza di un talentuoso chef italiano, intendiamo raccontare, rileggere e proporre ai nostri ospiti quei piatti e quelle preparazioni argentine cosi vicine alla storia dell’immigrazione italiana che ha formato un legame, indissolubile e fraterno, che al El Porteño Gourmet vogliamo interpretare per unire due mondi e due popoli mai lontani e sempre cosi vicini”.

El Porteño Gourmet accoglie i suoi ospiti dal lunedì alla domenica, dalle 12 alle 15 e la sera dalle 19 alle 01 nei suoi spazi interni, durante i mesi estivi anche all’aperto, nel romantico dehor.

 

Milano occasioni di gusto

Al ristorante “Il Vizio” di Milano serate all’insegna degli ‘incontri’ di sapori e vini

Al Ristorante il Vizio di Milano, indirizzo di riferimento nel cuore della city milanese per sushi di altissima qualità e proposte di cucina italiana, il 28 settembre, 26 ottobre e 23 novembre, andranno in scena inedite cene dal titolo ‘Incontri’. Sarà infatti l’incontro di sapori e sentori il protagonista delle tre serate, ognuna contraddistinta da un menu studiato ad hoc dallo chef Taro Shimosaka e accompagnato da una degustazione guidata con l’esperto Alesio Piccioni di Il Garage del Vino.

 

Gli appuntamenti saranno caratterizzati da un wine pairing tematico, ma le etichette scelte per l’occasione saranno svelate durante il percorso a tavola, unico spoiler è che saranno tutte francesi, attentamente selezionate per creare abbinamenti ricercati e non scontati.

Nella prima serata ‘Il Vizio dello champagne’, una degustazione alla scoperta di maison di bollicine d’Oltralpe, dalle più note a quelle più di nicchia, scandita da sei portate a base di pesce.

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Le successive cene-degustazioni ‘Incontri’ saranno l’occasione per scoprire altre aree vinicole francesi e degustare nuovi piatti di sushi e di cucina italiana. Il tutto sempre servito nell’elegante sala lounge al piano rialzato del Ristorante Il Vizio, caratterizzata dal grande bancone sushi a vista, per ammirare live il lavoro e la maestria dello chef e della sua brigata.

Prenotazione obbligatoria allo 02. 8051231

Ristorante Il Vizio Milano – Sina Hotel De La Ville, Via Ulrico Hoepli 6

 

Milano occasioni di gusto

Hair Bar apre un nuovo store in Portanuova

Si rivolge al gusto, si, ma a quello estetico, anche  Hair Bar, il primo salone in Italia con un’interpretazione contemporanea del classico servizio shampoo e piega, che approda nel cosmopolita quartiere di Portanuova.

 

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A Milano, dopo il salone in via Turati 3 e quello del Sephora Beauty Store in Corso Vittorio Emanuele, Hair Bar apre in via Joe Colombo 16: un nuovo salone per affermare il suo approccio fresco e innovativo all’hair styling, lanciando trattamenti nuovi ed inediti rispetto agli altri saloni.

L’hair styling in modalità fast beauty  si è da subito affermato come una proposta innovativa e accattivante, con un format divertente e instagrammabile che si rivolge ad una clientela metropolitana, cosmopolita, esigente e business che vuole avere uno styling sempre impeccabile, ma ha poco tempo a disposizione.

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PILOTROOM_HAIR-BAR-APRE-UNO-NUOVO-STORE-IN-PORTANUOVA

 

Primo salone in Italia informale, dinamico e integrato con il mondo digitale – dall’App dedicata scaricabile dal sito www.hairbar.shop è possibile prenotare il proprio appuntamento in modo immediato – Hair Bar è pensato come un vero e proprio “bar” per i capelli con un menu fisso che offre diverse pieghe, trecce e servizi di trattamenti, anche con pieghe “dry” senza lavaggio per far quadrare i tempi in agenda.




Tra vino, moda e lusso. È “La Vendemmia di MonteNapoleone”

Torna nel famoso Quadrilatero della moda milanese “La Vendemmia di MonteNapoleone”, l’evento che coniuga lusso, moda e vini prestigiosi. Dal 2 all’8 ottobre, le boutique, in collaborazione con alcune delle più prestigiose case vinicole del mondo, offriranno esclusive degustazioni. Ma non solo: per tutta la settimana, infatti, si susseguiranno eventi legati al mondo vitivinicolo, alla moda, all’arte e all’ospitalità. L’atmosfera sarà resa ancora più speciale grazie alle decorazioni aeree con tralci di vite lungo le vie della moda.

Nell’ambito della storica collaborazione tra MonteNapoleone District e Audi, quest’anno la casa automobilistica dei quattro anelli torna a presidiare uno degli eventi più importanti del Distretto con la mostra fotografica open air “Vanishing places” di Sebastian Copeland, pluripremiato fotografo e tra i maggiori esploratori polari contemporanei. Lungo via MonteNapoleone, 20 scatti celebreranno la forza e la magnificenza dell’ambiente polare, sottolineandone la fragilità e la precarietà per richiamare l’attenzione al ruolo fondamentale che l’uomo deve svolgere nella salvaguardia dell’ecosistema.

Guglielmo Miano, patron di Montenapoleone District e uno degli scatti della mostra

Obiettivo che trova perfetta corrispondenza nella visione di progresso del Brand contraddistinto da un approccio olistico e multidisciplinare in grado di ripensare l’intero processo produttivo delle vetture, qui rappresentate da Audi SQ8 e-tron, l’evoluzione sostenibile della sportività dei quattro anelli che anticipa ad oggi il futuro della mobilità.

Audi SQ8 e-tron

L’obiettivo di MonteNapoleone District di ideare e realizzare eventi speciali per accogliere la clientela si accompagna, come da tradizione, all’impegno benefico con uno degli appuntamenti più attesi della settimana: l’Asta “ITALIAN MASTERS” battuta da Christie’s il cui ricavato viene interamente devoluto a Fondazione Dynamo Camp in programma martedì 3 ottobre presso l’Hotel Principe di Savoia.

Il Direttore di Christie’s Italia batterà 29 lotti di alcuni tra i vini italiani più rinomati al mondo appartenenti al Comitato Grandi Cru d’Italia, un lotto di pregiato Tartufo bianco d’Alba e un lotto di caviale Calvisius Tradition Royal. I proventi dell’Asta andranno a sostegno della Sessione di Natale – dal 28 dicembre al 2 gennaio – dedicata, in modo gratuito, come tutti i programmi Dynamo Camp, a famiglie con bambini o ragazzi affetti da gravi patologie neurologiche e sindromi rare.

Oltre alla solidarietà, la manifestazione offre opportunità uniche: per tutta la settimana anche quest’anno oltre 27 rinomati ristoranti situati nel cuore di Milano si sono uniti al MonteNapoleone District, realizzando menu speciali “La Vendemmia”, al costo di 35 Euro per il pranzo e 70 Euro per la cena, con una selezione di piatti di alta gastronomia e ricette firmate dai più prestigiosi chef della città abbinati ad accurate selezioni di vini.

Nella serata di giovedì 5 ottobre, le boutique del distretto accoglieranno, su invito, i loro ospiti con degustazioni di etichette prestigiose, mentre al Museo Bagatti Valsecchi è previsto un appuntamento sulla terrazza neorinascimentale con la degustazione di Altemasi Trentodoc.

Inoltre, venerdì 6 ottobre si terrà il consueto wine tasting “Solo per veri intenditori”, che includerà i migliori vini selezionati dai Soci del Comitato Grandi Cru d’Italia nell’incantevole cornice di Palazzo Serbelloni. Per tutta la settimana Valverde, l’acqua ufficiale de La Vendemmia, sarà presente all’interno delle boutique aderenti all’iniziativa con una bottiglia brandizzata appositamente per questo evento.

Per l’occasione, oltre ai consueti totem trifacciali per raccontare l’iniziativa, debutterà in via MonteNapoleone un nuovo totem segnaletico realizzato dall’Associazione con la mappa delle boutique al fine di facilitarne la localizzazione e dare maggiore visibilità alle vie limitrofe.

 INFO: www.montenapoleonedistrict.it/la-vendemmia-milano/  




ALESSANDRO BORGHESE “IL MIO AUTUNNO 2023″

(At the end of the article you will find the English version “PASTA E PATATE” traditional recipe)

di Cesare Zucca

Autunno 2023 molto intenso per Alessandro Borghese, Chef Superstar.
A Venezia, il suo nuovo “AB-Il Lusso della Semplicitò” ristorante gourmet, caffetteria, bistrot e bar, ha inaugurato l’elegante stagione artistica con sede nella splendida Ca’ Vendramin Calergi, storico palazzo del Cinquecento e unico nel suo genere, con un giardino affacciato su Canal Grande e con un approdo privato che vedrà l’arrivo di tanti vip in visita a Venezia.

In esclusiva su Sky e in streaming su NOW è appena ripartita la nona stagione di ”4 Ristoranti” con le nuove sfide dell’iconico show, diventato un cult TV.
Nel corso dell’avvincente viaggio tra i ristoratori italiani, Borghese salirà a bordo del suo inconfondibile van dai vetri oscurati, pronto a macinare chilometri su chilometri per scoprire le nuove tendenze della cucina nostrana e per decretare i ristoratori migliori.
Ho incontrato Borghese per una piacevole intervista.
Ciao Alessandro, oggi parliamo dell’Autunno, che rapporto hai con questa stagione?
Essendo cuoco, è un rapporto con la materia prima, con la terra, con i profumi di una stagione che cambia i suoi prodotti, dalla zucca ai funghi, dalle castagne ai tartufi, alla prima cacciagione. L’autunno è una stagione transitoria, quasi un inaspettato addio all’estate e preludio all’inverno. Per me è un po’ l’inizio di un nuovo anno di impegni e per la mia brigata il riavvio dell’attività lavorativa.
I tuoi prossimi impegni autunnali?
Tanta Venezia, dove ho aperto il mio secondo ristorante “AB Il Lusso della Semplicità”. Venezia è sinonimo di grande internazionalità, di fermento artistico e di prestigiosi eventi, tra cui la Mostra del Cinema che mi vede impegnato in molte cene di gala. In autunno inizierò a registrare la decima edizione di “4 ristoranti” mentre dal 3 Settembre verrà trasmessa la nuova nona edizione.
Dove ci porterai?
Ci saranno molte sorprese, ti posso dire che faremo la prima tappa a Bassano del Grappa, poi Tropea, Ascoli, toccheremo l’ Irpinia e l’Umbria e prossimamente sbarcheremo anche in molte città estere.

