Home » WEEKEND & TRAVEL » Weekend Milano » Milano una ricca rassegna
Milano-una-ricca-rassegna-Debora_Hirsch_Vanishing_Trees
Weekend Milano

Milano una ricca rassegna

 

 

Milano una ricca rassegna. Uomini al centro: nelle mostre, nei palinsesti degli spettacoli, nella  grande musica 

 

   Franca Dell’Arciprete Scotti

 

www.comune.milano.it/web/palazzo-morando

 

A Palazzo Morando la mostra  “The Gentleman – Stile e gioielli al maschile”

Aperta fino al 27 settembre 2026, la bella mostra a Palazzo Morando, Costume Moda Immagine in Via Sant’Andrea 6, nel cuore pulsante della Milano preolimpica, è dedicata a  “The Gentleman – Stile e gioielli al maschile”.

 

Milano-una-ricca-rassegna-gentleman
Milano-una-ricca-rassegna-gentleman

Attraverso pezzi originali, documenti d’epoca e abiti, i curatori della mostra, la storica del gioiello Mara Cappelletti e Gian Luca Bovenzi per la parte moda, invitano a riflettere sul significato culturale e simbolico dell’ornamento, restituendo dignità storica e contemporanea a un ambito troppo spesso trascurato del costume maschile. Rappresentativi di eventi storici e sociali, gli oggetti in mostra illustrano l’evoluzione dello stile attraverso i secoli, offrendo una lettura trasversale delle trasformazioni del gusto, del ruolo sociale e della funzione simbolica del gioiello nel costruire l’identità maschile, senza dimenticare gli aspetti funzionali dello stesso.

Spilla-e-pendente-‘Flos.-Titanio-oro-bianco-diamanti-e-acquamarina-
Spilla-e-pendente-‘Flos.-Titanio-oro-bianco-diamanti-e-acquamarina-

 

 

Il gioiello da uomo, in particolare, svolge spesso una funzione pratica, ma i livelli di lettura sono molteplici. L’ornamento infatti è anche un potente mezzo di comunicazione e quello maschile diventa in molti casi uno strumento che dimostra l’appartenenza a una casata, a un gruppo sociale, a un movimento politico o a un’organizzazione militare. Ogni oggetto è stato scelto, oltre che per il valore estetico, anche per la sua capacità narrativa.

 

La mostra è prodotta da Comune di Milano e Palazzo Morando | Costume Moda Immagine in collaborazione con l’Associazione Culturale Stile e Storia, e vanta il patrocinio dell’Associazione Orafa Lombarda, della Camera Nazionale della Moda Italiana, del Dipartimento di Studi Storici “Federico Chabod” dell’Università Statale di Milano, del Ministero della Cultura e di Rai Lombardia. Si avvale anche, per i contributi video, della collaborazione con Rai Teche.

The Gentleman – Stile e gioielli al maschile

Palazzo Morando | Costume Moda Immagine,

 via Sant’Andrea 6, Milano

 

 

Al Teatro Parenti Il medico dei pazzi

Dal 20 al 25 Gennaio 2026 Il medico dei pazzi di Eduardo Scarpetta

regia e adattamento Leo Muscato

In occasione del centenario della morte del grande commediografo Eduardo Scarpetta, Leo Muscato riporta in scena – nella Sala Grande del teatro Franco Parenti dal 20 al 25 Gennaio – la maschera immortale di Sciosciammocca, parente popolare della celebre Pulcinella e una Napoli senza tempo, dove la pazzia è solo l’altra faccia della verità.

 

Milano-una-ricca-rassegna-teatro-parenti-Il-medico-dei-pazzi-
Milano-una-ricca-rassegna-teatro-parenti-Il-medico-dei-pazzi-

 ’O miedeco d’e pazze, scritta nel 1908 e considerata capolavoro del teatro comico partenopeo, prende vita in una nuova, brillante versione ambientata nella Napoli esplosiva degli anni ’70-’80. Don Felice Sciosciammocca, ricco e ingenuo proprietario terriero sbarca a Napoli, convinto di visitare il manicomio diretto dal nipote Ciccillo, a cui ha pagato gli studi per anni. Il nipote però quei soldi non li ha spesi per studiare psichiatria ma nella bella vita e il gioco d’azzardo. Colto alla sprovvista dalla visita dello zio, improvvisa una bugia colossale: la Pensione Stella, dove vive, diventa un rispettabile istituto psichiatrico e i suoi eccentrici ospiti i pazienti.  Così la commedia si trasforma in un vortice di malintesi e situazioni paradossali, tra pantaloni a zampa, occhialoni e la colonna sonora di un’epoca indimenticabile, prendono vita scene talmente iconiche da essere entrate nella memoria collettiva del teatro napoletano.

