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Per far rinascere il Sud i giovani devono accecare Polifemo

Quante volte? Quante volte abbiamo scritto, detto, sentito dire e letto che il nostro Sud è splendido, che la Sicilia potrebbe essere ricca e piena tutto l’anno, che la Calabria è bella, che la Campania è uno scrigno prezioso, che la Puglia…, che il Molise… che la Basilicata (che io chiamo Lucania), che…

Ecco: da oggi bisognerebbe ricominciare con i fondamentali: conoscere e amare la propria terra, fare tutto quello che si può per migliorarla, partecipare con se stessi per esserne orgogliosi.

Aprire le chiese e i palazzi, pulire le strade e le piazze, baciarle, abbracciare le sacre colonne degli antichi templi, tenere aperti i musei giorno e notte, a tutte le ore, non… fregare mai il turista ma essere suo amico, proteggerlo, avere la voglia di fare sempre di più e meglio. Perchè oggi la storia siamo noi, e purtroppo la stiamo scrivendo con i ritardi, la poca cura, la poca voglia, il poco orgoglio. La stiamo scrivendo con il poco ed invece dovremmo scriverla con il tanto.

Gruppo scultoreo nella Grotta di Tiberio, a Sperlonga: Ulisse che acceca il bruto gigantesco Polifemo Autore foto: Steveilott https://www.flickr.com/photos/8057065@N04/4606667955

Un fondamentale per la Sicilia può essere seguire l’esempio di Ulisse, con la sua voglia di conoscere, fare, di non fermarsi. Ulisse che con la sua energia accecò il grande Polifemo, simbolo del peso gigantesco, enorme del non fare, dello status quo, del potere che opprime e ferma tutto per restare esso stesso fermo e non far nulla, aspettare che il tempo passi, nella sua vita immobile e inutile. Ecco la Storia che una parte del Sud sta scrivendo, una pagina di Storia ferma e inutile.  Ma i giovani sicuramente ripartiranno dai fondamentali, quando accecheranno Polifemo, ricordando Ulisse. Per tornare ad essere orgogliosi del Sud e di se stessi.