Home » WEEKEND & TRAVEL » Weekend Milano » Milano è tempo di Olimpiadi
Milano-e-tempo-di-Olimpiadi-mascotte
Weekend Milano

Milano è tempo di Olimpiadi

Milano è tempo di Olimpiadi. Milano già vibra di energia, movimento e adrenalina in vista dei momenti più emozionanti dell’anno

Franca Dell’Arciprete Scotti

 


Apre il 6 febbraio Casa Italia Milano Cortina 2026

 Musa è il tema che guida un luogo d’incontro tra atleti e pubblico nelle sedi di Milano, Cortina e Livigno, dove lo sport, la cultura, l’arte, l’architettura e il design raccontano l’identità italiana
In occasione dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio, il CONI – Comitato Olimpico Nazionale Italiano – sarà presente nelle località olimpiche con Casa Italia, spazio di accoglienza e punto di accesso privilegiato alle eccellenze del Paese. Tradizionale casa degli atleti e fulcro delle celebrazioni sportive, Casa Italia si aprirà per la prima volta al pubblico, trasformandosi in un luogo di incontro e condivisione dedicato al racconto dell’Italia olimpica e dello sport attraverso cultura, innovazione, sostenibilità e tradizione. La sede di Milano darà vita a un sistema integrato di spazi e contenuti, per valorizzare, sulla scena internazionale, il patrimonio culturale, artistico e umano del Paese attraverso arte, architettura, design, food.
 
Milano-e-tempo-di-Olimpiadi-CASA_ITALIA_Milano
Milano-e-tempo-di-Olimpiadi-CASA_ITALIA_Milano

Per questo appuntamento straordinario, il CONI ha scelto per Casa Italia Milano Cortina 2026 il tema Musa, omaggio al ruolo ispiratore che l’Italia esercita da secoli sull’immaginario e sulla cultura mondiale. Un richiamo alla bellezza, alla storia e alla creatività che rendono l’Italia un riferimento riconosciuto a livello globale.
A Milano Casa Italia sarà in Triennale: nove sezioni, ciascuna dedicata a una musa ispiratrice di una disciplina artistica: linguaggio, architettura, arti figurative, paesaggio, gusto, musica, arte drammatica, innovazione e sport. La rappresentazione di ogni musa è affidata a un oggetto iconico delle Olimpiadi, proveniente dall’Olympic Museum di Losanna, a sottolineare come i valori espressi in ogni sezione della mostra siano condivisi e promossi dal Movimento Olimpico.
La gastronomia è parte integrante del racconto di Casa Italia e ne esprime l’identità culturale attraverso il valore del cibo. In questo contesto, Davide Oldani sarà protagonista a Casa Italia Milano, alla Triennale, dove coordinerà le attività degli chef coinvolti. Lo spazio milanese si configura come luogo di incontro e rappresentanza, in cui la cucina accompagna eventi e momenti istituzionali, offrendo agli ospiti un’esperienza capace di unire gusto, cultura e spirito di squadra.

All’ingresso di Triennale Milano è esposto l’orso polare di Jacopo Allegrucci

Un  grande orso polare di cartapesta, scultura monumentale di Jacopo Allegrucci, è stato collocato all’ingresso di Triennale Milano, da dove accoglierà visitatori, giornalisti, atleti di tutto il mondo durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

Un altro animale a rischio estinzione, come gli altri quattro che Jacopo Allegrucci ha realizzato per la 24a Esposizione Internazionale Inequalities, che rinnova la riflessione urgente e profonda sulla fragilità della nostra realtà ecologica.

L’installazione è curata da Tommaso Tovaglieri.

 

Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, afferma: “Accogliamo davanti a Triennale, dopo la balenottera azzurra, l’elefante della Namibia, la giraffa di Rothschild e l’ippopotamo, un grande orso polare, un’altra specie a rischio estinzione. In questo caso si tratta però di una presenza burlesca, in ironica sintonia con le celebrazioni milanesi per le Olimpiadi invernali. La gioiosa fragilità della cartapesta modellata da Jacopo Allegrucci è il miglior modo per invitare il pubblico a visitare Triennale Milano durante le Olimpiadi invernali.”

