Milano: arte in mostra

Milano: arte in mostra al Castello Sforzesco, alla Matalon, al Vapore, al Piccolo Teatro e al Teatro alla Scala

 

Milano: arte in mostra.

 “Sculture lignee a confronto dalle città ducali di Vigevano e Milano”

 

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Fino  al 16 gennaio 2022, il Castello Sforzesco di Milano organizza nella Sala della Balla la mostra “Sculture lignee a confronto dalle città ducali di Vigevano e Milano”, a cura di Claudio Salsi.

Concepita come naturale prosecuzione della rassegna espositiva Il Corpo e l’Anima, da Donatello a Michelangelo. Scultura italiana del Rinascimento (Parigi 2020 – Milano 2021), questa iniziativa è un ulteriore approfondimento intorno alle sculture lignee policrome di area lombarda.

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Duplice il focus: sul Compianto di San Dionigi e sull’Ancona di San Giuseppe provenienti da Vigevano, come Milano sede di un’importante corte sforzesca tra Quattro e Cinquecento.

Questo è un periodo di florida produzione artistica nel territorio lombardo tra l’epoca di Ludovico il Moro, la dominazione francese e il momento dell’ultimo duca Francesco II Sforza, che nei primi anni ’30 del XVI secolo si dedica alla riqualificazione del castello e del duomo di Vigevano.

 

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Molte corti – ora rivali, ora alleate – contribuirono a dare vita in Italia a quell’età dell’oro dell’arte anche in campo liturgico con  opere  di straordinaria fattura e qualità estetica.

I due gruppi scultorei, provenienti da Vigevano e posti a confronto con il cosiddetto Compianto di Casoretto, sono entrambi di imponenti dimensioni e presentano ancora tracce di una policromia antica: conservano quindi interamente quella capacità di comunicazione emotiva che contraddistingue la scultura lignea lombarda rinascimentale.

 

 

Milano: arte in mostra.

Alla Fabbrica del Vapore “Aura, the immersive light experience”

In Aura, the immersive light experience, colore e luce diventano i protagonisti assoluti di un’esperienza totalmente immersiva e senza precedenti come proporzioni e articolazioni.

 

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AURA supera il concetto di spettatore trasformandolo in attore di un colossale, magico spettacolo creativo in cui l’aura di ciascuno interagisce con quella di chi gli è vicino, catalizzando campi energetici nuovi, emettendo nuove luminosità.

Rendendo percettibile a tutti, attraverso sofisticatissime tecnologie che sono innanzitutto originali atti creativi, il concetto orientale dell’aura che circonda tutti i corpi.

Il concept nasce dall’idea di Pepper’s Ghost di materializzare e toccare la luce come risorsa viva e fonte di vita essa stessa, mettendo in gioco creatività visionaria, experience design, le più innovative tecnologie per raccontare non una storia, ma immergere in molteplici storie, fatte di suoni, sensi ed emozioni.

L’opera d’arte digitale trasforma l’ambiente, in cui  la forza dei giochi dei fasci di luce si incontrano alle proiezioni mapping in grado di immergere e totalizzare con immagini 3D ed effetti unici capaci di animare il pavimento al passaggio dei visitatori.

 

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 Le persone saranno parte integrante ed attiva dell’opera. Modificatori. Attori coinvolti in un viaggio in due atti.

Momenti suggestivi e generativi come una pioggia di stelle o la crescita di elementi naturali, in cui la presenza e i movimenti delle persone interagiranno direttamente modificandone i pattern e gli sviluppi.

A trasformare la luce in un’esperienza artistica immersiva hanno collaborato i più importanti light designer, creative director, compositori e sound designer al mondo, sotto la Direzione Artistica dei fondatori delle due aziende, Anderson Tegon e Aleksandr Usyskin.

 

 

Alla Fondazione Luciana Matalon “Le donne e la fotografia”

Fino al 28 novembre le protagoniste della fotografia dal primo Dopoguerra ad oggi in mostra, a cura di Maria Francesca Frosi e Dionisio Gavagnin.

 

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È dedicata allo sguardo femminile nell’arte fotografica e al contributo innovativo che le donne hanno dato a tale linguaggio, l’ampia esposizione “Le donne e la fotografia. Le protagoniste della fotografia dal primo Dopoguerra ad oggi” esposta  alla Fondazione Luciana Matalon di Milano fino  al 28 novembre.

La mostra, organizzata in collaborazione con l’associazione culturale Mandr.agor.art e con il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano, nasce da un accurato lavoro di selezione svolto dai curatori Maria Francesca Frosi e Dionisio Gavagnin che hanno scelto 90 fotografie originali di altrettante artiste fotografe per raccontare il punto di vista femminile in campo fotografico e il suo processo di evoluzione nell’arco di quasi un secolo, con opere che vanno dal 1925 fino al 2018.

 

 

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Molti i nomi di rilievo: da Diane Arbus a Margaret Bourke-White, da Lisetta Carmi a Regina José Galindo, passando per Gerda Taro, Lisette Model, Sandy Skoglund, Marina Abramovic, Tina Modotti, Gina Pane, Francesca Woodman, Nan Goldin, Sophie Calle, Cindy Sherman, Inge Morath, solo per citarne alcuni.