Alessandro Borghese nella nuova stagione di “4 Ristoranti” , qui alla scoperta dei migliori ristoratori di Ascoli

Arriva un tuo amico americano e tu, miracolosamente, hai un weekend libero.
Dove lo porti?
Senz’altro a Venezia… quale americano non amerebbe scoprire questa città?
Lo accompagnerei in un grande giro a piedi, lo farei svegliare prestissimo alla mattina per andare al meraviglioso mercato del pesce di Rialto, gli farei assaggiare la cucina locale, i deliziosi cicchetti del mattino e naturalmente anche la cucina lagunare del mio ristorante.
Venezia nel tuo cuore?
Venezia nel cuore, nello spazio e nel piatto. Ho un grande feeling con la città più internazionale d’Italia, storico crocevia di popoli e culture, da sempre speciale e da oggi ancor più tangibile.
Qualche “signature dish” nel tuo menu autunnale?
Dai miei classici Cacio&Pepe e Anatra alla torba a nuovi piatti che omaggiano il territorio come la Gallina in saor con datteri e chips di polenta e la Picanha veneta con cappuccio scottato e salsa passion fruit. Non mancheranno ostriche, pesce crudo e i tradizionali cicchetti veneziani, che ho giocosamente rivisitato .
I tuoi momenti preferiti in autunno?
Tanti, dal meraviglioso rito della vendemmia alla gioia di festeggiare il compleanno di mia moglie Wilma a fine Settembre. Amo i fruscii delle foglie bagnate, i colori degli alberi che si tingono di rosso e di arancio, le sensazioni e le cromie affascinanti.
A proposito di colori, il tuo ristorante milanese ospita alcune opere di Walter Trecchi, tra cui una brulla Torre Velasca, dalle tonalità davvero autunnali…
Si, Walter, un artist ache adoro: è nato nei pressi del lago di Como, un luogo dove l’autunno con le sue nebbie e le sue brume vibra di un fascino speciale, quasi da film noir. C’è anche un velo di tristezza in questa stagione, cullata da una dolce maliconia.

Torrre Velasca, un’opera di Walter Trecchi ospitata nel ristorante di Milano

Arte anche nel tuo ristorante veneziano?
Certamente, dall’8 settembre per i mesi autunnali, i giardini ospiteranno opere dello sculture di Michelangelo Galliani, la cui ricerca e’ focalizzata su due temi fondamentali: l’anatomia del corpo umano e la simbologia, dove Il marmo è l’elemento imprescindibile del lavoro, sul quale l’artista opera manualmente e in modo viscerale, combinandolo in gran parte delle opere con metalli quali piombo, ferro e acciaio.

Una scultiura di Michelangelo Galliani,. e il giardino dI “AB Il lusso della semplicità” a Venezia

Da dove nasce il tuo amore per l’arte?
Beh, a scuola ero un ragazzetto sveglio ma non mi applicavo più di tanto, però nelle arti trovavo la mia pace, la mia ispirazione e mi piaceva tanto colorare e dipingere.
Quindi ottimi voti in storia dell’arte… insufficienza invece dove?
(ride) In matematica, ero proprio una frana…
Sei un grande appassionato di auto, qual è secondo te una macchina ad hoc per l’autunno?
Una vecchia Defender B Land Rover, magari  di uno smunto color verde acqua,  già me la immagino attraversare certi cupi paesaggi autunnali.
Altre passioni?
Vado matto per gli orologi: mi piace scoprirli, smontarli, ripararli collezionarli e poi il io grande amore: la musica e il suo potere evocativo che sa abbracciare un pubblico di qualunque età dai più anziani ai giovanissimi, a cui ho dedicato il mio Kitchen Sound, cooking show online a ritmo di rock .
Un viaggio importante?
Sono appena tornato da New York dove, oltre a cucinare, mi sono prodigato e ho battagliato per promuovere la cucina italiana a patrimonio UNESCO.
La nostra è una cucina conosciuta e rinomata n tutto il mondo , pensa solo alla parola “pasta”, un concetto universale, oltre ai tanti nostri prodotti altrettanto meritevoli

Borghese e la sua celeberrima “Cacio e Pepe”

Cos’hai cucinato?
Una ricetta partenopea tramandami da Zio Tonino: pasta “mischiata” con patate e provola affumicata arrivata dall’ Italia, un piatto della cucina “povera” di un tempo, quando si utilizzavano i rimasugli di tutte le paste avanzate in casa , spesso recuperati in fondo ai sacchi di trasporto.
In tendenza con lo spirito “no waste”, sarà piaciuto agli americani….
Eccome, un successone! Conto di tornare in Usa molto presto.

Volete imitare Chef Borghese?  Ecco una versione “classica” del tradizionale piatto napoletano

Ingredienti x 4

  • Pasta Mista 280 gr
  • Patate 4
  • Provola Affumicata 120 gr
  • Concentrato Di Pomodoro 4 cucchiai
  • Parmigiano 30 gr
  • Pecorino 30 gr
  • Sedano 1 costa
  • Cipolla 1
  • Carota 1
  • Brodo Vegetale 1.5. l
  • Basilico q.b.
  • Olio Extravergine D’oliva q.b.
  • Sale q.b.
    Pepe q,b

Preparazione

Mondare e tagliare una carota, una piccola cipolla e una costa di sedano. Metterli in una padella con un filo d’olio e avviare il soffritto. Aggiungere, poi, il concentrato di pomodoro. Tagliare a cubetti piccoli le patate e le aggiungo al soffritto. Lasciare insaporire e unire il brodo vegetale. Quando bolle, aggiustare di sale e versare la pasta. Nel frattempo tagliare la provola a dadini. Portare a cottura la pasta, e, a fuoco spento, mantecare con il parmigiano, il pecorino e la provola. Servire la pasta e patate con qualche foglia di basilico e, se si preferisce, con altra provola e formaggi grattugiati.

INFO
Alessandro Borghese
skyuno.it/4ristoranti
#Ale4Ristoranti
facebook.com/AlessandroBorgheseOfficialPage
Instagram @BorgheseAle | @SkyItalia

CESARE ZUCCA
Travel, food & lifestyle.
Milanese di nascita, vive tra New York, Milano e il resto del mondo.  Per WEEKEND PREMIUM fotografa e racconta città, culture, stili di vita e scopre delizie gastronomiche sia tradizionali che innovative. Incontra e intervista top chefs di tutto il mondo, ‘ruba’ le loro ricette e vi racconta in stile ‘Turista non Turista’

  English version
“I just got bck from New York,
says celebrity chef superstar Alessandro Borghese, where, in addition to cooking, I have worked hard and fought to promote Italian cuisine as a UNESCO heritage site. The italian cuisine is known and renowned throughout the world, just think of the word “pasta”, a universal concept, in addition to many equally deserving products.


“Here a Neapolitan recipe , adds Borghese, handed down to me by Uncle Tonino: “mixed” pasta with potatoes with smoked provola, from Italy. A dish of the “poor” cuisine of the past, when all the pasta leftovers ,often found at the bottom of transport bags were “ricycled”…
In trend with the “no waste” spirit, the Americans probably would have liked it….
Yep, a hit! I plan to return to the US very soon.

Do you want to imitate Chef Borghese? Here is a “classic” version of the traditional Neapolitan dish

Ingredients x 4
Mixed Pasta 280 gr
Potatoes 4
Smoked Provola 120 gr
Tomato Concentrate 4 tbsp
Parmesan 30 gr
Pecorino 30 gr
Celery 1 rib
Onion 1
Carrot 1
Vegetable Broth 1.5. L
Basil to taste
Extra virgin olive oil to taste
Salt to taste.
Pepper as needed

Preparation
Peel and cut a carrot, a small onion and a celery stick. Place them in a pan with a drizzle of oil and start sautéing. Then add the tomato paste. I cut the potatoes into small cubes and add them to the sauce. Leave to flavor and add the vegetable broth. When it boils, add salt and pour in the pasta. In the meantime, cut the provola cheese into cubes. Cook the pasta and, with the heat off, stir in the parmesan, pecorino and provola. Serve the pasta and potatoes with a few basil leaves and, if you prefer, with more provola and grated cheeses.

INFO
Alessandro Borghese
skyuno.it/4restaurants
#Ale4Restaurants
facebook.com/AlessandroBorgheseOfficialPage
Instagram @BorgheseAle | @SkyItalia
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Milano la cultura in mostra

Milano la cultura in mostra. Vivacità e originalità nelle proposte artistiche della Milano estiva, che attrae milanesi e turisti in visita

 

 Van Gogh: the immersive experience a Lampo Scalo Farini

A Milano  la pluripremiata esperienza digitale per immergersi nelle opere più conosciute del grande maestro olandese.

Van Gogh come non l’avete mai visto, in un succedersi di pennellate, disegni e dipinti, i cui soggetti vengono resi dinamici e restituiti ad una dimensione ‘reale’ grazie al video-mapping.

VAN-GOGH-P-2.
VAN-GOGH-P-2.

 

Dopo il grande successo in tutto il mondo con oltre 5.000.000 di visitatori, Exhibition Hub, specializzata nella progettazione e produzione di mostre multimediali immersive e Fever, piattaforma leader per l’intrattenimento dal vivo, hanno organizzato a Lampo Scalo Farini Van Gogh: The Immersive Experience: un viaggio sorprendente tra le opere di uno dei più grandi geni artistici del XIX secolo, tra campi di girasoli e mandorli in fiore.

 

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VAN-GOGH-

L’esposizione, per la prima volta in Italia completamente rinnovata nella proposta tecnologica, combina arte digitale, contenuti educativi e nuove esperienze di realtà virtuale per offrire una vera e propria avventura immersiva a 360 °: 60 proiettori animeranno 350 capolavori di Van Gogh visibili a 360° su una superficie di 2000 metri quadrati tra pavimento, pareti e soffitto.

Tante le opportunità e le attività da svolgere in questo contesto di “Immersive-edutainment”, tra cui un’area dove sarà proiettato un documentario per scoprire tutti i segreti della tecnica pittorica di Van Gogh, una sala dedicata al suo Studio e un’altra area denominata “Colora ed esponi” – interamente riservata alla fantasia dei visitatori che potranno realizzare e visualizzare su un grande schermo le proprie creazioni ispirate ai quadri più famosi dell’artista, oppure portarle con sé come ricordo della mostra.

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van-gogh-immersive.

 

L’allestimento milanese presenta in esclusiva la sala del Giapponismo con le opere in cui Van Gogh si è lasciato ispirare dall’arte delle stampe giapponesi.

Van Gogh: L’esperienza immersiva

Lampo Scalo Farini (via Valtellina, 5)

Fino a  Dicembre 2023

 

Gallerie d’Italia: una collezione inattesa. Viaggio nel contemporaneo tra pittura e scultura

Intesa Sanpaolo apre al pubblico fino  al 22 ottobre  alle Gallerie d’Italia di Milano il percorso espositivo temporaneo “Una collezione inattesa. Viaggio nel contemporaneo tra pittura e scultura” a cura di Luca Massimo Barbero.