 

 

al Teatro Strehler Simone Cristicchi in Franciscus

Attore, autore, cantante, Simone Cristicchi, dopo il debutto sul palcoscenico del Piccolo, nella scorsa stagione, con Magazzino 18, torna al Teatro Strehler, dal 21 al 25 gennaio, per ripercorrere la vicenda umana e spirituale del «folle che parlava agli uccelli», modello universale di spiritualità e di comunione con la Natura: Francesco D’Assisi.

 

Milano-una-ricca-rassegna-piccolo-cristicchi
Milano-una-ricca-rassegna-piccolo-cristicchi

Scritto con Simona Orlando, Franciscus è il nuovo capitolo della ricerca teatrale e musicale di Simone Cristicchi: un racconto appassionato e commovente, ma anche un’occasione per interrogarsi sull’attualità del messaggio di Francesco, un uomo che cercò la pace e volle cambiare il mondo, iniziando, prima di tutto, da sé stesso.  Figlio di un ricco mercante, Francesco scelse di abbandonare ogni privilegio per ripercorrere la vita povera di Cristo e degli apostoli e, come loro, amare e capire la sofferenza degli ultimi, degli emarginati: era un rivoluzionario? Un folle che visse per un sogno?

 

Solo in scena, l’artista si moltiplica, cambia voce, abito, personaggio, componendo – in un intreccio di teatro e musica, con brani inediti firmati insieme alla cantautrice Amara – il ritratto di un uomo inquieto, consumato dal dubbio e, al tempo stesso, capace di radunare attorno a sé una vasta e vivace comunità di seguaci. Non senza destare i sospetti di alcuni: come Cencio, stracciaiolo girovago, inventore di una lingua solo sua, osservatore critico del viaggio di Francesco, interpretato dallo stesso Cristicchi.  Una riflessione accorata sul labile confine tra follia e santità, sulla povertà come scelta consapevole, sulla ricerca di una felicità capace, finalmente, di dirsi compiuta, nel segno di una nuova armonia tra l’uomo e il creato.

Piccolo Teatro Strehler, Largo Greppi 1

 

 

 

 

 

allo Spazio Teatro No’hma Teresa Pomodoro “Penelope”

il 21 e 22 gennaio

“Allontanandomi dalla visione patriarcale e dalla possibilità di una reinterpretazione femminista, voglio dare voce a una donna – forse pensando a Penelope, non come la donna che aspetta, ma come colei che vede e resiste, tessendo una rete di relazioni familiari, sociali e politiche per sostituire l’assente.

 

Milano-una-ricca-rassegna-nohma-PENELOPE
Milano-una-ricca-rassegna-nohma-PENELOPE

“Il mondo che siamo” è sia il mondo che ereditiamo sia il mondo che ci rifiutiamo di cambiare. Indipendentemente da chi sia al comando, uomo o donna, rivela al mondo l’impossibilità di governare con successo “il bene comune”. Questo lavoro esplora il rituale e mira anche ad essere un atto politico.

Attraverso la voce di Penelope, ho voluto spogliare il mito della sua maschera eroica e riportare sul palcoscenico la carne viva della storia: il costo della guerra, il fardello sopportato dalle donne e la sete di potere che ancora oggi plasma il nostro mondo.”

Mattia Sebastian Giorgetti

Gratuito

Spazio Teatro No’hma Teresa Pomodoro, Via Andrea Orcagna 2

 

 

 

 

 

a Palazzo Citterio Debora Hirsch, Vanishing Trees

Fino al 15 aprile 2026 l’installazione site-specific Vanishing Trees di Debora Hirsch reinterpreta, attraverso tecnologie generative, le immagini di tre alberi che sono in via di estinzione in natura e custoditi dall’Orto Botanico di Brera.