Due sono i nuclei tematici attorno ai quali si è andato costruendo il corpus delle opere selezionate: quello dell’empatia e quello della ricerca dell’identità, individuati dai curatori come peculiari dello sguardo e del contributo femminili all’arte fotografica.

Nel ‘900, grazie anche a una maggiore maneggevolezza delle attrezzature fotografiche, sempre più numerose sono le donne che utilizzano la fotografia come mezzo espressivo.

 

 

Strehler e i palcoscenici milanesi: al Piccolo Teatro e al Teatro alla Scala

A 100 anni dalla nascita di Giorgio Strehler, i due Teatri milanesi il Piccolo Teatro e il Teatro alla Scala, cui il grande regista ha legato la sua esperienza nella prosa e nell’opera, gli dedicano il percorso espositivo “Strehler e i palcoscenici milanesi” diffuso, arricchito dal contributo della Fondazione Corriere della Sera.

 

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Milano ricorda il regista Giorgio Strehler, nato a Trieste ma diventato proprio nel capoluogo lombardo una figura centrale del Teatro Europeo: nel 1947 ha fondato il Piccolo Teatro insieme a Paolo Grassi ed alla Scala ha curato 55 regie di 33 titoli diversi tra il 1947 ed il 1990.

Qui  Strehler ha operato e vissuto: nel  1947  fonda il Piccolo con Paolo Grassi e debutta alla Scala. Il radicamento nella vita artistica e civile della città, la continuità del fare teatrale tra opera e prosa, la spinta verso una prospettiva culturale europea sono parte dell’eredità di Strehler quanto il suo specifico contributo allo sviluppo della concezione della regia. Per questo non è solo importante ricordare lo straordinario percorso artistico di Strehler, ma è importante farlo insieme, riunendo le forze culturali della città con il contributo anche della Fondazione Corriere della Sera.

 

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Come osserva Claudio Longhi, Direttore del Piccolo Teatro, “Il Progetto Strehler100 vive una sua nuova tappa con la mostra Strehler e i palcoscenici milanesi, un’occasione preziosa per ripercorrere, da diverse prospettive e attraverso una molteplicità di materiali (non di rado inediti), l’affascinante parabola artistica del fondatore del Piccolo Teatro di Milano. Un viaggio suggestivo, articolato in due sezioni, che illumina il ricco universo del laboratorio creativo del Maestro, intrecciandolo al contempo alla storia della città di Milano.”

 




Arte a Milano: grandi inaugurazioni al Castello e al Museo del Novecento

Arte a Milano: Milano attivissima anche in estate, con due grandi nuove mostre, dedicate a Mario Sironi e alla scultura

L’Arte a Milano è in continuo aggiornamento e propone anche in piena stagione estiva importantissime novità.

 

Il Museo del Novecento di Milano presenta “Mario Sironi. Sintesi e grandiosità”.

E’ dedicata  a Mario Sironi, la grande e approfondita retrospettiva che ripercorre l’opera del Maestro a sessant’anni dalla morte.

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Fino al 27 marzo 2022, sono esposte nelle sale del Museo del Novecento oltre cento opere, che ne ricostruiscono l’intero percorso artistico: dalla giovanile stagione simbolista all’adesione al futurismo; dalla sua originale interpretazione della metafisica nel 1919 al momento classico del Novecento Italiano; dalla crisi espressionista del 1929-30 alla pittura monumentale degli anni Trenta; fino al secondo dopoguerra e all’ Apocalisse dipinta poco prima della morte.

 

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La mostra è curata da Elena Pontiggia e Anna Maria Montaldo, direttrice del Museo del Novecento, in collaborazione con Andrea Sironi-Strausswald (Associazione Mario Sironi, Milano) e Romana Sironi (Archivio Mario Sironi di Romana Sironi, Roma).

L’esposizione negli spazi del Museo del Novecento  si estende anche nelle sale sironiane del Museo stesso e della Casa Museo Boschi Di Stefano, ricca di importanti  prestiti dai maggiori musei italiani.

 

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Molti i must di questo evento: sono esposti  alcuni capolavori che non comparivano in un’antologica sironiana da quasi mezzo secolo  e altri completamente inediti, è ampiamente rappresentato il ciclo dei paesaggi urbani, il tema più famoso di Sironi, che acquista intensità dopo il suo arrivo a Milano nel 1919.

Attraverso questo tema l’artista esprime sia la drammaticità della città moderna, sia la grandiosità dei progetti che animavano Milano all’epoca.

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Sironi però è stato anche un grande interprete della figura umana.

Ne danno testimonianza in mostra un nutrito gruppo di opere, tra cui il pierfrancescano Nudo del 1923, prediletto da Margherita Sarfatti; la misteriosa Donna con vaso del 1924; il Pescatore, 1925; La fata della montagna, 1928; la Niobide del 1931, e il doloroso Lazzaro, 1946, dove, per la prima volta

nella millenaria iconografia del soggetto, Sironi dipinge un Lazzaro che non risorge, simbolo del crollo di tutte le sue idee

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Ampio spazio è poi dedicato al suo legame con la pittura murale negli anni Trenta, di cui fu celebre interprete.

