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Weekend Milano

Milano Sport & Fun

Milano Sport & Fun. Un invito a vivere l’energia dirompente che anima la città in occasione delle Olimpiadi invernali

Franca Dell’Arciprete Scotti

Il MUDEC – Museo delle Culture presenta la mostra IL SENSO DELLA NEVE


Con “Il senso della neve”, il MUDEC – Museo delle Culture apre un nuovo capitolo del percorso dedicato all’Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026.
Dopo “The Moment the Snow Melts”, l’imponente e poetica installazione di Chiharu Shiota che ha inaugurato la stagione nell’Agorà del museo, l’attenzione si concentra ora sulla neve come fenomeno naturale, simbolico, artistico e antropologico.

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La mostra, curata da Sara Rizzo e Alessandro Oldani, è aperta al pubblico con ingresso libero fino al 28 giugno 2026, ed è accompagnata da un articolato programma di iniziative dentro e fuori il museo che, grazie al lavoro congiunto di MUDEC, Ufficio Arte negli Spazi Pubblici e Ufficio Reti e Cooperazione Culturale, contribuiranno a rendere la neve protagonista di una narrazione condivisa.

 


La neve, nelle sue infinite forme, diventa qui una lente attraverso cui leggere i cambiamenti del nostro tempo e le culture che l’hanno attraversata. Il percorso presenta oltre 150 opere e oggetti fra etnografia, testimonianze scientifiche, dipinti, fotografie, video e installazioni contemporanee, articolati in un viaggio che va dalla geometria dei cristalli di neve all’immaginario artistico europeo e giapponese, fino agli impatti del cambiamento climatico e dell’overtourism montano.
MUDEC – Museo delle Culture | Comune di Milano

Alle Gallerie d’Italia La strada per Cortina. VII giochi olimpici invernali 1956


Intesa Sanpaolo apre al pubblico nel suo museo delle Gallerie d’Italia – Milano fino al 3 maggio la mostra fotografica La strada per Cortina. VII Giochi Olimpici Invernali 1956 a cura di Aldo Grasso, con una selezione di immagini prodotte dall’agenzia giornalistica Publifoto Milano che faranno rivivere i momenti salienti delle prime olimpiadi invernali ospitate in Italia, a Cortina d’Ampezzo, dal 26 gennaio al 5 febbraio 1956.

 

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La mostra rientra nel palinsesto Olimpiade Culturale dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 di cui Intesa Sanpaolo è Banking Premium Partner.
Publifoto seguì ampiamente i Giochi Olimpici invernali del 1956, producendo oltre 100 servizi e 1400 fotografie e impegnando sei dei suoi fotografi più esperti.
Con 86 fotografie – 84 in bianco e nero e due a colori – la mostra ripercorrerà l’evento di settant’anni fa fin dalle fasi che precedettero i Giochi, con la costruzione dello Stadio olimpico del ghiaccio e del Trampolino Italia, per poi soffermarsi sul “dietro le quinte” delle gare, dall’apertura della manifestazione fino alla serata conclusiva: immagini suggestive degli sportivi in allenamento o ripresi nel tempo libero, del pubblico e dei cronisti si alterneranno a fotografie richieste dalle imprese per promuovere il proprio marchio all’interno del più importante evento sportivo mondiale, ospitato in un anno cruciale del cosiddetto “miracolo economico” italiano.

 


Per l’occasione, tutte le fotografie su Cortina d’Ampezzo 1956TM conservate dall’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo realizzate dall’agenzia – 270 fra bianco e nero e colore – sono state restaurate, digitalizzate, catalogate e aperte on line alla pubblica fruizione (https://asisp.intesasanpaolo.com/publifoto/) a cura dell’Archivio Storico Intesa Sanpaolo.

 


A Palazzo Citterio Giovanni Gastel. Rewind


L’esposizione rende omaggio a un protagonista assoluto della fotografia contemporanea, attraverso oltre 250 immagini, che ripercorrono l’intera sua carriera, dalle prime copertine di moda agli still life, dai ritratti alle campagne pubblicitarie e ai progetti a lui più cari.
In mostra si trovano, inoltre, oggetti personali, strumenti di lavoro e, per la prima volta, i suoi scritti e le sue poesie, parti integranti del suo immaginario.

 

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Fino al 26 luglio 2026, Palazzo Citterio a Milano rende omaggio a Giovanni Gastel (Milano, 1955-2021), uno dei maestri della fotografia contemporanea, e alla sua parabola artistica.
La mostra, curata da Uberto Frigerio, realizzata da La Grande Brera con l’Archivio Giovanni Gastel, in collaborazione con l’Agenzia Guardans-Cambó, si presenta come un viaggio emotivo e immersivo che consente di rivedere la sua intera carriera da una nuova prospettiva, non cronologica ma tematica, poetica e profondamente personale.

