GO WEST! La Corsica occidentale: meraviglie e squisitezze

(in italian and english)
Oggi scopriamo la zona occidentale della Corsica.

Vi aspettano spiagge da sogno, luoghi storici e a tavola le specialità della cucina corsa.

L’ Ile-Rousse offre suggestive passeggiate tra le viuzze e le piazzette ombreggiate del centro storico e lungo la Promenade Marinella, le meravigliose spiagge Caruchetu e Bodri e un’ incantevole baia, sormontata da isolotti color arancio . Senza dubbio uno dei luoghi più romantici per una passeggiata al tramonto.


Puntiamo su Corbara  che vanta ben 7 km di costa e un paese sorto sulla collina dall’atmosfera tipica di un paesaggio mediterraneo.

Corbara : La spiaggia Giunchetu

Siamo arrivati a Calvi, vivacissima meta turistica dalle stradine affollate di negozi e brasseri. Saliamo fino alla suggestiva cittadella duecentesca presidiata da una statua di Cristoforo Colombo, di cui Calvi tuttora rivendica la nascita.

Calvi

Paradiso dei velisti, e sede di numerosi eventi estivi, tra cui il Festiventu, Calvi on the Rocks e gli Incontri di Canto Polifonico.

Due gattoni di Calvi

I ristoranti di Calvi consigliati dalla Guida Michelin

Continuiamo verso Scandola. mare turchese e Unica riserva sia marina sia terrestre naturale in Europa. Poco più a sud ci attende un vero gioiello: Girolata. Ci si può accedere unicamente via mare con una barca propria o con le escursioni che partono da Porto o da Calvi.

Il porto di Calvi da cui partono numerose escursioni

Una volta giunti, assisterete a uno spettacolo unico, di origine vulcanica: scogliere ripide, picchi frastagliati, colate di lava, canali e scalinate. Tutto questo si affaccia su un mare ricco di colori e di vita. Indicato soprattutto per gli appassionati di snorkeling e immersioni.

Girolata è un piccolo borgo affacciato su una magica baia solitar, solo un paio di ristoranti e qualche bar sulla spiaggia, dove i pescatori bevono menta ghiacciata per rinfrescarsi dalla calura estiva.

Il borgo di Girolata

Continuiamo il nostro viaggio verso il Golfo Porto con una piccola stazione balneare con la sua Torre Genovese, il Museo e l’ Acquario.. Lasciatevi stupire dalle calanche di Piana, formazioni granitiche che, a seconda dell’ora del giorno, cambiano colore, passando dall’arancio al rosso. Lasciate le calanche, c’è il centro abitato di Piana, un affascinante villaggio sull’ l’omonimo golfo. Proseguendo verso sud, raggiungiamo Cargèse, la città delle due chiese, una latina e una greca.

Le calanche di Piana

Eccoci a Ajaccio. Una delle principali città da visitare della Corsica di cui abbiamo parlato tempo fa (vedi Ajaccio) Storia, siti preistorici e un antico Castello ci attendono a
Roccapina, Tizzano e Porto Pollo , dove spiccano la torre di Campomoro, il borgo di Olmet e la Roccaforte di Foce.

Olmetto

Sartenais, Valinco, Taravo. Tappe d’obbligo del nostro viaggio lungo il suggestivo litorale occidentale, un susseguirsi di calette, spiagge e piccole insenature.

Torre di Campomoro

Concludiamo la nostra avventura a Bonifacio, la cittella sulle bianche scogliere che si affaccia sulle Bocche di Bonifacio, ideali per una suggestiva escursione in barca..

Bonifacio

Nell’animata cittadella troverete  numerosi ristoranti con squisite specialità corse, come i cannelloni al brocciu (formaggio tipico di queste zone), le frittelle di zucchine, il sauté di vitello, il fiadone (squisito dolce nazionale).

In una visita alla Corsica, sarà impossibile non gustare un impareggiabile piatto di charcuterie, classico antipasto corso, a base di prisutto (prosciutto essiccato per 18 mesi), figatellu (salsiccia di fegato al vino), lonzu (filetto di maiale conservato sotto uno strato di grasso) il tutto innaffiatto da un buon rosso o rosè dei vigneti dell’Isola.

I ristoranti a Bonifacio consigliati dalla Guida Michelin

E per finire in dolcezza?

Portatevi un po’ dell’incanto corso… magari comprando una confezione di tipici canistrelli, biscottoni rustici , semplici semplici e sopratutto senza uova e burro. Ricetta velocissima perché basta unire gli ingredienti secchi a quelli umidi e informare… per ritrovare a casa vostra un angolo della meravigliosa Corsica!

