Milano in scena. Sui palcoscenici, reali e immaginari, la Milano più creativa di questa stagione. Balletti, opere prime, grandi attori
Franca Dell’Arciprete Scotti
TAM BALLET IN La Fille Mal Gardée
A partire dal 19 ottobre 2025 il palcoscenico del Teatro Arcimboldi di Milano accoglie la sua prima stagione di balletto con uno dei capolavori più amati del repertorio classico: La Fille Mal Gardée, presentato da TAM Ballet. balletto in tre atti, su musica di Peter Ludwig Hertel coreografia di Marat Gaziev ripreso da Egor Scepaciov
Considerato il balletto più antico ancora rappresentato nelle compagnie di danza di tutto il mondo, La Fille Mal Gardée è una vera e propria celebrazione della leggerezza e dell’umorismo in chiave coreutica.

Una commedia brillante che conquista il pubblico con la sua leggerezza, ironia e vivacità, raccontando con garbo la risoluzione di un amore ostacolato. I personaggi, vere e proprie caricature, arricchiscono la narrazione con ritmo e umorismo, rendendo ogni scena un piccolo gioiello teatrale.
Su musiche di Peter Ludwig Hertel, lo spettacolo alterna momenti comici a passaggi più poetici e bucolici, con coreografie di grande impatto visivo e tecnica elevata.
Anche in questo caso, come tradizione della sinergia di AUB e TAM, ci sarà la musica eseguita dal vivo dall’Orchestra Filarmonica Italiana, diretta dal M. Marco Dallara.
TAM Ballet – La fille mal gardee
Nasce la prima stagione di balletto di TAM Teatro Arcimboldi di Milano per celebrare la grande danza. Una Stagione importante, che consolida il legame tra il TAM e il grande repertorio classico, offrendo al pubblico un luogo di eccellenza culturale, capace di innovare e, al tempo stesso, valorizzare le tradizioni artistiche più preziose.
TAM – Teatro Arcimboldi Milano Viale dell’Innovazione 20 – Milano
al Teatro Grassi Donald di Stefano Massini
Intrecciando storia e leggenda, Stefano Massini racconta, al Teatro Grassi dal 14 al 19 ottobre, l’inarrestabile ascesa di Donald J. Trump.
Dopo i successi nei teatri di tutto il mondo con Lehman Trilogy, Stefano Massini – unico autore italiano premiato con il Tony Award – affronta ora un’altra epica americana: l’ascesa di Donald J. Trump, l’incredibile genesi di un leader che si è spinto dove nessun altro aveva osato, riscrivendosi addosso le regole dell’economia, della finanza, della politica e perfino della civiltà.

Nel succedersi incalzante di colpi di scena, fra trionfi e bancarotte, Massini ripercorre la rocambolesca esistenza di un uomo che si è trasformato in icona, brand e testimonial del suo stesso successo, spingendosi ogni volta oltre il limite, in una sfida instancabile che non ammette l’ipotesi della resa, ma sempre e solo l’ebbrezza del rilancio. Si scopre allora che Donald è, in fondo, la personificazione del nostro tempo, di cui esprime perfettamente il corto circuito fra realtà e reality, fra fake e fiction, fra persona e personaggio. Ne nasce un racconto rivelatorio, che conferma il teatro nella sua missione antichissima di occhio critico sulla contemporaneità, di cui può cogliere luci e ombre con la semplicità disarmante di una narrazione necessaria.
Piccolo Teatro Grassi, Via Rovello 2,
Donald. Storia molto più che leggendaria di un Golden Man
al Teatro Manzoni Gianfranco Jannuzzo in Fata Morgana
Dal 14 al 26 ottobre 2025
Fata Morgana è uno spettacolo che vede protagonista Gianfranco Jannuzzo, capace di incantare il pubblico con la sua straordinaria verve e il suo talento istrionico. In questo viaggio attraverso i momenti più significativi del suo repertorio teatrale, Jannuzzo alterna brani comici a riflessioni profonde, offrendo un’esperienza che va oltre il semplice intrattenimento. Il suo carisma si fonde con la narrazione, creando un’atmosfera unica in cui aneddoti personali e riflessioni sull’umanità si intrecciano.