Presenti, capolavori monumentali quali la luminosa Vittoria alata, il gigantesco studio per l’aula magna della Sapienza di Roma, il visionario Condottiero a cavallo (tutti realizzati nel 1935) e il potente studio preparatorio, lungo quasi sei metri, della Giustizia Corporativa (1937-38).

Le ultime sale invece documentano i drammatici anni finali dell’artista, pessimista e disincantato.

Ad accompagnare la mostra, un prestigioso catalogo realizzato della Casa Editrice Ilisso, con vari approfondimenti sulle fasi dell’arte sironiana.

“Mario Sironi. Sintesi e grandiosità” è parte de “La Bella Estate”, il palinsesto culturale estivo promosso dal Comune di Milano che, fino al 21 settembre, proporrà ai milanesi e ai visitatori della città un ricco calendario di iniziative artistiche, culturali, sportive, ricreative e del tempo libero

(programma in continuo aggiornamento su yesmilano.it/labellaestate).

Museo del Novecento, piazza Duomo 8 – Milano

Fino al 27 marzo 2022

Informazioni +39 02 884 440 61

C.museo900@comune.milano.it

 

 

Nelle Sale Viscontee del Castello Sforzesco la mostra “Il Corpo e l’Anima, da Donatello a Michelangelo. Scultura italiana del Rinascimento”

E’ in corso fino al 24 ottobre nelle Sale Viscontee del Castello Sforzesco la mostra “Il Corpo e l’Anima, da Donatello a Michelangelo. Scultura italiana del Rinascimento”, promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Castello Sforzesco, Musée du Louvre e realizzata grazie a Civita Mostre e Musei, con il sostegno di Fondazione Cariplo.

 

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Sono oltre sessant’anni di storia dell’arte, dal ritorno di Donatello a Firenze nel 1453 fino alla morte dei più perfetti interpreti del Rinascimento, Leonardo e Raffaello, scomparsi rispettivamente nel 1519 e nel 1520.

In questi sessant’anni  i maestri del Rinascimento hanno scavato la materia per far emergere “i moti dell’anima”, i tormenti e le tensioni, i palpiti, per rendere ancora più viva l’emozione.

In mostra opere strappate al marmo, modellate nella terracotta, intagliate nel legno, fuse nel bronzo, in un percorso che trova il suo apice nella “Pietà Rondanini”, sulla quale Michelangelo lavorò fino alla sua morte, avvenuta nel 1564.

 

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Nel percorso,  studiato da Musée du Louvre e Castello Sforzesco, 120 opere provenienti dai più importanti musei del mondo: dal Metropolitan Museum di New York al Kunsthistorisches Museum di Vienna, dal Museo Nacional del Prado di Madrid al Museo Nazionale del Bargello di Firenze, dal Victoria&Albert Museum di Londra alla “Her Majesty the Queen Elisabeth II from the British Royal Collection”, oltre che, naturalmente, dal Musée du Louvre e dalle raccolte civiche del Castello Sforzesco.

 

Donato-Bramante
Donato-Bramante

Come osserva l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno “I visitatori della nostra città hanno la possibilità di vedere una straordinaria esposizione durante tutta la stagione estiva, con un esteso orario di apertura. E il Castello Sforzesco, che è stata ‘la casa’ di Leonardo per i vent’anni della sua maturità più piena, si configura come la sede naturale per rappresentare questa testimonianza di un periodo così cruciale per la storia dell’arte”.

Nella seconda metà del Quattrocento i maestri del Rinascimento come Leonardo, Donatello, Raffaello, il Pollaiolo, Michelangelo, il Verrocchio, il Bambaia e molti altri ancora, lavoravano tra Milano, Venezia, Roma, Firenze, ma anche Ferrara, Padova, Bologna.

Una regione vasta e politicamente spezzettata da molti confini.

 

Andrea-della-Robbia
Andrea-della-Robbia

 

Da qui le varietà del  Rinascimento: innovazioni fiorentine e tradizioni locali, influenza dell’arte cortese fiamminga e della Borgogna.

Dal  Rinascimento sono derivate molte novità: grande impulso allo studio dell’anatomia, della prospettiva, dell’ottica, e allo studio dell’anima.

Quindi la nascita della fisiognomica, la passione per il grottesco, un interesse nuovo a rappresentare la figura umana legata alle emozioni, furore o grazia, tormento o estasi, profondamente legata all’anima, al desiderio, alla componente meno visibile del soggetto “uomo”.

I movimenti dell’anima sono resi visibili attraverso l’attitudine dei corpi, e gli artisti indagano la loro psiche rappresentandoli a riposo, in movimento, mentre lottano o sognano, evidenziando le emozioni, tanto nell’ambito sacro che in quello profano, in un modo sia ferocemente espressivo che, al contrario, sublimemente dolce.

La mostra è articolata in quattro sezioni: 1. Guardando gli antichi: il furore e la grazia; 2. L’arte sacra: commuovere e convincere; 3. Da Dionisio ad Apollo; 4. Roma “Caput mundi”.