I CANISTRELLI CORSI

I canistrelli , tradizionali  biscottini corsi di cui vi raccontiamo la ricetta

Ingredienti
250 g di Farina 00
50 g di Olio di semi
50 g di latte
1 Scorza d’arancia
5 g di Sale
qb Zucchero di Canna
1 bicchiere Vino bianco
1/2   bustina Lievito in polvere per dolci
1 pizzico Sale

Istruzioni

Metti in una ciotola tutti gli ingredienti secchi. La farina, il lievito setacciati, lo zucchero, i l’anice, il sale e la scorza di arancia. Mescola il tutto.
Aggiungi i liquidi, l’olio e il latte, amalgamando bene per ottenere un impasto morbido.
Stendi l’impasto con il mattarello tra due fogli di carta forno, nello spessore di circa 1 cm.
Taglia i biscotti nella forma che più ti aggrada e spolverizzate con un po’ di zucchero di canna.
Inforna (forno preriscaldato) a 180° per 10 minuti e poi a 150° per altri 10 / 15 minuti.
Sforna e fai raffreddare.

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Corbara : La spiaggia Giunchetu

From your dreaming Corsican vacation … bring some local sweet charm …
perhaps just buying a pack of typical canistrelli, rustic biscuits, simple simple and above all without eggs and butter. It’s a quick recipe because it  just combines the dry ingredients with the wet ones and put in the oven.. You will bring home a moment of that wonder Island !

THE CANISTRELLI

I canistrelli , popoari biscottini corsi di cui vi raccontiamo la ricetta

Ingredients
250 g of flour 00
50 g of seed oil
50 g of milk
1 Orange peel
5 g of salt
to taste cane sugar
1 glass White wine
1/2 sachet Baking powder for cakes
1 pinch Salt

Instructions

Put all the dry ingredients in a bowl. The sifted flour, yeast, sugar, anise, salt and orange zest. Mix everything.
Add the liquids, oil and milk, mixing well to obtain a soft dough.
Roll out the dough with a rolling pin between two sheets of parchment paper, about 1 cm thick.
Cut the cookies into the shape you like best and sprinkle with a little brown sugar.
Bake (preheated oven) at 180 ° for 10 minutes and then at 150 ° for another 10-15 minutes.
Remove from the oven and let cool.




Weekend ‘gourmet’ a Ajaccio. Il bello, il gusto e la ricetta dell’imbrucciata

(in italian and english)

Benvenuti in Corsica! Welcome to Corsica!

di Cesare Zucca

L’hanno soprannominata ‘Île de Beauté’ ovvero ‘Isola della Bellezza’, nome appropriato per un’isola dai mille colori, meravigliosamente selvaggia, un angolo di paradiso a due passi dall’Italia.
Oggi vi portiamo sul litorale occidentale, ricco di paesaggi contrastanti, natura intatta, siti preistorici, grandi riserve naturali, piccoli paesini affacciati sul mare e suggestivi borghi arroccati sulle montagne.

La nostra meta è Ajaccio, capoluogo della Corsica e città natale di Napoleone Bonaparte. Scoprirete storia, arte, gastronomia e splendide spiagge, come Marinella, Saint-François e Isolella.
La sera viene annunciata da meravigliosi tramonti che tingono di rosso le vicine isole Sanguinaires, dove è possibile praticare tutte le attività legate al mare: immersioni, sci nautico, pesca.

La prima cosa da fare per far cominciare ufficialmente il vostro weekend a Ajaccio è prenotare un posto su uno dei traghetti per la Corsica. Vi consiglio di imbarcare un’auto sul traghetto, così da potervi muovere in totale libertà.

Pronti per un vero tour ‘napoleonico’ della città?

Partiamo dalla Cattedrale, con la sua caratteristica facciata color ocra e il celebre fonte battesimale dove fu battezzato Napoleone. Proseguiamo verso il suo borgo antico per scoprire la Casa Bonaparte dove l’Imperatore nacque e visse la prima giovinezza. Qui sono conservati ritratti di famiglia, mobili d’epoca, raffinati arazzi e gli oggetti che venivano utilizzati quotidianamente dalla famiglia Bonaparte.

Raggiungiamo Palazzo Fesch dove troviamo la Cappella imperiale, che era il mausoleo della famiglia Bonaparte, anche se la tomba di Napoleone si trova a Parigi. Dalla cappella imperiale, camminando lungo il lungomare, si arriva al molo della Cittadella, con la sua Torre e le sue Mura.

Palazzo Fesch

Più avanti ci attende il Museo Napoleonico del Municipio, suggestivo palazzo in stile anni ’30, conserva la memoria della famiglia Bonaparte e del primo Imperatore francese.
Tappa finale del nostro tour: Place Foch dove Napoleone ci scruta dall’alto della sua statua, piazzata su una fontana adornata da quattro leoni di marmo.
Grandeur!

Tutt’attorno Place Foch troverete pasticcerie, caffè e ottimi ristoranti dove poter assaggiare i piatti tipici della Corsica, testimoni della sua grande tradizione culinaria. Scopriamoli insieme.
Tra i primi, spiccano sostanziose minestre solitamente preparate con carni e erbe selvatiche, tra queste ce n’è una davvero speciale, con fagioli e denti di leone. Se amate la pasta, provate lo stufatu, tradizionale piatto di lasagne, carni di manzo, vitello e maiale.

