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PORSCHE MACAN: DUE ANIME TRA INNOVAZIONE E TRADIZIONE

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Viaggiando con l’ultima sportivissima sport utility della casa tedesca, la Porsche Macan.

Ci sono particolari che, per un porschista, non andrebbero nemmeno citati: come il blocchetto dell’accensione a sinistra del volante (secondo la tradizione sportiva per la gara di Le Mans), o i sedili che possono abbassarsi fin quasi al pavimento con perfetta postura, il volante piccolo e sportivo (è addirittura quello della 918) e, come le Porsche più moderne, la teoria di pulsanti ai lati della leva del cambio e sul cielo del padiglione. Eppure, questa contraddizione tra elementi storici e recentissimi, rispecchia lo spirito di Porsche come del Marocco in genere e della “mitica” Marrakech in particolare. Tradizioni e modernità: dalle più antiche nella città, crocevia di traffici in ogni direzione, il cui nome ha originato quello della nazione, alle grandi strade scorrevoli che si dirigono a Sud, con frequenti presenze di campi da golf anche a 27 buche, di grandi spa per il relax e, in un’altra direzione, di vari impianti per giocare con i quad su piste apposite o in escursioni verso quello che chiamano deserto. Ma tale è solo per i turisti, perché, intendiamoci, attorno a Marrakech di sabbia e dune non ce ne sono: se mai ghiaia, roccia, terra e polvere, perché il deserto, quello vero, è altrove. Ma siamo sempre in Africa, e comunque la sensazione di muoversi guidando una Porsche, una nuova Porsche, non ancora in vendita al momento di questo esclusivo test internazionale, aggiunge ulteriore fascino.

Porsche Marocco 010

La nuova sport utility compatta è attesa dal mercato, con nuovi clienti che l’hanno ordinata senza nemmeno averla provata né vista dal vivo. Anche Macan ha due anime: sportiva senza confronti (al momento non esiste concorrenza con simili caratteristiche) e con discrete capacità fuoristrada. In proposito, se non si acquista la costosa Turbo che ne è dotata di serie, consigliabile adottare l’opzione delle sospensioni Pasm (Porsche automatic suspension management), con le quali, oltre allo smorzamento pneumatico, Macan può sollevarsi fino a 230 mm per superare ostacoli preclusi a molte suv non così specializzate. Prima di mettere le ruote fuori dalle tracce, sull’asfalto la guida regala sensazioni dinamiche di qualità: assetto che esalta la facilità istintiva di inserimento in curva, percorrenza con pieno appoggio e uscita con grande trazione, che anche da integrale privilegia comunque il posteriore. Agilità e compattezza con spazi a bordo che non mancano, per viaggiare con famiglia, ma soprattutto con grande stile.
Prime ondulazioni, ecco che la geologia si è sbizzarrita a creare un paesaggio che cambia in continuazione, con tagli netti tra forme e colori, testimoniando lo scontro tra fenomeni di intensa orogenesi : l’Atlante si è sollevato creandosi spazio tra sedimenti preesistenti, forzando le rocce a plasmarsi in modo scultoreo. Mentre alcuni livelli interessano aree anche di vastità regionale, altri coinvolgono solo affioramenti locali, generando così la fantastica variabilità delle zone. Che per la stagione primaverile, sono ancora molto verdi, aggiungendo altro fascino ai paesaggi marocchini.

Porsche Marocco 006

Al punto di indurci a interrompere il piacere di guida e il ritmo imposto dal programma, per sostare ad ammirare i dintorni. Valli che salgono e scendono, rosse rocce lisce che sembrano ideali per le incisioni rupestri (e non lontano ci sono), altopiani verdissimi che ricordano l’Irlanda, canyon che fanno pensare d’essere in Colorado, e le sempre presenti alte montagne della catena: nulla rimane fisso, il paesaggio scorre creando la sensazione di un mondo in evoluzione, con la natura che sembra un laboratorio creativo. Si sale di quota, spesso senza rendersene conto: l’atmosfera è cristallina, l’aria frizzante, il sole scotta. Poi ci si rende conto di essere oltre quota duemila e la temperatura sia di soli 8°, eppure ci si trova tostati dal sole in pochi istanti, giusto il tempo di un picnic e di un relax bevendo tea alla menta. Un altro po’ di curve alla guida, dove sentire che Macan con la trasmissione integrale di Carrera 4 diverte: la ripartizione (come il paesaggio) varia continuamente, qui tra anteriore e posteriore, mostrandolo sul display nel cruscotto in modo istantaneo. Nei tratti con buona visibilità, spingiamo e i cavalli si sentono, poi la montagna sale ancora, lo sterrato è liscio ed esposto, ma la sensazione di essere tutt’uno con la vettura porta a istintivo pilotaggio, senza fatica e con grande sensazione di sicurezza. Foreste e boschi spazzati dal vento, ruscelli e praticelli verdi si sostituiscono alle rocce rosse, e anche il fondo diventa poi grigio: sembra asfaltato ma non lo è, eppure la trazione integrale lavora alla perfezione. Al punto che viene voglia di avventura: con circospezione (anche eccessiva) cerchiamo varianti alla strada principale, deviando su antichi ponti, come procedendo, sbucati oltre il limite della vegetazione, in un paesaggio da grandi parchi americani, su passaggi millimetrici su fondo a grandi lastroni di roccia. Le ruote si staccano spesso da terra, con delicatezza e progressione, ma la gestione della motricità di Macan ci fa procedere senza interruzioni. Ritornando verso Marrakech, prima di ammirare il lago artificiale di Lalla-Takerkoust con il meraviglioso resort, deviamo per la zona più divertente ai fini della guida, il “deserto” di ghiaia. Tra morbide e infinite ondulazioni, lunghissimi sterrati consentono di correre veloci, davvero molto veloci, certificando le ultime doti di Macan, una nuova sportiva Porsche, in grado di filare così anche fuoristrada.

