City Break

ROMA SEGRETA (parte 2): CUPOLE MAGICHE, MURALES IPNOTICI, UN QUARTIERE ‘HORROR’, LE 11 CARBONARE DI BARBARA E I DIAMANTI DI LIZ

TESTO E FOTO DI CESARE ZUCCA –

Continua il nostro viaggio alla scoperta di una Roma segreta, imprevedibile, piena di gemme nascoste e misteri.
Seguitemi!Cupole magiche.
I visitatori che desiderano sperimentare le curiositè  di Roma, si rechino in Via Piccolomini, una strada che offre una prospettiva bizzarra del ‘cupolone’ di San Pietro, infatti quando ti avvicini sembra retrocedere e diventare più piccolo, mentre più ti allontani, più sembra ingigantirsi.

In pieno centro storico, a due passi da Via del Corso, c’è la chiesa di Sant’Ignazio di Loyola. Da un punto indicato sul pavimento, non lontano dall’altare, si potranno alzare gli occhi verso il soffitto per godersi un sensazionale tromp-oeil: una cupola… che in realtà non esiste. Un’illusione ottica unica al mondo.


Circo Maximo Experience
Attraverso un percorso di visita immersiva, indossando degli appositi visori, si potrà ammirare per la prima volta il Circo Massimo in tutte le sue fasi storiche: dalle semplici costruzione in legno, ai fasti dell’età imperiale, dal medioevo fino ai primi decenni del ’900. Devo dire che, nonostante l’animazione piuttosto elementare,  i video sono accattivanti e l’idea è simpatica. Andateci al mattino o tardo pomeriggio di una giornata non calda e afosa com’era la mia, quindi priImavera o autunno.


Centrale Montemartini
Archeologia classica e industriale si incontrano nella magica ex centrale termoelettrica Giovanni Montemartini. La struttura fu inaugurata nel 1912 e ospita superbe statue in marmo della Collezione Capitolina in un audace accostamento a turbine, motori diesel e caldaie a vapore, capace di creare uno spazio museale stimolante e insolito.

È davvero spettacolare vedere le enormi macchine (ora messe a tacere per decenni) adornate da tortuosi tubi e manometri, fare da cornice ai marmi di eroi e divinità, quasi una conferma della forza manuale e della fantasia della mente, in una meditazione sul passare del tempo.


Graffiti
Prendete la metro A, scendete a Quadraro e scoprirete il “MURo“, un quartiere street art con murales davvero ipnotici firmati da artisti del calibro di Diavù, Alice Pasquini, Beau Stanton, Dilkabear, Zelda Bomba, Gio Pistone e tanti altri, tutti con l’obbiettivo di mettere in relazione gli artisti con la comunità di Quadraro, interpretando aspetti del luogo e dei suoi residenti.


Siamo a Roma o a Londra?
Tra la via Flaminia e viale del Vignola, c’è un piccolo agglomerato di case “london style”.
La chiamano ‘Piccola Londra’ ed è un vero gioiello fuori dagli itinerari turistici, nonchè uno dei segreti meglio custoditi della città. Scoprirete un quartiere vagamente stile Liberty: case a schiera, facciate colorate, giardinetti privati, porte multicolori che ricordano Downing Street, ma a due passi dal Tevere…


Vi incuriosiscono i luoghi misteriosi?
Non perdevi uno dei posti più insoliti dI Roma,: il quartiere Coppedè, un insieme di bizzarri palazzi e villini in stile Gotico-Liberty misti a elementi di arte greca, barocca e medievale, adornati da figure grottesche, mostri e animali. Trionfano la stravagante Fontana delle Rane, il Villino delle Fate dalle bellissime decorazioni e il Palazzo del Ragno, così chiamato per il ragno che decora il portone.

La vita del quartiere è un mistero: i muretti nascondono le abitazioni, nessun nome sui campanelli. Location decisamente ‘horror’ non a caso scelta da Dario Argento non solo come set per i suoi film Inferno e L’uccello dalle piume di cristallo, ma anche per la propria abitazione.


E continuiamo con la paura…
Ci aspetta Palazzetto Zuccari, situato in Piazza Trinità dei Monti e conosciuto come “Casa dei Mostri”, per l’inquietante portone: una gigantesca bocca spalancata…
Mostri o non mostri all’interno, vi assicuro che varcare il portone non è per niente invitante.


Mal di testa. Cerchi un’aspirina ?
Dirigiti verso la Farmacia Santa Maria della Scala, uno dei luoghi più unici di Roma. una vera gemma nascoste. Operativi dal XVI secolo al 1954, qui i frati carmelitani scalzi erano soliti preparare pozioni, balsami, oli, argilla e rimedi erboristici. Oggi fornisce medicine moderne ma il suo piano superiore vi riporterà indietro nel tempo, quando era frequentata dalla Corte Papale.