Zuppa di fagioli alla corsa

Tanta carne di agnello che troviamo nel piatto top agneau corse” abbrustolito a fuoco lento e preparato con rosmarino, patate e aglio oppure come condimento della “pulenta” fatta con farina di castagne. Il veau aux olives, dove il vitello viene cotto lentamente insieme a olive, cipolla, erbe varie, pomodori mentre civet de sanglier è un piatto classico: cinghiale selvatico preparato in casseruola con carote, castagne, finocchio, aglio, cipolle, e tanta acquavite.

civet de sanglier

La cucina di Ajaccio è conosciuta per i piatti di pesce a cominciare dall’aziminu, una bouillabaisse a base di pesce di roccia, mentre nella soupe de possoin a l’ajaccienne troviamo un ricco mix di scorfani, labridi di acqua marina e granchi ben aromatizzati da erbe aromatiche e spezie. In effetti i granchi qui sono in mare tutto l’anno… e gli chef locali si sbizzarriscono in sughi e zuppe.

aziminu

La Corsica vanta una ricca tradizione in fatto di salumi: dal prisuttu (prosciutto affumicato), al figatellu, (salsiccia di fegato di maiale), al pulpone (coppa). Tra i formaggi spiccano il Bleu de Corse (stagionatura 6 mesi e sapore piccante) e il brocciu, a base di latte di capra o di pecora e dal sapore simile a quello della ricotta ma molto più intenso.

il tipico formaggio’ brocciu’

Ed proprio dal brocciu che è nato il dolce più tipico per eccellenza della cucina corsa: il fiadone, tesoro nazionale della Corsica, onorato dalla ‘Confraternita del Fiadone’, attiva promotrice di questa specialità dal sapore robusto e dal profumo intenso perfetto se accoppiato a un calice di Muscat di Cap Corse. Questo dolce spesso cambia nome, ad Ajaccio si chiama imbrucciata.
Dove trovare la migliore ? Tutti concordi: Corte, un piccolo paese nell’entroterra dell’isola

Vi ho incuriosito e stuzzicato la gola? Ecco come prepare un ‘imbrucciata, ricetta facile facile e risultato delizioso...
RICETTA DELL’ IMBRUCCIATA

Il tipico ‘fiadone’

Ingredienti

  • 500 gr di broccio o formaggio fresco di pecora
  • 4 uova
  • Una pasta frolla
  • Scorza di limone o d’arancia
  • 150 a 200 gr di zucchero

Procedimento
Mantecate i tuorli con lo zucchero.
Mescolate bene, aggiungete la scorza di limone o d’arancia, la pasta deve essere liscia.
Montate a neve gli albumi e aggiungeteli al composto.
Versate l’impasto in tortiera rotonda di cui avrete coperto il fondo con carta da forno.
Infornate a 180C° per circa 35 minuti.
Lasciate raffreddare e fate riposare in frigo per 2 ore

Imbrucciata di Ajaccio

Dove mangiare a Ajaccio

Ecco tre ristoranti impegnati a proporre cucine mediterranee, contemporanee e stagionali, arricchite da piatti di pesce spesso rivisitati con estro e sapore.
L’Ecrìn
Cucina di stagione, fresca e ben eseguita,. Spicca il pesce spada pescato alla lenza, preparato in tataki e condito con lo zenzero. D’estate, piccolo e accogliente dehors.
A Terrazza
Un delizioso dehors offre una vista favolosa sul Golfo di Ajaccio. A tavola, scoprirete una cucina contemporanea diispirazione mediterranea. Riaprirà a fine Marzo.
A Nepita
Prende il suo nome dalla maggiorana selvaggia, la più aromatica della Corsica.
Chef Simon Andrews, elabora ogni giorno una cucina eccellente, sinonimo di freschezza e sapore.

Piatti ‘gourmet’ di 3 ristoranti top a Ajaccio. Da sinistra: L’Ecrìn, A Terrazza, A Nepita

INFO
Traghetti per la Corsica
Turismo Ajaccio

For the ‘imbrucciata cake’ recipe in engish, just turn the page
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Corsica boasts a rich tradition in terms of cured meats: from prisuttu (smoked ham), to figatellu (pork liver sausage), to pulpone (coppa). Among the cheeses, the Bleu de Corse (aged 6 months and spicy flavor) and the brocciu, made from goat or sheep’s milk and with a flavor similar to that of ricotta but much more intense, stand out.

il tipico formaggio’ brocciu’

With brocciu is made the most typical Corsican dessert, the fiadone, considered a national treasure and honored by the ‘Confraternita del Fiadone’, active promoter of this specialty with a robust flavor and intense aroma, perfect if coupled with a goblet of Muscat from Cap Corse.
This dessert often changes its name, in Ajaccio it is called imbrucciata.

