Il mare come casa, come storia, come futuro. Ravenna è ufficialmente la prima Capitale Italiana del Mare, un titolo che porterà con orgoglio fino alla fine del 2026 e che racconta molto più di un semplice riconoscimento geografico: è la fotografia di una città che ha saputo trasformare il proprio legame millenario con l’acqua in un modello di sviluppo sostenibile, capace di tenere insieme economia, cultura, ambiente e qualità della vita.

Il titolo è stato assegnato dal Dipartimento per le Politiche del Mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri, al termine di una selezione che ha coinvolto ben 54 città italiane, da Ancona a Gaeta, da Riccione a Taranto passando per Brindisi. Un numero altissimo di candidature, segno di quanto il tema del mare sia oggi centrale nelle politiche di sviluppo del territorio nazionale. A convincere la commissione sono stati elementi molto concreti: il porto commerciale, tra i più importanti dell’Adriatico, i cantieri Ferretti che qui costruiscono alcuni degli yacht più belli al mondo, la pesca, i 35 chilometri di costa con i suoi nove lidi, il Parco del Delta del Po con le sue pinete e le zone umide popolate persino dai fenicotteri. Ma soprattutto ha pesato la capacità di Ravenna di fare rete, di costruire un’identità marittima solida e condivisa, unendo attività portuali, economia costiera e tutela della biodiversità in un’unica visione.
LA MOSTRA A MILANO
Per raccontare questo percorso, Ravenna ha scelto il cuore di Milano. In Largo Treves è stata inaugurata la mostra fotografica open air “Green Evolution in Europe: il caso virtuoso di Ravenna”, visitabile gratuitamente fino al 12 luglio. Attraverso quattordici immagini evocative, l’esposizione accompagna il pubblico in un viaggio che tiene insieme patrimonio culturale, tutela ambientale, attività portuali, innovazione industriale, pinete e zone umide, in un modello di sviluppo riconosciuto anche a livello europeo.

Alla presentazione della mostra sono intervenuti Fabio Sbaraglia, Assessore alle Politiche Culturali e al Turismo del Comune di Ravenna, Roberto Cantagalli, Capo Area Cultura e Turismo del Comune, Maria Grazia Marini, Dirigente del Servizio Turismo, ed Emanuela Medeghini, Responsabile dell’Ufficio Politiche Europee. Proprio l’assessore Sbaraglia ha sottolineato come portare la mostra a Milano significhi dare visibilità a un percorso di valorizzazione costruito nel tempo, in cui sostenibilità, innovazione e cultura diventano strumenti per immaginare il futuro della città, con il mare come filo conduttore di identità, opportunità e partecipazione.
L’INTERVISTA A FABIO SBARAGLIA
Weekend Premium ha intervistato Fabio Sbaraglia, Assessore alle Politiche Culturali e al Turismo del Comune di Ravenna, per farsi raccontare da vicino il significato di questo titolo e le prospettive per i prossimi mesi.

L’ assessore alle politiche culturali e al turismo di Ravenna Fabio Sbaraglia e la dirigente del servizio Turismo Maria Grazia Marini, a LargoTreves a Milano dove sono esposti i pannelli di Ravenna Capitale del Mare 2026.
Ravenna è diventata la prima Capitale Italiana del Mare, ma chi erano le altre città competitrici?
«Ben 54! Per citarne alcune: Ancona, Gaeta, Riccione, Brindisi, Taranto…»
Quali sono state le motivazioni che vi hanno permesso di vincere?
«Ci abbiamo creduto fin dal primo momento, e abbiamo costruito l’identità forte di una città che nel mare crede profondamente. Inoltre sono state importanti la nostra capacità di fare rete, la nostra profonda identità marittima, le attività portuali, l’economia costiera e la tutela della biodiversità. D’altronde abbiamo un porto importante, i nuovi cantieri Ferretti che realizzano gli yacht più belli, la pesca, 35 chilometri di spiaggia con nove lidi, ed anche i… fenicotteri.»
Vi sentite degli apripista che indicano la strada agli altri per la sfida dei prossimi anni?
«Sì, ora anche gli altri sanno cosa fare e come farlo, ma forse ci sentiamo anche un po’ cavie.»
Ma voi certamente difenderete il vostro titolo di Capitale del Mare: d’altra parte Ravenna è già stata capitale, giusto?
«Grazie per darmi l’occasione di ricordare che Ravenna è stata capitale ben tre volte: dell’Impero Romano d’Occidente nel 402, quando la capitale passò da Milano a Ravenna perché più difendibile, avendo tanta acqua intorno e un porto che la avvicinava a Costantinopoli. Poi del Regno degli Ostrogoti e infine dell’Esarcato d’Italia dell’Impero Bizantino. E quindi Ravenna è capitale per la quarta volta.»

Con questa nuova incoronazione, dunque, Ravenna conferma la propria vocazione di città che guarda al mare non come a un confine, ma come a un orizzonte di possibilità: un invito, per chi legge, a scoprire dal vivo, nel corso del 2026, una destinazione capace di intrecciare storia millenaria, innovazione e sostenibilità in un unico, sorprendente racconto.
UN ANNO DI EVENTI TRA CULTURA, SPORT E BLUE ECONOMY
Il 2026 di Ravenna Capitale del Mare si sviluppa attorno a tre grandi direttrici: la cittadinanza blu, per diffondere la consapevolezza del valore dell’ambiente marino attraverso iniziative culturali, sportive e turistiche; la tutela della biodiversità e l’accessibilità; e la cultura portuale insieme alla blue economy, con progetti dedicati a innovazione, ricerca e sviluppo sostenibile.

Dopo l’inaugurazione della Statua del Marinaio a Porto Corsini, la Giornata Nazionale del Mare e il festival internazionale De Portibus, dedicato ai porti che collegano il mondo, il calendario prosegue con numerosi appuntamenti. Tra questi, le Celebrazioni Teodoriciane per i 1500 anni dalla morte di Teodorico il Grande, il sovrano ostrogoto che rese Ravenna capitale del suo regno: dal 28 agosto al 6 settembre la Settimana Teodoriciana proporrà mostre, convegni e visite guidate, oltre a “Visioni di Eterno – Teodorico il Grande”, il video mapping firmato da Andrea Bernabini che trasformerà il Mausoleo di Teodorico in un’esperienza immersiva di luce, suono e narrazione.

Non mancano musica e intrattenimento: il 21 e 22 agosto debutta SDL Studio Delta Live on the Beach, la rassegna di concerti in spiaggia organizzata insieme alla radio più ascoltata della Romagna, con ospiti come Alexia e Prezioso nella prima serata ed Elettra Lamborghini e Orietta Berti nella seconda. Spazio anche a Spiagge Soul, al Festival Naturae e al Festival Kelamana, tutti dedicati al rapporto tra Ravenna, il mare e le sue comunità.

Anche lo sport avrà un ruolo da protagonista, con il Campionato Italiano Assoluto di Beach Volley Fipav, il Beach Tennis World Tour, e le rassegne Sport in Darsena e Navigare in Darsena, oltre a numerose attività dedicate a vela e discipline all’aria aperta. Sul fronte della blue economy, è previsto il completamento del Parco Marittimo, mentre venerdì 18 settembre sarà inaugurato il nuovo terminal crociere. Nasce anche il Premio Nazionale DonneMare, dedicato alle donne che contribuiscono con il proprio lavoro alla crescita dell’economia del mare, con candidature aperte fino al 30 settembre 2026 nelle categorie imprenditoria e innovazione tecnologica, ambiente e ricerca, sociale e sport.








