Le 10 città più belle dell’Ucraina

Continua il nostro omaggio all’Ucraina, che sarà anche oggetto di uno speciale di prossima uscita. La nostra rubrica TOP 10, questa settimana vi presenta le 10 città più belle dell’Ucraina. E ve le vogliamo presentare come erano e come speriamo che tornino a essere dopo questa guerra che le sta distruggendo e devastando. E, se in passato l’Ucraina è stata una meta spesso sottovalutata, auspichiamo che un giorno non troppo lontano, queste splendide città torneranno a rinascere anche grazie al turismo. La nostra TOP 10 di questa settimana è dedicata alla speranza per il futuro dell’Ucraina e dei suoi abitanti.

1. Kiev

Ve ne abbiamo parlato ampiamente nel servizio che le abbiamo dedicato, ma una visita a Kiev è imprescindibile per chi desidera includere l’Ucraina nell’itinerario di una vacanza futura. La capitale fondata dai vichinghi era (ma preferiamo dire è e sarà ancora) un concentrato di storia, arte, cultura e bellezza.

Tra i monumenti più importanti della città, c’è la splendida Cattedrale di Santa Sofia, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, di ispirazione bizantina e omaggio alla sua omonima a Istanbul, l’antica Costantinopoli, che custodisce al suo interno affreschi e mosaici preziosi e di rara bellezza. Il suo campanile ospita una piattaforma da cui ammirare splendidi panorami della città. Da non perdere anche il superbo Monastero delle Grotte (Pechersk Lavra) un complesso immerso nel verde, su una collina, fulcro del cristianesimo ortodosso.

2. Leopoli (Lviv)

Leopoli, o Lviv in ucraino, è considerata la capitale culturale dell’Ucraina e il suo centro storico è stato inserito dall’UNESCO nei siti Patrimonio dell’Umanità. Per molti secoli, la città ha fatto parte dell’impero Austro Ungarico e poi della Polonia. Per questo le sue architetture sono diverse da quelle del resto del Paese, e sono visibili le influenze degli stili dell’Europa Occidentale. In particolare, a incantare è il centro storico, con le sue stradine, i vicoli acciottolati, le caffetterie, i ristoranti di cucina tipica, chiese, musei, pub e locali.

La maggior parte di monumenti e palazzi risale al XIII secolo. Tantissime anche le gallerie d’arte, tra cui la più importante è la Galleria Nazionale d’Arte, che ospita più di 50 mila opere tra dipinti, sculture. La città è famosa anche per il suo teatro dove si spera torneranno presto spettacoli di lirica e balletto. Qui trovate il nostro approfondimento su Leopoli.

3. Odessa

Situata nel sud ovest dell’Ucraina, Odessa si affaccia sul Mar Nero e non è solo uno dei principali snodi commerciali, ma anche una città con molte attrazioni turistiche per le sue spiagge e per il suo splendido centro storico, ricco di monumenti, e gioielli da scoprire. Non tutti sanno, poi, che Odessa è stata fondata da un napoletano, che napoletano è stato il suo primo “sindaco”, che qui è nata la celebre canzone “O sole mio” e che per molti secoli l’italiano è stata la seconda lingua della città, dove viveva una florida e numerosa comunità di nostri connazionali, originari soprattutto del Sud Italia.

Il Teatro dell’Opera di Odessa

Soprannominata “La Napoli del Mar Nero” o “La Perla del Mar Nero”, Odesssa vanta splendide architetture in stile Art Nouveau, deliziosi caffè, ristoranti, locali e splendide spiagge, tra cui la splendida Lanzheron, caratterizzata da una sabbia fine e impalpabile. Appena ci si potrà tornare, vale una visita lo splendido parco di Tarasa Shevchenka, e il superbo Teatro dell’Opera e del Balletto di Odessa, ottocentesco, considerato tra i più belli di tutta Europa. Ma Odessa nasconde anche un reticolato di misteriose catacombe che si sviluppano per migliaia di chilometri sotto la città.