 

Un progetto di Palazzo Citterio e MNAD – Museo nazionale dell’Arte digitale, in collaborazione con l’Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano e con il supporto scientifico del New York Botanical Garden.

L’opera reinterpreta, attraverso tecnologie generative, le immagini di tre alberi che sono in via di estinzione in natura – Ginkgo biloba, Pterocarya fraxinifolia e Torreya taxifolia -, custoditi dall’Orto Botanico di Brera e classificati dalla IUCN, trasformandoli in presenze vive, testimoni di un mondo che resiste al tempo e all’oblio.

 

Il lavoro nasce come un’installazione digitale, ma la sua vera forza motrice è la memoria che la anima e la trasforma in esperienza. Le immagini si formano e si dissolvono come cicli naturali, evocando la continuità tra crescita e scomparsa. La lente digitale amplifica la memoria, traducendo l’eredità biologica e simbolica del passato in una lingua del presente.

Le forme vegetali diventano nel lavoro dell’artista presenze sospese tra tempo vitale e tempo storico, evocando una dimensione quasi archetipica, dove l’albero viene innalzato a icona silenziosa di resistenza.

Accanto all’installazione sarà esposta un’opera fisica, Fragmenta, anch’essa realizzata per l’occasione. Si tratta di una tecnica mista di grandi dimensioni (205×205 cm), che riflette la condizione degli alberi minacciati e delle foreste che sopravvivono in aree frammentate, territori un tempo continui oggi ridotti ad aree isolate.

Durante i mesi di apertura, si terranno tre visite guidate all’Orto Botanico di Brera e all’installazione, dedicate all’approfondimento delle piante a cui si ispira Vanishing Trees, in compagnia dell’artista, della curatrice e del direttore dell’Orto Botanico.

DEBORA HIRSCH. Vanishing Trees,  Palazzo Citterio | Ledwall (via Brera 12)

 

 

 

 

al Teatro Carcano  Il grande nulla o quel che ci aspettava

Il dialogo mai raccontato tra Liliana Segre e Primo Levi arriva sul palcoscenico

Martedì 27 gennaio 2026, ore 19.30

Lo spettacolo è realizzato con il sostegno di Repubblica e Cantone Ticino, Swisslos, Città di Lugano e Union Bancaire Privée.

In occasione della Giornata della Memoria, martedì 27 gennai0 2026, il Teatro Carcano propone IL GRANDE NULLA – o quello che ci aspettava, lo spettacolo sul dialogo mai raccontato tra Liliana Segre e Primo Levi.

 

 

Milano-una-ricca-rassegna-carcano-ph-Anouk-Boni
Milano-una-ricca-rassegna-carcano-ph-Anouk-Boni

In occasione dell’80esimo Anniversario della Liberazione dei campi di concentramento, Studio MIRA porta in scena l’inedita corrispondenza tra la Senatrice Liliana Segre e Primo Levi. Un viaggio teatrale che intreccia memoria storica e urgenza contemporanea, dove il pessimismo di Levi incontra la speranza tradita della Segre. Mentre uno sognava la morte, l’altra sognava la vita. Dopo il sold-out in Svizzera, lo spettacolo debutta in Italia al Teatro Carcano di Milano.

Il progetto, con testo e regia di Romeo Gasparini, nasce da un fatto storico poco conosciuto: Liliana Segre scrisse due lettere a Primo Levi, nel 1959 dopo la pubblicazione di “Se questo è un uomo” e nel 1986 dopo “I sommersi e i salvati”. Uno scambio schietto e a tratti feroce, dove il colto pessimismo di Levi non si conciliò mai con l’instancabile speranza della Segre. Ottant’anni dopo la liberazione, i dubbi sollevati dal chimico/scrittore negli anni ’80 riecheggiano oggi più che mai: il ricordo di una sofferenza ormai lontana non è valso a difesa del nostro contemporaneo ed anche l’instancabile speranza della Segre si piega ora al più cupo pessimismo. Quale sarà il lascito della Memoria quando anche la sua ultima testimone si ricongiungerà ai suoi compagni “sommersi”?