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IMBRUCCIATA CAKE RECIPE

Ingredienti

  • 500 gr di broccio o formaggio fresco di pecora
  • 4 uova
  • Una pasta frolla
  • Scorza di limone o d’arancia
  • 150 a 200 gr di zucchero

Procedimento
Mantecate i tuorli con lo zucchero.
Mescolate bene, aggiungete la scorza di limone o d’arancia, la pasta deve essere liscia.
Montate a neve gli albumi e aggiungeteli al composto.
Versate l’impasto in tortiera rotonda di cui avrete coperto il fondo con carta da forno.
Infornate a 180C° per circa 35 minuti.
Lasciate raffreddare e fate riposare in frigo per 2 ore

Imbrucciata di Ajaccio

Where to eat while in Ajaccio

Waiting for the proclamation of the new Michelin France 2022 stars, which will take place at the end of March, here are three restaurants recommended by the prestigious Guide, all committed to offering Mediterranean, contemporary and seasonal cuisine, enriched by fish dishes often revisited with flair and flavor.
The Ecrìn
Seasonal cuisine, fresh and well done. The swordfish caught on the line, prepared in tataki and seasoned with ginger, stands out. In summer, a small and welcoming terrace.
A Terrace
A delightful terrace offers a fabulous view over the Gulf of Ajaccio. At the table, you will discover a contemporary cuisine of Mediterranean inspiration. It will reopen at the end of March.
A Nepita
It takes its name from the wild marjoram, the most aromatic of Corsica.
Chef Simon Andrews creates excellent cuisine every day, synonymous with freshness and flavor.?

 

Piatti ‘gourmet’ di 3 ristoranti top a Ajaccio. Da sinistra: L’Ecrìn, A Terrazza, A Nepita

INFO
Traghetti per la Corsica

Turismo Ajaccio

 




NAPOLEONE, IL PICCOLO GRANDE ITALIANO CHE PER DUE MESI NACQUE FRANCESE

di Raffaele d’Argenzio

Dopo i 700 anni di Dante, il grande poeta italiano, è giusto commemorare i duecento anni della scomparsa di Napoleone Bonaparte, il grande genio militare che era italiano ma per soli due mesi fu francese.

Già nel 1768 Genova, cui allora apparteneva la Corsica, aveva concesso alla Francia il diritto di poter occupare quell’isola che pur è così vicina all’Italia, a poche miglia dall’Elba.

La Corsica, più vicina all’Italia che alla Francia

Forse i genovesi lo fecero per risparmiare, dato che tener buona la Corsica gli costava parecchio. Infatti in realtà i Corsi erano ribelli e così fieri della conquistata indipendenza, guidati da Pasquale Paoli, che non aprirono le porte ai francesi, ma anzi li respinsero e solo il 13 giugno 1769, dopo la battaglia di Ponte Nuovo, si potè dire che la Corsica fosse diventata francese.

Sì, il 13 giugno 1769, e dopo due mesi, il 15 agosto, ad Ajaccio nacque Napoleone, figlio di Carlo Buonaparte e Maria Letizia Ramolino.
La famiglia era originaria dalla Toscana, parlava l’italiano e di certo leggeva la Divina Commedia del grande toscano.

Ecco, un filo che unisce questi due grandi uomini: il sangue toscano. Commemoriamoli: Dante 1321, Napoleone 1821.

MILANO E NAPOLEONE: l’Arc de Triomphe e l’Arco della Pace

Una delle più belle strade di Milano è Corso Sempione che porta all’Arco della Pace, il gigantesco arco che fu fatto erigere per onorare la vittoria del Corso nella battaglia di Jena contro i Prussiani.

L’Arco della Pace in Corso Sempione, a Milano

A Napoleone piaceva molto Milano e non c’è dubbio che guardando Corso Sempione e l’Arco della Pace vi par di vedere gli Champs Elysees e l’Arc de Triomphe, voluto dal generale per celebrare la vittoria di Austertlitz.

L’’Arc de Triomphe di Parigi, anch’esso voluto da Napoleone

Passando spesso in Corso Sempione, dato che la redazione di Weekend Premium è a pochi passi (ed anche l’Aquarius, il ristorante dove mi fermo a gustar cotolette) non posso non fantasticare pensando che se la Corsica ribelle fosse rimasta autonoma, ma nell’orbita italiana forse avremmo avuto un Napoleone che avrebbe accelerato la formazione dell’unità d’Italia, con uno stato più forte e meno diviso.

Veduta di Corso Sempione con l’Arco della Pace

Ma la Storia non si fa nè con i forse nè con i se.
Fatto sta che non riesco a non pensare che quell’italiano, che per due mesi nacque francese, era senza dubbio un genio anche se egocentrico, tanto che contribuì ad abbattere la monarchia in nome del popolo per poi diventare egli stesso re e perfino imperatore.

Ritratto di Napoleone Bonaparte imperatore

Pare fosse di bassa statura, un altro esempio di come i piccoli possono diventare Grandi ed è meglio non farli incavolare. Ed io so perché lo dico.