La regia mette in evidenza la complessità dell’animo umano, esplorando le maschere che indossiamo e le verità nascoste dietro le finzioni quotidiane. Lo spettacolo diventa così un’occasione per ridere, riflettere e commuoversi, svelando le sfumature più intime dell’essere umano attraverso la magia del teatro.
Note di regia
In questo spettacolo, scritto a quattro mani con quel poeta delicatissimo che è Angelo Callipo racconto, da solo in scena ma accompagnato da quattro musicisti che eseguiranno le musiche scritte appositamente da Francesco Buzzurro, il mito di FATA MORGANA: miraggio, illusione, speranza, le aspettative e i progetti di tutti noi davanti ad un traguardo la cui asticella si alza sempre più e che diventa sogno, magia ma anche consapevolezza di noi stessi. Immerso in bellissima scenografia creata da Salvo Manciagli racconto la mia Sicilia così come l’ho vissuta e conosciuta; la Sicilia che ho imparato ad amare grazie all’amore che ne avevano i miei genitori: allegra e amara al tempo stesso, generosa e spietata, così’ piena di luce, di vita, di contraddizioni. Isola (forse) e Ponte per mille culture. La Sicilia ricca, fertile e ubertosa di Federico II “Stupor Mundi” e la Sicilia umiliata, ferita e vilipesa delle stragi e dei caduti “Orror Mundi”. La Sicilia come metafora: un luogo incantato che tutti hanno sempre cercato di conquistare senza mai riuscirci fino in fondo.

Noi Siciliani abbiamo preso il meglio da Greci, Romani, Arabi, Normanni (e non penso solo a vestigia, monumenti o chiese…) riuscendo a conservare la nostra inconfondibile identità di Popolo. Noi Agrigentini veneriamo un santo nero (San Calò) e questo la dice lunga su cosa pensiamo del razzismo, dell’accoglienza. E raccontando la Sicilia racconto gli Italiani, il grande orgoglio di appartenenza che sente allo stesso modo un Lombardo o un Campano, un Piemontese o un Calabrese accomunati tutti da quello straordinario senso dell’umorismo che ci rende capaci di ridere di tutto e di tutti e soprattutto di noi stessi. Anche agli occhi degli altri, degli Stranieri, siamo così affascinanti proprio perché cosi “diversi”. Tante culture che ne formano una unica, più grande, che le comprende tutte: quella Italiana!
al Teatro Franco Parenti Sulle spalle dei giganti
Compagnia Corrado d’Elia
SULLE SPALLE DEI GIGANTI: Le voci di Van Gogh, Beethoven, Steve Jobs, Galileo
Corrado D’Elia, attore e regista che da anni esplora in scena e sulla pagina la voce interiore, il gesto creativo, la solitudine e la luce dei grandi spiriti della storia, ci accompagna sulle tracce di quattro figure ineguagliabili; Van Gogh, Beethoven, Steve Jobs, Galileo. Quattro appuntamenti – che avranno luogo nella sala Grande del Teatro Franco Parenti dal 16 Ottobre al 15 Gennaio – per raccontare talenti fuori dal comune, per ascoltarne l’eco e lasciarsi ispirare dalla loro visione.

Non semplici conferenze, ma esperienze vive, intime e visionarie per ricordare, insieme, che l’arte, il pensiero e la bellezza hanno ancora il potere di cambiare la nostra percezione del mondo. Un percorso emozionale e luminoso, nato dal lungo lavoro di d’Elia e ora offerto come esperienza condivisa perché i geni non sono solo individui di straordinario talento: sono un ponte tra il mondo e ciò che il mondo non sa ancora di poter essere.
CALENDARIO
Giovedì 16 Ottobre h 18:30 Van Gogh
Giovedì 20 Novembre h 18:30 Beethoven
Giovedì 11 Dicembre h 18:30 Steve Jobs
Giovedì 15 Gennaio h 18:30 Galileo
Teatro Disarmato al Teatro Menotti
Un progetto necessario, nato in un tempo segnato da nuovi conflitti e da una crescente disumanità.
Non una semplice rassegna, ma una presa di posizione. Il teatro, spazio fragile e potente, sceglie di essere voce disarmata contro ogni guerra. La rassegna attraversa epoche, linguaggi, memorie. Da Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut, feroce affresco antimilitarista, a L’è el dì di mort, alegher, che raccoglie le voci dei disertori della Grande Guerra; dalle Olimpiadi del 1936, dove sport e ideologia si scontrano, a Causa di beatificazione, potente affresco femminile di violenza e redenzione.

