
Di Raffaele d’Argenzio
Una scintilla si è accesa ad Ischia con l’iniziativa “ISCHIA OLTRE L’ESTATE”, lanciata da Power IschIa, che nel 2026 vuol far vivere questa bellissima isola anche in autunno ed in inverno, quando tutto qui, fino ad oggi, sembra spegnersi. Ischia è famosa nel mondo, ma ora il mondo è invitato a venire ad Ischia anche oltre l’estate.
Voi sindaci credete in questo tipo di iniziative, e come intendete rafforzarla?
Certo che ci crediamo e intendiamo rafforzarla offrendo servizi, a partire dalla valorizzazione del patrimonio di acqua termale propagandone le eccezionali qualità terapeutiche.
Offrendo alle strutture sgravi fiscali affinché possano rimanere aperte, unitamente ai parchi termali (caratteristica isolana nel mondo). E dando loro la possibilità di montare strutture esterne funzionali.
Per la destagionalizzazione, bisogna anche incrementare i trasporti via mare e via terra, ma queste sono scelte politiche che appartengono alla Regione piuttosto che a città metropolitane. Quindi è tutta la filiera istituzionale che deve remare in questa direzione.
Inoltre dobbiamo valorizzare il nostro grande patrimonio dei beni culturali mettendoli in rete per poter dire al mondo che Ischia è tanta roba in un posto solo. La possibilità di venire in vacanza a Ischia anche d’inverno è dovuta al fatto che come isola offre tante cose che altre isole non hanno!
Dopo il grande lancio di Ischia dovuto all’editore Angelo Rizzoli, Lei crede che “Oltre l’estate” può essere la scintilla, l’inizio di un nuovo “rinascimento”?
Non parlerei di nuovo Rinascimento, Ischia è conosciuta nel mondo e conserva l’appeal quale meta nazionale e internazionale, ma oggi, come tanti luoghi, è obbligata a ripensarsi con una nuova identità e quindi proponendosi per una nuova qualità del turismo. Negli ultimi anni abbiamo ospitato turisti di nuovi mercati, come americani, francesi, australiani, olandesi… Evidentemente Ischia deve continuare su questa strada, inseguendo un turismo di qualità, offrendo servizi di qualità e allargando la stagionalità.
Quali sono i plus su cui puntare?
Deve puntare anche sulla messa in rete dei siti di interesse archeologico, come il Museo di Pithecusae, a Villa Arbusto in Lacco Ameno, agli scavi di Santa Restituta al sito di Mazzola, al Parco sommerso di Cartaromana a Ischia, alla Colombaia villa di Luchino Visconti e ai giardini La Mortella a Forio, all’eremo di San Nicola a Serrara Fontana, all’osservatorio geofisico di Casamicciola Terme, alle terme di Nitrodi a Barano.
Dobbiamo puntare a mettere in rete valorizzando questi siti, dobbiamo puntare alla qualità terapeutica delle acque termali e dei suoi parchi termali che rappresentano una eccellenza nel mondo.
Inoltre abbiamo anche buon ospedale, uno dei pochi in un’isola minore, ed è anche in corso il suo ampliamento e la nostra richiesta di avere maggior personale per farlo funzionare, con lo specifico contributo per le isole minori. Questo anche per dare maggior sicurezza ai turisti di tutte le età.
E la Funivia? Riuscirete a farla rifunzionare? Toglierebbe traffico alle strade strette nel centro dell’isola.
Oltre alla funivia, Ischia necessita di un progetto di Mobilità Sostenibile che miri, in un arco temporale tra i 3\5\7 anni, a ridurre almeno del 50% il nostro parco macchine e a rivedere la tipologia di mezzi impiegati per il trasporto pubblico su gomma. Io credo che l’isola ne abbia bisogno per guardare al futuro e riproporsi come Isola ancora più Verde.
Lacco Ameno. È il più piccolo dei sei comuni dell’isola, ma quello più importante per il turismo Premium e per avere i resti archeologici di Pithecusae (primo nome di Ischia), la prima colonia greca d’Italia e del Mediterraneo Occidentale.





















