Milano esperienze creative. Papà in festa? Per loro e non solo, tante belle novità nella nostra grande Milano
Franca Dell’Arciprete Scotti
Al Mudec Alpitour World con Turisanda1924 a sostegno della mostra “100 fotografie per ereditare il mondo”
Una mostra prodotta da 24 ORE Cultura, sostenuta da Zurich come Main Sponsor e supportata da Turisanda1924, esclusivo brand di viaggi di Alpitour World, che intreccia la grande storia della fotografia con le tensioni, le domande e le ossessioni del presente, offrendo un viaggio per immagini lungo due secoli.
L’idea di “ereditare il mondo”, da cui il sottotitolo scelto per questa mostra, si traduce in una riflessione sul nostro tempo: un mondo complesso, segnato da trasformazioni tecnologiche, crisi ambientali, conflitti ibridi, multiculturalità crescente e un’eccessiva saturazione visiva.

In questo scenario, la fotografia diventa un modo per orientarsi, per costruire coscienza, per trovare un posto nella memoria collettiva. È proprio da questa esigenza di leggere il presente che prende forma lo sguardo storico della mostra. Siamo entrati a pieno titolo ormai nel secondo venticinquennio degli anni Duemila, eppure il nostro modo di osservare il mondo resta ancorato al Novecento.
Da qui nasce la necessità di avviare una riflessione sulla storicizzazione del presente, senza perdere di vista il passato. I criteri di selezione non rispondono a gerarchie tra valori storici, estetici, politici o culturali: tutto è parte di un unico patrimonio collettivo. La scelta delle 100 fotografie, necessaria per circoscrivere un territorio visivo immenso, riflette dunque una visione curatoriale che definisce e sostiene questo viaggio nella storia dell’uomo.

Alpitour World, attraverso l’esclusivo Brand di Viaggi Turisanda1924, sostiene la mostra “100 fotografie per ereditare il Mondo”, il nuovo progetto espositivo del MUDEC – Museo delle Culture di Milano, in programma fino al 28 giugno, a cura di Denis Curti, in collaborazione con Alessio Fusi e Alessandro Curti.
L’iniziativa si inserisce nella partnership biennale tra Alpitour World, con Turisanda1924, e 24 ORE Cultura, avviata a marzo 2025, nata con l’obiettivo di valorizzare il viaggio come strumento di conoscenza, scoperta e trasformazione personale.
Un’alleanza che mette in dialogo cultura, immaginario ed esperienza, promuovendo nuovi modi di osservare il mondo.
“Da oltre cento anni Turisanda1924 accompagna i viaggiatori alla scoperta di mondi e culture lontane, interpretando il viaggio come esperienza di conoscenza, connessione e crescita personale. Il sostegno alla mostra ‘100 fotografie per ereditare il Mondo’ nasce dalla condivisione di una visione comune: quella dello sguardo come strumento per orientarsi nella complessità del presente. Attraverso progetti culturali come questo, rinnoviamo il nostro impegno a promuovere un’idea di turismo consapevole, autentico ed esclusivo, capace di generare relazioni profonde con i territori, le comunità e con il mondo che ci circonda”
afferma Tommaso Bertini, Chief Corporate & Tour Operating Marketing Officer Alpitour World.
MUDEC Via Tortona 56, tel. 02/54917
La 35ª edizione del Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina – FESCAAAL
“L’immagine iconica del festival, la zebra multicolore, quest’anno esce dalla bidimensionalità e prende corpo – dichiarano le direttrici artistiche Annamaria Gallone e Alessandra Speciale –. Non è un semplice esercizio formale, ma un passaggio di stato: la zebra continua a esistere trasformandosi. Diventa segno vivo, capace di rimandare a un ritorno all’autenticità, ma anche di animarsi e acquisire una presenza che dialoga con il linguaggio del cinema. È una figura che non si fissa in un simbolo: attraversa il tempo, resiste e resta vitale, come le storie e gli sguardi che il festival porta sullo schermo.”