Al cuore del progetto, il Trittico della guerra diretto da Gabriele Vacis, che indaga la radice mitica del conflitto attraverso tre tragedie classiche: in Prometeo si accende il fuoco della ribellione individuale contro il potere assoluto; Sette a Tebe mette in scena la rovina della guerra fratricida; Antigone dà voce alla resistenza etica, al diritto di dire no. Tre gesti, tre dolori, tre sfide al potere che, secoli dopo, continuano a interrogarci. E poi gli incontri con quegli autori che sono testimoni contemporanei del dolore, della perdita e della lotta per la dignità umana, tra questi l’incontro La pace è il contrario della guerra? con Fernando Gentilini, Franco Pagetti, Emilio Russo e Gabriele Vacis. Modera Elisabetta Burba (Krisis.info). Il Teatro disarmato non è una rassegna, ma una scelta. Contro l’assuefazione all’orrore, contro l’indifferenza. Perché il teatro, quando è vero, non consola, risveglia. E sceglie da che parte stare.
14 | 19 ottobre TRITTICO DELLA GUERRA PRIMA MILANESE
Regia GABRIELE VACIS
19 ottobre ore 18:30 INCONTRO LA PACE È IL CONTRARIO DELLA GUERRA?
21 |23 ottobre
MATTATOIO N.5 KURT VONNEGUT
24 e 25 ottobre
LE OLIMPIADI DEL ’36 FEDERICO BUFFA
27 | 30 ottobre ore 21
L’È EL DÌ DI MORT, ALEGHER
27 | 30 ottobre ore 19.30
CAUSA DI BEATIFICAZIONE TRE CANTI PER VOCE E TEMPESTA
TEATRO MENOTTI
Via Ciro Menotti 11, Milano – tel. 0282873611 – biglietteria@teatromenotti.org
al Teatro Franco Parenti L’ECO DELLA FALENA
Vincitore Bando Opera Prima 2020
In scena nella Sala Tre del Teatro Franco Parenti dal 20 al 26 Ottobre, L’eco della falena, firmato dal giovane regista Ciro Gallorano, già pluripremiato per l’originalità della sua ricerca scenica. Lo spettacolo è frutto di un lavoro radicale sul gesto, sul tempo e sulla memoria, che guarda agli archetipi e all’inconscio collettivo.
In una camera sospesa nel tempo, una donna si muove tra oggetti quotidiani e gesti minimi, ripetuti come in una liturgia personale. Dietro due grandi porte chiuse, simbolo del futuro e dell’ignoto, si cela l’eco di qualcosa che è stato o che potrebbe essere. Il tempo, nella sua doppia natura di cura e rovina, attraversa il corpo e lo spazio: si fa nostalgia dell’infanzia, ferita del ricordo, paura del domani.

Anime in attesa, ispirate alla vita e alle opere di Virginia Woolf, si materializzano in scena svelandoci la loro melanconica natura. Una donna continua a cucire, a lavarsi, a prepararsi per qualcosa che forse non arriverà. Un uomo appare come un fantasma della memoria o un’ombra del futuro. I due corpi si sfiorano senza parlarsi, in un dialogo fatto di presenze, assenze e domande sospese.
L’ultima immagine è quella di una farfalla intrappolata nel suo stesso bozzolo: un gesto che si ripete, fino all’esasperazione, come il battito fragile della memoria.
L’eco della falena è un’opera scarna di parole; parla attraverso la luce, le ombre, i suoni e i dettagli. Un teatro simbolico, corporeo, che scava nell’animo attraverso la potenza dell’allusione e la rarefazione del linguaggio.
Lo spettacolo fa parte delle attività del The Youth Club la nuova iniziativa sperimentale promossa da Fondazione Cariplo, pensata per avvicinare i più giovani a teatro.
Il Crazy Cat Café Milano festeggia il suo decimo compleanno!
Un mese di cibo, cultura e solidarietà per celebrare l’anniversario del primo cat café della Lombardia
Nel cuore di Milano, un angolo felino tra caffè fumanti, torte fatte in casa e zampette curiose compie 10 anni: il Crazy Cat Café celebra il suo primo decennio, una tappa importante per un locale che ha saputo unire ospitalità, cultura felina e socialità.