Raffaele d’Argenzio




Corsica, in Balagne tra le “Dolomiti del Mare” e i villaggi dell’entroterra (2° parte)

Di Edoardo Stucchi

Se amate la montagna adorerete ancora di più la Balagne, perché è la zona più montagnosa dell’isola, con vette che superano i 2.000 metri e neve d’inverno che sparisce a fatica, tanto che a luglio potete fare il bagno a Calvi rimirando in lontananza chiazze di neve.

La montagna, insomma, è il cuore della Corsica, sia orograficamente sia culturalmente e il mare la sua cornice ideale, dove sono conservate le sue tradizioni e la sua identità. In questa natura generosa, l’acqua è viva ovunque: fonti termali, cascate spettacolari, piscine naturali nei fiumi dove potete bagnarvi e pescare, laghi di montagna che sembrano quelli delle nostre Alpi.

Dalla Balagne parte il percorso GR 20 che attraversa la Corsica da nord a sud, un tragitto conosciuto in tutto il mondo. Insomma, senza nulla togliere al valore artistico delle Dolomiti, la Corsica può definirsi come le Dolomiti del mare. Unicità anche nel patrimonio, fatto di cappelle, ponti, torri, monumenti che ricordano la cultura del territorio, fatta di artigianato e tradizioni che vivono e sopravvivono agli impulsi della modernità, dando al visitatore un segnale importante: la natura e l’uomo sono tutt’uno, vivono in simbiosi e salvaguardando l’uno si salva anche l’altro.

L’Ile Rousse e i villaggi dell’entroterra

Ile Rousse, il suo nome proviene dalle rocce rosse dell’isola di Pietra. Il suo clima è mite e niente è più piacevole di gironzolare all’ombra dei platani centenari della piazza Paoli o di giocare a petanche sulla Grande Place ornata di palme da datteri.

Nell’entroterra di Ile Rousse una moltitudine di villaggi a balconata, meta di escursioni in una natura luminosa. Ai piedi di Montegrosso, scoprite Calenzana circondata da ulivi. Altre tappe sono i villaggi di Montegrosso, Lunghignano, e il suo mulino ad olio, Cassano e la sua piazza a forma di stella, Montemaggiore e il suo panorama sul golfo di Calvi.

Montemaggiore – panorama

Sant’Antonino, nido d’aquila medievale perfettamente conservato, meta per cene romantiche con vista sul golfo di Algajola, Pigna, centro artigianale e Corbara, con la sua chiesa barocca dell’Annunciazione e il suo convento che serve da luoghi di ritiro e meditazione.

Sant’Antonino

Belgodere, appollaiato su uno sperone roccioso dal quale si sovrasta la Valle del Reginu, un sentiero escursionistico fino a Olmi Cappella, punteggiato da ponti e cappelle, in un fantastico paesaggio dolomitico. Più a nord la valle di Ostriconi, con il suo bel villaggio di Lama dominato dal monte Astu e Pietralba, nel suo circo ricco di montagne.

Lama

Per questo una vacanza in questa parte di Corsica è un tuffo nella natura, nell’ambiente, nella società multietnica che vuole mantenere le sue abitudini e trasferirle agli altri esseri. Tutti ben accetti, anche gli amici a quattro zampe.

Le specialità della cucina corsa

Cucina francese, italiana e contadina si fondono nella tradizione enogastronomica della Corsica, che dispone di “ingredienti” sia di terra che di mare. Tra i formaggi, il più conosciuto dell’isola è il Brocciu, un fresco a base di latte di pecora o capra, che si accompagna a molti piatti, incluse le ottime cozze con il Brocciu.

Ampia anche la produzione di salumi, tra prisutto (prosciutto), lonza, pancetta e coppa, spesso aromatizzati con spezie ed erbe, che si caratterizzano per il loro sapore intenso e aromatico, dovuto all’alimentazione naturale degli animali. Tipico della stagione invernale è il figatellu, una salsiccia prodotta con fegato e interiora, nella versione sia cruda che stagionata.

Tra i dolci troviamo il fiadone preparato con uova, zucchero e brocciu, cotto al forno e dalla consistenza morbida e delicata. Una specialità tipica della Balagne è invece il chjerchjole, anch’esso a base di brocciu aromatizzato al limone, simile a un pancake, che viene cotto sulle foglie di castagno.

Il luogo più caratteristico dove gustarlo? Il mercato di Ile Rousse, un mercato coperto ospitato in un edificio della seconda metà del XIX secolo, provvisto di colonne che lo fanno assomigliare a un tempio greco. Aperto tutti i giorni, offre salumi, formaggi, pesce e crostacei, dolci e prodotti che i produttori locali offrono in deliziosi assaggi a cui è impossibile resistere.

Da non perdere il gelato, che in Corsica viene preparato con gli aromi tipici dell’isola, dal ginepro al mirto, dal brocciu alla castagna. L’aperitivo tradizionale, invece, è il Cap Corse, a base di china, arance ed erbe, da gustare con il finucchiettu, una galletta di semi di anice.