L’orso polare è stato realizzato con gli sci ai piedi mentre, dopo esser caduto, anziché ripartire si gusta un gelato appoggiato su un iceberg, incurante della mancata vittoria, all’insegna del celebre motto di Pierre De Coubertin, padre fondatore dei Giochi Olimpici moderni, “l’importante non è vincere, ma partecipare”.

 

 

 

 

Il Piccolo Teatro per Milano Cortina 2026

 

Ai XXV Giochi Olimpici Invernali (6-22 febbraio), il Piccolo Teatro di Milano, primo teatro italiano ad aderire all’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, dedica un mese di programmazione speciale, all’insegna del dialogo tra teatro e sport: l’incantesimo di SLAVA’S SNOWSHOW torna al Teatro Strehler, fino al 22 febbraio, in una speciale “versione Olimpica”, mentre allo Studio Melato, dal 4 al 15 febbraio, Marco D’Agostin racconta, in equilibrio tra danza e teatro, il suo primo amore: lo sci di fondo.
A completare il programma, il ciclo di incontri Agorà della cultura approfondisce il legame tra sport e pratiche culturali.

 


Poetico, universale e senza tempo, Slava’s Snowshow continua ad incantare milioni di spettatori di tutte le nazionalità, generi ed età. Il suo geniale ed eccentrico creatore, Slava Polunin (vincitore degli Olivier e Time Out Awards a Londra, del Drama Desk Award a New York, dello Stanislavski Award a Mosca e del Festival Critics Award a Edimburgo), considerato “il clown più famoso al mondo”, dichiara di amare “il teatro che nasce dai sogni e dalle fiabe, che sfida ogni definizione, ogni interpretazione univoca delle sue azioni e ogni tentativo di limitarne la libertà”.
Slava’s Snowshow è proprio questo: libero, lirico, ironico, fantasioso, esilarante e tenero, a volte venato di malinconia. Lo spettacolo riunisce i numeri più belli e famosi del repertorio di Slava, che si ispira a maestri come Leonid Engibarov, il clown triste, il raffinato mimo Marcel Marceau e la delicata comicità di Charlie Chaplin.

 


Lo spettacolo è una sequenza di effetti epici sorprendenti: una tempesta di coriandoli di carta che infuria in tutta la sala, enormi palloni leggeri e colorati che scivolano sopra il pubblico, una schiera di personaggi folli che coinvolgono il pubblico, in bilico tra happening e teatro immersivo.
In questa particolare occasione, Slava’s Snowshow si propone al pubblico milanese in un’edizione ancora più suggestiva, intrecciando il suo canone tradizionale e invenzioni che evocano l’evento sportivo, incastonati con delicatezza in alcune delle sue scene più famose, senza alterarne magia e onirica poesia . Questi inserti dialogano con il presente, ribadendo la capacità dello spettacolo di reinventarsi, rimanendo profondamente fedele alla propria storia.

Piccolo Teatro Strehler, Largo Greppi

Fondazione Luigi Rovati presenta I Giochi Olimpici


In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la Fondazione Luigi Rovati dedica una grande esposizione alla storia, ai protagonisti e ai valori dei giochi atletici, dall’antichità a oggi.
Realizzata in coproduzione con il Museo Olimpico e il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire (entrambi situati in Svizzera, nella città di Losanna), la mostra è curata da Anne-Cécile Jaccard e Patricia Reymond (Museo Olimpico), Giulio Paolucci (Fondazione Luigi Rovati) e Lionel Pernet (Musée cantonal d’archéologie et d’histoire).