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Una selezione di opere in dialogo con l’esposizione permanente “Cantiere del 900”

Con oltre 70 opere generalmente non esposte nella sede milanese tra le quali le più recenti

acquisizioni della Collezione Intesa Sanpaolo questo percorso dedicato all’arte italiana e all’arte contemporanea internazionale si incentrerà sul dialogo tra le diverse ricerche scultoree di alcuni dei maggiori protagonisti del XX Secolo in confronto ad importanti approfondimenti intorno alla pittura del Secondo Dopoguerra.

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Manzu-Busto-di-Pio

 

Ulteriore, fondamentale contributo all’allestimento, proviene dalle opere selezionate dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati, oggi parte del patrimonio artistico gestito da Intesa Sanpaolo.

Nel monumentale spazio di ingresso nel museo i visitatori saranno accolti dalla grande opera in marmo bianco Femme Paysage di Jean Hans Arp del 1966, a rappresentare l’ampia raccolta di sculture della Collezione Henraux oggi confluita in Intesa Sanpaolo.

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Un momento  completamente  inedito sarà la  sala dedicata a Fausto Melotti nella  quale  verrà  mostrato per  la  prima volta  al pubblico  un  importante corpus  fittile  del  Maestro, protagonista anche  della  scultura ceramica, attraverso un particolare  allestimento che presenterà 19 opere  rappresentative  dei  suoi contenitori  e  vasi ceramici tra cui quattro  importanti  Korai.

Gallerie d’Italia – Milano, museo di Intesa Sanpaolo

Fino  al 22 ottobre 2023

Una collezione inattesa

ORARI: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica: aperto dalle 9.30 alle 19.30; giovedì: aperto dalle 9.30 alle 22.30; lunedì: chiuso; ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.

Numero Verde 800.167619

 

 

Palazzo Reale di Milano: Mario Dondero “La libertà e l’impegno”

La mostra, aperta fino al 6 settembre 2023, è promossa dal Comune di Milano – Cultura, prodotta da Palazzo Reale e Silvana Editoriale in collaborazione con l’archivio Mario Dondero e con il sostegno della Galleria Ceribelli, e curata da Raffaella Perna.

 

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L’esposizione, di taglio antologico, mira a offrire uno sguardo complessivo sull’opera di Dondero, attraverso una selezione di immagini appartenenti a reportage e servizi fotografici realizzati lungo l’intero arco della sua lunga carriera, dagli anni Cinquanta agli anni Dieci del XXI secolo. Insieme a molte tra le fotografie più iconiche, in mostra vengono presentati diversi scatti inediti, forniti dall’archivio dell’autore, tra cui alcuni ritratti di Pier Paolo Pasolini e Laura Betti.

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“L’approccio di Dondero alla fotografia si distingue per la sua capacità di catturare l’essenza dei momenti e dei luoghi che ha documentato, offrendo uno sguardo autentico sulla società e sulle sue trasformazioni. L’attualità del suo lavoro risiede nella capacità di affrontare tematiche complesse, che sollecitano ancora riflessioni nel pubblico contemporaneo – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi -. La straordinaria esposizione a Palazzo Reale rappresenta una grande novità nella programmazione culturale cittadina, arricchendo ulteriormente l’offerta di mostre fotografiche attualmente aperte in città e celebrando l’eredità di uno dei protagonisti della fotografia italiana attraverso un percorso tra fotografie iconiche e scatti inediti.”

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La mostra a Palazzo Reale vuole restituire il lungo percorso di Dondero attraverso un racconto che segue un duplice criterio espositivo, cronologico e tematico insieme. Il display espositivo delle dieci sale dell’Appartamento dei Principi è concepito come una narrazione che si snoda lungo altrettante tappe. L’esposizione è concepita come una narrazione per capitoli che si snodano lungo le dieci sale, ciascuna pensata come una micro-mostra: dalle fotografie dei primi viaggi in Portogallo negli anni Cinquanta, collocati nella prima sala, sino agli scatti realizzati a Kabul negli anni Duemila, esposti nella decima sala.

La mostra è corredata da un catalogo pubblicato da Silvana Editoriale, curato dalla stessa Raffaella Perna.

 

Villa Reale di Monza:  Banksy. Painting Walls

Un grande evento espositivo dedicato al nome più celebre della street art internazionale contemporanea.

 

 Milano-la-cultura-in-mostra-BANKSY

Milano-la-cultura-in-mostra-BANKSY

Prodotto da Metamorfosi Eventi, in partnership con SM.Art e WeAreBeside, in collaborazione con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, la mostra, allestita negli spazi dell’Orangerie e curata da Sabina de Gregori, presenta in Italia per la prima volta tre muri (porzioni di muro) originali dell’artista britannico, tre straordinari pezzi provenienti da collezioni private, dipinti da Banksy nel 2009, nel 2010 e nel 2018, realizzati a Londra, nel Devon e nel Galles.

Protagonisti di questi tre lavori sono tre adolescenti, rappresentanti di una nuova generazione che sembra essere da sempre la più sensibile alle tematiche intorno alle quali si muovono gli interessi dell’artista inglese, come la situazione climatica, le disuguaglianze sociali, i migranti, le guerre e i diritti dei popoli.

 

BANKSY-SeasonGreetings1
BANKSY-SeasonGreetings1

 

Season’s Greetings, apparso a Port Talbot, in Galles, nel dicembre 2018, è stato scelto come immagine della mostra. Si tratta di un’ampia porzione di muro su cui Banksy ha dipinto un ragazzino con le braccia spalancate e la lingua tesa fuori dalla bocca per assaporare i fiocchi di neve che cadono dal cielo. Fiocchi che, però, si scoprono essere cenere che si leva da un bidone della spazzatura in fiamme. Port Talbot è stata definita dall’OMS la città più inquinata del Regno Unito.

In mostra – oltre ad altri due muri mai esposti prima in Italia: “Heart Boy” e “Robot/Computer Boy” – saranno presenti alcuni pezzi unici che arricchiranno ulteriormente il percorso espositivo, e nel complesso più di settanta opere originali. Gli spettatori potranno addentrarsi nell’immaginario artistico di un autore che ormai da oltre un ventennio attraversa la scena culturale mondiale e che anche negli attuali scenari di guerra è intervenuto con i suoi messaggi artistici, mostrando ancora una volta la sua capacità di stare in mezzo al presente.

La mostra intende accompagnare il visitatore lungo un percorso caratterizzato inizialmente da un allestimento “scarno” che vuole ricordare gli inizi della carriera di Banksy e la prossimità che poteva avere chiunque passasse davanti le sue opere per la strada. Proseguendo si innescheranno i meccanismi di sacralizzazione che hanno trasformato i lavori di Banksy in veri e propri feticci: musealizzati, protetti, posti oltre un confine sempre più lontano dallo spettatore.

Banksy Painting Walls

Villa Reale di Monza, Orangerie

Fino al 5 novembre 2023

 

 

Al  Museo Bagatti Valsecchi: Visioni Metafisiche. Vasco Ascolini incontra Canova, Thorvaldsen e De Chirico

Il Museo Bagatti Valsecchi presenta la prima mostra, realizzata a Milano, dedicata al fotografo italiano del secondo Novecento Vasco Ascolini, dal titolo Visioni Metafisiche. Vasco Ascolini incontra Canova, Thorvaldsen e De Chirico.

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Milano-la-cultura-in-mostra-04.-Vasco-Ascolini

 

Rinnovando la propria impronta dinamica di casa che si apre ad altre collezioni, il Museo Bagatti Valsecchi propone un interessante dialogo tra la propria identità storico artistica e la preziosa collezione fotografica della Fondazione Pasquale Battista.

Le fotografie di Vasco Ascolini sono messe in relazione, formando un dialogo silente e inedito, con opere del passato, come piccole teste marmoree, gessi di Antonio Canova e Bertel Thorvaldsen e dipinti di Giorgio De Chirico, in una mostra che vuole rimarcare la dialettica tra antico e contemporaneo, ricreando nelle sale museali quell’atmosfera metafisica perseguita dal fotografo reggiano e puntando ad estrapolare dalle opere esposte una componente inedita profondamente interconnessa con la più alta espressione estetica e i trend imposti da alcune tra le più influenti icone della haute couture.

 07.-Giorgio-de-Chirico

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Il percorso di visita si snoda all’interno delle sale museali dove si potrà ammirare una selezione di oltre settanta tra gli scatti più significativi di Ascolini, dedicati ad elementi statuari, proposti come frammenti scultorei che animano, con la loro immobilità, contesti desolati. Tema caro all’artista fin dai primi anni Ottanta, quando iniziò a immortalare architetture isolate sospese nel tempo, caratterizzate da metafisici spazi alienati.

 

05.-Vasco-Ascolini
05.-Vasco-Ascolini

I dialoghi metafisici sono il focus di questa mostra: il cosmo fotografico di Ascolini si pone in relazione con le tele di Giorgio de Chirico attraverso scatti che enfatizzano una dimensione atemporale scandita da bianchissime sculture marmoree e immensi spazi disabitati. Le opere del fotografo reggiano dialogano pertanto con L’Autoritratto di De Chirico e L’Autoritratto in gesso di Canova proveniente dall’Accademia di Belle Arti di Carrara, con L’aragosta del 1922 e con una Piazza d’Italia dove si scorgono il silenzio imperante di una scultura sdraiata al centro della piazza e architetture desolate.

 

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La dialettica è arricchita da suggestivi modelli e calchi in gesso dei maestri del Neoclassicismo, come quelli di Antonio Canova e Bertel Thorvaldsen, le cui opere provengono dalle collezioni della Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e da una collezione privata.

Accompagna la mostra un catalogo edito da Sagep Editori con contributi di Antonio D’Amico, Luca Carnicelli, Eugenio Bitetti, Aurora Ghezzi, Moira Mascotto, direttrice del Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno.

Fino al 3 dicembre 2023

Museo Bagatti Valsecchi

Via Gesù 5, Milano

 




Milano Arte Storia Drink

Milano Arte Storia Drink. Manzoni, il grande milanese, protagonista di mostre ed eventi. E poi  danza, drink, artigianato

 

Biblioteca e Pinacoteca di Brera: “Manzoni, 1873-2023. La peste orribile flagello tra vivere e scrivere”

La Biblioteca Nazionale Braidense fino all’8 luglio, in occasione del 150 anniversario dalla morte di Alessandro Manzoni,  presenta  la mostra “Manzoni, 1873-2023. La peste orribile flagello tra vivere e scrivere”, una grande rassegna che attraverso 114 opere, libri, disegni, incisioni, ripercorre in modo originale la figura dell’importante autore.