Tra i vini, invece, spicca il Vermentino bianco di Balagne DOC che si produce nella zona di Calvi, ottimo per accompagnare i piatti di pesce. Lo Sciaccarello Rosé DOC, che si produce nella zona di Ajaccio, invece, è l’ideale per accompagnare i salumi e i formaggi, mentre per i dolci, si può scegliere un Moscato Rosé di Cap Corse.

DOVE COMPRARE

*Tenuta d’Alzipratu, Domain d’Alzipratu, Zilla, tel + 33 4 95 62 75 47, www.domaine-alzipratu.com . A 8 km da Calvi, la tenuta produce vini tradizionali corsi, tra bianchi, rossi e rosati.

DOVE MANGIARE

*Le Bistrot de la Place, Place Paoli 3, Ile Rousse, +33 4 95 60 12 90, Ambiente rustico e caloroso per questo locale che offre piatti tradizionali, con ingredienti freschi e di stagione. I tavoli sono allestiti sotto a un bel pergolato. Prezzo medio da € 48 a persona.

*Mandria di Pigna, Pigna, tel + 33 4 95 32 71 24, www.restaurantpigna.com Ristorante ricavato in una casa di campagna contemporanea. Offre piatti della cucina corsa, tra cui agnello e maialino alla griglia o allo spiedo, zucchine, pomodori ed erbe aromatiche dell’orto. Prezzo medio a persona € 30

DOVE DORMIRE

*Best Western Hotel Santa Maria****, Route du Port, Ile Rouse, tel + 33 4 95 63 05 05, www.hotelsantamaria.com/ A soli 10 minuti a piede dall’Isola di Pietra e a circa 4,5 km dal Parc de Saleccia, offre camere con tutti i comfort, spiaggia privata e piscina coperta. Doppia da € 90.

 *Hotel Splendid***, Av. Comté Valery, Ile Rousse, tel + 33  4 95 60 00 24, www.le-splendid-hotel.com Ricavato in un edificio del XX secolo, dispone di 51 camere, cocktail bar e ristorante. A pochi passi dalla spiaggia. Doppia con colazione da € 75.

INFO

https://balagne-corsica.com/

www.visit-corsica.com 

www.france.fr 

 




Corsica, da Ajaccio per i 250 anni della nascita di Napoleone a Calvi, capoluogo della Balagne

Di Edoardo Stucchi

Quest’anno la Corsica festeggia i 250 anni della nascita di Napoleone Bonaparte, che vide la luce ad Ajaccio, il 15 agosto del 1769. E se a Ottobre si terrà un grande convegno di respiro internazionale a Lucca, Ajaccio lo festeggia con un ricco calendario di eventi, che animeranno il centro storico da maggio a novembre.

Gli eventi “napoleonici” da non perdere

Per esempio, tutti i venerdì di maggio e giugno, e da settembre a novembre, presso l’Espace “Jean Schiavo” di Ajaccio l’epopea di Napoleone Bonaparte e di Napoleone III va in scena in uno spettacolo di un’ora, che ricrea l’atmosfera del Primo e del Secondo Impero attraverso musica d’epoca e balli.

I fasti dell’Impero napoleonico rivivono poi in Place Foch tutti i giovedì di luglio e agosto attraverso una suggestiva rievocazione del Cambio della Guardia. Un vero e proprio cerimoniale di 45 minuti con figuranti in costume che proietterà gli spettatori indietro nel tempo.

Il culmine delle celebrazioni sarà il 13, 14 e 15 agosto con le Giornate Napoleoniche, durante le quali sarà reso omaggio non solo a Napoleone Bonaparte, ma anche a tutta la sua famiglia. Dal capostipite, Carlo Maria, che consegnò alla storia non solo un imperatore, ma anche tre re, Giuseppe, Luigi e Gerolamo, una regina, Carolina, un principe, Luciano, una principessa, Elisa e una Granduchessa, Paolina. La famiglia Bonaparte sarà celebrata attraverso un ricco programma di mostre, balli, musiche d’epoca, ricostruzioni e rievocazioni storiche.

Dal 17 al 19 ottobre, poi, attraverso tre diverse passeggiate animate notturne nel cuore della città si potranno incontrare i membri della famiglia Bonaparte, interpretati da attori in costumi d’epoca. Sono previste anche brevi soste per assistere a brevi proiezioni in francese, corso e inglese, che riprendono dialoghi ispirati a testi d’epoca, a lettere private e al Memoriale scritto da Napoleone durante l’esilio a Sant’Elena. La passeggiata termina di fronte a un “mapping” di grandi dimensioni che ricostruisce l’avventura di Napoleone, dagli anni giovanili in Corsica all’ascesa politica.

Infine, dal 27 giugno al 30 settembre, Palazzo Fesch ospita una mostra sui legami della famiglia Bonaparte con l’arte, mentre presso la Maison Bonaparte, dal 5 aprile al 7 luglio, si può visitare l’esposizione sulla storia della famiglia. Per il calendario completo degli eventi si può visitare il sito www.ajaccio-tourisme.com

Da Ajaccio, in circa 2 ore e 40, percorrendo prima la T20 e poi la T30 saliamo verso Calvi.