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DOVE ALLOGGIARE
Royal Palm Marrakech

Situato a  soli 12 km a sud dal centro storico di Marrakech, a meno di 10 minuti dall’aeroporto, all’interno di una vasta proprietà di 231 ettari nel cuore di un oliveto secolare, il Royal Palm Marrakech è un hotel eco-sostenibile che si spira alle tradizioni architettoniche della cultura berbera. L’hotel propone due diverse tipologie di accommodation eleganti suite e ville. Si distingue inoltre per una spa faraonica, un centro sportivo all’avanguardia, raffinati ristoranti e un campo da golf 18 buche con un prestigioso country club. Le sue caratteristiche fanno di questo hotel uno degli indirizzi più esclusivi per i viaggiatori alla ricerca di qualcosa di veramente speciale.

www.beachcomber-hotels.it
info@beachcomber.it

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Hotel La Mamounia
Non è solo un albergo: un modo di essere, di vivere la vacanza, o la sosta a Marrakech. Costruito novant’anni fa e più volte rimodernato, è stato set di moltissimi film e dimora abituale di personaggi come Sir Winston Churchill e mille altri. La nostra “stanza”, contando ogni spazio e comprese le due terrazze, ha undici vani. L’hotel La Mamounia offre 136 camere tra classic, superior e deluxe, e 71 suite: tra queste 7 d’exception e 3 riad, composti ognuno da tre camere da letto, una salotto marocchino e la piscina privata. La spa ha 2.500 metri quadri, e i giardini sono un intero parco. Tutto questo, in stile marocchino e lussuoso, nel centro della città. Perché varcato il ben guardato cancello, con quattro passi si arriva alla Koutoubia, simbolo stesso di Marrakech, e poco oltre, si stende la grande piazza Djemaa el fna, patrimonio dell’umanità Unesco per i suoni che le rendono unica. Noi, oltre che a passeggio verso l’imbrunire, quando i colori ne aumentano il fascino, ci siamo recati alla celebre piazza guidando la Macan, il mattino prima che sia chiusa al traffico. Per scattare qualche immagine tra bancarelle e viavai di traffico, nel momento in cui è ancora prevalentemente dedicata ai locali, e non ancora organizzata completamente per i turisti. E i suoni sono da mercato, mentre concertisti e incantatori di serpenti dormono ancora.

La Mamounia offre anche eccellenze gastronomiche con cucina internazionale: quattro ristoranti da scegliere, dalla stella Michelin de L’Italien, a Le Français, alla cucina mediterranea de Le Pavillon; noi abbiamo optato per la cultura locale: nel panoramico ristorante Le Marocain, dove la vista è spettacolare dal parco all’Atlante, per degustare le specialità marocchine, chiedendo però l’extra di una cospicua dose di Harissa (la gustosa salsa di peperoncino) da abbinare a verdure. Fino alla tajine di fragole stufate con gelato al cardamomo.

Avenue Bab Jdid
40040 Marrakech – Marocco
Tel. +212.524.388.600
www.mamounia.com

Marrakech Hotel la Mamounia 03

LA COMPAGNA DI VIAGGIO
Tutta nuova, la suv compatta di Porsche ristabilisce nuovi parametri per guidabilità sportiva e soluzioni tecnologiche, il tutto condito dalla salsa di lusso con la qualità teutonica. In apparenza più piccola dei quasi quattro metri e settanta, ha abitabilità adeguata e valido bagagliaio. La meccanica si affida a motori turbo: 3.0 a benzina da 250 kW-340 CV (Macan S), 3.6 da 294 kW-400 CV (Macan Turbo), 3.0 a gasolio per l’Italia con potenza diminuita di 8 CV per evitare le tasse extra, da 183 kW-250 CV con 560 Nm. Per tutte il cambio a doppia frizione Pdk con sette rapporti.
Prezzi identici per Macan S e S Diesel, da 60.985 euro, mentre la Turbo, che comprende varie dotazioni opzionali sulle altre (come sospensioni Pasm, pacchetto Sport Chrono, sistema Porsche Torque Vectoring Plus con ripartizione variabile della coppia motrice mediante e differenziale autobloccante a comando elettronico posteriore, luci abbaglianti dinamiche, ecc.), oltre alla potenza elevatissima, costa 83.317 euro.

www.porsche.it

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 SCHEDA TECNICA

Dimensioni: 468/192/162 cm
Potenza: 250 CV a 4.000 giri/min
Coppia: 580 Nm a 1.750 giri/min
Velocità massima: 230 km/h
0-100 km/h: 6,3 secondi
Consumo medio: 5,8 l/100 km (17,2 km/l)
Emissioni di CO2: 164 g/100 km

 

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