Testo e Foto di Cesare Zucca

Il Lago Maggiore è un mosaico di eleganza aristocratica, giardini botanici e borghi senza tempo che si snodano tra Italia e Svizzera.
Curioso di scoprire questa meta ideale per chi cerca quel mix perfetto tra natura e storia?
Il cuore pulsante del Lago sono le sue isole: Isola Bella, Isola Madre, Isola Dei Pescatori.

La leggenda vuole che anticamente fossero abitate da spiriti del lago e da creature lacustri che proteggevano i pescatori. Lasciati incantare dall’Isola Bella . Il fascino del lago ha stregato menti geniali: Gustave Flaubert definì l’Isola Bella il luogo più voluttuoso del mondo, Stendhal e Dickens dedicarono pagine d’elogio alla sua bellezza, Ernest Hemingway ambientò qui parte di “Addio alle armi”, soggiornando al Grand Hotel des Iles Borromées.
DA VEDERE
Il lago offre tante meraviglie, dall’ Eremo di Santa Caterina del Sasso, un monastero incastonato nella roccia, alla statua del San Carlone ad Arona, alta circa 35 metri, è stata per secoli la statua più alta del mondo, servendo da ispirazione per la costruzione della Statua della Libertà a New York, alla Chiesa dei Santi Ambrogio e Theodulo che ospita una venerata urna contenente le spoglie mortali del piccolo martire infantile San Vitaliano,un bimbo di pochi mesi, martirizzato nel 260.

La nostra meta è Stresa, la “Regina del Verbano”, uno dei massimi esempi di architettura Liberty in Italia. Elegante e raffinata, è una meta turistica famosa fin dall’Ottocento, quando divenne luogo di villeggiatura dell’aristocrazia europea.

Con i suoi palazzi, i giardini curati, le cupole color pastello, questa cittadina ha conservato intatto quel fascino da Belle Époque che l’ha resa una tappa fissa del Grand Tour europeo.

COSA MANGIARE
La cucina locale è un equilibrio tra acqua e montagna.
Potrai gustare dell’ottimo pesce di lago: luccio, persico e agone, spesso serviti in carpione o con il risotto. La gastronomia di Stresa è un mix di raffinatezza e tradizione alpina:
Ottimo pesce di Lago: Il filetto di persico dorato o il lavarello al burro e salvia rappresentano la delicatezza del Verbano. Le valli ossolane alle spalle di Stresa riforniscono le tavole di formaggi d’alpeggio intensi, come la Toma del Mottarone e il Bettelmatt, ideali se accompagnati dal miele di castagno locale.

Se ami i dolci, gustati la rustica torta di pane e sopratutto non ripartire senza aver assaggiato le Margheritine di Stresa, fragranti biscotti friabili spolverati di zucchero a velo. Furono creati nel 1857 per la Regina Margherita di Savoia e oggi sono il souvenir gastronomico per eccellenza.

E NEL CALICE?
Il clima mitigato dal lago, inverni meno rigidi, estati ventilate, i terreni morenici e vulcanici favoriscono produzioni spesso di nicchia e di alta qualità. Come ccoppiamento al pesce , ottimi vini binchi , come l’Erbaluce, fresco, floreale, i Chardonnay e bianchi locali, prodotti in quantità minori ma interessanti grazie al clima lacustre mite.
Tra i rossi il Ghemme DOCG a base di Nebbiolo con possibile aggiunta di Vespolina e Uva Rara. Strutturato, elegante, adatto all’invecchiamento. Il mio adorato Gattinara DOCG, minerale, speziato, longevo e il Boca DOC,Nebbiolo con Vespolina e Uva Rara, fine e complesso
GLI HOTEL STORICI
Stresa è famosa per le sue residenze storiche come il Grand Hotel des Iles Borromées dove la celebre camera 106, la preferita di Hemingway è tuttora visitabile, il Regina Palace e il Grand Hotel Bristol, simboli dell’eleganza senza tempo della città.