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Due sono i principali momenti della sua scrittura segnati dalla tragicità della peste: I Promessi Sposi e la Storia della Colonna Infame.

Alessandro Manzoni è una delle figure più alte della letteratura italiana ma soprattutto un protagonista del Risorgimento.

Il suo ideale di patria e di nazione resta ancora di grande attualità, così come l’idea di un impegno civile permeato di moralità.

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Organizzata in collaborazione con l’Archivio Storico Ricordi e con il contributo scientifico di Casa del Manzoni, la rassegna condurrà il visitatore a percorrere idealmente un ampio arco temporale, dal mondo antico alle soglie della contemporaneità, attraverso molteplici testimonianze del male epidemico, nelle sue svariate ripercussioni.

Depositaria sin dal 1886 del ricco Fondo Manzoniano, che include preziosi manoscritti autografi, esemplari postillati della biblioteca personale e altri inestimabili cimeli familiari, la Braidense propone quindi una importante occasione di valorizzazione del proprio patrimonio e disseminazione di contenuti culturali in occasione delle celebrazioni nazionali per il 150° anniversario dalla morte di Alessandro Manzoni.

www.breraplus.org

www.bibliotecabraidense.org

 

Milano Arte Storia Drink

Il Museo Teatrale alla Scala celebra il 150º anniversario  della scomparsa di Alessandro Manzoni

Fino  al 5 giugno il Museo Teatrale alla Scala di Milano ospita una speciale esposizione dedicata all’autore dei Promessi sposi.

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Milano.-Arte-Storia-Drink-museo-teatro-scala-Incisione-Verdi-e-Manzoni

 

 

Il suo ricordo sarà celebrato attraverso preziose testimonianze del profondo legame che lo univa a uno dei compositori più vicini alla città di Milano e al Teatro alla Scala: Giuseppe Verdi.

I visitatori potranno ammirare accanto alla copia anastatica della partitura della Messa da Requiem di Verdi, il cui autografo è conservato nell’archivio del Museo, alcune lettere e un’incisione. Le lettere testimoniano la reciproca ammirazione tra i due grandi protagonisti della cultura italiana dell’epoca e una lettera, scritta da Verdi e indirizzata al Sindaco di Milano Giulio Bellinzaghi, in cui il compositore esplicita la devozione verso Manzoni, “modello di virtù e patriottismo”, e quanto la sua figura sia stata centrale nella vita culturale e nella coscienza collettiva italiana.

 

 

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Il Requiem, oltre che pagina di immenso valore artistico, è testimonianza del legame tra due figure centrali per la formazione della cultura e della coscienza nazionale dell’Italia nel processo di unificazione. Nell’epistolario verdiano spiccano queste parole, inviate a Tito Ricordi: “Io pure vorrei dimostrare quanto affetto e venerazione ho portato e porto a quel grande che non è più e che Milano ha tanto degnamente onorato. Vorrei mettere in musica una Messa da morto da eseguirsi l’anno venturo per l’anniversario della sua morte”. La Messa fu eseguita per la prima volta nella Chiesa di San Marco a Milano il 22 maggio 1874 nel primo anniversario della scomparsa dello scrittore, con Verdi sul podio.

 

Milano Arte Storia Drink

Al Teatro Manzoni:  TIME & SPACE, Spazio & Tempo

Uno spettacolo di MOVEON DANCE ACADEMY con la direzione creativa di Nikos Lagousakos.

Domenica 4 giugno 2023 – ore 20.00

Per la prima volta a Milano, per la prima volta sul palco del Teatro Manzoni, “Time & Space” un evento artistico che racchiude il percorso formativo dell’anno accademico 2022/2023 di MoveOn Performing Arts Academy. 

 teatro-manzoni

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MoveOn è un progetto voluto e realizzato da Antonella Bruno e Valentina Menarini, che a partire dal 2016, seguendo un ideale di bellezza e creatività, hanno creato uno spazio e un programma formativo in cui studenti provenienti da tutta Italia, possono relazionarsi con i diversi stili di danza e i linguaggi performativi.

La collaborazione con Nikos Lagousakos porta alla produzione dello spettacolo “Time & Space “che racchiude un percorso di scambio creativo tra allievi e docenti al fine di muoversi verso il proprio futuro, in cui artisti di ieri di oggi e di domani possano contaminarsi e rinnovarsi.

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Milano.-Arte-Storia-Drink-teatro-manzoni

 

Un percorso di studio quello affrontato per “Time & Space” che conduce oltre i propri limiti, stravolgendo le visioni per arricchire il concetto di danza e di arte.  Non è un semplice spettacolo, ma una performance che si domanda, chiede e vive in rapporto con la realtà che ci circonda.

La danza come movimento senza tempo, che vive nel battito stesso della nostra esistenza.

Biglietteria Teatro Manzoni: Via Alessandro Manzoni 42, Milano

Ticket on line: www.teatromanzoni.it

Mail: cassa@teatromanzoni.it

Telefono Teatro Manzoni: + 39 02 7636901

 

Milano Arte Storia Drink

Lazarus, l’opera rock di David Bowie allo  Strehler

Uno spettacolo di Valter Malosti, con protagonista Manuel Agnelli nel ruolo di Newton.

Voltati e affronta l’ignoto. (Turn and face the strange)

Considerato «il regalo d’addio di David Bowie al mondo», Lazarus è un inconsueto e per certi versi straordinario pezzo di “teatro musicale”, scritto dall’artista poco prima della sua scomparsa insieme al drammaturgo irlandese Enda Walsh.

Bowie, seppur piegato dalla malattia, con uno straordinario e commovente sforzo creativo, ha voluto lasciarci questo prezioso dono, questa navicella spaziale lanciata verso il futuro, che si può considerare, insieme al magnifico album Blackstar, uscito due giorni prima della morte, il suo testamento creativo.

 

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Milano-Arte-Storia-Drink-teatro-strehler-Lazarus-foto-di-Fabio-Lovino

ERT / Teatro Nazionale ha ottenuto i diritti in esclusiva nazionale: la regia è del direttore di ERT Valter Malosti, che ne ha curato la versione italiana confrontandosi con lo stesso Walsh, di cui Malosti aveva già messo in scena due testi legati a due spettacoli di culto quali Bedbound (2001) e Disco Pigs (2005).

Una produzione esecutiva di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale realizzata insieme a importanti Teatri Nazionali: Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro di Roma – Teatro Nazionale e al LAC Lugano Arte e Cultura.

Nel ruolo del protagonista Newton uno dei nomi di punta della musica italiana: Manuel Agnelli, cantautore e storico frontman degli Afterhours.

Un ricchissimo cast di 11 interpreti, che vede sul palco anche numerosi giovani attori/cantanti di talento

La prima rappresentazione di Lazarus ha avuto luogo il 7 dicembre 2015 al New York Theatre Workshop di Manhattan, e quella è anche stata l’ultima apparizione pubblica di Bowie che sarebbe scomparso appena un mese dopo (il 10 gennaio 2016).

A più di 50 anni dal romanzo originale The Man Who Fell to Earth di Walter Tevis (lo stesso autore del libro che ha dato origine alla fortunata serie televisiva La regina degli scacchi / The Queen’s Gambit), e a 40 dall’omonimo film di Nicholas Roeg, che ha visto Bowie nella sua miglior prova come attore, l’artista britannico ha scelto di riprendere in Lazarus le fila dell’infelice storia del migrante interstellare Newton, costretto a rimanere sulla Terra.

Per Bowie la figura dell’alieno rappresenta tutti i “diversi”, o meglio quelli che la società considera tali.

Piccolo Teatro Strehler, Milano – dal 23 al 28 maggio

 

 

 

A  Milano il primo Aperitivo Festival

Dopo il successo della prima edizione del World Aperitivo Day, il rito più amato dagli italiani diventa protagonista di una kermesse di tre giorni in aggiunta alla ricorrenza dedicata.

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Milano.-Arte-Storia-Drink-aperitivo

 

Torna il World Aperitivo Day – il format realizzato da MWW Group, realtà milanese specializzata nella produzione di eventi in ambito enogastronomico, già conosciuta per la Milano Wine Week – e, in occasione della sua seconda edizione, si amplia e si evolve in una grande manifestazione, Aperitivo Festival, ospitata da venerdì 26 a domenica 28 maggio negli spazi del Nhow Hotel di via Tortona 35 e in diverse location della città di Milano.

 

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Tre giornate dedicate al rito più amato dagli italiani, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere questo momento conviviale, le eccellenze agroalimentari del nostro Paese e la creatività dei professionisti del settore, sensibilizzando sul consumo responsabile degli alcolici.

 

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I biglietti per partecipare ad Aperitivo Festival sono acquistabili tramite la piattaforma di ticketing Fever al costo di 35 euro: http://bitly.ws/ErkJ

Nhow Hotel di via Tortona 35

Per informazioni: https://aperitivofestival.com/

 

Milano, Museo Diocesano Carlo Maria Martini: Chiostro in fiera | xxv edizione

26 – 28 maggio

Mostra mercato di alto artigianato

Ingresso gratuito

Artigiani da tutta Italia coloreranno il più atteso e tradizionale appuntamento primaverile milanese.

museo-diocesano
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Per l’occasione, si potranno acquistare scarpe, gioielli, borse, sciarpe, tessuti e oggetti per la casa, ceramiche, arredi antichi da interno e da esterno, fiori e piante, specialità gastronomiche e molto altro ancora.

Per l’intero weekend, il Museo Diocesano sarà teatro di una serie di offerte culturali, come le visite guidate e i laboratori organizzati per la mostra del fotografo francese Robert Doisneau.

In uno dei luoghi più suggestivi della città, più di 80 artigiani proporranno coloratissimi abiti, corredi per la casa e accessori che utilizzano tessuti provenienti da tutto il mondo, dall’India al Giappone, dall’Africa all’Italia; oltre a calzature fatte a mano, dalle più classiche, realizzate nel comparto marchigiano, tra i più importanti del territorio italiano, alle Veneziane, ai sandali Capresi creati e assemblati proprio nel Chiostro e ancora alle babbucce in pelle o di raffia, d’ispirazione marocchina.

Milano.-Arte-Storia-Drink
Milano.-Arte-Storia-Drink

 

Chiostro in fiera ospiterà, come da tradizione, Ricola con il suo gazebo giallo, che offrirà la possibilità di assaporare le sue golose caramelle a base delle originali 13 erbe alpine svizzere e le squisite e rinfrescanti tisane, ideali in ogni momento della giornata.