Zebra Lives On, il claim che accompagna questa nuova edizione del Festival, riafferma l’identità del FESCAAAL come spazio vivo di incontro, dialogo e visione sul cinema e sulle culture di Africa, Asia e America Latina.
10 giorni di proiezioni, 47 film (21 realizzati da donne) di cui 23 prime italiane, 1 prima internazionale e 1 prima europea, incontri con gli autori ed eventi speciali dedicati al cinema e alle culture di Africa, Asia e America Latina, che si svolgeranno in presenza nelle seguenti sale: Cinema Godard di Fondazione Prada, Cineteca Milano Arlecchino, Cineteca Milano MIC e Auditorium San Fedele.
Una selezione di 37 film della programmazione cinematografica sarà inoltre disponibile online su MYmovies.it, offrendo al pubblico un’esperienza accessibile in tutta Italia.
Upsilon Gallery omaggia la cultura coreana: una giornata è dedicata alla figura mitologica della volpe a nove code
Sabato 14 marzo Upsilon Gallery invita milanesi e non negli spazi di Via Pisoni 2, nel Quadrilatero della Moda, per celebrare insieme le tradizioni coreane nell’ambito della mostra “In The Scented Forest” dell’artista sud coreana K Blick, in programma fino al 27 marzo.
L’evento è organizzato in collaborazione con Skira Editore – che presenterà uno speciale book corner dedicato alle pubblicazioni sull’arte coreana – per mettere in dialogo arte, ricerca e scambio culturale.
La mostra sarà aperta al pubblico con ingresso gratuito dalle ore 11 e nel pomeriggio, dalle ore 14, inizieranno le celebrazioni.

Una breve introduzione sul progetto espositivo, sarà seguita da una conversazione aperta con l’artista K Blick e con la curatrice di arte coreana Valentina Buzzi che esploreranno le origini e il simbolismo del Gumiho e la sua interpretazione contemporanea. Dalle 16, e fino alle 19, ci sarà un momento di convivialità e confronto con il pubblico.
La mostra In The Scented Forest si sviluppa attorno alla figura mitologica coreana del Gumiho, la Volpe a Nove Code, creatura ambivalente capace di trasformarsi da animale a essere umano, simbolo di desiderio, seduzione, pericolo e trascendenza. Le nove code rimandano a potere spirituale e immortalità, ma anche a un anelito irrisolto: il desiderio di oltrepassare il confine tra istinto e coscienza.

Attraverso 16 opere – 10 dipinti, un lavoro su carta e 5 sculture in ceramica portoghese – K Blick trasforma la galleria in una foresta simbolica e sensoriale, dove mito, natura e identità si intrecciano. Elementi installativi come un’altalena evocano libertà e metamorfosi, ribaltando la narrazione tradizionale: e se la volpe non volesse diventare umana?
In dialogo con la cultura coreana contemporanea, dove il Gumiho incarna una bellezza tragica sospesa tra due mondi, In The Scented Forest esplora con sensibilità poetica il confine tra umanità e animalità, invitando il pubblico a interrogarsi sul significato stesso dell’essere umano.
MUSEUM OF SENSES : assoluta novità sul territorio nazionale
Un’esperienza totalizzante, immersiva, più che interattiva in cui ognuno scoprirà le proprie potenzialità e il proprio sentire, esplorando territori sconosciuti, ambienti apparentemente irreali, spazi sorprendenti.
Il Museum of Senses di Milano in Viale Monte Grappa 10, in zona Porta Garibaldi – Moscova, è un’assoluta novità sul territorio nazionale. Il museo offre un viaggio immersivo e più che interattivo per scoprire i propri sensi attraverso più di 30 installazioni. Ogni visita è un’esperienza multisensoriale unica, adatta ad ogni età che accende curiosità, favorisce la scoperta e incoraggia la partecipazione attiva unendo divertimento e creatività.