4. Chernnihiv

Si trova nel nord dell’Ucraina ed è una delle città più antiche di tutto il Paese. Chernnihiv, conosciuta anche come Chernigov, è stata un importante centro culturale ed economico durante il Medioevo e spicca per i suoi gioielli architettonici, in particolare per preziosi esempio di architettura religiosa russa.

Tra tutti spicca la Cattedrale della Trasfigurazione, tra le più antiche chiese del paese, che conserva affreschi e decorazioni originali. Splendido anche Palazzo Kachanivka, appena fuori città, una splendida dimora del Settecento in stile neoclassico circondata da un rigoglioso giardino all’inglese con sculture e laghetti. Al tramonto, una delle cose più belle da fare in questa città antica è una passeggiata lungo le rive del fiume Desna.

5.Chernivtsi

Si trova nell’Ucraina dell’Ovest ed è nota anche come “la piccola Vienna” per i suoi edifici che ricordano nello stile quello della capitale austriaca. Numerosi dei suoi palazzi ed edifici sono stati inseriti nei siti Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Tra questi c’è quello che ospita la prestigiosa Chernivtsi University, tra le più rinomate del Paese. Chernivtsi si distingue poi per essere una città vivace, multiculturale, in grado di attrarre giovani e artisti. Tra le eccellenze, il Museo d’Arte. Se amate il caffè, in città ci sono molte caffetterie per gustarne di qualità eccellente, che costellano il centro storico elegante e romantico.

6. Uzhhorod

Questa piccola cittadina che sorge ai confini con la Slovacchia ha un’anima multiculturale che si riflette nella sua architettura nella sua cultura e nella sua gastronomia. Nell’ultimo secolo, infatti, ha fatto parte di ben 5 diversi Paesi e questa multiculturalità si riflette nei monumenti del centro storico, che custodisce edifici in stile ceco e dimore ungheresi, chiese cattoliche e chiese ortodosse o greche.

Tra i gioielli della città c’è lo splendido castello di Uzhhorod risalente al IX secolo e la superba cattedrale greco cattolica del XVII secolo. Da qui si può partire poi per visitare la regione dei Carpazi.

7. Kamyanets-Podilskyi

Questa città dell’Ucraina occidentale sembra uscita da una favola medievale. Spicca su tutto l’imponente fortezza di Kamianets-Podilskyi che domina il fiume Smotrych ed è una delle più spettacolari dell’Est Europa. Risale al Medioevo e sorge su un’isola, circondata dal fiume e da un canyon. Salendo sulle torri del castello si può ammirare un panorama mozzafiato. Al suo interno, invece, è ospitato un interessantissimo museo.

Ma, quando si potrà tornare a visitare l’Ucraina, è da non perdere un tour della Città Vecchia medievale, con case color pastello, vie acciottolate e muri decorati dagli artisti di strada. Chissà, poi, se torneranno a volare anche le mongolfiere, che qui erano protagoniste di un partecipatissimo festival che si teneva ogni anno in primavera. Dall’altro dei coloratissimi “palloni” si può ammirare la cascata lungo lo Smotrichsky Canyon e altri punti salienti della città medievale. Nel centro storico, spiccano poi la cattedrale e i resti delle antiche fortificazioni.

8. Yalta

Un’altra splendida località che si affaccia sul Mar Nero è Yalta, che in estate era una delle mete preferite del turismo estivo. Vivace e moderna, vanta splendide spiagge e una vita notturna movimentata, grazie ai numerosi pub, bar, discoteche e locali. Come in tutte le località vacanziere, sul lungomare abbondano i ristoranti e gli alberghi con vista mozzafiato. Sempre qui, si trovano anche l’acquario Kubik e lo Zoopark, ma anche i giardini botanici.