Sarà inoltre possibile acquistare i prodotti preferiti della gamma Ricola.

Ricola offre inoltre tutte le attività educative, comprese di biglietto di ingresso al Museo, appositamente studiate per accompagnare la visita alla mostra del fotografo francese Robert Doisneau.

www.chiostroinfiera.it

 

 




Un weekend di concerti, giochi, vino ed escursioni

Siamo già in odore di weekend ed è tempo di organizzare una gita fuori porta o visitare una città o un borgo. E perché non regalarsi un trekking o partecipare a un concerto o a una fiera? Torna anche il nostro appuntamento settimanale con i suggerimenti su che cosa fare nel prossimo fine settimana, quello del 20 e 21 maggio.

A Milano il “concertone” di Radio Italia Live

Sabato 20 maggio in Piazza Duomo a Milano, torna con la decima edizione il “concertone” gratuito di Radio Italia Live.  A partire dalle 20.30, sul palco saliranno, tra gli altri, Achille Lauro, Articolo 31, Colapesce e Dimartino, Elodie, Tiziano Ferro, Lazza, Madame, Pinguini Tattici Nucleari, Eros Ramazzotti e Tananai.

La serata sarà presentata da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, mentre nel backstage a raccogliere le emozioni degli artisti ci sarà la conduttrice Manola Moslehi, mentre la conduttrice Daniela Cappelletti intercetterà l’entusiasmo del pubblico. La sigla iniziale di Radio Italia Live, invece, sarà eseguita dal vivo da Saturnino. Ad accompagnare gli artisti ci sarà poi la Radio Italia Live Orchestra diretta dal Maestro Bruno Sartori. Un appuntamento imperdibile per chi ama Milano e la musica dal vivo.

INFO: www.radioitalia.it

A San Giorgio di Valpolicella (VR) torna Borgo diVino

Dal 19 al 21 maggio la rassegna enogastronomica Borgo diVino, fa tappa a San Giorgio di Valpolicella. L’evento, dedicato alle eccellenze del buon bere promosso dall’associazione “I Borghi più belli d’Italia” prevede un intero weekend di degustazioni con centinaia di etichette provenienti dalle migliori cantine del Veneto e di tutta Italia. L’appuntamento sarà ospitato nel centro storico di San Giorgio di Valpolicella, in piazza della Pieve, tra gli eleganti edifici romanici della Pieve di San Giorgio e gli scorci della Piazza Panoramica. I visitatori potranno trovare una selezione di più di 100 etichette da più di 30 cantine presenti sul territorio della Valpolicella e del Veneto, e altre provenienti da Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Abruzzo, Lazio, Molise, Campania e Sicilia.

In contemporanea, intenditori, appassionati, curiosi e turisti potranno scoprire le atmosfere e le eccellenze del borgo. Non mancheranno nemmeno i buoni sapori del territorio con un’area food dedicata. Tra le proposte il Tagliere dei Borghi più Belli d’Italia, i tortelli di Valeggio sul Mincio e il pregiato Olio di Malcesine.  Per degustare i vini è possibile acquistare in loco o sul sito della manifestazione un voucher con kiti di degustazione dal costo di 18 euro che dà diritto a otto degustazioni a scelta tra quelle presenti. Orario: ven 18-23, sab e dom 12-23.

INFO: www.borgodivino.it

A Padova una visita in barca al Castello del Catajo

 Domenica 21 maggio, si parte alle 10,15 dal centro storico di Battaglia Terme, in via Catajo 1, in provincia di Padova, per una visita guidata in barca allo splendido Castello del Catajo, la villa provata più visitata del Veneto, che custodisce affreschi rinascimentali di rara bellezza e che per secoli ha ospitati feste stravaganti, finte battaglie navali e ospiti illustri. Si potrà ammirare anche il Giardino delle Delizie e il laghetto. Si partirà poi in barca dal pontile davanti al Castello, come i nobili di una volta che da Venezia o da Padova percorrevano le vie d’acqua per raggiungere le loro ville sui Colli Euganei.

Da qui, poi, partiva anche la pietra vulcanica servita per pavimentare Piazza San Marco, i cereali e le botti di vino che finivano sui ricchi mercati veneziani. L’escursione sarà a bordo di una “caorlina”, la tradizionale barca a remi veneziana, che sarà portata dai gondolieri del circolo locale. L’escursione dura circa 2 ore e mezzo, durante la navigazione sul Canale Battaglia si potranno ammirare il centro storico di Battaglia Terme, il porto fluviale, la Conca della Navigazione e il Castello. Quota di partecipazione: adulti € 25, bambini 6-12 anni € 15, minori di 6 anni gratis. Prenotazione obbligatoria.

INFO: www.viaggiarecuriosi.com

A Certaldo (FI) per la Magnalonga del Boccaccio

Domenica 21 maggio, sulle colline di Certaldo, in provincia di Firenze, si tiene la quarta edizione della Magnalonga del Boccaccio, una passeggiata a piedi di circa 9 km con alcune pendenze importanti tra le colline e il borgo medievale di Certaldo Alto. Lungo il percorso ci saranno due punti ristoro denominati “Colazione” e “Aperitivo”, per concludere poi con il pranzo nel borgo medievale. Durante il percorso si potranno visitare il Castello dei Vicari e “Palazzo Pretorio” in compagnia di una guida che illustrerà i segreti di questo monumento.

Per gli amanti della mountain bike, poi, è previsto un percorso dedicato. La Quota di partecipazione è di € 27, comprensiva di colazione, aperitivo, pranzo, visite al Catello dei Vicari e a Palazzo Pretorio, inoltre a ogni partecipante verrà regalato uno zaino e un laynard con il logo della manifestazione.

INFO: www.lamagnalongadelboccaccio.it

A Roma l’ultimo weekend dei Japan Days

Secondo e ultimo weekend, quello del 20 e 21 maggio, per il Japan Days Fest,, il grande evento dedicato alla cultura del Sol Levante che si tiene all’Ippodromo Capannelle, in via Appia Nuova 1245, dalle 10 alle 19.30. Nell’area market si potranno trovare più di 130 espositori provenienti da tutta Italia con una selezione che spazia dal kimono al bonsai, al pop colorato alla cultura nerd e kawaii. Sul palco dell’arena spettacoli, poi si potrà assistere a esibizioni di tamburi Taiko, a concerti Jpop, esibizioni di arti marziali, alla cerimonia del tè e alla vestizione del kimono.

In programma anche workshop per tutte le età, dall’origami alla calligrafia, dall’ikebana alla pittura zen. Per i più piccoli l’Area Bimbi propone la pesca giapponese, trucca bimbi, libri, console e videogame vintage. Non mancherà nemmeno una zona Food & Drinks con street food dei matsuri giapponesi, home food, sushi & poke, ramen e onigiri, birre giapponesi e saké con possibilità di degustazioni e corsi.

INFO: www.mercatinogiapponese.it

A Pozzuoli (NA) un weekend con i Lego

Nel weekend del 20 e 21 maggio, a Palazzo Migliaresi, nel rione Terra, a Pozzuoli, è in programma una due giorni interamente dedicata ai celebri mattoncini Lego. Dalle 10 alle 19, con ingresso gratuito, si potranno ammirare creazioni originali degli artisti del gruppo BrickOut, tra sculture, auto, castelli, robot, astronavi e una gigantesca città di Lego. Non mancheranno nemmeno diorami, veicoli fantastici, mondi fatati.

Il tutto in uno spazio espositivo disposto su due piani. Ci sarà poi un’area gioco libera con quintali di mattoncini colorati con cui divertirsi e sbizzarrirsi, dando sfogo alla propria creatività, indipendentemente dall’età. Perché con i Lego ci abbiamo giocato davvero tutti.

INFO: www.brickout.it

A Catania un’escursione sull’Etna

Domenica 21 maggio, si parte da Piano Vetore, in provincia di Catania, alle 10, 30, per un’escursione guidata facile e adatta a tutti nel Parco dell’Etna, e fino al Rifugio Gualberto. Si percorre un sentiero che consentirà di ammirare i colori della primavera e alcuni dei rifugi del parco. Si arriverà poi al Giardino Botanico Nuova Gussonea, percorrendo un sentiero che si snoda tra antichi pini, larici, cespugli di ginepro e di astragalo, con una vista mozzafiato sul vulcano.

Si continua poi fino al rifugio Gualberto, dove ci si fermerà per la pausa pranzo nell’area attrezzata. Il percorso, di circa 6/7 km, è adatto a tutti. Si può lasciare l’auto nell’ampio parcheggio di Piano Vetore. Il dislivello è di circa 100 metri. Si raccomanda di indossare abbigliamento escursionistico, scarpe da trekking, giubbino con cappuccio o k-way nello zaino, acqua e pranzo al sacco. Quota di partecipazione: adulti € 10, bambini sotto i 12 anni € 5. Prenotazione obbligatoria.

INFO: mandare messaggio WhatsApp al 391/3953279 indicando “piano Vetore21 maggio” con nome, cognome, numero di persone e recapito telefonico.

 




Milano. Tra est e ovest

Milano. Tra est e ovest. Relax in spazi aperti, menu primaverili dal sapore esotico. E per mantenere la forma corse e passeggiate

 

Artisti del Vegetariano continua la sua espansione a Milano

Artisti del Vegetariano – già presente sul territorio milanese con due negozi di successo in Via Ponte Vetero 15 e Corso Magenta 2 – continua la sua crescita nel capoluogo meneghino, e per l’apertura del suo terzo risto-retail sceglie uno delle aree più popolari di Milano, Via Lazzaro Spallanzani.

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Il format, nato dalla creatività della chef Cristina Biollo e dallo spirito manageriale dell’imprenditore Mirko Sanna, ha portato ottimi risultati ed è riuscito ad arrivare al cuore e soprattutto alla gola delle persone attraverso un nuovo modo di mangiare sano. Dall’inizio del progetto si portano avanti gli obiettivi di diffondere il verbo del cucinare e mangiar sano attraverso ricette appetitose ed invitanti con prodotti di prima scelta e senza sprechi.

 

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Artisti del Vegetariano si trasforma in un vero e proprio stile di vita e si afferma come protagonista fondamentale nella scena della ristorazione vegetariana italiana.

Congiuntamente alla nuova apertura il marchio si presenta con un re-branding che prevede l’ideazione di un nuovo logo. Il nuovo logo è composto dalle iniziali del nome Artisti del vegetariano con in evidenza una foglia, che riprende la filosofia green ed eco sostenibile, e un pennello che ricorda che dietro a questa realtà ci sono dei veri artisti delle verdure e del vegetariano.

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Lo spazio di Via Spallanzani offre un ampio dehor dove poter degustare tutte le prelibatezze della cucina vegetariana.