Collegandosi ad una rete di musei esperienziali che opera da oltre 7 anni a Praga (Repubblica Ceca) e a Bucarest (Romania), ogni sala è dedicata ad un tema e propone attività che suscitano curiosità e meraviglia, stimolano la creatività e l’intelletto: dal letto di chiodi alla stanza dell’equilibrio, dal labirinto di specchi all’acqua levitante, e ancora tante altre postazioni dalle quali lasciarsi affascinare da suoni, luci, colori. Sarà una continua meravigliosa scoperta di inattese sensazioni e rivelazioni.
Museum of Senses organizza nel mese di marzo e aprile Eventi speciali da non perdere
Per la Festa del Papà il Museo propone un’alternativa originale al classico post-lavoro o aperitivo: un invito a trascorrere del tempo di qualità con i propri figli all’interno del museo, giocando e vivendo insieme esperienze sensoriali. In orario 17.00 – 19.00, i papà che verranno al Museo accompagnati da almeno un figlio avranno l’ingresso omaggio.
Per la settimana di Pasqua (1-6 aprile) il percorso sarà ancora più coinvolgente grazie ad una declinazione tematica che evocherà i simboli pasquali, la primavera e il gioco.
Viale Monte Grappa 10, zona Porta Garibaldi – Moscova
SUONI TRASFIGURATI. COSTELLAZIONI / COSTELLATIONS
Prende il via la terza stagione di Suoni Trasfigurati, intitolata “Costellazioni / Constellations”.
La rassegna propone sette concerti gratuiti che esplorano l’incontro tra musica acustica, elettronica e nuove tecnologie, con Kyoka, Katarina Gryvul, Véronique Vanhoucke con Francesco Leprino, Tony Yike Yang, Ermanno Novali con Rosario Grieco, Quartetto Itaca con Andrea Bacchetti e Andrea Ferrario.
La rassegna è organizzata dalla Fondazione Pasquale Battista con il supporto del main sponsor Levigas Luce e Gas del Gruppo Augusta Ratio, con il sostegno di MM S.p.A. e Centrale dell’Acqua Milano, in collaborazione con MMT Creative Lab ETS (Musica Musicisti Tecnologie), NoMus ETS e la Società del Quartetto di Milano e media partner Sky Classica e Piùclassica.

Dal 14 marzo 2026 prende il via la nuova stagione sotto la direzione artistica di Luca Carnicelli e Luisa Longhi, con sette concerti gratuiti – con prenotazione obbligatoria – che riuniscono artisti provenienti da diversi ambiti della ricerca musicale contemporanea.
Le performance esplorano l’incontro tra musica acustica, elettronica e nuove tecnologie, consolidando un percorso che negli anni ha trasformato Suoni Trasfigurati in un laboratorio sonoro diffuso nello spazio museale, aperto al dialogo tra ricerca musicale, arti visive e architettura.
Il concerto inaugurale è previsto sabato 14 marzo alle ore 17.30 ospitato negli spazi dell’ADI Design Museum, con protagonista la producer di musica elettronica giapponese Kyoka.

Questa edizione di Suoni Trasfigurati, intitolata “Costellazioni”, prende come riferimento teorico il concetto di costellazione elaborato da Walter Benjamin: non un percorso lineare, ma un sistema di relazioni tra elementi distanti che, una volta messi in dialogo, rivelano nuovi significati.
Come nel cielo notturno, dove lo sguardo umano associa stelle lontane creando figure riconoscibili, così i suoni della rassegna compongono una trama di rimandi tra spazi, memorie e visioni. Ogni evento diventa una congiunzione in cui passato e presente si illuminano reciprocamente, secondo una prospettiva affine anche alle riflessioni di Theodor W. Adorno sulla tensione tra frammento e totalità.
Un elemento distintivo che trae ispirazione dell’infinito dello spazio e dalle costellazioni è anche la cura dell’immaginario visivo che accompagna l’intera stagione.
Tutti i concerti della stagione sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su eventbrite.it
Per informazioni info.milano@fondazionepasqualebattista.it
www.fondazionepasqualebattista.it
Alla Fabbrica del Vapore M A C R O P O P di Luca Vernizzi
Fino al 17 APRILE Luca Vernizzi, tra i più importanti e influenti artisti e ritrattisti italiani, espone la mostra MACRO POP alla Fabbrica del Vapore, nella Sala Messina 2.
La mostra MACRO POP si compone in totale di 46 opere, otto tele monumentali, 2 dipinti di grandi dimensioni su legno e una serie di ritratti di piccolo formato su carta realizzati con tecniche diverse. Le opere più datate sono “Grande calamaio” del 1988 e “Televisore spento” del 1989 a dimostrazione di come il ritratto di oggetti sia una tematica costante nel lavoro di Luca. A queste si aggiungono “Frutta e pomodori” del 2012; “Accappatoi”, “Detersivo per i piatti”, “Mazzo di chiavi”, “Scodella e cucchiaio” del 2020; “Goccia” del 2021; “Annaffiatoio” del 2022 e il più recente “Occhiali da sole” del 2025.