 

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Il suo stile si è distinto per una visione unica, filtrata dalla sua interiorità; tra i pochissimi fotografi italiani a sperimentare la post-produzione digitale fin dagli anni ’90, Gastel ha saputo unire artigianalità e innovazione, analogico e digitale, trasformando la fotografia in un linguaggio riconoscibile.
Il percorso espositivo, allestito da Gianni Fiore, si sviluppa all’interno di Palazzo Citterio attraverso oltre 250 immagini, dalle prime copertine di moda del 1977 agli still life più innovativi, dalle polaroid ai Fondi oro, dalle campagne che hanno segnato la storia della moda fino ai ritratti di figure iconiche del nostro tempo, a cui si aggiungono oggetti personali e strumenti di lavoro.
Per la prima volta, una mostra proporrà alcuni dei suoi scritti e delle sue poesie, che sono state da sempre parti integranti del suo immaginario.

 

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La rassegna è anche l’occasione per riaffermare il rapporto che ha legato Gastel alla sua città. Milano, infatti, non è semplicemente lo sfondo della sua storia professionale ma una vera e propria matrice culturale, familiare, sociale e creativa che ne ha forgiato lo stile e lo sguardo.
Cresciuto in un ambiente aristocratico milanese (la madre apparteneva alla famiglia Visconti), Gastel ha vissuto in una dimensione a metà tra aristocrazia e borghesia, cultura e industria, poesia e pragmatismo.
Da questa alchimia è nata la sua cifra stilistica elegante, precisa, intellettuale e, al tempo stesso, leggera, ironica e libera.
Palazzo Citterio, via Brera 12

Alla Fabbrica del Vapore “A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt”


In occasione dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026, la Fabbrica del Vapore di Milano coproduce fino al 13 aprile 2026 la mostra del fotografo ampezzano Stefano Zardini “A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt”. L’iniziativa, promossa dalla Provincia di Bolzano, si avvale del patrocinio del Comune di Cortina d’Ampezzo. La curatela è di Margherita Palli, Thina Adams, Valentina Vidali.
Il progetto – che ha visto una prima mostra a Cortina da Ikonos Art Gallery e una seconda al Lumen-Museum of Mountain Photography (entrambe aperte fino al 13 aprile) – è un’esperienza immersiva nel mondo della fotografia contemporanea e dell’arte a servizio della montagna. Le tre sedi ospitano alcune collezioni del fotografo molto diverse tra loro per atmosfera e approccio visivo, il cui unico filo conduttore è il pensiero profondo e visionario di Stefano Zardini, che accompagna i visitatori lungo un percorso fatto di luoghi, di rumori e silenzi, ma soprattutto di uomini e donne di montagna creando un ponte ideale tra la città e le vette dolomitiche che hanno alimentato l’immaginario del fotografo fin dall’infanzia.
Nei grandi spazi di Fabbrica del Vapore viene esposta la trilogia completa che comprende: The Pioneers’ Passion, Snowland e Tracce – Lasciare che l’occhio squarti il paesaggio.

 

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1956, olimpiadi invernali a cortina: sulla pista del Cristallo si allenano alcuni pattinatori


Legata alle celebrazioni olimpiche la collezione The Pioneers’ Passion – La pasciun di pioniers, è un progetto che nasce dal monumentale archivio di foto d’epoca di famiglia, trasformato dall’autore in un racconto contemporaneo attraverso interventi cromatici e grafici in chiave pop, che ridanno vita alle immagini storiche dei primi pionieri della montagna.
Snowland è una chiave di lettura insolita delle celebrate cime dolomitiche, trasformate in un gigantesco fun-park grazie a un sofisticato gioco stilistico e intellettuale di provocazioni.
Tracce – Lasciare che l’occhio squarti il paesaggio è il progetto più intimo dell’autore in cui la protagonista assoluta è la montagna e la neve definita dal fotografo “una tela d’artista pronta per essere utilizzata.
Fabbrica del Vapore, Via Giulio Cesare Procaccini, 4

Alla Fabbrica del Vapore: Water and Peaks. An Olympic Journey Through the Alps

 

Nella  Sala delle Colonne in Fabbrica del Vapore a Milano ospita, fino  al 6 aprile 2026, Silvia De Bastiani – Water and Peaks. An Olympic Journey Through the Alps, una mostra ideata appositamente per i temi e i territori che ospiteranno le Olimpiadi Invernali, in cui la pittura diventa strumento immersivo, emozionale e scientifico.

La personale, curata da Vera Agosti, è prodotta da Fabbrica del Vapore – Comune di Milano e dalla Fodazione Federica Galli ETS ed è stata resa possibile grazie al contributo di Alps – brand di fragranze – che arricchisce l’esposizione con note profumate di montagna, trasformando la visita in una esperienza che intensifica il coinvolgimento e amplifica le sensazioni positive, collegando arte, luoghi ed emozioni.