Presso tutti i punti vendita si può effettuare il pranzo veloce grazie al servizio di somministrazione non assistita, oppure si può effettuare il take-away. Inoltre è disponibile il delivery sulla piattaforma di Deliveroo.

Artisti del Vegetariano, Via Lazzaro Spallanzani, 6

 

 

Milano. Tra est e ovest.

Finger’s Restaurants celebra la bella stagione e apre i suggestivi spazi aperti

Dalla cena a lume di candela al pranzo domenicale: l’alta cucina giapponese dello chef Okabe diventa un’esperienza da vivere e assaporare en plein air.

Dal 4 maggio il giardino zen del Finger’s Garden Milano diventa il luogo ideale per una cena open air, dove assaporare la cucina creativa dello chef Roberto Okabe e vivere un viaggio unico attraversando Giappone e Brasile, tra mille sapori e contaminazioni.

 Ebi-Fry-Fingers-Resturants

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Il patron di Finger’s, il primo ad aver portato in Italia il concetto di sushi fusion oltre 20 anni fa, ha ideato per l’occasione un menu gourmet dedicato alla primavera, Special Spring Menu, che condurrà gli amanti del sushi e della cucina ricercata in un viaggio all’insegna di combinazioni inedite di gusti e suggestioni.

In Finger’s ogni momento di convivialità è messo in primo piano. Dal 7 maggio anche il pranzo della domenica diventa un rito da vivere nei Finger’s Restaurants, il modo ideale per celebrare un’occasione speciale, magari in famiglia, grazie anche al percorso culinario che lo chef dedica alle domeniche in città.

Tra le specialità dello Special Spring Menu, disponibile fino al 1° giugno, spicca l’omaggio dello chef alla primavera: l’aki no kokoro, carpaccio di branzino con perle yuzu che richiama il concetto del “sakura”, la fioritura dei ciliegi giapponesi. Non mancano alcuni grandi classici di Okabe, come gli Ebi Fry (Gamberi in tempura avvolti in pasta kataifi croccante e serviti con salsa agrodolce), ma anche piatti non della tradizione giapponese rivisitati secondo lo stile Finger’s: Tacos di mais con ceviche, avocado, pomodoro, rapanelli, yuzu e salsa di soia leggermente piccante.

Per il pranzo della domenica chef Okabe ha pensato a un menu vario e creativo a base di spiedini alla brace di pesce o carne con contorno di verdure, inserendo una selezione dello chef di maki assortiti realizzati secondo l’estro dei cuochi.

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Finger’s Milano: il giardino zen immerso nei grattacieli della città

Da più di 10 anni Finger’s Garden è punto di riferimento a Milano. A pochi passi dal prestigioso quartiere di Porta Nuova, lontano da clacson e dal trambusto della città, Il luxury restaurant giapponese è un’oasi elegante e tranquilla immersa in uno spazio verde di 1.400 metri quadri.

Finger’s Garden, Via Keplero, 2 | Milano

 

Milano. Tra est e ovest.

Linfa Eat Different: un menù a sei portate di cucina responsabile

Linfa Eat Different, concept di ristorazione responsabile nel cuore del Design District milanese che propone una cucina completamente a base vegetale e rivisitata in chiave chic, e Plant Club, il primo ristorante Italiano a Londra che serve cucina plant-based e gluten-free, collaborano per la prima volta ad un nuovo progetto culinario.

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Il sodalizio tra le due realtà dell’ospitalità e della ristorazione Made in Italy nasce dalla volontà e necessità di trainare una gentile rivoluzione verso un futuro più sostenibile che, in cucina, si traduce nella scelta non solo di una dieta plant-based ma anche nell’introduzione di materie prime di qualità secondo rigidi principi di stagionalità.

 

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 I prossimi 9 e 10 maggio dalle ore 19:00 Linfa Eat Different aprirà le porte del proprio locale a tutti gli amanti del food & wine, ma anche del design, che vogliono sperimentare un tipo di cucina biologica, senza glutine e con un’attenzione particolare verso il no-waste.

Il menù speciale studiato da Antonio Alderuccio, chef del ristorante londinese Plant Club, si comporrà di sei portate, dall’antipasto al dolce, per offrire ai commensali piatti di eccezionale qualità in cui la componente vegetale risalta e definisce nuovi sapori pronti a soddisfare anche i palati più raffinati.

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La nuova partnership tra Linfa Eat Different e Plant Club vuole creare un’esperienza culinaria unica e memorabile, che incoraggi la responsabilità ambientale nelle nostre azioni quotidiane.

Linfa Eat Different è un concept di ristorazione che combina la cucina completamente vegetale con l’utilizzo di attrezzature di ultima generazione per ridurre i consumi di acqua ed energia elettrica. La cucina di Edoardo Valsecchi si impegna a scegliere solo ingredienti di alta qualità per garantire un’esperienza culinaria sana e sostenibile.

www.linfamilano.com

 

Milano. Tra est e ovest

Sushi Daily apre il nuovo chiosco-pagoda a Il Centro di Arese

All’interno della galleria commerciale alle porte di Milano un design innovativo per il nuovo chiosco di Sushi Daily che propone la formula “pick and mix”

 

Sushi Daily Apertura Arese_4
Sushi Daily Apertura Arese_4

 

Dopo l’apertura dello store di OrioCenter, la catena di Sushi Daily continua a crescere, portando il suo format innovativo ne Il Centro di Arese. Per l’occasione, l’azienda amplia il suo menù con nuove proposte, per stare al passo con i food trend del momento.

Dopo un’analisi approfondita delle preferenze dei consumatori e dei trend di mercato, il marchio appartenente al gruppo KellyDeli, ha introdotto diverse novità.

Per la prima volta nello store, il sushi diventa protagonista non solo di pranzo e cena, ma anche di freschi aperitivi. Infatti i clienti potranno sorseggiare uno Spritz o un Gin Tonic e scegliere di abbinare il drink alla degustazione delle specialità giapponesi. I cocktail sono creati grazie a Cocktail Machine, sistema digitale che permette di preparare ed erogare i drink con un bilanciamento da bar tender.

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Altra novità di tendenza introdotta nel menù è il Poke bowl, personalizzabile a seconda dei gusti e disponibile nei formati Small, Regular e Premium. Sushi Daily ha voluto soddisfare anche i desideri dei più piccoli con  il Baby Poke, a base di pomodorini, riso, crema di avocado e una proteina a scelta tra salmone e pollo.

Oltre allo Spritz e al Gin Tonic, la proposta beverage di Sushi Daily si amplia con l’aggiunta del Bubble Tea, bevanda a base di tè freddo. In più, grazie alla formula “pick and mix”, i clienti possono comporre liberamente il proprio sushi box come preferiscono all’interno della “sushi pasticceria” del chiosco.

Il menù è composto da oltre 100 ricette, realizzate dagli artigiani di Sushi Daily, che è possibile vedere all’opera grazie al layout aperto del concept store.

 

Camminare. Il Festival del Social Walking

L’evento dedicato al tema del viaggio lento e a piedi torna a Milano sabato 6 e domenica 7 maggio 2023, presso il Parco Nord Milano.

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Un’iniziativa organizzata da ViaggieMiraggi, operatore di turismo responsabile, per scoprire la magia del cammino, e del suo significato profondo, di attenzione e di cura, attraverso passeggiate, laboratori, racconti e talks. Quest’anno il Festival offre un generoso programma gratuito di passeggiate, camminate, laboratori didattici per  bambini. Prima del festival, anche 2 eventi kick-off in centro a Milano.

L’evento si aprirà Sabato 6 Maggio mattina, con il bagno di bosco, o “Forest Bathing” a cura dell’Oasi Zegna di Biella. Entrambi i giorni sono previsti laboratori didattici in natura per bambini e ragazzi.

Domenica 7 è atteso l’incontro con il giornalista Luca Martinelli in merito ai borghi italiani e al loro recupero.

 

Saugella Run & Fun: tutte le novità

Sarà  Piazza del Cannone la sede della Saugella Run & Fun, l’evento di sport e divertimento ideato e realizzato da Havas Play per il il brand di Mylan – A Viatris Company, leader nel benessere intimo femminile, con il patrocinio del Comune di Milano, a favore della Fondazione Francesca Rava, previsto il 6-7 maggio prossimi.

tra est e ovest SAUGELLA_RUN FUN

 

Tante  le attività che si svolgeranno nei due giorni all’interno del villaggio allestito nella piazza storica adiacente il Castello Sforzesco:

AREA BEAUTY: make up e hair stylist – beauty care- barbiere

AREA FITNESS: allenamento funzionale – yoga – pilates – mobility flow – riscaldamento – tecnica di corsa – walking

AREA KIDS: giochi educativi – intrattenimento – training – taekwondo

AREA STREET ARTS: work shop – performance live

RUN: corsa cronometrata non competitiva di 5 o 10 km

 

medaglia
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Il momento più importante sarà proprio quello della corsa che si svolgerà domenica 7 maggio alle 10.30, con ritrovo in Piazza del Cannone alle ore 9.00 per il riscaldamento.

Le iscrizioni online sono aperte.

La quota d’iscrizione di 10 euro comprende la sacca gara contenente la t-shirt tecnica New Balance, il pettorale con il chip, bevande e snack e numerosi gadget offerti dai partner dell’evento; inoltre l’assistenza sanitaria e l’assicurazione, il diploma e una medaglia di partecipazione davvero originale.

Un evento fortemente voluto dal brand Saugella non solo per richiamare l’attenzione sull’importanza dell’igiene e della prevenzione, ma anche per supportare la Fondazione Francesca Rava, nella realizzazione di un progetto sanitario su Milano in collaborazione con la cooperativa sociale Tempo per l’Infanzia.

 




Arriva il “ponte” del 1° maggio! Ecco che cosa fare

Dopo quello del 25 aprile, arriva un altro “ponte”, quello che va dal 30 aprile al 1° maggio. Come non cogliere l’occasione, allora, per una altro lungo weekend? C’è solo l’imbarazzo della scelta tra mostre, eventi musicali, enogastronomici, passeggiare guidate. Ecco quello che abbiamo selezionato per voi.

A Milano torna la Fiera del Gin

Dal 28 al 30 aprile, in Piazza Città di Lombardia, la più grande piazza coperta d’Europa, a Milano, si tiene la 3° edizione di Gin & Sound, la grande fiera dedicata al Gin, alla musica, e non solo. Dalle 17 all’1 di notte si potranno degustare i gin più conosciuti e di nicchia, incontrare i produttori e ballare al ritmo della musica. Per tutte e tre le serate si potranno trovare: un’area degustazioni con una vasta gamma di gin selezionati da esperti; un ‘area cocktail con gin tonic, gin lemon e molto altro; un’area food con piatti sfiziosi “on the road”.