Il castello Nido di Rondine

Attrazioni che ne hanno sempre fatta una delle destinazioni preferite anche dalle famiglie con bambini. Tuttavia, oltre alla vita balneare e notturna, Yalta offre anche inaspettati gioielli storici e culturali. Tra questi, nel centro storico della città, c’è la Cattedrale Alexander Nevsky, e l’imponente Castello Nido di Rondine, dall’architettura gotica, che troneggia su un promontorio a strapiombo sul mare. Con la funivia, poi, si può arrivare in cima alla collina Darsan e ammirare la magnifica chiesa di Froros, che domina la scogliera e che si raggiunge solo così.

9. Kharkiv

L’abbiamo conosciuta sotto le bombe, ma Kharkiv è stata la capitale dell’Ucraina prima di Kiev ed è la seconda città del Paese per popolazione (ha 1 milione e mezzo di abitanti), ma anche per la produzione industriale. Inoltre, è un importante centro scientifico, culturale e artistico.

Fondata nel 1654 e capitale dal 1919 al 1934, ha dato i natali a tre Premi Nobel: Lev LandauIlya Mechnikov e Simon Kuznets. Simboli di Kharkiv è la meravigliosa Piazza della Libertà, che con i suoi 12 ettari di superficie è tra le più grandi del mondo. Tra i monumenti simbolo ci sono anche quello a Taras Shevchenko, poeta, scrittore e uomo politico e la fontana Zerkal’naya Struya (Getto a specchio), sito protetto dall’UNESCO.

Piazza Libertà di notte

In Piazza Libertà si trova anche l’edificio Gospromo, il primo grattacielo in cemento armato dell’ex Unione Sovietica. Splendide anche le chiese, tra cui primeggia la cattedrale Pokrovsky del 1689, la Cattedrale dell’Annunciazione, in stile bizantino, la più grande dell’Europa Orientale, e la chiesa dell’Assunzione. Numerosissimi anche i musei, come il Museo della Storia e della Tecnologia delle Ferrovie, il Museo del Software e del Computer, e il più tradizionale Museo d’arte di Kharkiv, con dipinti dal XIX al XX secolo di arte ucraina e russa.

10. Zovkva

Ricca di dettagli storici, architettonici e monumenti, la città di Zovkva chiude la TOP 10 di questa settimana dedicata all’Ucraina. Situata nell’ovest del Paese, nel distretto di Leopoli, vanta splendide testimonianze della sua lunga storia (è stata fondata, infatti, nel 1594).

Il castello di Zhovka

Tra questa c’è la Collegiata di San Lorenzo, una chiesa a cupola del XVII secolo, costruita da un gruppo di architetti italiani e diventata Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1994. Il monumento più bello e antico della città è invece il castello di Zhovkva, trasformato in un importante centro culturale. Risale invece al 1720 la bellissima chiesa di legno della Santa Trinità, anch’essa Patrimonio UNESCO dal 2013 come parte del complesso Tserkvas in legno della Regione dei Carpazi tra Ucraina e Polonia.




Leopoli, la perla “UNESCO” dell’Est

Continuiamo a ospitare i contributi di giornalisti, scrittori, fotografi, amici che hanno visitato l’Ucraina e ce la raccontano com’era prima di questa inumana guerra. Che non sia, tuttavia, solo un ricordo del passato, ma un augurio per il futuro, affinché torni a essere bella come era. Questa settimana, Harry de Prisco ci racconta Leopoli, che ha descritto in un articolo del 2019 dopo averla vista e vissuta, rimanendo colpito dalla sua ricchezza storica, architettonica e artistica.

Harry de Prisco, autore di questo reportage

Leopoli, un museo a cielo aperto

 di Harry de Prisco

La città è un vero museo a cielo aperto, riuscendo a preservare i suoi antichi edifici. Impreziosita da magnifici monumenti architettonici, numerose chiese e antiche piazze. A Leopoli si può fare un viaggio nel tempo passeggiando fra le sue vie o sorseggiando tranquillamente un caffè nei suoi antichi locali.