 

Milano-e-tempo-di-Olimpiadi-fondazione-rovati
Milano-e-tempo-di-Olimpiadi-fondazione-rovati


Il percorso espositivo intreccia mondo antico e contemporaneo per raccontare come l’ideale olimpico abbia attraversato i secoli restando fedele ai suoi valori fondanti.

Dalla Grecia, dove i giochi celebravano la pace e l’unità tra le città, alla visione educativa di Pierre de Coubertin, padre delle Olimpiadi moderne, emergono i principi di pace, inclusione, eccellenza e rispetto che ancora oggi animano lo spirito olimpico.
Organizzata in cinque sezioni tematiche, la mostra crea un’inusuale relazione tra reperti antichi e oggetti che appartengono ai moderni Giochi Olimpici, svelando i legami che uniscono sport, arte e spiritualità.
Tra i prestiti più significativi figurano reperti greci, etruschi e romani provenienti dalla Fondazione Luigi Rovati, dal Musée cantonal d’archéologie et d’histoire (Losanna), dai Musei Vaticani, dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e da altre importanti istituzioni italiane.

 


Per la prima volta in Italia viene presentata al pubblico fuori dal Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia la Tomba delle Olimpiadi (530–520 a.C.), eccezionale testimonianza figurativa dei giochi atletici ed ippici etruschi, oggi di competenza del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia (PACT). Scoperta nel 1958, alla vigilia delle Olimpiadi di Roma del 1960, la tomba deve il suo nome alle scene sportive che ne decorano le pareti e offre un’occasione unica per ammirare da vicino le celebri pitture murali.

Casa Airbnb: dove l’ospitalità italiana incontra la magia dei Giochi Olimpici Invernali


Airbnb, Partner Mondiale dei Giochi Olimpici e Paralimpici, celebra i Giochi con Casa Airbnb, uno spazio che unisce il calore dell’ospitalità italiana alla magia dello sport e che aprirà le porte dal 7 al 22 febbraio 2026 in via Senato, nel cuore di Milano. Qui milanesi e turisti di tutto il mondo potranno immergersi in un palinsesto ricco di attività: dalle Esperienze e Servizi con atleti olimpici e Paralimpici e host locali alle proiezioni in diretta delle competizioni sui maxischermi, accompagnate da bevande calde al mattino e drink in perfetto stile après-ski la sera.

 

Milano-e-tempo-di-Olimpiadi-Casa-Airbnb
Milano-e-tempo-di-Olimpiadi-Casa-Airbnb


Ma il vero pezzo forte è l’opportunità di conoscere da vicino l’eccellenza sportiva e culturale: 15 atleti olimpici e paralimpici e 15 host locali saranno infatti presenti per trasformare ogni visita in un’esperienza autentica e memorabile, permettendo di scoprire storie, passioni e tradizioni direttamente da chi le vive ogni giorno.
15 host Airbnb offriranno la possibilità di entrare in un microcosmo fatto di sport, cultura e tradizioni: dalle sessioni di fitness con Chiara ai workshop di corsetteria con Alice, fino a un corso di stampa artigianale per la creazione di un poster in edizione limitata insieme a VerySeri Lab.
Casa Airbnb è il luogo da non perdere durante i Giochi: uno spazio accogliente dove atmosfere alpine si fondono con l’eleganza milanese, pensato per far scoprire la vera ospitalità italiana a ospiti internazionali e locali. Quattro ambienti, quattro identità che dialogano tra loro, ognuno con la propria storia da raccontare, dove ricaricarsi al mattino prima di iniziare la giornata o rilassarsi la sera con un drink, facendo il tifo per i propri atleti preferiti.
Tutte le Esperienze e i Servizi di Casa Airbnb sono prenotabili su airbnb.it/casa-airbnb. Informazioni utili: Casa Airbnb Via Senato 14, Milano 7-22 febbraio 2026 Ingresso gratuito È richiesta la registrazione anticipata al seguente link: airbnb.it/casa-airbnb .