Le opere su carta sono una raccolta su oggetti che vivono all’interno di ogni casa, il libro, la matita, un bicchiere, il vassoio, la finestra, una sedia, la scatola di cartone, la bottiglia della Coca-Cola, i barattoli di vernice, le mollette del bucato, la tanica della benzina. È un racconto della vita e della società contemporanea che si svolge attraverso opere che enfatizzano gli oggetti che ci circondano, quelli più comuni e banali che Luca ritrae immersi in uno spazio totalmente vuoto, lasciandoli dialogare con lo spettatore a cui si presentano nella loro totale dismisura.
Alla Casa degli Artisti LOTTE DEL GARIBALDI 1972–1975
Una storia di sfratti annunciati, resistenza urbana e diritto alla casa nel cuore di Milano
Quando agli inizi degli anni Settanta centinaia di famiglie del quartiere Garibaldi iniziarono a ricevere gli avvisi di sfratto per far posto al tracciato della nuova metropolitana, la prospettiva era chiara e drammatica: perdere la casa, essere espulsi dal centro città, scomparire come comunità.

Tra il 1972 e il 1975 quel rischio concreto generò una delle più intense e precoci mobilitazioni urbane del secondo Novecento milanese, capace di sospendere le demolizioni e di affermare, per la prima volta, il diritto degli abitanti a restare. Una vittoria parziale, fragile, ma decisiva, che oggi torna alla luce.
Fino al 20 marzo 2026 Casa degli Artisti ospita Lotte del Garibaldi 1972–1975, una mostra che ricostruisce una delle esperienze più significative di mobilitazione urbana nella storia recente di Milano: la resistenza degli abitanti del quartiere Garibaldi contro il progetto di demolizione delle case storiche per la realizzazione della linea verde della metropolitana e la loro sostituzione con nuovi edifici.
Quando Metropolitana Milanese avviò il piano di sventramento di corso Garibaldi, gli abitanti iniziarono a ricevere gli avvisi di sfratto. Il rischio di restare senza casa fu immediato e diffuso. In risposta, nel febbraio 1972, presso il Cinema Teatro Fossati, nacque il Comitato di Quartiere Garibaldi, attorno al quale si coagularono residenti, movimento studentesco, scuole, parrocchie della zona (San Simpliciano e Santa Maria Incoronata), una parte della sinistra partitica e le istituzioni locali. Nello stesso anno venne fondato il sindacato inquilini SUNIA.

Al centro della mobilitazione vi era un’idea allora radicale: riqualificare senza demolire, migliorare senza espellere, preservando il tessuto sociale e l’identità storica del quartiere. Un’esperienza collettiva che molti protagonisti definirono come una piccola “Comune” urbana, fondata sulla partecipazione diretta e sulla solidarietà tra abitanti.
Nel 1976 il valore politico e culturale di quella lotta venne riconosciuto a livello nazionale, con l’invito del Comitato di Quartiere Garibaldi a partecipare alla Biennale di Venezia, Padiglione Italia, attraverso una mostra documentaria.
Un valore simbolico particolare assume il luogo che ospita la mostra: Casa degli Artisti, edificio che rientrava tra quelli destinati alla demolizione e che venne salvato proprio grazie alle lotte del Comitato di Quartiere Garibaldi.
Casa degli Artisti Corso Garibaldi 89/A (entrata da via Tommaso da Cazzaniga)
“MI CHIAMO CRISTINA. Storia della principessa del Risorgimento”
A PALAZZO REALE Presentazione del podcast di Radio 24 – 24Ore Podcast:
“MI CHIAMO CRISTINA. Storia della principessa del Risorgimento” scritto e narrato da Rossana De Michele, con la voce di Ambra Angiolini nel ruolo di Cristina di Belgiojoso
Da Milano a Parigi, da Roma a Costantinopoli, dai salotti alle battaglie risorgimentali, la principessa Cristina Trivulzio di Belgiojoso è stata protagonista della sua epoca. Famosa in tutto il mondo in vita, e poi nell’ombra quando I nomi – tutti di uomini – sono entrati nei libri di storia.