Da Ajaccio a Calvi, capoluogo della Balagne

Quando mi hanno proposto di andare a Calvi, mi sono sentito un po’ sconcertato perché ho pensato al forte vento che spira da quelle parti, il famoso maestrale tipico di queste zone del Mediterraneo, Sardegna compresa. Tuttavia, quando mi sono tuffato nelle sue acque cristalline, increspate dal vento, ho capito il valore di questo soffio del quale non si può fare a meno. Ecco perché qui, a Calvi, le nuvole non stanno di casa. Sono portate via dal vento che rende il cielo terso e più sopportabile il caldo dell’estate. Ma ciò che più affascina di questa parte della Corsica è il variegato costume vacanziero.

Da una parte gli amanti della natura che preferiscono il campeggio come senso di libertà e di contatto con l’ambiente, muovendosi a piedi, in bicicletta, in motocicletta o con i mezzi pubblici; dall’altra chi preferisce la vita comoda degli alberghi o delle case, con il culto dello shopping fra i vicoli di Calvi capitale della Balagne, regione della Corsica che racchiude in un unico territorio le caratteristiche di tutte le altre: natura, mare, montagna e patrimonio artistico sono ben rappresentati. Una regione da vedere almeno una volta nella vita e se succederà anche a voi come a me non l’abbandonerete più.

Se Ajaccio celebra Napoleone Bonaparte, Calvi reclama invece la nascita di Cristoforo Colombo (1451), che tutti danno nativo di Genova, ma documenti purtroppo non pubblicati, abbinano il genio di questo navigatore alla terra di Calvi, che ne esalta l’immagine sui muri delle case e nei vicoli, con la frase “Civitas semper fidalis” riferendosi alla dominazione genovese della Corsica. Da qui forse la diatriba sulla presunta nascita di Colombo a Calvi.

Balagne, fascino naturale

Nessuna delle isole del Mediterraneo assomiglia alla Corsica e in nessun altro territorio europeo potete trovare, tutte insieme, le tipologie di paesaggi come coste, laghi, fiumi, mari e monti, giardini e campi di agrumi. E se amate i toni più selvaggi di questi luoghi, senza dimenticare le possibilità di divertimento per tutti, grandi e piccini, la regione della Balagne, con Calvi e Ile Rousse, affacciate sul mare di fronte alla Liguria, fa al caso vostro.

Eccovi i motivi per una vacanza da trascorrere a Calvi, capoluogo della Balagne, fra acque cristalline e riserve marine, il verde dei castagneti, il profumo della macchia mediterranea, la freschezza degli alpeggi estivi, i chilometri di sentieri di montagna fra i più belli al mondo.

E come mettere insieme i più bei porti della Liguria, come Portofino e Santa Margherita, con dietro le Dolomiti, farciti di una cultura contadina che vi sa far apprezzare le bellezze naturali in un’atmosfera moderna. Il porto di Calvi è la tappa imperdibile delle imbarcazioni più prestigiose di imprenditori italiani e stranieri, che navigano nel Mediterraneo.

La privacy non ci consente di rivelare i Vip che qui fanno scalo, ma basti pensare che qui gli Agnelli hanno una tenuta e che il paesino di Lumio, arroccato sulla montagna di fronte a Calvi, ha dato i natali all’attrice Letizia Casta.

Calvi, il “Giardino della Corsica”

È la cittadina più a nord ovest della Corsica, sferzata dal vento che rende il suo cielo sempre limpido, ma comunque soprannominata il Giardino della Corsica per le sue colline fertili, le distese di fiori che la circondano e le pinete che degradano fin sulla spiaggia. L’immensa baia, con la sua spiaggia di 5 chilometri, la corona di montagne innevate fino a maggio-giugno, le mura della cittadella che si spingono fino a lambire il mare, il porto con la sua corona di ristoranti e servizi a mare, riserva uno spazio per l’asciugamano di tutti, con luoghi riservati per chi ama la vita comoda.

Ovunque voi risediate, in città o in pineta, potrete scendere al mare a piedi, trovare lo spazio più adatto per voi, i vostri bambini e perché no, anche per il vostro cane, sguazzare in acque limpide mai pericolose e guardare da lontano traghetti, yatch, velieri e motoslitte che sfrecciano a distanza di sicurezza.

Fare il bagno sulla spiaggia di Calvi è come sentirsi protagonisti di un quadro. Da un lato il paese con le sue viuzze strette simili ai carrugi genovesi, sotto l’occhio vigile della cittadella, la fortezza che i calvesi avevano costruito per difendersi dagli attacchi degli incursori, affacciata sul porto che d’estate si riempie di piccole barche e super Yacht di magnati dell’imprenditoria mondiale.

