Home » WEEKEND & TRAVEL » Piccolo & Premium. Dal Parco di Roccamonfina (CE) al mare: dall’Enosteria Donna Teresa al Lido Azalee di Donna Rosita
WEEKEND & TRAVEL

Piccolo & Premium. Dal Parco di Roccamonfina (CE) al mare: dall’Enosteria Donna Teresa al Lido Azalee di Donna Rosita

Di Raffaele D’Argenzio

Non c’è dubbio questo è l’anno in cui un maledetto virus ci sta facendo scoprire un mondo green che sembrava di pochi e invece deve essere di tanti.E così stiamo scoprendo l’importanza di connetterci con la natura. E dove se non nei Parchi? E dove conoscerne i sapori genuini se non nelle piccole strutture familiari che ne fanno parte e che ne sono la linfa?

 

Enosteria Donna Teresa, piccolo gioiello di tufo e buoni sapori

Nel Parco di Roccamonfina, il vulcano spento nell’Alto Casertano, diviso dal Lazio dal fiume Garigliano, una di queste strutture è l’Enosteria Donna Teresa, nel comune di Galluccio (CE), fra boschi di castagni e piccoli ruscelli. Proprio il vulcano ha fornito il tufo di cui sono fatte le mura del locale, che è naturalmente riscaldato nei mesi invernali e fresco in quelli estivi.

I verdi paesaggi del Parco di Roccamonfina, nel cui territorio si trova l’Enosteria

L’Enosteria prende il nome da Teresa, mamma di Giacomo, che gestisce il locale insieme alla moglie Nella, con l’aiuto dei figli Alice e Benito.

Al locale ci si arriva dopo aver attraversato Piazza San Clemente di Galluccio e incamminandosi lungo pittoresche stradine di pietra e vicoletti che sembrano usciti da un lontano passato. Lo stesso edificio risale ai primi anni del Novecento e regala atmosfere romantiche e accoglienti, grazie alla grande sala con camino e una cantina dove sono conservate più di 200 etichette.

All’ Enosteria Donna Teresa si può venire per un ricco aperitivo con degustazione di salumi, formaggi e bruschette con lardo di Colonnata. Il menù, invece, propone abbondanti antipasti di verdure grigliate, pastelle, zuppe di legumi. Non mancano nemmeno i primi piatti con pasta fatta a mano e funghi porcini, usati anche come contorno per accompagnare secondi di carne, tra cui ottime grigliate, agnello laticauda, salsiccia nostrana al profumo di finocchietto selvatico, filetto e controfiletto di scottona, costate disossate. Da non perdere i dolci preparati rigorosamente in casa.

Tra i piatti consigliati, i “Cavati acqua e farina ai funghi porcini e tartufo nero”, di cui vi lasciamo di seguito la ricetta.

Cavati acqua e farina ai funghi porcini e tartufo nero

Ingredienti (per 4 persone)

Per l’impasto dei Cavati 

  • Farina di tipo 1 gr 250 gr
  • Acqua bollente ml 250

 Per la salsa

  • Funghi porcini interi 400 gr
  • Tartufo nero 50 gr
  • Olio extra vergine d’oliva q.b.
  • Aglio tritato
  • Peperoncino q.b.
  • Sale q.b.

Procedimento per l’impasto dei Cavati

Direttamente su una spianatoia di legno, versiamo la farina e creiamo un incavo al centro, appena l’acqua arriva a bollore rovesciamo e mescoliamo il tutto, iniziamo a lavorare l’impasto per circa 5 minuti in modo che la farina assorba completamente tutta l’acqua creando così un impasto liscio e omogeneo. Cosa importante, non bisogna far raffreddare l’impasto. Iniziare subito a tagliare dei pezzi per poi allungarli manualmente in modo che diventino dei cilindri di pasta. A questo punto si passa al taglio che avviene tramite una spatola, (la grandezza dei pezzetti di pasta deve essere all’incirca di 1 cm). Ed infine la cavatura (per questo Cavati), avviene tecnicamente schiacciando i pezzettini di pasta manualmente con il dito indice o medio. Terminato il lavoro si raccomanda di adagiarli delicatamente su un vassoio precedentemente infarinato e distanti tra loro, in modo che non si attaccano. Si consiglia di consumarli in giornata tenuti in un luogo fresco o in frigo ma non a temperatura troppo basse, in alternativa possono essere congelati direttamente in vassoio e dopo il congelamento imbustati.

Procedimento per la salsa

In padella nell’olio caldo, fate rosolare l’aglio e il peperoncino, aggiungere i funghi porcini tagliati a fettine non troppo sottili, unite il tartufo nero tagliato a lamelle e aggiungete un po’ d’ acqua di cottura precedentemente salata

Completamento del piatto

Il tempo di cottura dei Cavati acqua e farina è molto rapido, devono essere calati non appena l’acqua è in bollitura e tirati fuori non appena salgono a galla, passa all’incirca qualche minuto. Conditeli con la salsa appena fatta e mantecate fino a renderli cremosi. A piacere, i Cavati acqua e farina ai funghi porcini e tartufo nero, possono essere arricchiti da una grattugiata di formaggio

INFO: Enosteria Ristorante Donna Teresa, via Spirito Santo 15, Galluccio (CE), tel 3206856156, www.enosteriadonnateresa.business.site…Per arrivare al mare cliccate su pagina 2…