 

 

 

Come osserva  Maria Fratelli, Dirigente Unità Progetti speciali e Fabbrica del Vapore: “La mostra di Silvia De Bastiani avvolge e abbraccia come un panorama ottocentesco, ricambiando lo sguardo del visitatore che si distende nelle monumentali opere esposte. Già dal titolo del progetto, Water and Peaks, si evocano i protagonisti delle opere tra vette e acqua, che è elemento vitale in cui le montagne conservano le antiche memorie: nei suoi paesaggi innevati, fermati in visioni dove l’infinito è incarnato in rocce inamovibili e ghiacciai perenni, De Bastiani invita alla contemplazione e ad una immersione riconciliante tra uomo e natura, proponendo al visitatore di sostare per ammirare la grandezza delle montagne in un simbolico omaggio a queste Olimpiadi Invernali”.

 

 

Presso la Fabbrica del Vapore apre il family park “Ambaraba’”


Fino al 1° marzo presso la Fabbrica del Vapore di Milano nell’ambito del progetto culturale “Vapore D’inverno” apre il family park “Ambaraba’”, dove riscoprire i giochi di una volta
Un innovativo ed esclusivo presidio del “divertimento analogico” per grandi e piccini, tra tiro al barattolo, attività di gruppo, giochi in scatola, divertimenti da luna park, laboratori creativi e spettacoli
 

Campana, salto della corda, “Strega comanda color”, “Un, due, tre…stella!”, tiro al barattolo, corse con macchine a pedali, spettacoli di marionette e tanto altro: apre “Ambarabà”, il family park che anima la Cattedrale della Fabbrica del Vapore con un’offerta inedita di giochi di una volta, fatti di movimento, immaginazione, creatività e interazione diretta.
Il progetto “Ambarabà”, inserito nel programma culturale di VAPORE D’INVERNO promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, farà vivere ai più giovani un’esperienza ludica inedita da condividere con amici e famiglie all’interno di un grande parco divertimenti.
Un’esperienza immersiva nei giochi di una volta che dura quasi 4 ore, cui si affiancano anche laboratori per la creazione di dolci fatti di pasta di sale, animali di carta, gioielli, lavoretti con la stoffa e vari materiali di riciclo.

AD Artem: appuntamenti nella Milano Olimpica


Quest’anno febbraio è un mese più speciale che mai per vivere l’arte a Milano, tra l’atmosfera festosa del Carnevale, le suggestioni romantiche di San Valentino e l’energia dirompente che anima la città in occasione delle Olimpiadi invernali. Per questo, Ad Artem propone un ricco calendario di visite guidate ed esperienze culturali pensate per famiglie, adulti e ragazzi, all’insegna della scoperta, del gioco e della meraviglia.
Carnevale con i mostri del Castello
Mostri, aquile, draghi, serpenti e leoni guidano i piccoli visitatori in un affascinante viaggio tra le sale del Castello Sforzesco. Attraverso sculture e bassorilievi, i bambini scoprono leggende, simboli e significati legati a virtù e vizi, bene e male, imparando a leggere il linguaggio visivo dell’epoca. Il percorso si conclude con un laboratorio creativo, durante il quale realizzare la maschera del proprio mostro difensore.

 

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Screenshot


Nel clima di grande energia che accompagna Milano durante le Olimpiadi, Ad Artem arricchisce la sua proposta con visite guidate dedicate alle grandi mostre di Palazzo Reale di cui è didattica ufficiale – Kiefer. Le alchimiste, Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio e Metafisica/Metafisiche – e con percorsi alla scoperta di luoghi simbolo della città, come Sant’Ambrogio e il Castello Sforzesco, inclusi itinerari speciali tra passaggi nascosti e percorsi segreti.

Un inedito après-games firmato Speronari Suites e El Porteño gourmet


Fino al 22 febbraio, suggestioni alpine e convivialità contemporanea animano il cuore di Milano nei giorni del più importante appuntamento sportivo invernale dell’anno, con l’Après-Game gratuito.
Nel cuore pulsante di Milano, a pochi passi da Piazza Duomo, Speronari Suites e El Porteño Gourmet propongono un’idea di ospitalità riservata e curata, pensata per chi desidera soggiornare in una delle zone più iconiche della città durante una fase di intensa esposizione internazionale.

 

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Per tutta la durata dell’importante appuntamento sportivo invernale, Speronari Suites e El Porteño Gourmet firmano l’Après-Games, un rituale urbano che reinterpreta l’estetica dell’après-ski attraverso un’idea di convivialità contemporanea.
Il dehors di Via Speronari 4 diventa un punto di ritrovo dal mood caldo e sofisticato, tra legni, texture avvolgenti e influenze alpine in chiave urbana.