Il centro di Leopoli

Per le romantiche vie della città si incontrano numerose pasticcerie artigianali dove viene preparato il famoso cioccolato seguendo le ricette tramandate.  La storia di Leopoli (in ucraino Lviv) è colorata e sorprendente come la città stessa. Oggi Leopoli ha più di 760 anni e ha molte storie da raccontare! La città situata all’incrocio di importanti rotte commerciali da nord a sud e da ovest a est si sviluppò e prosperò rapidamente e divenne uno dei principali centri commerciali dell’Europa medievale.

Cartelli con l’indicazioni delle principali attrazioni

Successivamente, Lviv si trasformò non solo in un gioiello architettonico, ma anche in una moderna capitale della vita scientifica, spirituale e artistica. Essa è un esempio eccezionale della fusione delle tradizioni architettoniche e artistiche dell’Europa dell’Est con quelle di Italia e della Germania. Per il suo ruolo politico e commerciale ha attirato da sempre nella città vari gruppi etnici con le loro tradizioni culturali e religiose.

Faro di cultura multietnico

Leopoli, con stupendi monumenti del XII secolo fra i più antichi dell’Ucraina, è vero faro di cultura: 100 festival all’anno, 60 musei, 100 chiese di diverse confessioni, 8 teatri, 20 gallerie d’arte e un gran numero di sale da concerto, con un ricco programma culturale, rendono grande l’interesse turistico per Leopoli, il cui flusso di viaggiatori negli ultimi anni è aumentato del 40%, ora viene visitata da oltre un milione di persone all’anno. La città è una combinazione unica di culture occidentali e orientali: ucraine, polacche, armene, ebraiche, tedesche e austriache convivono contribuendo alla seduzione di questo luogo quasi magico. La città è conosciuta come un centro di arte, letteratura, musica e teatro.

Il palazzo del conte Potockis

La città del caffè e della birra Lvivske 1715

A Lviv vi sono oltre 8000 camere in 38 hotel da 3 a 5 stelle e 700 caffè e ristoranti, dotati di zone Wi-Fi gratuite, in cui gustare le specialità della cucina locale che è parte integrante della cultura ucraina e si riflette nello stile di vita e negli usi e costumi. Leopoli è stata a lungo considerata la capitale della birra, la “Lvivske 1715”, che è una delle più famose e viene prodotta dal 1715. Tutti i servizi sono di livello europeo, ma i prezzi ucraini sono molto più bassi rispetto a qualsiasi altro paese europeo.

La storia del caffè a Leopoli è iniziata alla fine del 18 °secolo con la venuta degli austriaci. Poesie, canzoni e leggende sono dedicate al caffè che rende questa bevanda persino mistica. Ogni anno Lviv richiama gli amanti del caffè con il festival «Prendi una tazza di caffè a Lviv», dove il caffè non è solo una tazza di bevanda profumata nera, ma nella tazzina si trova lo spirito della città vecchia, la sua anima e il suo orgoglio, la storia che rivive ancora con ogni sorso.

Ogni settimana festival e concerti

Tante le feste cittadine, come quella del caffè e cioccolata; inoltre la festa di pampukh (la ciambella natalizia); il giorno di Batyar, in cui ci si veste secondo la moda di un secolo fa: abito con cravatta e cappello nero e bastone; i festival come “Ethnovyr“, “Krayina Mriy” e “Leone d’oro” il festival teatrale internazionale. In pratica in città ogni settimana si tengono festival e concerti.

Piazza Rynoke

È davvero incredibile, ma nonostante le due guerre mondiali che hanno attraversato Leopoli (negli ultimi 100 anni la città ha cambiato il governo sette volte a seguito di un’azione militare!), tutti i capolavori architettonici sono arrivati sino a noi nella loro forma originale.