In programma, poi, tre grandi serate in stile anni Novanta. Venerdì 28 aprile, dalle 22, “Voglio tornare negli anni Novanta” per ballare sulle note dei più grandi successi dell’epoca. Sabato, sempre alle 22, I Datura in concerto, mentre domenica 30, sempre alla stessa ora, va in scena Gigi l’Altro. L’ingresso alla manifestazione costa 20 € e include 10 token per altrettanti assaggi, tra degustazioni e cocktail, con possibilità di acquistarne altri. Compresi anche gli spettacoli e i concerti.

INFO: www.facebook.com/events/3118612568283885

A Padova una minicrociera sulla Riviera del Brenta

Domenica 30 aprile, si parte da Padova, davanti all’Hotel Galileo, in via Venezia, alle 8.30, per una minicrociera di una giornata alla scoperta delle Ville Venete e dalla splendida Riviera del Brenta. Il programma prevede il ritrovo alle 8.15 e il trasferimento con bus privato per Malcontenta, dove si visita la celebre Villa Foscari, capolavoro del XVI secolo di Andrea Palladio, decorata all’interno a Giovan Battista Bellotti, allievo di Paolo Veronese.

Si continua poi la navigazione risalendo il Canale del Piovego e costeggiando le mura cinquecentesche di Padova, tra vie d’acqua, anse verdi, chiuse e ponti mobili. Si visiteranno poi Villa Widmann e il Giardino Monumentale di Villa Pisani. È previsto un brindisi a bordo e pranzo facoltativo in un ristorante o libero nel borgo di Dolo, lungo il verdissimo Canale di Brenta. Il ritorno a Padova è previsto alle 18.30, con sbarco presso la Scalinata del Portello, antico porto fluviale della città. Si ritornerà poi al punto di partenza in bus. Quota di partecipazione: adulti € 90; ragazzi 6-17 anni € 70, bambini 0-5 anni € 20. Prenotazione obbligatoria sul sito. La minicrociera si terrà anche in caso di pioggia.

INFO: www.artemartours.it

A Santa Margherita Ligure (GE) una passeggiata nel Golfo del Tigullio

Domenica 30 aprile, alle 10, si parte dalla stazione ferroviaria di Santa Margherita Ligure (Ge) per una bella escursione guidata di 4 ore e mezzo alla scoperta delle bellezze del Golfo del Tigullio, ammirando Nozarego e la celebre Portofino. Dalla stazione di Santa Margherita si abbandona il lungo mare per la collina per ammirare il santuario barocco della Madonna di Nozarego, da cui si gode di un panorama mozzafiato sul golfo. Si riparte poi alla volta del quadrante sud orientale del Parco di Portofino, tra piccoli agglomerati rurale e l’Abbazia di San Girolamo della Cervara. È prevista una tappa in località Molini presso il Rio dell’Acqua Viva dove sorgevano i mulini per la lavorazione di olive e castagne, ma non solo.

Dal Mulino del Gassetta si segue poi il sentiero che porta in località Olmi e di lì si scende verso Portofino Mare, nella celebre “piazzetta” amata dal jet set internazionale. Una breve passeggiata porterà poi fino al Castello Brown, il Faro di Portofino, sulla punta estrema del Promontorio. Prevista una sosta anche alla Chiesa di San Giorgio. Per tornare a Santa Margherita Ligure si prenderà infine un bus di linea. Il rientro presso la stazione ferroviaria è previsto per le 17.45 circa. Quota di partecipazione: € 15 intero, € 8 bambini fino a 8 anni. Previsto il pranzo al sacco a carico dei partecipanti. Prenotazione obbligatoria via mail o WhatsApp.

INFO: escursionismoliguria@gmail.com o tel 342/9963552

A Roma si viaggia su un treno degli anni Trenta

Sabato 29 aprile, alle 10, si parte dal binario 29 della stazione di Roma Termini per un imperdibile viaggio nel tempo a bordo di un treno degli anni Trenta del Novecentio, il Treno del Razionalismo. Già dalle 9.15, tuttavia, si può visitare presso il binario 29 il suggestivo bunker sotterraneo della Cabina ACE (Apparato Centrale Elettrico), che risale anch’esso agli anni Trenta. Si tratta di un maestoso edificio a forma di parallelepipedo ricoperta di lastre di travertino realizzato dall’Architetto delle Ferrovie di Stato Angiolo Mazzoni. La partenza in treno è invece prevista per le 10 con arrivo a Latina alle 10.45. Si viaggerà su un mezzo costituito da carrozze del tipo Centoporte, tipico degli anni Trenta, trainato da una locomotiva E626.294.

Alle 11, presso i locali della sala di attesa di prima classe della stazione di Latina verrà inaugurata la mostra “La stazione di Latina e il mito della Littorina”, che resterà aperta fino al 31 dicembre 2023. Successivamente, si raggiungerà il centro di Latina per effettuare alcune visite guidate alle architetture urbane e ai musei cittadini.

Gli spostamenti sono previsti con bus dedicati. A conclusione della giornata, si salirà di nuovo sul treno d’epoca, alle 17, con rientro a Roma Termini previsto per le 17.55. Biglietti: € 10 a tratta (bambini 4-12 anni € 5) comprensivi di viaggio, visite guidate e spostamenti in bus. I biglietti si possono acquistare sul sito di Trenitalia, nelle biglietterie e self service in stazione, presso le agenzie di viaggio abilitate o direttamente sul treno, a seconda dei posti disponibili.

INFO: www.fondazionefs.it

A Bevagna (PF) per il Mevania Wine Festival

Domenica 30 aprile, dalle 11 alle 19, nello splendido borgo medievale di Bevagna, in provincia di Perugia, si tiene il Mevania Wine Festival, dal nome del borgo in età romana. La manifestazione è ospitata nel chiostro trecentesco di San Domenico, dove si danno appuntamento le aziende vitivinicole sia umbre che provenienti da altre regioni. Sarà una giornata dedicata alle degustazioni libere che, calici alla mano, porterà i partecipanti alla scoperta della storia enologica di Bevagna, e non solo. Al tramonto, poi, è in programma la passeggiata guidata enogastronomica “La Sagrantina”, tra borghi, vigne, cantine, ulivi e frantoi.

Tre le particolarità delle degustazioni, oltre alla masterclass tra arte, storia e gusto, ci sarà anche una “sfida” tra il Trebbiano e il Verdicchio, i due grandi bianchi del centro Italia, che si svolgerà nella suggestiva Sala Capitolare del Chiostro San Domenico, splendidamente decorato con affreschi del Trecento.

INFO: www.lasagrantina.it, tel 328/7288108

A Napoli c’è l’Horror Tour del 1°maggio

Lunedì 1° maggio, si parte da Piazza Bellini alle ore 19 per un “terrificante” Horror Tour di 2 ore nel centro storico di Napoli, alla scoperta di storie paurose e misteri. Si comincia con la visita al luogo in cui, secondo la leggenda, è vissuta una potente strega, ancora oggi temuta. Si prosegue poi nel luogo in cui si dice che sia vissuta una lupa mannara. La tappa successiva sarà invece la basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, per tentare di ascoltare l’inquietante grugnito del Demone Porco.

La basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta

E, ancora, si passeggerà tra i luoghi citati da Mary Shelley, che collocò proprio a Napoli la nascita di Victor Von Frankenstein. Si ascolteranno le storie del Pietrificatore di cadaveri e dei fantasmi che si dice che infestino ancora alcuni edifici del centro storico. Tappa finale sarà la “Tomba di Dracula” all’esterno del complesso Monumentale di Santa Maria La Nova, ascoltando storie di vampiri. Al termine del tour, aperitivo in compagnia presso un locale del centro antico. Quota di partecipazione: intero € 13, studenti universitari € 11, ragazzi 7-17 anni € 10. Prenotazione obbligatoria.

La Tomba di Dracula

INFO: www.derebusneapolis.com o WhatsApp 3511258465

 




Milano: è Design Week

Milano: è Design Week. In questa settimana Milano è al centro del  mondo. Come scegliere? Qualche suggerimento tra i mille possibili

 

GROHE al Brera Design District con “GROHE SPA Health Through Water”

Alla Pinacoteca di Brera quattro ambienti immersivi rivelano l’elegante e innovativo design del bagno firmato GROHE.

 

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Un’esperienza aperta al pubblico unica e multisensoriale nel cuore di Milano per il lancio della collezione premium GROHE SPA, celebrando la sua passione per l’acqua attraverso un’installazione che riflette la splendida architettura di uno dei più prestigiosi musei d’arte, la Pinacoteca di Brera.

 

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Quattro ambienti immersivi rivelano l’elegante ed innovativo design del bagno, ciascuno dedicato a un tema: rubinetteria stampata in metallo 3D, le collezioni Atrio e Allure Brilliant Private Collection, le finiture di tendenza GROHE Colors e un’esperienza multisensoriale per le soluzioni doccia del brand.

Pinacoteca di Brera, Via Brera 28

 

 

Il Living firmato Liu Jo arriva in Brera

Liu Jo Living inaugura il suo Flagship Store milanese nel cuore del quartiere storico degli artisti.

Strategici i due ingressi: il principale su Via Fiori Chiari 28 e il secondo dal cortile interno di Via Pontaccio 19.

 

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L’allestimento, progettato sotto la direzione artistica di Simone Cagnazzo, punta i riflettori sui micro ambienti, con degli spot vetrina dedicati ai prodotti. Questo per dare spazio alle storie che ogni prodotto o collezione può raccontare.

Le vetrine lato Via Fiori Chiari lasciano intravedere, dall’ingresso, l’essenzialità e l’eleganza delle due madie Caillou per proseguire con un primo angolo di relax garantito dalla versatilità delle panche Caillou, in legno di frassino, che possono essere facilmente trasformate in seduta o tavolino.

 

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Il tutto accompagnato da uno dei protagonisti indiscussi di questo 2023: Coquille day bed, in tessuto a losanghe bianco/grigio, ton sur ton, nell’ambiente successivo mostra tutta la sua ricerca iconografica nella poltrona Caillou, prodotto di punta dell’intera collezione, qui proposta in tessuto spinato bianco/nero.

Entrambi i prodotti esprimono la facilità nel cambio d’abito, caratteristica essenziale di tutta la filosofia Liu Jo Living.

La terza vetrina vede la presenza scenica del divano Tetù, altra novità del 2023.

Un vero connubio tra classico e moderno.

La quarta vetrina svela un’altra proposta living, decisamente più grande, con Coquille nella versione poltrona e divano 2 e 3 posti, posizionate intorno a due panche Caillou in finitura Frassino carbone.