 

Dei Cavalieri Collection: ospitalità nel cuore di Milano


Dei Cavalieri Collection, rinomato gruppo alberghiero della Famiglia Bernardelli, a lungo affermato nel panorama dell’ospitalità italiana, si prepara ad accogliere l’evento internazionale che porta con sé atleti, delegazioni, sponsor, media e, soprattutto, turisti provenienti da tutto il mondo.
Le due strutture del Gruppo, Hotel The Square – Milano Duomo e Hotel Dei Cavalieri – Milano Duomo, situate in Piazza Missori a pochi passi dal Duomo di Milano, rappresentano la scelta ideale per chi desidera vivere appieno l’atmosfera olimpica.

 


Milano ospiterà diverse discipline sportive, come pattinaggio, short track e hockey su ghiaccio, ma anche cerimonie ufficiali, fan zone e iniziative speciali. La zona del Duomo sarà uno dei poli centrali e la posizione degli Hotel Dei Cavalieri e Hotel The Square si rivela essere strategica per gli eventi e i media center che si svolgeranno attorno a Piazza Duomo, oltre a garantire una vicinanza ai tradizionali e principali punti di interesse della città.
Tra le date più selezionate ci sono le giornate di assegnazione delle medaglie, che al momento stanno superando l’interesse manifestato per la cerimonia di apertura.
Durante le due settimane di manifestazione, il gruppo Dei Cavalieri Collection ha previsto di mettere a disposizione dei propri clienti una serie di servizi dedicati, tra cui l’organizzazione di transfer verso le località sciistiche della Lombardia che sono sedi delle competizioni, come Livigno e Bormio, per creare comodi e diretti collegamenti dalla città.

Miscusi porta l’après-ski a Cadorna


Se Milano non va in montagna, miscusi porta la montagna a Milano.
Il ristorante miscusi di Cadorna si trasforma ufficialmente in “Baita Miscusi”, un progetto speciale che celebra l’avvicinamento alle Olimpiadi Invernali 2026 portando nel cuore della città l’atmosfera tipica dell’après-ski, tra legno, calore, condivisione e piatti di pasta fumanti. “Abbiamo deciso di portare qui le vibes dell’après-ski: un luogo caldo, accogliente, dove ritrovarsi dopo lo sport, mangiare pasta e stare insieme”, commenta Filippo Mottolese, Co-Founder di miscusi. “Trasformare il ristorante di Cadorna nella Baita Miscusi significa permettere anche a chi non potrà vivere le Olimpiadi dal vivo di sentirsi parte di questo momento. E farlo attraverso ciò che siamo: pasta, energia pura, il carburante naturale per chi ama lo sport. Eat pasta, ski fasta”.

 

Milano-e-tempo-di-Olimpiadi-miscusi
Milano-e-tempo-di-Olimpiadi-miscusi


Per tutta la durata dell’allestimento, solo nel ristorante miscusi di Cadorna sarà disponibile, oltre al nuovo menù invernale con piatti iconici come Zuccatella, Nocino e Carbofunghi, anche lo speciale piatto “Milano Cortina”, creato appositamente per celebrare il periodo olimpico. Si tratta di gnocchi di patate con crema di parmigiano, funghi spadellati, cavolo nero, granella di noci e pepe nero: un piatto ispirato alle proposte delle baite d’alta quota, reinterpretato in chiave miscusi, totalmente vegetale, bilanciato nei macronutrienti e pensato per coniugare gusto, leggerezza ed energia.

Gli alloggi Airbnb a due passi dalle location olimpiche Da San Siro a Santa Giulia

 

la città si prepara ad accogliere visitatori da tutto il mondo, tra grandi eventi, competizioni e un calendario che trasformerà Milano in un vero e proprio palcoscenico internazionale. In questo contesto, Airbnb – Partner Mondiale di Milano Cortina 2026 – mette in evidenza una selezione di alloggi situati in posizioni strategiche tra i circa un migliaio di alloggi attualmente disponibili sulla piattaforma nell’area urbana di Milano, durante il periodo dei Giochi.