 

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Un’esperienza che rievoca in modo autentico l’atmosfera di uno chalet di montagna, grazie a una suggestiva baita ricreata per un’accoglienza “a prova di alta quota”, tra comode sedute rivestite in pelli avvolgenti e caldi arredi in legno.
Un momento gratuito, informale e aperto, pensato per gli ospiti di Speronari e del Porteño Gourmet, milanesi e viaggiatori, dove fermarsi dopo la giornata e vivere il centro storico in modo spontaneo e contemporaneo, nel pieno del fermento cittadino.
www.dorregocompany.com

Al Bar Brera drink e food per celebrare il brivido della competizione


Bar Brera, cuore pulsante di Milano, trasforma il mese di febbraio in un omaggio alle vette innevate e alla grande competizione internazionale.
Attraverso una esperienza gastronomica studiata per richiamare il fascino dei rifugi d’alta quota, lo storico locale di Brera invita milanesi e visitatori a immergersi in una atmosfera montana proprio nel centro della città. Questa iniziativa celebra lo spirito degli sport invernali attraverso il gusto, offrendo un rifugio accogliente dove la tradizione italiana si sposa con il dinamismo dei grandi eventi sportivi.

 

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Il menù speciale propone una selezione che spazia dai panini gourmet ai taglieri di salumi e formaggi tipici, passando per primi e secondi piatti che celebrano la robustezza dei sapori di montagna. Anche la pizza si veste d’inverno, accogliendo ingredienti che evocano i profumi del bosco e delle malghe, offrendo un ristoro caloroso ideale per chi cerca una pausa dai ritmi frenetici della metropoli senza rinunciare alla qualità delle materie prime locali.
La proposta dedicata al beverage diventa protagonista con quattro creazioni originali pensate per scaldare gli animi o rinfrescare con originalità.
Bar Brera, in via Brera 23

 

Un menu ispirato allo spirito d’alta quota a Palazzo Parigi Milano & Grand Spa


In un momento segnato dai grandi eventi sulla neve, Palazzo Parigi sceglie di raccontare la stagione attraverso la cucina, affidando al Ristorante Gastronomico un itinerario di sapori che celebra questa atmosfera.
Fino al 22 febbraio, le serate sono accompagnate da un menu degustazione dedicato, pensato per offrire un’esperienza gastronomica in dialogo con il momento che la città si appresta a vivere.
Firmato dallo Chef Stefano Pizzasegale, il menu si sviluppa come una narrazione coerente, pensata per essere vissuta la sera in un’atmosfera raccolta e intima. Gli ingredienti diventano il vero filo conduttore e costruiscono una mappa che attraversa l’arco alpino, trasformando il menu in un viaggio coerente e riconoscibile.

 

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L’apertura è affidata alla Trota IGP del Trentino, marinata alle erbe e accompagnata da burro montato e pane di castagna. Segue una proposta interamente vegetale, Sotto la neve…, in cui tuberi, funghi e verdure invernali raccontano ciò che la terra custodisce nei mesi più freddi. Il centro del menu è occupato dal Raviolo “come un pizzocchero”, una reinterpretazione attuale di una preparazione iconica della tradizione alpina.
A seguire, le Costolette di cervo arrosto raccontano il lato più autentico della montagna e il dessert conclude il percorso con un omaggio a Milano: il panettone, dolce che più di ogni altro rappresenta la città, viene trasformato in un sablé salato e accostato a una mousse al mascarpone, allo zafferano e a un gelato al pino mugo.

È aperto l’Official Olympics Pin Trading Center a tema Looney Tunes


In occasione della partenza dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, Warner Bros. Discovery (WBD) porta nuovamente i “Looney Tunes” sul palcoscenico olimpico e dà il via ai Giochi con una presenza che spazia da eventi a collezioni di prodotti, nuove partnership e contenuti originali.

 

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Il nuovo spazio celebrativo in via Carlo De Cristoforis, 1, fino al 22 febbraio ospiterà il pubblico per attività esclusive come photo opportunity con Bugs e Lola Bunny o attività ludiche nell’area relax dedicata ai bambini. Inoltre, a tutti i grandi collezionisti delle iconiche spille delle Olimpiadi è riservata una zona di scambio e vendita per scoprire la collezione Looney Tunes x Olympics di Honav USA.
Da quasi un secolo lo sport è parte integrante del DNA dei “Looney Tunes”. Da Bugs Bunny che supera in astuzia i suoi avversari sul campo da basket, a Willy il Coyote che escogita marchingegni degni di un allenamento olimpico, i “Looney Tunes” hanno da sempre utilizzato lo sport come palcoscenico ideale per il loro inconfondibile umorismo e la loro comicità senza tempo.

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