Il Crazy Cat Café nasce da un grande amore – quello per i gatti – e da un momento speciale che Alba Claire Galtieri, la sua fondatrice, non ha mai dimenticato.
Da un viaggio in Giappone. nacque il desiderio di ricreare l’atmosfera tenera anche a Milano. Così nell’ottobre del 2015, aprì il primo cat café della Lombardia: un luogo dove i veri padroni di casa sono i gatti – ex randagi adottati tramite associazioni – che vivono liberi e sereni, pronti a regalare a tutti quella stessa sensazione di calore.
Venerdì 17 ottobre è la data simbolica scelta non a caso per richiamare il logo del Crazy Cat Café: un gattino nero con l’orecchio “mangiucchiato”, emblema di riscatto e fortuna per i gatti randagi.

L’evento simbolo: i Gatti del Castello Sforzesco – 18/19 ottobre
Il cuore dei festeggiamenti sarà il weekend 18-19 ottobre 2025, con un evento unico dedicato alla storica Colonia Felina del Castello Sforzesco, documentata già dal 1400.
Il pubblico potrà vivere un tour esclusivo tra segreti e misteri della Milano storica, con un assaggio del tour più famoso ed iconico di Valeria Celsi, culminando con una passeggiata nel fossato del Castello alla scoperta dei gatti sforzeschi, accompagnati dai volontari dell’associazione.
Un privilegio raro, seguito da una merenda artigianale firmata Crazy Cat Café sponsorizzata dai prodotti Cortilia
Tutti i partecipanti riceveranno una gift bag limited edition, con gadget e sorprese offerte dal Crazy Cat Café e dai partner dell’iniziativa.
LE STORIE CHE (NON) RACCONTIAMO
Un progetto per dare voce alle fragilità umane nelle periferie milanesi.
L’Associazione Teatri Possibili in collaborazione con la Compagnia Corrado d’Elia, la Cooperativa Minotauro, il Villaggio Barona e la Fondazione Cassoni, lancia “Le storie che (non) raccontiamo”, progetto di teatro, ascolto e inclusione che attraversa i Municipi 6 e 4 di Milano, con l’intento di offrire agli abitanti di queste aree un’occasione di espressione dei loro bisogni, delle loro fragilità; un’opportunità per far sentire la loro voce. Si tratta di quartieri abitati da un’alta percentuale di popolazione di origine straniera – Barona, Forze Armate, Tortona, Corvetto – e da un elevato tasso di anziani: sono dunque contesti maggiormente esposti a situazioni di fragilità e marginalità.