L’ultima sala è dedicata alla Pietà Rondanini di Michelangelo.

In artisti  come Pollaiolo, Francesco di Giorgio Martini, Bertoldo,  Verrocchio, appare  la complessità della forza muscolare e le torsioni del corpo maschile, come pure l’effetto espressivo delle più intense passioni dell’anima.

Mentre all’opposto, eleganti drappeggi permettono agli artisti di rivelare il fascino della figura umana.

Commuovere e convincere diventano le due parole chiave nella scultura religiosa: un vero teatro dei sentimenti si dipana in Italia settentrionale tra 1450 e 1520, in particolare nei gruppi di “Deposizione del Cristo”

Tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, la riflessione instancabile sull’antichità classica si esprime nelle opere elaborate a partire dai grandi modelli classici come il “Laocoonte” o lo “Spinario”, muovendosi tra i due estremi dell’apollineo e del dionisiaco.

 

 

Michelangelo-Buonarroti.
Michelangelo-Buonarroti

Infine, a partire dalla fine del secolo, si ritorna a Roma, caput mundi, dove Michelangelo è alla ricerca di una sintesi formale che integri la conoscenza scientifica del corpo, l’ideale assoluto di bellezza e la volontà di superare la natura con l’arte.

Questa sua ricerca è raccontata nel percorso che, dal classicismo giovanile del “Cupido”, e attraverso il titanismo, approda all’ineffabile e al sublime della “Pietà Rondanini”.

I visitatori della mostra potranno approfondire il tema della Pietà grazie a una video-opera proiettata in loop nella Sala degli Scarlioni – dove si trovava la Pietà Rondanini prima della sua attuale collocazione – verso la fine del percorso di mostra. Il video riprende la rappresentazione teatrale “Mater strangosciàs” di Giovanni Testori, monologo funebre dedicato a Maria di Nazareth, nella rilettura contemporanea della Compagnia Tiezzi-Lombardi.

Per permettere al visitatore di comprendere com’era la musica tra il XV ed il XVI secolo, sarà disponibile, sui canali Facebook e YouTube del Castello Sforzesco e della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, il concerto “ZEPHYRO SPIRA. Chanson, Frottole e Villanesche nel primo Rinascimento”, eseguito e ripreso a porte chiuse dalla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado.

Accompagna la mostra un prestigioso catalogo scientifico edito in italiano e francese a cura di Officina Libraria, vincitore del Prix du catalogue d’exposition 2021.

 

Visite guidate Ad Artem T. 02.6597728 info@adartem.it




12° Trofeo Milano: Weekend “d’epoca” al Castello

L’appuntamento è fissato per sabato 6 ottobre al Castello Sforzesco di Milano, dove nel pomeriggio la Piazza d’Armi del castello ospiterà l’esposizione di 100 auto e 40 moto selezionate tra gli iscritti del CMAE.

Per i partecipanti alla manifestazione, la giornata comincerà molto presto, perché già dalle 8.00 si ritroveranno all’hangar dell’aeroporto Militare di Linate, dove saranno ospiti dell’aeronautica Militare. Da lì i veicoli si separeranno in percorsi differenti tra auto e moto. Le prime seguiranno un percorso che si snoda per 60 km di campagne lombarde, durante il quale avranno modo di sfidarsi in prove di abilità e prove a tempo. I veicoli a due ruote, invece, punteranno direttamente a Milano, dove sosteranno in esposizione in Piazza della Scala dalle 10.30 alle 12.30, per poi riunirsi con le auto al Castello Sforzesco

Alle 18.30 la “Fanfara della 1^ Regione Aerea dell’Aeronautica Militare” saluterà il pubblico con un concerto. In serata poi, avverrà l’assegnazione del 12° Trofeo Milano, consistente in un vero fiocco terminale di una guglia del Duomo, concesso in comodato ventennale al CMAE.

Nonostante i veicoli presenti alla manifestazione siano di una certa età, riescono ad attirare anche molti giovani appassionati, grazie anche alla sezione “Giovani” del club, tant’è che la precedente edizione del trofeo è stata vinta da due giovanissimi soci.

CMAE, Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca, nato nel 1959, riunisce gli appassionati e i possessori di auto e moto d’epoca. È un club federato ASI con più di 2.000 soci che costituisce un punto di riferimento per tutti gli appassionati di auto e moto d’epoca. Si pone l’obbiettivo di tutelare il restauro e l’uso degli autoveicoli di interesse storico e di fornire aiuto per il reperimento di ricambi e l’archiviazione di dati e documentazioni bibliografiche.

 

Maggiori info manifestazione al sito del Trofeo Milano https://www.trofeomilano.com/edizione-2018

 




E’ tornata la “Domenica al Museo” con tante novità per grandi e piccini

Domenica 5 febbraio torna “Domenica al Museo“, la tanto apprezzata iniziativa del Comune di Milano e del Mibact consente la visita gratuita dei musei civici milanesi ogni prima domenica del mese.

