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Sai che cos’ è un cartiglio? Scoprilo a Parma con un “Viaggio nel misterioso Egitto!

Il fascino dell’Antico Egitto non passa mai di moda. Basti pensare che all’Egitto dei Faraoni è stata dedicata una branca dell’archeologia, l’Egittologia, appunto. E che tra Ottocento e Novecento il fascino dell’antica civiltà sorta lungo le sponde del Nilo travalicò il confine degli studi scientifici per diventare moda, passione, collezionismo, e riflettersi negli stili architettonici o di arredo, al punto che si è parlato di “egittomania”.

Per tutti coloro che hanno un debole per la civiltà Egizia, in occasione di Parma Capitale della Cultura Italiana 2020, si tiene un ciclo di incontri a ingresso gratuito, promossi dall’Associazione Archeosofia, nello splendido contesto dell’Auditorium Toscanini (in via Cuneo 3, a Parma) dal titolo “Viaggio nel misterioso Egitto”.

Il primo appuntamento è per sabato 8 febbraio, alle 17, e sarà dedicato a “I cartigli reale e il mistero delle piramidi”. Insieme alla relatrice Sara Castrini si andrà alla scoperta dei geroglifici e dei segreti della nomenclatura reale, racchiusa nei “cartigli”, una sorta di sigilli dalla forma ovale e “chiusi” da un nodo, che caratterizzavano in tutte le iscrizioni, sia scolpite che dipinte, il nome dei sovrani.

Lo sapevate, per esempio, che se attraverso il cartiglio era assai facile scoprire che un’iscrizione parlasse di un determinato faraone, grazie alla Stele di Rosetta, scoperta e tradotta da J.F Champollion, si è venuti a sapere che il cartiglio aveva anche una valenza magico-religiosa. La forma del cartiglio, infatti, rimandava all’irradiazione del disco solare, il Dio Ra, di cui il Faraone, divinità sulla Terra, era la diretta emanazione. Nel corso dell’incontro si parlerà anche della preistoria della civiltà faraonica e del leggendario Menés, considerato il primo faraone, ma la cui vicenda storica è ancora nebulosa e infarcita dal mito.

Il secondo appuntamento è invece in programma sabato 15 febbraio, sempre alle 17, e si parlerà insieme a Fulvio Boseli de “Il simbolismo geometrico della grande piramide”. Protagonista sarà la grande piramide di Cheope, la cui perfezione geometrica e architettonica risulta ancora incomprensibile per il periodo in cui è stata costruita, a dimostrazione di come gli antichi egizi fossero assai dotti in matematica, astronomia, filosofia. Ma anche di come la disposizione delle tre piramidi di Giza non sia casuale, ma ricalchi quella di alcune stelle della volta celeste, all’epoca della loro costruzione.

Il terzo e ultimo appuntamento a Parma è invece fissato per sabato 22 febbraio, ancora alle 17, per andare alla scoperta de “I segreti dell’antico Egitto” con Gianluca De Martino, attraverso la magia, i miti, il simbolismo, i riti religiosi della civiltà più affascinante che c’è.

Il progetto “Viaggio nel misterioso Egitto” è attivo in tutta Italia e si tiene anche a Reggio Emilia, Bologna, Mantova, Genova, Savona, Casale Monferrato, Asti, Torino e Roma. Le conferenze sono tutte a ingresso libero e sono in programma nelle varie sedi fino al 16 giugno. Per il calendario si può consultare il sito.

Per chi lo desidera, sono in programma altri due appuntamenti, un vero e proprio viaggio in Egitto con gli studiosi dell’Associazione Archeosofia per vedere dal vivo le tracce lasciate dall’antica civiltà egizia e una giornata al Museo Egizio di Torino con visita guidata.

INFO: www.viaggionelmisteriosoegitto.it