In programma diverse azioni e attività, a partire dalla call per la raccolta delle storie che saranno disponibili sul sito web dedicato (lestorie.teatripossibili.it/) e che rappresentano il punto di partenza di un progetto che si compone di spettacoli, convegni, laboratori gratuiti, fino alla mise en espace finale, prevista a giugno 2026. La chiamata a raccontare la propria storia – anche in forma anonima – è aperta: è possibile farlo compilando l’apposito form (https://lestorie.teatripossibili.it/#form) oppure contattando uno degli sportelli di ascolto attivati presso la sede di Teatri Possibili, di Barrios, di Villaggio Barona; diversamente, online, tramite zoom (https://cal.com/lestoriechenonraccontiamo).
Contestualmente alla raccolta delle storie e con lo scopo di ispirare il successivo percorso di co-creazione – attraverso i laboratori gratuiti e la mise en espace – il progetto propone due spettacoli e due convegni: “Bullet Catch” (sabato 25 ottobre, ore 21:00, Politeatro Milano), di Rob Drummond, “Circe” (venerdì 7 novembre, ore 21:00, Politeatro Milano), di e con Chiara Salvucci
Due i convegni in programma al Politeatro di Milano, a cura della Cooperativa Il Minotauro: “La fragilità è negli occhi di chi guarda: una nuova prospettiva per comprendere i nostri adolescenti” (5 novembre), con la psicoterapeuta Alessia Lanzi, e “ll nuovo ruolo degli adulti nell’epoca della complessità” (13 novembre), con la psicoterapeuta Anna Arcari.
Stay Human: Embracing creativity in challeging times
Al via la seconda edizione del primo Festival in Italia sull’embodiment come pratica di wellbeing e sostenibilità sociale
Come trasformare la ricerca individuale del benessere in un viaggio collettivo capace di ridefinire la connessione con noi stessi e il mondo che ci circonda? È questa la domanda al cuore di Stay Human, il primo Festival in Italia e tra i primi in Europa a parlare di embodiment, una pratica di wellbeing e sostenibilità sociale sempre più diffusa nel mondo tesa a migliorare e rafforzare il benessere individuale ridefinendo il rapporto tra mente, corpo e ambiente.

Il Festival, organizzato da Stay Human Foundation, avrà luogo il 18 e 19 ottobre a Milano presso Mare Culturale Urbano e nasce con l’obiettivo di condurre i partecipanti in un’esperienza stimolante attraverso l’ascolto di voci autorevoli e pratiche di consapevolezza, tese ad incoraggiare un atteggiamento di apertura ed esplorazione verso un cambiamento collettivo.
“Siamo entusiasti del programma e dei relatori di questa seconda edizione” commenta Valentina Ragno, ideatrice del format “questa volta esploreremo il tema della creatività come qualità di adattamento e meraviglia, in una forma sempre inclusiva e connessa e vogliamo restituire ai partecipanti strumenti per navigare l’incertezza, chiavi di lettura nuove del presente e un profondo senso di appartenenza per creare collettivamente”.
Harley&Dikkinson lancia LoQal, la nuova web app gratuita
CentopiazzeHD: il progetto pilota di Harley&Dikkinson valorizza la socialità di quartiere grazie alla prima Community Manager e all’app LoQal
Harley&Dikkinson lancia LoQal, la nuova web app gratuita che semplifica la gestione della casa e del condominio, favorisce la partecipazione alla vita di quartiere e premia le iniziative di coesione sociale.
LoQal è uno dei principali strumenti con cui si realizza il progetto CentopiazzeHD, il percorso di trasformazione di piazze e spazi condivisi in luoghi di relazione, con l’obiettivo di promuovere integrazione sociale e contrastare la solitudine nei quartieri.

La prima Community Manager del progetto, Teresa Castagna, guida le iniziative di quartiere, ascoltando i cittadini, valorizzando talenti e competenze e coordinando le attività che favoriscono socialità, coesione e senso di appartenenza.
Harley&Dikkinson – società leader in Italia da oltre 20 anni nella valorizzazione degli edifici esistenti – insieme a Fondazione Borghi Felici promuove CentopiazzeHD, un progetto di rigenerazione urbana e sociale che trasforma piazze e spazi condivisi in luoghi di relazione, con l’obiettivo di ricostruire comunità più sostenibili, resilienti e solidali. Una realtà che oggi compie un passo decisivo con l’apertura della prima piazza “pilota”: un percorso che prevede la rigenerazione del quartiere, attraverso l’introduzione di un Community Manager e di una web app gratuita, LoQal. Questa app promuove la partecipazione alla vita di quartiere premiando le iniziative di coesione sociale e, allo stesso tempo, semplifica la gestione della casa e del condominio, aiutando i residenti a comunicare in modo più agevole con gli amministratori di immobili e i referenti locali.
Dal condominio alla piazza: LoQal trasforma il quartiere in comunità
LoQal è stata testata per la prima volta a settembre a Cinisello Balsamo durante il Festival Generazioni, promosso dalla Cooperativa di Abitanti UniAbita insieme alla Fondazione Auprema, coinvolgendo circa 250 partecipanti.