Interno delle Gallerie d’Italia

Sarà quindi possibile visitare luoghi Pinacoteca di Brera, i Musei del Castello Sforzesco, il Museo del Risorgimento, la GAM|Galleria d’Arte Moderna, il Museo Archeologico, il Museo di Storia Naturale, l’Acquario, il Museo della Pietà Rondanini, la Casa Museo Boschi Di Stefano e lo Studio Museo Francesco Messina. Aderisce all’iniziativa anche Armani/Silos.

Biblioteca Braidense – Brera, Milano

L’ingresso al Museo del Novecento è ridotto (6 euro) e il biglietto consente di visitare, oltre alla collezione, anche la mostra “Boom60! Era Arte Moderna”. Ridotto anche l’ingresso a Palazzo Morando | Costume Moda Immagine (6 euro) per visitare non solo le collezioni ma anche le mostre “Manolo Blanik. The Art of Shoes” e “Ricami di luce”, allestite nelle sale museali al primo piano.Dopo il grande successo dello scorso 1 gennaio, s ripete una manifestazione apprezzata da turisti e cittadini milanesi, che avranno modo di poter godere dei gioielli nascosti della città gratuitamente.

E proprio in occasione della “Domenica al Museo”, il Castello Sforzesco ha scelto di dedicare l’intera giornata ai più piccoli, con una serie di attività che prevedono un offerta di nove proposte didattiche strutturate per la partecipazione di 200 bambini dai 3 ai 11 anni. Delle attività che permetteranno ai bambini di esplorare le sale e i cotili interni del castello, ma anche di scoprire le collezioni conservare nei Musei Civici come l’Armeria, la sezione Egizia del Museo Archeologico, il Museo d’Arte Antica, e il Museo degli strumenti Musicali.

Museo degli Strumenti Musicali di Milano

Per l’occasione, i due bookshop del Castello Sforzesco, collocati all’ingresso del Museo d’Arte Antica, e all’ingresso del Museo della Pietà Rondanini, saranno allestiti con un’offerta di volumi dedicati ai più piccoli.

“Domeniche al Museo” si prospetta, come sempre, molto ricca di offerte, che faranno felici i grandi e i piccini. Inoltre, questa è un occasione, specie per i turisti, di visitare Milano, e di esplorare dei tesori unici al mondo, come l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, visitabile solo su prenotazione, ma anche di visitare le Gallerie d’Italia, a pochi passi da Teatro La Scala.

Non ci sono scuse per andare al museo!!




Gli 11 luoghi del cuore dei milanesi

Come dice un detto popolare milanese, Milan l’è on gran Milan!

Milano è una città meravigliosamente controversa. Mantiene da sempre un rapporto di amore odio con i propri abitanti. La freneticità la rende qualche volta insostenibile, ma la verità è che, per tutti noi in fondo, separarsene sembra quasi impossibile.

Il Corriere della Sera ha deciso di lanciare un sondaggio che sicuramente è stato molto gradito, a giudicare dai votanti, a tutti i Milanesi doc e non.

Il Sondaggio vuole individuare il luogo del cuore per eccellenza dei milanesi. Sono stati selezionati 11 luoghi importanti e suggestivi della città e ognuno è stato chiamato a votare il proprio preferito.

I “Magnifici 11” sono: l’immancabile Duomo di Milano, il Vicolo dei Lavandai sui navigli, la chiesa di Santa Maria delle Grazie, il Castello Sforzesco, via Brera, la Basilica di Sant’Ambrogio, piazza Gae Aulenti, Villa Necchi Campiglio, la Darsena, i Giardini della Guastalla e il Ponte delle Sirenette.

A trionfare, in testa al sondaggio, un po’ a sorpresa, è stato il suggestivo Vicolo Dei Lavandai, che prende il nome da un lavatoio degli anni Cinquanta. A sorpresa perchè ha preceduto l’apparentemente intoccabile e intaccabile Duomo di Milano. Infatti, su 4mila lettori il 22,6% ha incoronato primo nella speciale classifica dei preferiti proprio lo scorcio sul Naviglio Grande.

vicolo dei lavandai

In un anfratto del Naviglio Grande lo storico vicolo, recentemente restaurato, mantiene ancora intatta una centrifuga del primo ‘900 ed è archeologia di una vecchia Milano sconosciuta a molti dei suoi stessi abitanti. Prende il nome da un lavatoio che fino alla fine degli anni ’50 era usato dalle donne per lavare indumenti e biancheria. Il vicolo dei lavandai è un luogo incantevole dove con la fantasia si può tornare indietro nel tempo e immaginare i lavoratori dalle schiene curve a lavare i panni immersi nel ruscello. Oggi i locali della vecchia drogheria che vendeva sapone, candeggina e spazzole alle donne impegnate al lavatoio, ospitano il ristorante El Brellin che, con i camini e i soffitti a cassettoni, ha mantenuto intatta l´atmosfera del luogo. Il vicolo è dedicato ai lavandai e non alle lavandaie, perché nell’Ottocento ad occuparsi del servizio di lavaggio erano gli uomini, organizzati in una vera e propria associazione. La confraternita dei Lavandai di Milano risale al 1700. Sant’Antonio da Padova è il loro protettore e a lui è dedicato un altare nella chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio, ubicata a 100 metri circa dal Vicolo dei Lavandai, lungo l’Alzaia Naviglio Grande. Il ruscelletto (el fossett, in dialetto milanese) è alimentato dalle acque del Naviglio Grande. Un tempo le lavandaie stavano inginocchiate sul “brellin” di legno, strofinando i panni sugli stalli di pietra ancora visibili nel vicolo. Il materiale, detersivo usato dalle lavandaie, era costituito dal cosiddetto “palton”, una paste semidensa a base di cenere, sapone e soda.