 Martedì 27 gennaio 2026, ore 19.30

TEATRO CARCANO corso di Porta Romana, 63

 

 

All’Auditorium di Milano Largo Mahler 150 anni di Manuel de Falla

Venerdì 23 gennaio ore 20

Domenica 25 gennaio ore 16

Manuel de Falla: Danza spagnola n. 1 da “La vida breve”

Manuel de Falla: “Noches en los jardines de España” Impressions symphoniques pour piano et orchestre

Jean Sibelius: Sinfonia n. 2 in Re maggiore op. 43

Orchestra Sinfonica di Milano

Immaginate un giardino al crepuscolo: la luce che sfuma, il profumo dei fiori, un’aria carica di memoria e di suggestioni sonore. È questa la magia che Milano potrà vivere il 23 gennaio alle 20 e il 25 gennaio alle 16 all’Auditorium di Milano, quando l’Orchestra Sinfonica di Milano celebrerà il 150° anniversario della nascita di Manuel de Falla. Sul palco, un protagonista d’eccezione: il giovane pianista Konstantin Emelyanov, vincitore della 27ª edizione del Premio Rina Sala Gallo, affiancato dal ritorno sul podio di Victor Pablo Pérez, pronto a guidare l’orchestra con energia, precisione e raffinata eleganza.

 

Milano-una-ricca-rassegna-sinfonica-Emelyanov@Olympia-Orlova
Milano-una-ricca-rassegna-sinfonica-Emelyanov@Olympia-Orlova

Manuel de Falla, nato a Cadice nel 1876, è considerato uno dei massimi compositori spagnoli del XX secolo. La sua musica fonde radici popolari andaluse e innovazioni armoniche d’ispirazione francese, dando vita a un linguaggio unico, poetico e immediato. Tra le sue opere più celebri, oltre alle Noches en los jardines de España, spiccano i balletti El amor brujo e El sombrero de tres picos e l’opera La vida breve, lavori che dimostrano la sua straordinaria capacità di evocare atmosfere e sentimenti attraverso colori orchestrali, ritmi intensi e melodie vibranti. Falla stesso definì Noches en los jardines de España come musica destinata a “evocare luoghi, sensazioni e sentimenti”, un’opera in cui il pianoforte dialoga con l’orchestra in un intreccio di poesia e virtuosismo.

La serata prosegue con la Seconda Sinfonia in Re maggiore di Jean Sibelius, composta nel 1901 durante un soggiorno a Rapallo e considerata una delle opere più rappresentative del compositore finlandese.

I biglietti sono in vendita presso la biglietteria dell’Auditorium di Milano, oppure online su Vivaticket.

Auditorium di Milano, Largo Gustav Mahler, Tel 02 83389.401, e-mail: biglietteria@sinfonicadimilano.org

 

 

 

Al Teatro Lirico Ricola, Giovanni Storti e Stefano Mancuso ancora insieme nel progetto “Lunga Vita agli Alberi”

Ricola aveva fatto incontrare nel 2020 Giovanni Storti, attore conosciuto e amato per la sua partecipazione al Trio Aldo, Giovanni e Giacomo, paladino dell’ambiente, e Stefano Mancuso, scienziato di neurobiologia vegetale.

Da questo sodalizio, originato dall’interesse per il mondo delle piante, sono nate ben due fortunate stagioni della web-serie di branded entertainment, composta da 8 episodi (5 episodi nella prima stagione del 2020 e 3 episodi nel 2024), intitolata “Giovanni e lo straordinario mondo delle piante”.

 

Ricola-presenta-Lunga-vita-agli-alber
Ricola-presenta-Lunga-vita-agli-alberi

Gli ormai inseparabili Giovanni Storti e Stefano Mancuso sono attualmente impegnati nella loro prima tournée teatrale di Lunga Vita agli alberi, uno spettacolo – prodotto da Agidi in collaborazione con Elastica, con la regia di Arturo Brachetti – che vuole svelare i misteri del mondo vegetale, in scena nei principali teatri fino all’11 febbraio.

