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Per l’autunno la Madonna Diotallevi di Raffaello torna a Rimini

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Non si vedeva nella sua città d’origine dal lontano 1842, la Madonna Diotallevi di Raffaello. Nell’anno delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte del grande pittore, Rimini sarà una della città protagoniste delle celebrazioni raffaelliane in programma per il 2020 e 2021. Infatti, dal 17 ottobre al 10 gennaio 2021, la preziosa tavola, oggi conservata alla Gemäldegalerie di Berlino, sarà esposta a Palazzo di Città accanto al Crocifisso di Giovanni da Rimini e all’Incoronazione della Vergine di Giuliano da Rimini, più nota come Polittico di Norfolk.

AUDIFACE DIOTALLEVI E LA MOSTRA

L’opera è appartenuta fino all’Ottocento alla collezione del riminese Audiface Diotallevi, Gonfaloniere di Rimini dal 1857 al 1859. Audiface fu un personaggio eccessivo e controverso: fece parlare di sé per la ricchezza, le donne e la vita mondana, per i crack finanziari e la passione per l’arte. La famosa opera quindi sarà al centro di una mostra che si qualifica per la sua duplice lettura: la formazione e l’attività giovanile dell’artista e nel contempo la storia della collezione e la figura del collezionista stesso. La mostra offrirà così l’opportunità di approfondire il profilo dell’ultimo proprietario dell’opera prima che questa entrasse nel museo berlinese. È così offerta una preziosa occasione per scoprire le sorti dei singoli dipinti, approdati oggi con nuove attribuzioni in grandi musei internazionali.

INFO

Museo della Città ‘Luigi Tonini’, via Tonini 1 – Rimini centro storico

Il Museo della Città Telefono: 0541 793851

E-mail: musei@comune.rimini.it

 

L’OPERA DI RAFFAELLO

La Madonna di Diotallevi è un capolavoro giovanile di Raffaello, che è testimone di un passaggio cruciale nella maturazione del genio urbinate. Il volto della Vergine richiama fortemente i modelli del Perugino, mentre il Bambino e San Giovannino esprimono già la dolcezza tipica del maestro. È proprio durante la lavorazione di questo dipinto che il giovane Raffaello acquisisce stile originale e inizia a muoversi autonomamente, diventando l’artista splendido che conosciamo. Ospite d’onore del Festival del Mondo Antico che animerà il centro romagnolo in autunno sarà al centro di un ricco programma di incontri, workshop, lectio magistralis e itinerari storico-artistici in tema.

 

Rimini a tavola

Viaggiare è scoprire, conoscere e stupirsi. Un viaggio in Romagna significa immergersi nella tradizione, nella storia e nella genuinità di queste terre e delle loro genti. Troverete prodotti e piatti tipici unici e straordinari. Per una volta parleremo di formaggi e di vini, da abbinare scoprendo abbinamenti indimenticabili.

La via dei sapori dell’entroterra riminese parte proprio da Rimini. Da assaporare la tipica cucina adriatica e le suggestioni legate a Federico Fellini, dal Grand hotel sulla marina ai migliori vini dei Colli di Rimini, detti appunto “I Felliniani”. Troverete il formaggio Squacquerone di Romagna DOP, ottenuto con latte vaccino, con la sua pasta molle e cremosa, ottimo da spalmare, soprattutto in una piada.Il Formaggio di Fossa invece, con il suo gusto particolare, vi dirà della pazienza che ci vuole a stagionare per circa tre mesi nelle tipiche fosse, per trasformarsi e maturare, uscendone nuovo e vigoroso, pronto ad arrivare in tavola solo o accompagnato da dolci e saporite marmellate.

 

E quante storie ascolterete dal vino Sangiovese DOC, storie e leggende di frati che producevano l’ottimo vino rosso Sanguis Jovis. L’Albana di Romagna passito è invece un vino bianco, dorato e intenso, secco da tavola o dolce da inzupparci una ciambella; vi racconterà la leggenda di una principessa bizantina che lo bevve in una ciotola di terracotta, reputando però una coppa d’oro più adatta a questo prezioso vino.Infine Il Pagadebit di Romagna DOC è un profumato vino bianco il cui curioso nome deriva dalla sua resistenza alle avversità climatiche che garantiva al contadino, anche nelle annate peggiori.

Di Benedetta D’Argenzio