Guardare e non toccare!
Fino a Novembre Palazzo Venezia e Castel Sant’Angelo ospitano La mostra Bulgari, the story, the dream che illustra la storia del marchio e espone alcuni gioielli indossati da attrici leggendarie tra cui Sophia Loren, Gina Lollobrigida e Audrey Hepburn oltre che la famosa collana di diamanti di Elizabeth Taylor. Della serie ‘window shopping only’ praticamente, guardare e non toccare e nemmeno lontamente pensare a un acquisto….

Mancava una sola cosa al mio city break romano…la carbonara!
Ho scoperto un posto dove l’iconica pasta romana è servita in 11 versioni, dalla classica a quella con baccalà e asparagi a quella con gambero rosso e pistacchi, da quella con aglio nero e polpo scottato, alla versione con tartufo nero. Il ristoranre si chiama…Eggs (impossibile dargli un altro nome)  e nel suo menu l’uovo è assoluto protagonista, dall’antipasto  fino al dolce.

Che siano di gallina, di quaglia, di storione, qui le uova giocano in casa, anzi sono le protagoniste, come nel Gioco dell’ Ova, dove, nel classico contenitore di 6 uova, troviamo altrettante golosità, dall’ovetto di quaglia su gelatina di Martini Bianco,  al tradizionale polpettone di rosso d’uovo e tonno, alle uova di salmone con burrata. Il gioco continua… la carbonara diventa ‘fai da te’, infatti potrete creare la ‘vostra’ carbonara mixando (e dosando a vostro piacere) i prodotti contenuti in vari barattoli, dallo zabaione salato, al guanciale, al pecorino.


Creatrice e Chef di questo ‘inno all’uovo’  (rigorosamente bio e proveniente da  Bio Farm Orto di Arianna Vulpiani) è la simpaticissima Barbara Agosti, ospite dello show TV Master Chef, dove, oltre a altre gustose ricette,  si è fatta notare per la sua creazione ‘Strapazzo’ , una rivoluzionaria carbonara…da passeggio.

 

“La carbonara è un piatto relativamente recente, mi racconta Barbara,  non ha radici storiche, non nasce con connotazioni particolari, è stata perfino ignorata dai ricettari della famosa gastronoma Ada Boni, quindi offre la possibilità di sgattaiolare dalla ricetta classica per essere proposta in mille versioni diverse e adatte alle stagioni, come questa estiva con asparagi, peperone crusco e baccalà, molto delicata”

“Un piatto semplice ma  gettonatissimo, continua Barbara,  è “L’Uovo Carbonaro”, una carbonara ‘scomposta ‘su fonduta di pecorino e panna. Il protagonista è un uovo in camicia pochè a 64°, guarnito con guanciale croccante, crostini di pane, sale, pepe …senza pasta.! Gustoso, evocativo, facile da realzzare, Vuoi la ricetta? “
Insomma, perdonatemi la battuta un po’ facile,  ma  “l’uovo è sempre nuovo”, grazie a Barbara, a Eggs e a sua Maestà la Gallina… Anche perchè senza di lei….

LA RICETTA DELL’UOVO CARBONARO DI BARBARA AGOSTI
4 porzioni
Ingredienti
200 grammi pecorino
200 gr panna fresca
4 fette piuttosto spesse di guanciale
4 grosse fette di pane
4 uova
pepe
Far sciogliere a fuoco lento il pecorino nella panna e creare una fonduta
Tagliare a julienne il guanciale e farlo tostare scolatelo adagiatelo su una carta assorbente e lasciatelo riposare
Nella stessa padella saltate i cubetti ricavati dalle fette di pane e fateli dorare
Ora tutti gli ingredienti sono pronti andiamo a preparare le uova abbiamo due metodi
In camicia tradizionale facendole cuocere in acqua acidulata con aceto creando con un cucchiaio il vortice nella acqua che bolle tuffando una alla volta le uova e con l aiuto di una schiumarola le scoliamo adagiandole su una teglia ad asciugare
Oppure chi è dotato di un termometro o di un bimby che controlla la temperatura immergendo le uova direttamente in acqua portata ad una temperatura costante di 65 gradi per 20 minuti
Procediamo ora ad assemblare il piatto
Sul fondo di una fondina mettere un mestolo di fonduta
Al centro adagiare i crostini di pane sui quali metteremo il nostro uovo in camicia o 65 gradi
E andiamo a guarnire con il guanciale croccante una spolverata di pecorino e pepe macinato

INFO
Eggs
Via Natale del Grande, 52. Roma. Tel. +39 06 581 7281

 

Cesare Zucca
Milanese di nascita, vive tra New York, Milano e il resto del mondo. Viaggia su e giù per l’America e si concede evasioni in Italia e in Europa.
Per WEEKEND PREMIUM fotografa e racconta città, culture, stili di vita e scopre delizie gastronomiche sia tradizionali che innovative.
Incontra e intervista top chefs di tutto il mondo, ‘ruba’ le loro ricette e vi racconta il tutto qui, in stile ‘turista non turista’.

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