Ricola – che è partner dello spettacolo – ha accompagnato Giovanni e Stefano durante le prime recite dello show, e nel backstage sono nati gli episodi di un nuovo format basato sugli stessi meccanismi comici delle precedenti produzioni e ispirato dai contenuti dello spettacolo Lunga Vita agli alberi, ripensati in chiave Ricola.

Appuntamento il 23 -24 gennaio al Teatro Lirico Giorgio Gaber

 

 

 

Al Teatro Elfo Puccini Ivan e i cani

20 / 25 gennaio | sala Fassbinder

Ivan e i cani di Hattie Naylor traduzione di Monica Capuani

Una fiaba nera di solitudine e violenza, ma anche un grande e inatteso amore. Ivan racconta una storia che gli è successa quando aveva quattro anni. La racconta come fosse ora, come una fiaba dei fratelli Grimm. È una storia vera, invece, accaduta a un bambino nella Russia degli anni Novanta, la Russia poverissima di Boris Eltsin. La madre di Ivan ha un uomo che la picchia quando si riempie di vodka fino agli occhi. Ivan è un incomodo e un giorno se ne va. Comincia un’odissea che si concluderebbe presto con la morte, se Ivan non incontrasse delle creature buone, anime affini che lo accolgono tra loro e gli regalano la sopravvivenza ogni giorno. Una muta di cani randagi.

 

Milano-una-ricca-rassegna-Ivan-e-i-cani_Nuove-storie_Elfo
Milano-una-ricca-rassegna-Ivan-e-i-cani_Nuove-storie_Elfo

Federica Rosellini, musicista e performer, sola sul palco con la sua strumentazione elettronica, dice e compone, contemporaneamente, mescida la voce della propria madre registrata in russo con melodie, nenie e pulsazioni ritmiche, traccia con le dita la partitura sonora nella quale si perde con le parole e con il corpo. Fa di Ivan e i cani un a solo dolce e disperato. Uno spettacolo sporco, solitario, tenerissimo; un canto d’anima intimo, personale, ma capace di raccontare, inaspettatamente, l’infanzia di tutti noi.

Teatro Elfo Puccini, sala Fassbinder,  corso Buenos Aires 33

 

 

 

 

Monticello The Entertainment Spa:  una serata dedicata ai nuovi inizi

Gennaio è il mese dei nuovi inizi, il momento in cui, lasciate alle spalle le feste, nasce il desiderio di rallentare e ritrovare un equilibrio più autentico.

È da questa esigenza che prende forma “Your New Intentions – Buoni Propositi”, l’evento serale in programma venerdì 23 gennaio a Monticello The Entertainment SPA, punto di riferimento del benessere contemporaneo in Lombardia, pensato per trasformare i buoni propositi in un’esperienza di benessere profonda e consapevole.

 

Milano-una-ricca-rassegna-monticello.

Milano-una-ricca-rassegna-monticello.

A partire dalle 18.00, la SPA si trasforma in uno spazio dedicato all’ascolto di sé, dove corpo e mente vengono accompagnati in un percorso fatto di calore, acqua, musica e rituali sensoriali. Le cerimonie di benessere e gli Aufguss, guidati dagli Aufgussmeister di Monticello, diventano il filo conduttore della serata, invitando a rallentare il respiro, sciogliere le tensioni e creare un momento di reale presenza.

Durante la serata, un DJ set dal vivo accompagna l’esperienza con sonorità morbide e avvolgenti, mentre il bistrot accoglie gli ospiti con un aperitivo a buffet, pensato come pausa conviviale ma sempre in armonia con il ritmo rilassato dell’evento.

 

A rendere l’esperienza ancora più intima e personale, una postazione dedicata ad astrologia e tarocchi che offre mini-sessioni individuali, pensate come momento simbolico di riflessione e orientamento, per dare forma ai desideri e agli intenti del nuovo anno.

“Your New Intentions” non è solo una serata speciale, ma un invito a vivere il benessere come scelta quotidiana: un tempo sospeso in cui prendersi cura di sé, ascoltarsi e iniziare l’anno con maggiore consapevolezza. Perché il vero buon proposito, spesso, è concedersi lo spazio per fermarsi.

 

leggi anche

 

Milano è arte