“MI CHIAMO CRISTINA” è il podcast di Radio 24 che racconta la storia della principessa di Belgiojoso e delle sue rivoluzioni. Una donna che ha scritto per noi, e per le donne che verranno dopo di noi, queste parole di sorellanza: “Vogliano le donne felici ed onorate dei tempi a venire rivolgere il pensiero ai dolori ed alle umiliazioni delle donne che le precedettero, e ricordare con qualche gratitudine i nomi di quelle che aprirono loro, e prepararono la via, alla non mai prima goduta, forse appena sognata, felicità!”
Il podcast sarà presentato a Milano, a Palazzo Reale il 18 MARZO ALLE 18.00, nel corso di un evento organizzato da Radio 24 – 24Ore Podcast in collaborazione con il Comune di Milano, Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento e 24 ORE Cultura. L’evento rientra nel calendario di iniziative del 178º anniversario delle Cinque Giornate di Milano.
Interverranno: l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Alessandra Scaglioni, Responsabile coordinamento 24Ore Podcast, Francesca Tasso, Direttrice Area Musei del Castello, Musei Archeologici e Museo del Risorgimento, Rossana De Michele, Autrice e narratrice, con la partecipazione di Ambra Angiolini.
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. Per prenotarsi: https://www.eventbrite.it/e/mi-chiamo-cristina-storia-della-principessa-del-risorgimento-tickets-1984388687984?utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-medium=discovery&utm-term=listing&utm-source=cp&aff=ebdsshcopyurl
Nel cuore di Brera nasce IPunto0: ambiente, materia e relazione diventano progetto
Uno spazio dedicato alla cultura dell’abitare contemporaneo
Ipunto0, spazio dedicato alla cultura dell’abitare contemporaneo, apre in via Montebello 27 a Milano, nel cuore di Brera, all’interno di uno stabile di scuola pontiana, proponendo per il distretto una configurazione inedita: un luogo che mette al centro ascolto, relazione e sviluppo progettuale.
Ideato da Mariacristina Giobbi, lo spazio Ipunto0 interpreta in chiave attuale alcuni elementi dell’immaginario di Gio Ponti — l’arco, il cerchio, la finestra abitata, il dialogo tra luce, superfici e materiali — trasformandoli in un linguaggio essenziale e riconoscibile. Il percorso si sviluppa come una sequenza di ambienti, introdotti da un pre-ingresso volutamente domestico che prepara a un’esperienza più intima che espositiva: sei ambienti distinti, ciascuno con una propria identità, compongono una narrazione coordinata da una visione condivisa dell’interior design.

Ne emerge una lettura integrata del progetto d’interni, rivolta a professionisti, contract e committenza privata, in cui ogni elemento, finitura, dettaglio e sistema, è parte di un insieme coerente, pensato per costruire soluzioni applicabili.
L’attenzione al dettaglio e la cura progettuale si riflettono nella natura stessa dello spazio, concepito come un luogo che dissolve il confine tra mostra e casa, tra rappresentazione e lavoro, dove materiali e superfici dialogano con la luce in una composizione calibrata, invitando a leggere il progetto oltre la somma dei prodotti e a considerare l’abitare come equilibrio tra estetica e funzione. Partner tecnici dell’iniziativa sono le aziende Vimar e Nalesso.
Via Montebello 27, Milano
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