Vita notturna a Leopoli

Leopoli è una perla nascosta dell’Europa, che si scopre lentamente.  Secondo una ricerca del “Financial Times“, Leopoli è la quarta tra le grandi città europee nella classifica Risorse Umane per il lavoro flessibile, con 40 istituti di ricerca scientifica: il cherosene e il primo vaccino per l’epidemia di tifo sono stati scoperti proprio qui. Arrivare a Lviv è agevole, il nuovo aeroporto internazionale Danylo Halytskyi, a soli 6 chilometri dal centro città, ha circa 24 rotte internazionali, i voli diretti dall’Italia sono da Milano, Roma, Bologna, Venezia e da Napoli.

L’aria più autentica si respira a Zvenyhorod

Anche nei pressi della città di Leopoli vi sono luoghi da visitare per assaporare l’aria più autentica dell’Ucraina andando alla ricerca della sua storia, per esempio si può fra una gita a Zvenyhorod.

È un villaggio nel distretto di Buchach della regione di Ternopil nell’Ucraina occidentale. Il fiume Strypa, affluente di sinistra del fiume Dniester, scorre vicino al villaggio che non raggiunge i mille abitanti. Nel secolo XII il suo ruolo di leader passò a Leopoli. Nel Museo cittadino si conservano delle ceramiche provenzali romane, ornamenti femminili, nonché una collezione di strumenti e armamenti antichi.

Le chiese gotiche in legno

Nelle campagne della regione occidentale dell’Ucraina vi sono delle singolari chiese in legno realizzate dagli abitanti dei villaggi dal XIV al XVIII secolo e tutt’ora in uso.

Chiesa in legno a Oblast

Sono più di tremila, sparse in tutto il territorio.  Per la loro particolarità, unica al mondo, otto di queste sono state inserite nel 2010 nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. La più famosa è la chiesa di San Michele Arcangelo, nella regione dei Carpazi. Essa è stata costruita utilizzando la tecnica del legno orizzontale che solo abili carpentieri conoscono.

La Chiesa di San Michele Arcangelo

L’Ucraina ha un fascino particolare dovuto alla sua autenticità e alla mancanza di un marcato turismo di massa. Pochi paesi dell’Europa orientale hanno avuto uno sviluppo così accentuato, per tali motivi è una meta turistica estremamente attraente e tutta da scoprire.

Chiesa della Spirito Santo a Potelych




L’Ucraina in camper: dal confine polacco a Leopoli (1° puntata)

Ve lo avevamo promesso: dopo Kiev e la sua storia, continuiamo il nostro impegno per mostrarvi l’Ucraina come era prima della guerra che la sta sconvolgendo. Tuttavia, il nostro non è solo un ricordo del passato, ma vuole essere un invito alla speranza e un augurio per il futuro. La speranza che questa guerra finisca presto e che ognuno di noi, nel suo piccolo, possa aiutare la ricostruzione dell’Ucraina e delle sue meravigliose città ricche di arte e di storia scegliendole come destinazioni future.

Per fare questo abbiamo chiesto ad amici, collaboratori, giornalisti e fotografi che sono stati a Kiev negli anni scorsi di poterci inviare un loro contributo, un ricordo delle loro esperienze di viaggio. Questa settimana ospitiamo il reportage di Marina Cioccoloni, che ha viaggiato in Ucraina in camper. Un mezzo molto pratico da scegliere quando si potrà tornare a visitare l’Ucraina e, magari, ci saranno pochi alberghi e poco camping ma, sicuramente, tanta gente con il cuore grande. Ecco allora questo nostro nuovo omaggio all’Ucraina.

Itinerario dal confine polacco a Leopoli

di Marina Cioccoloni

Accolgo con piacere l’invito del Direttore Raffaele d’Argenzio a scrivere di questo Paese che noi italiani conosciamo più che altro per le donne che arrivano in Italia per svolgere lavori umili e assistere con dedizione ai nostri anziani. Donne che in questo momento sono in pena per i loro familiari rimasti a casa e con il futuro incerto.