piazza Duomo, si deve quindi “accontentare della seconda posizione con il 18,9% delle preferenze. Il cuore per eccellenza di Milano sembrava avviata ad una vittoria senza storie, ma così non è stato. Ma questo non sminuisce assolutamente la bellezza, il fascino e l’amore per questo luogo storico, magico e amatissimo dai milanesi e non solo. Teatro di selfie, baci, appuntamenti e incontri fortuiti. E uno dei primi osservatori panoramici, quando non esistevano i grattacieli: dall’alto delle sue terrazze, nei giorni di cielo limpido, si gode una vista a 360 gradi sulla città. In lontananza, le catene montuose che incorniciano l’orizzonte: una veduta che, al tramonto, si fa ancora più emozionante. Romantica e struggente.

piazza duomo

 

A completare il podio, in terza posizione – risultato, anche questo, per nulla scontato – Santa Maria delle Grazie: la chiesa gotico-rinascimentale, con il 12,2% dei consensi, supera Sant’Ambrogio, in settima posizione (6,2%). Probabile che, a fare la differenza, sia stata la presenza di un capolavoro assoluto come «Il cenacolo» di Leonardo da Vinci: il secondo sito italiano, dopo le pitture rupestri della Valcamonica, a essere inserito nel patrimonio mondiale dell’Unesco.

 

Doppiata di un punto, la basilica che custodisce le spoglie del santo protettore di Milano, da piazza Gae Aulenti (6,3%). Quarto il Castello Sforzesco (7,6%), seguito da via Brera (7,1%) e villa Necchi Campiglio (5,6%). In coda la Darsena (5,2%), riqualificata per Expo 2015 con la pedonalizzazione di piazza XXIV Maggio e l’apertura del mercato metropolitano. Agli ultimi posti, infine, i giardini della Guastalla (4,9%) e il ponte delle Sirenette (3,3%).

 




Milano: 10 luoghi da non perdere

Capoluogo economico e produttivo dell’Italia, Milano in passato è stata poco considerata come meta turistica; oggi grazie alla vetrina dell’Expo il mondo intero ha potuto ammirare le bellezze, a volte nascoste , della città. Milano non è una palla grigia avvolta da nebbia e smog, ma molto di più: è parchi, divertimento, cultura e innovazione; Milano è la città che accoglie, integra e crea nuove tradizioni.

Per celebrare le sue bellezze vogliamo proporvi 10 luoghi simbolo che non potrete non visitare durante un viaggio a Milano.

#DUOMO : monumento simbolo del capoluogo lombardo, il Duomo di Milano è stato ritenuto una delle 10 meraviglie del mondo secondo gli utenti di Tripadvisor. La caratteristica distintiva del Duomo di Milano, oltre alla forma di compromesso tra verticalità gotica e orizzontalità di tradizione lombarda, è la straordinaria abbondanza di sculture; oggi è possibile “adottare” una delle guglie del Duomo – un vero gesto d’amore per questa istituzione milanese.

http://www.duomomilano.it/it/

#GALLERIA VITTORIO EMANUELE II: è una galleria dello shopping milanese che collega piazza Duomo a piazza della Scala. Per la presenza di eleganti negozi e locali, fin dalla sua inaugurazione fu sede di ritrovo della borghesia milanese, tanto da essere soprannominata il “salotto di Milano”: costruita in stile neo rinascimentale, è tra i più celebri esempi di architettura del ferro europea e rappresenta l’archetipo della galleria commerciale dell’Ottocento. Al suo interno troverete il mosaico del Toro, la tradizione afferma che ruotare per tre volte su sé stessi col tallone del piede destro piantato in corrispondenza dei genitali del toro ritratto a mosaico sul pavimento dell’ottagono della galleria porti fortuna. Il gesto in origine sarebbe stato eseguito come scherno verso la città di Torino, nel cui stemma è raffigurato il toro, per poi diffondersi semplicemente come rito scaramantico.

IT Ingalleria

#TEATRO ALLA SCALA:  è uno dei teatri più famosi al mondo: da oltre duecento anni ospita artisti internazionalmente riconosciuti, ed è stato committente di opere tuttora presenti nei cartelloni dei teatri lirici di tutto il pianeta. È situato nell’omonima piazza, affiancato dal Casino Ricordi, oggi sede del Museo teatrale alla Scala.

http://www.teatroallascala.org/it/index.html

#MONTENAPOLEONE:  è una via del centro di Milano, considerata una delle zone più lussuose e uno dei maggiori centri degli acquisti del prêt-à-porter. Una delle vie più famose al mondo per lo shopping, annovera tra le sue vetrine quelle di Louis Vuitton, Prada, Gucci, Hogan, Dior, Cartier e Bulgari. 