Liu Jo Living Via Fiori Chiari 28/ Via Pontaccio 19

 

Dreams in Progress: Bolzan apre il nuovo spazio a Milano

L’azienda trevigiana eccellenza del made in Italy, che unisce dimensione industriale e approccio artigianale nella produzione di letti con la guida strategica del design, apre le porte del suo primo showroom a Milano, in Via Mercato 3, con l’onirica installazione Dreams in progress progettata da Zanellato/Bortotto.

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Morbide pareti ovattate richiamano il saper fare artigiano dell’azienda: letti di design, realizzati con cura e di qualità. L’immersiva installazione site specific sottolinea la prima fase dei lavori che l’azienda opererà su questo nuovo spazio, al cui interno saranno esposte le collezioni inedite imperniate sui temi della responsabilità ambientale, della ricerca e della collaborazione.

Il tema Dreams in Progress indica una sorta di cantiere tessile, come a indicare la posa della prima pietra per quello che sarà lo showroom aziendale prossimo a nascere in questi mesi.

 

Al piano terra del nuovo spazio milanese di Bolzan trovano posto i letti Jack-e e Bend-e di Zanellato/Bortotto, esempi recenti di design sostenibile realizzati con il contributo di una filiera locale di qualità. Ancora, la famiglia di tavolini e comodini Onimod di Federico Angi, un omaggio alla filosofia progettuale di Le Corbusier che si fa arredo versatile per la casa. Al piano superiore, in mostra Chocolate di Alessandro Stabile, il daybed iperversatile che può trasformarsi da letto in divano, panca o chaise longue, definendo un ulteriore livello di multifunzionalità nell’abitare contemporaneo.

Bolzan Showroom, L’atelier dei sogni, Via Mercato 3

 

 

Nello studio-showroom Takeda Katsuya Design, la collezione BRACE

Una collaborazione nata dall’incontro fortunato tra lo studio Takeda Katsuya Design basato a Milano e l’azienda ” Tatehiko” con sede nella città giapponese di Ashikaga. Nasce la collezione BRACE, una nuova linea di arredi composta da side table, coffee table e da un arredo-libreria, presentata in anteprima durante la Milano Design Week 2023, nel distretto di 5 VIE Art + Design, in via del Torchio 5/7 presso lo studio-showroom Takeda Katsuya Design.

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“BRACE” è un nuovo concept di design che presenta una struttura con supporti molto leggeri, eleganti e funzionali, caratterizzati da linee diagonali che consentono la possibilità di diverse configurazioni, dimensioni e applicazioni rendendo così l’arredo estremamente versatile e portabile, adatto a qualsiasi ambiente e atmosfera.

 

 

La collezione BRACE, risultato della consolidata maestria locale di Tatehiko, tramandata da tre generazioni, che ha alla base la filosofia di valorizzare e utilizzare in modo sostenibile le risorse locali, è una collezione dal forte appeal estetico.

Una struttura realizzata nel pregiato legno cipresso Hinoki, tipico materiale utilizzato nel settore delle costruzioni e nell’industria dell’arredamento in Giappone fin dai tempi antichi. Le giunzioni sono realizzate con una tradizionale tecnica architettonica giapponese chiamata Shiguchi che utilizza l’acciaio per garantire la resistenza nonostante le strutture sottili.

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BRACE si sviluppa con supporti in tonalità chiara, sui colori del delicato bianco con giunti in color ottone, ispirati ai germogli che crescono nelle foreste di Tochigi, dove si trova l’azienda Tatehiko.

BRACE è una collezione che garantisce infinite possibilità creative e di applicazione. Grazie al suo semplice ma sofisticato design, la struttura di BRACE può essere facilmente sostituita consentendo di durare nel tempo. Una linea di arredi raffinata ed estremamente versatile in perfetta armonia nel comfort di spazi abitativi.

Studio Takeda Katsuya Design,  via del Torchio 5/7

 

 

Ingo Maurer is back! A  Porta Nuova un affascinante spettacolo di luci aperto alla città.

Un grande evento aperto alla città che sigla un nuovo inizio per il brand dopo la scomparsa del suo fondatore.

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Ingo Maurer torna a Milano in un nuovo spazio prestigioso: i Caselli 11-12 di Porta Nuova, in Piazzale Principessa Clotilde, dove il poetico marchio emoziona il pubblico con “Light – Floating Reflection: Ingo Maurer Porta Nuova emozione”, affascinante installazione luminosa open air, mentre all’interno dei Caselli nelle sette sale sono presentate le ultime novità insieme ad alcuni dei pezzi più iconici della collezione.

 

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Un allestimento di grande impatto: un tappeto lungo circa 30 metri, dipinto con suggestivi colori fluorescenti, si estende attraverso l’arco. Sopra di esso si erge una superficie di materiale riflettente che si libra in aria, sostenuta da una struttura di corde, ad un’altezza che varia dai 3 ai 5 metri da terra. La superficie assorbe i colori e la luce dell’ambiente circostante e ne riflette la propria interpretazione. L’effetto è che non solo il tappeto ma anche la parte superiore sia stata ricoperta di colore.

Oltre all’evento FuoriSalone, Ingo Maurer presenta le proposte più rappresentative del catalogo oltre ad interessanti novità.

Nuunu è la nuova lampada da terra che rimanda alle piacevoli atmosfere di una passeggiata in riva al lago nel sole della sera d’autunno.

Let’s dance: nuova lampada da terra Ms. Bowjangles, anima ludica e  design non convenzionale.

Caselli 11-12 di Porta Nuova

 

 

Giovanni Raspini: quel sottile filo d’argento che unisce l’arte al design

Il crocevia tra designer e artista è percepibile, prima che nelle opere, nella persona di Giovanni Raspini: architetto, gioielliere, artista che, come direbbe Bruno Munari, “opera con la fantasia e usa la creatività”.

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Il rapporto tra arte e design, o meglio quale funzione abbiano e in quale ambito comune si realizzino, è una disputa aperta. L’artista produce opere come diretta estensione della propria anima. Il designer ha come obiettivo quello di ottenere un risultato logico.

L’animalier è da sempre il segno distintivo di Giovanni Raspini prima nei gioielli e poi nelle sue sculture che, impiegate su mobili e suppellettili dalle linee rigorose, diventano arredi: tavoli, consolle, credenze, specchiere. Tutti decorati e popolati di pipistrelli, topolini, iguane, api, Animalist Design, appunto.

giovanni-raspini-Statua_Rino_Scimpanzee_2
giovanni-raspini-Statua_Rino_Scimpanzee_2

 

La Boutique milanese di Corso Monforte 7, è l’insolito palcoscenico Fuorisalone per un’installazione di opere di Giovanni Raspini: un’occasione per far emergere una complessità di temi artistici e di design.

I manufatti presentati a Milano sono realizzati in ferro, bronzo, ottone, tutti uniti da un senso di sperimentazione e innovazione che mai rinuncia al legame nobile con la grande tradizione artigiana toscana, la stessa che si ritrova nei gioielli del brand.

Giovanni Raspini, Corso Monforte, 7

 

La casa milanese di “Cleopatra & Antonio” apre le porte durante il Fuorisalone

“Cleopatra & Antonio” è il titolo dell’evento phygital e bilaterale che sorprenderà i visitatori durante la Milano Design Week 2023.

Un format pensato con lo scopo di costruire un ponte tra culture e patrimoni, antichi e moderni. Un programma di incontro e confronto dedicato ai protagonisti della filiera dell’abitare e degli stili di vita.

Tra Milano e Il Cairo prende forma una storia di innovazione e di ricordi, di materiali e di colori, di sostenibilità e di nuove tecnologie, un racconto ibrido che celebra la creatività e vuole spingersi ai confini dell’immaginazione.

 

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Il progetto si ispira alla storia d’amore tra Cleopatra e Marco Antonio, che, provenienti da universi differenti sfidano insieme le convenzioni per creare qualcosa di straordinario, un esempio di complicità destinato a perdurare fino al ventunesimo secolo e oltre.

Un approccio lungimirante che apre a nuove relazioni e che, in occasione del Fuorisalone 2023, dà il via alla meravigliosa narrazione di un intreccio tra modi di vivere e di abitare gli spazi quotidiani vicini e lontani.

Durante la Milano Design Week 2023, all’interno de Il Salotto di Milano, sarà possibile sperimentare spazi sospesi tra Italia ed Egitto, luoghi che fanno da sfondo alla reinterpretazione moderna di una delle coppie più celebri della storia antica.

Cleopatra e Antonio vi condurranno tra le stanze della loro dimora meneghina, unendo simbolicamente le due sponde del mar Mediterraneo in un connubio bi-culturale di saperi, tradizioni, stili di vita e abitudini. Un percorso tra spazi fisici e virtuali che si completa grazie a un programma di incontri e seminari.

Cleopatra & Antonio accoglieranno durante la settimana del design i brand Bralco, CAP Arreghini, Colber, Cosentino, D.S.V. Carpets, Fratelli Tosi, Hoda Lasheen, Makra, Red Hook e Roberto Giovannini.

Il Salotto di Milano, corso Venezia ,7

 

Moroso alla Milan Design Week 2023:  un nuovo volto per lo storico showroom

Patricia Urquiola supera il concetto di semplice showroom per far entrare i visitatori nel mondo dell’azienda, attraverso un percorso di eleganti ambienti domestici in cui le nuances delicate degli interni, in perfetto connubio espressivo, valorizzano gli arredi esposti.

Moroso ph.credit Leonardo Duggento (9)

Lo spazio si trasforma, tutto si apre, la prospettiva cambia; l’intervento della designer modifica l’impatto visivo e imbastisce una nuova scenografia, creando un open space in grado di esprimere l’essenza del progetto sin dall’entrata.

 

L’intero spazio è pensato in funzione della luce, che invade l’ambiente rendendolo un luogo accogliente e dinamico; la rimozione delle superfetazioni preesistenti e l’enfasi posta sul grande tamburo finestrato creano un’atmosfera luminosa e suggestiva facendo diventare l’architettura parte integrante dell’allestimento. Un’esperienza immersiva che invita le persone a sedersi e a vivere le collezioni Moroso attraverso raffinate ambientazioni dell’abitare contemporaneo.

 

Moroso ph.credit Leonardo Duggento (5)

 

Tra le novità di prodotto: la collezione di mobili contenitori e tavoli “Rows”, il sistema imbottito e la poltrona “Mr Loveland” e “Mr Loveseat”, le sedie imbottite “Pheaby” e “Getlucky”, il tavolino “Theo”, i tavolini e i vassoi centrotavola “Mangiafuoco”, la nuova collezione tessile “Forest Wandering”e importanti estensioni di gamma

Moroso, via Pontaccio, 8