Lo smartphone è la principale causa di incidenti stradali. Questo è il risultato emerso dall’ultimo rilevamento Istat del 2014, che ha decretato che una guida distratta dall’uso del cellulare è responsabile del 20,1% degli incidenti stradali. Una percentuale che supera la quantità di incidenti causata dal mancato rispetto del Codice della strada, dalla guida in stato di ebrezza e dal mancato rispetto dei limiti di velocità. A questo dato si unisce anche il numero di giovani, uno su quattro, che hanno ammesso di usare lo smartphone per navigare, o addirittura, per scattare un selfie alla guida. L’uso del cellulare durante la guida è vietato dal Codice della strada, e nel caso in cui si venga colti in flagrante, si rischia una riduzione di cinque punti della patente e una multa compresa tra i 148 e i 594 euro.
Traffico a Los Angeles – Foto: Prayitno
Una tendenza preoccupante, confermata anche dall’indagine condotta dall’ASAPAS, l’Associazione di Polizia stradale, che ha rilevato quanto pesa l’uso del cellulare durante la guida. Su 32.650 automobilisti, uno su otto è stato sorpreso a usare il telefono durante la guida. I numeri forniti danno l’idea di una cattiva abitudine che primeggia sopratutto al nord, con il 43,2% degli automobilisti, seguito dal centro con il 29,3% e infine il sud con il 28,5%. Usare il telefono mentre si guida è una pratica estremamente pericolosa, infatti calcolando che per comporre un numero di telefono occorrono 7 secondi, guidando ad una velocità di circa 100 km/h, l’auto in questo lasso di tempo, avrà percorso circa 200 metri; più che sufficienti per incontrare uno ostacolo qualsiasi e provocare un disastroso incidente. Si tratta quindi di una cattiva abitudine che può portare a delle conseguenze estremamente gravi: incidenti catastrofici in cui spesso non solo ci scappano i feriti, ma anche i morti. Anche i mezzi di informazione hanno una loro responsabilità, come afferma Antonio Rota, AD di Vidierre (società di media intelligence), che nella presentazione di una campagna di sensibilizzazione, dal titolo molto evocativo “Guarda Avanti”, sul tema della guida sicura, ha affermato che spesso si parla di maxi-tamponamenti con morti e feriti, ma quasi mai si affronta il tema delle cause che provocano gli incidenti e le possibili modalità di prevenzione.