https://www.montenapoleone.luxury/it.html

#CASTELLO SFORZESCO & PARCO SEMPIONE: uno dei principali simboli di Milano e della sua storia, fu costruito nel XV secolo da Francesco Sforza, divenuto da poco Duca di Milano, sui resti di una precedente fortificazione risalente al XIV secolo nota come Castrum Porte Jovis. Il castello è circondato dal bellismo parco cittadino: Parco Sempione; il parco – occupa un’area di 386 000 m², completamente cintata e video sorvegliata – collega l’area del Castello con Corso Sempione, dove è ubicato l‘Arco della Pace.

http://www.milanocastello.it/

#PINACOTECA DI BRERA: Il museo espone una delle più celebri raccolte in Italia di pittura, specializzata in pittura veneta e lombarda, con importanti pezzi di altre scuole. Inoltre, grazie a donazioni, propone un percorso espositivo che spazia dalla preistoria all’arte contemporanea, con capolavori di artisti del XX secolo. Tra le opere più famose che potrete ammirare ricordiamo: “Sposalizio della Vergine” di Raffaello, “Cristo morto” di Mantegna e la “Cena in Emmaus” di Caravaggio. Situata in uno dei quartieri più caratteristici di Milano, può essere un buon punto di partenza per esplorare la città.

http://www.brera.beniculturali.it/

#SANTA MARIA DELLE GRAZIE & CENACOLO: situata nel cuore di Milano, è un’ imponente opera architettonica, emblema della religiosità cattolica, ed è legata in modo indissolubile all’affresco di Leonardo da Vinci, il Cenacolo, conservato al suo interno, nel refettorio.
La chiesa è stata inserita nel 1980 nella World Heritage List dell’Unesco perché una delle massime testimonianze dell’arte rinascimentale, avvalorata dalla presenza dell’eccezionale opera del Da Vinci, eccelso rappresentante del genio creativo umano.

http://www.vivaticket.it/?op=cenacoloVinciano

#SANT’AMBROGIO: è una delle più antiche chiese di Milano e si trova in Piazza Sant’Ambrogio. Essa rappresenta ad oggi non solo un monumento dell’epoca paleocristiana e medioevale, ma anche un punto fondamentale della storia milanese e della chiesa ambrosiana. Essa è tradizionalmente considerata la seconda chiesa per importanza della città di Milano. La Basilica è conosciuta per la leggenda della “colonna del diavolo“. Si tratta di una colonna di epoca romana, qui trasportata da altro luogo, che presenta due fori, oggetto di una leggenda secondo la quale la colonna fu testimone di una lotta tra sant’Ambrogio ed il demonio. Il maligno cercando di trafiggere il santo con le corna finì invece per conficcarle nella colonna. Dopo aver tentato a lungo di divincolarsi, il demonio riuscì a liberarsi e, spaventato, fuggì. La tradizione popolare vuole che i fori odorino di zolfo e che appoggiando l’orecchio alla pietra si possano sentire i suoni dell’inferno.

#SAN SIRO: detto anche La Scala del Calcio, lo stadio – il cui vero nome è Stadio Giuseppe Meazza- fu costruito nel 1925 per volere dell’allora Presidente del Milan Piero Pirelli. Attualmente lo stadi ospita, nel pieno della stagione sportiva, una media di 2 incontri settimanali ed ha una capienza di oltre 80.000 spettatori. Oggi lo stadio ospita un museo dedicato all’Inter e il Milan; è presente inoltre un servizio tour che permette di esplorare lo stadio da vicino.

http://www.sansiro.net/?page_id=295

#NAVIGLI: i “fiumi” di Milano sono uno dei punti migliori dove godere il tramonto; ormai vera e propria patria dell’Happy Hour, ma anche di numerosi ristoranti, sono il luogo perfetto in cui terminare la giornata a Milano.

Ecco qualche idea per la vostra cena, aperitivo e dopo cena:

http://www.weekendpremium.it/wp/il-mondo-a-milano-10-ristoranti-per-4-continenti/

http://www.weekendpremium.it/wp/milano-da-bere-cinque-locali-per-il-vostro-happyhour-a-milano/

http://www.weekendpremium.it/wp/milano-da-bere-5-locali-imperdibili/




Le nuove mostre a Milano

di Alessandra Paltrinieri Personal Travel Coach presso Le metiér(e) de l’elegance
In attesa della nuova edizione del Salone del Mobile e dei suoi eventi Fuori Salone, questa settimana Milano si presenta comunque interessante.

VENERDÌ 4 APRILE
Ore 21.00: cena da Miyama
Questo ristorante finemente arredato offre quanto di meglio possa proporre la cucina giapponese. Al suo interno due elementi, acqua e terra, caratterizzano il locale e il menù.

SABATO 5 APRILE
Ore 11.00: visita alla mostra MAD – Material Art Design

Guido Garotti, My Best Wishes For A Fertile Wedding (fusillo e conchiglia). Materiali principali: ceramica smaltata
Guido Garotti, My Best Wishes For A Fertile Wedding (fusillo e conchiglia). Materiali principali: ceramica smaltata

L’esposizione presenta due artisti e due designer che si confrontano sui materiali utilizzati per realizzare le loro opere. La plastica è la protagonosta dei lavori di Loris Cecchini e Marzio Rusconi Clerici, mentre Bertozzi & Casoni e Guido Garotti presentano opere in ceramica. A completare il percorso una project room, in cui è possibile visionare dei progetti inediti di giovani designer.