Vicini al popolo ucraino, la cui dignità e generosità abbiamo potuto toccare con mano in occasione di alcuni viaggi, in queste pagine vogliamo raccontare questo Paese dal passato glorioso che merita di essere visitato almeno una volta nella vita.  E quando taceranno le bombe se gli alberghi saranno da ricostruire ci potremo andare in camper, per vivere la straordinarietà dei suoi paesaggi e di un ecosistema ancora incontaminato che appassionerà gli amanti della natura e dell’outdoor.

Un paese dai mille volti

L’Ucraina è boschi dove si celano animali altrove scomparsi, laghi e cascate mozzafiato, mercati contadini dove gli agricoltori arrivano a bordo di carretti trainati da cavalli, santuari che attraggono migliaia di fedeli, ragazze che la domenica vestono il costume tipico. E poi città maestose, musei curiosi, cremlini imponenti dalle cupole maestose, borghi medievali intatti che non aspettano altro che di essere scoperti, piazze con bar e locali dove i ragazzi la sera si riunivano davanti ad una birra come in altre piazze d’Europa e dove vogliamo tornare a farlo anche noi.

Tutto questo e molto altro è l’Ucraina, un Paese a buon mercato per viaggiare e con due anime, una più mitteleuropea che ha il suo cuore a Lviv, e una più slava verso Est e oltre il Dnepr, il fiume che la divide quasi in due.

Leopoli (Lviv), crocevia di popoli e architetture a due passi dal confine

Per chi arriva con un mezzo proprio la prima tappa è Lviv, Leopoli in italiano, 70 km dopo aver varcato il confine con la Polonia. È una città antica, dall’aria romantica e le strade acciottolate che salgono verso il castello. Dal 1998 il suo centro storico, ricco di edifici in stile Belle Époque, è stato riconosciuto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Lviv, vero museo a cielo aperto e centro culturale del Paese, sede di un’orchestra filarmonica e di un teatro prestigioso, contesa per secoli proprio per la sua posizione geografica, viene chiamata la Firenze dell’Est.

La visita non può che iniziare dal cuore pulsante della città, Ploscha Rynok, la piazza del mercato, con gli edifici costruiti da architetti italiani. La casa nera, la torre del comune, la fontana del Nettuno, i migliori locali della città, e la Coffee Mining Manufacture dove il caffè si va a prendere scendendo sottoterra, come in una miniera.

E poi la Prospekt Svobody, il grande viale alberato che dal teatro dell’opera arriva fino alla statua di Adam Mickiewicz senza dimenticare quella imponente di Taras Shevchenko, poeta, scrittore, umanista tra i più importanti dell’Ucraina. E le panchine che gli appassionati di scacchi e giochi di carte trasformano in tavoli da gioco.

In piazza Soborna, vicino all’ingresso del mercato comunale, le babushke col fazzoletto sul capo vendono a prezzi irrisori fiori, uova, galline, conserve in barattoli. Nei banchi del mercato carne, pollame, verdure, souvenir e tante composizioni di fiori.  Per chi è alla ricerca di anticaglie, libri usati, cimeli del vecchio regime, il posto giusto è il piazzale intorno alla statua di Ivan Fedorov, vicino alla Chiesa della Santa Eucarestia, una delle preferite per i matrimoni.

Le chiese a Leopoli sono tante: cattoliche, ortodosse, armene, uniate, greche ortodosse e sinagoghe (in città prima della seconda guerra mondiale gli ebrei erano 140mila), testimoniano il crogiuolo di popoli passati per di qua. E prima di ripartire merita dare uno sguardo alla città dall’alto, dalla torre del Comune oppure dalla collina del castello. Magari all’imbrunire, quando il sole scende ad accarezzare i tetti.

Ma se Leopoli è una meta da non mancare, è anche il luogo da cui partire per visite ed escursioni nel ricco territorio della Regione di Lviv, che conta 4.000 monumenti storici, 5 siti Unesco, 10 castelli medioevali, 90 fortezze antiche, 200 sorgenti termali, 7 Resort-vacanze, 5 stazioni sciistiche.