Dall’altra parte del golfo la collina di Lumio, un paesino abbarbicato sul pendio di una montagna che di sera si illumina come un presepe. Alle spalle una corona di montagne che dai 2500 metri degradano a picco sulla costa, con pendii sempre più morbidi a mano a mano che ci si avvicina alla spiaggia dopo una distesa di eucalipti. E voi al centro, a rimirare questo panorama che non ha uguali nel Mediterraneo.

Un viale fiorito vi porta al centro della città, animata dal porticciolo, dai negozi di souvenir e dai ristoranti, che offrono menù per tutte le tasche. E da qui che partono le escursioni in barca verso le mete marine più affascinanti, dalla Riserva di Scandola alla Girolata, raggiungibili soltanto con la barca o dopo una escursione di qualche ora a piedi. Il porto con le case color pastello affacciate sull’acqua e i condomini che sfrecciano dietro più alti nel cielo, ricordano i luoghi famosi della Costa Azzurra.

Tuttavia, sotto sotto si respira anche aria italiana, se si pensa alla conquista dei pisani e poi dei genovesi, che per invogliarsi la benevolenza dei calvesi avevano facilitato il popolo con meno tasse e avvio del commercio. Da qui l’epigrafe che troverete spesso sui muri delle case e dei monumenti “Civitas Calvi semper fidelis”.

Ma il motto non è bastato a mantenere l’indipendenza e la cittadina è poi caduta nelle mani del partito della Corsica indipendente, oggi, dunque francese. Oggi è anche sede dal 1962 della Legione Straniera e non vi sarà difficile incontrare i militari con la tipica divisa d’ordinanza beige e verde, la testa rasata, i caratteristici kefì a punta.

Le spiagge più belle della Balagne

Uno degli aspetti più interessanti di Calvi è che la sua baia e le vicine spiagge fino a Ile Rousse, collegate da un trenino che ogni ora, dalle 9 alle 19, vi porterà negli angoli più belli di questa parte della Corsica, indicati con nomi fantasiosi: dal Pain de sucre, alle spiagge di Lumio, dal porticciolo di Sant’Ambrogio, dall’acqua limpidissima, scelta come sede di un villaggio Mediterranee, alla vivacissima Algajola; dalla caraibica spiaggia di Giuncheddu a quella di Bodri, confinante con l’omonimo campeggio, fino a Ile Rousse.

In auto potete proseguire fino alla baia di Lozari, un arco di spiaggia e mare confinante con la pineta, per vivere il mare in piena natura. E se volete spingervi più oltre non trascurate la spiaggia di Ostriconi, un chilometro di dune, raggiungibile attraverso un sentiero scosceso, ma che vi ripagherà delle fatiche fatte.

Da Calvi e Ile Rousse partono ogni giorno barche per visitare luoghi incantevoli sulla costa occidentale fino a Porto e Ajaccio, oppure per le spiagge caraibiche di Saleccia e Loto nel territorio della caratteristica St. Florence, raggiungibili soltanto dal mare o con mezzi fuoristrada oppure, per gli appassionati, con ore di cammino.

COME ARRIVARE

In traghetto dall’Italia. Corsica Ferries (www.corsica-ferries.it) effettua collegamenti tutto l’anno da Livorno e Savona per Bastia e da Savona per Ile Rousse, oppure da Nizza per tutti i porti della Corsica. Moby Lines (www.moby.it) collega Genova, Livorno e Piombino a Bastia.

DOVE MANGIARE

*Restaurant U Fanale, Route de Porto, Calvi, tel + 33 4 95 65 18 82, Ristorante con una bella sala con vista sulla baia e sul faro della Revellata, offre piatti della cucina tradizionale corsa e pesce. Menù degustazione da 26 e 35 euro. Alla carta da 32 a 65 auro a persona.

*La Signoria, Route La Forét de Bonifato, Calvi, tel + 33 4 95 65 93 00, www.hotel-la-signoria.com Una stella Michelin per questo ristorante ospitato in una dimora d’epoca con arredi del XVII secolo. Il menù è un viaggio gastronomico che mescola sapori tradizionali corsi a raffinatezze continentali e asiatiche. Prezzo medio da 55 a 135 € a persona.

DOVE DORMIRE

*Calvi Hotel***, Ave. Christophe Colomb, Calvi, tel +33 4 95 65 26 79, www.calvi-hotel.com A pochi passi dal centro e dalle spiagge, dispone di 43 camere moderne, alcune con vista sulla spiaggia. Piscina esterna e parcheggio riservato. Doppia da € 75.

*Hotel Le Caravelle***, Route de la Plage, Calvi, tel +33 4 995 65 95 50, www.hotel-la-caravelle.com/ Bella struttura a 5 km dall’aeroporto di Calvi, offre camere con bagno privato, TV satellitare, wi fi e aria condizionata in un contesto verde e tranquillo. A disposizione degli ospiti giardino, bar, parcheggio gratuito, servizio lavanderia e ristorante. Doppia da € 108.

INFO

https://balagne-corsica.com/

www.visit-corsica.com

www.france.fr