Ore 12:00: visita alla mostra di Micol Assaël presso Pirelli HangarBicocca
Si tratta di una personale dell’artista dal titolo volutamente misterioso ILIOKATAKINIOMUMASTILOPSARODIMAKOPIOTITA che comprende quattro delle sue più significative installazioni per un totale di oltre 1800 mq.

Ore 12.30: visita alla mostra Cildo Meireles Installations presso Pirelli HangarBicocca

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Si tratta della prima mostra in Italia dedicata a uno dei più importanti artisti del panorama internazionale. La sua arte si basa sulla multisensorialità ed è di grande coinvolgimento per il pubblico.

Ore 15.00: visita alla VII edizione del Triennale Design Museum “Il design italiano oltre le crisi. Autarchia, Austerità, Autoproduzione” presso la Triennale
Arrivata alla sua settima edizione quest’anno il Triennale Design Museum focalizza la sua attenzione sul tema dell’autosufficienza produttiva in tre periodi storici cruciali: gli anni Trenta, gli anni Settanta e gli anni Zero, basandosi sull’idea che il progettare negli anni delle crisi economiche sia una condizione particolarmente favorevole allo stimolo della creatività.

Ore 17.00: visita alla mostra Year After Year presso il GAM

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Si tratta di una mostra dedicata ai disegni e alle opere su carta; sono esposte circa cinquanta opere di 35 artisti di fama internazionale, attivi dagli anni Sessanta a oggi, tra i quali: Georg Baselitz, Lucian Freud, Robert Gober, Jenny Holzer, Martin Kippenberger, Roy Lichtenstein, Sigmar Polke, Ed Ruscha, Cy Twombly, Robin Winters. La mostra è una selezione proveniente dalla Collezione d’Arte UBS, una delle più ampie e apprezzate raccolte private di arte contemporanea.

Ore 21.00: cena al Ristorante Montecristo
Per chi ama il pesce questo ristorante è l’ideale. Infatti, in questo locale arredato con elementi originali direttamente presi dalle finiture utilizzate per le barche, i piatti a base di pesce sono molti e gli accostamenti dai sapori originali. Cosiglio il misto di pesce crudo e quello di pesce grigliato.

DOMENICA 6 APRILE
Ore 13.00: brunch da California Bakery
Da california Bakery si viene proiettati nel tipico brunch americano. Piatti a base di uova e pancetta, muffin e l’intramontabile succo d’arancia fresco trionfano nel variegato menù. Consiglio i piatti unici, vere e proprie delizie per il palato.

Ore 15: 00: giornata alla scoperta del Castello Sforzesco e mostra Luca Beltrami

Foto

Il Castello Sforzesco, uno dei luoghi più affascinanti di Milano, ogni domenica dedica mostre e visite adatte a grandi e piccini. Oltre ai vari tour del castello, questa settimana consiglio di visitare la mostra Luca Beltrami, che ripercorre i momenti salienti della sua vita e della sua carriera tra cui la ricostruzione dello stesso Castello Sforzesco.

INFO
DOVE ANDARE
MAD
Rivoli 2 – Fondazione Per L’arte Contemporanea
​Via Rivoli, 2
Orario: dal martedì al venerdì, 16.00-19.30; sabato, 14.00-19.30
Biglietti: ingresso libero

Micol Assael
Hangar Bicocca
​Via Chiese, 2
Orari: Giovedì – Domenica, dalle 11.00 alle 23.00

Cildo Meireles – Installations
​Hangar Bicocca
​Via Chiese, 2
Orari: Giovedì – Domenica, dalle 11.00 alle 23.00

Triennale Design Museum
​Triennale
Viale Emilio Alemagna, 6
Tel.  02.724341
Orari: martedì-domenica, 10.30-20.30; giovedì, 10.30-23.00
Biglietti: 8 euro

Year after year
GAM
Via Palestro, 16
Fino al 21 giugno
Orari: Mar-Mer, 09:00-13:00, 14:00-19:30; Gio, 09:00-13:00, 14:00-22:30; Ven-Dom, 09:00-13:00, 14:00-19:30
Ingresso libero

Luca  Beltrami
Castello Sforzesco
Piazza Castello
Fino al 29 giugno
Orari: Mar-Dom, 09:00-17:30
Ingresso Libero
Per tutte le altre iniziative visitate il sito www.ilcastello.it
Per prenotare i tour telefonare al numero 02.45487400

DOVE  MANGIARE
California Bakery
Viale Premuda, 44
Tel. 02.39811750

Ristorante Montecristo
Corso Sempione, 28
Tel. 02.3495049

Ristorante Myiama

Foto-2

Via Caldera, 1
Tel. 02.23163855
 
DOVE DORMIRE
Best Western Hotel Galles
Piazza Lima, 2
Tel. 02.204841