Milano-e-tempo-di-Olimpiadi-Airbnb_Nei-pressi-di-Arena-Santa-Giulia.
Milano-e-tempo-di-Olimpiadi-Airbnb_Nei-pressi-di-Arena-Santa-Giulia.

Soluzioni collocate nei pressi delle principali sedi delle competizioni e degli spazi che ospiteranno i grandi eventi, tutte facilmente raggiungibili a piedi o con la metropolitana. Alloggi pensati per chi desidera vivere le competizioni da vicino, muoversi in modo semplice e funzionale e, allo stesso tempo, godere del comfort e dell’accoglienza tipici di un soggiorno su Airbnb.
Tra le proposte, alcune di queste rientrano nella categoria “Amato dagli ospiti”, riconoscimento di garanzia per gli alloggi più apprezzati dai viaggiatori. Gli spazi adatti a famiglie o gruppi che viaggiano insieme, consentono di condividere l’esperienza senza rinunciare al comfort, offrendo la flessibilità di un appartamento e la libertà di sentirsi a casa anche durante un evento globale.

Con Trenord in treno alle gare


In treno a Milano Cortina 2026: Trenord potenzia le corse verso le gare a Milano e in Valtellina, per agevolare gli spostamenti di tifosi, appassionati e staff durante i Giochi.

Dal 6 al 22 febbraio correranno sui binari ogni giorno 120 corse in più: le linee suburbane estenderanno il servizio in orario notturno su Milano e verso le principali destinazioni; sul collegamento fra Milano e la Valtellina circolerà un treno ogni mezz’ora fra le 4 di mattina e le 3 di notte. Per gli spostamenti da e per Malpensa Aeroporto, Malpensa Express sarà attivo dalle 4 di mattina alle 3 di notte. Complessivamente, l’offerta sarà di 2500 corse giornaliere.

 

Milano-e-tempo-di-Olimpiadi-trenord
Milano-e-tempo-di-Olimpiadi-trenord


Le indicazioni utili per muoversi in treno durante Milano Cortina 2026 – itinerari verso le venue, acquisto biglietti – sono disponibili su trenord.it e App.
In treno è possibile raggiungere direttamente diverse destinazioni a Milano e nella Città metropolitana che ospiteranno le gare o altre attività connesse all’evento. Grazie ai biglietti integrati STIBM sarà possibile viaggiare sia in treno, sia sulle linee metropolitane e i mezzi del tpl.

 

La Korea House del Korean Sport & Olympic Committee


La crescente popolarità dell’Hallyu a livello mondiale ha portato negli ultimi anni a un aumento significativo del numero di visitatori italiani in Corea.
Con il termine Hallyu, o Korean Wave, si intendono i contenuti culturali coreani che si sono diffusi in tutto il mondo, tra cui K-Pop, drama, cinema e K-Beauty. Oggi molti appassionati di K-pop e amanti della Corea viaggiano nel Paese per vivere la sua cultura vibrante e il suo antico patrimonio.

 


Dal 7 all’11 febbraio, la Korea Tourism Organization (KTO) ospiterà a Milano la K-Travel Week, un ricco programma di attività culturali gratuite pensate per valorizzare sia gli aspetti contemporanei sia quelli tradizionali della Corea. Tutti gli eventi si svolgeranno presso Korea House, hub strategico dedicato a K-Sport e K-Culture promosso dal Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo e dal Korean Sport & Olympic Committee, nella cornice elegante di Villa Necchi Campiglio.
Ingresso gratuito. Registrazione obbligatoria a causa dei posti limitati (per motivi di sicurezza è richiesto anche il passaporto).
Link per la registrazione: https://www.koreahouse2026.com/

 

Cascina Cuccagna per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026

La cascina di Milano, luogo simbolo di socialità e cultura, si trasforma in un rifugio urbano dal 6 febbraio al 22 febbraio 2026

Le iniziative: la mostra fotografica che racconta la bellezza della montagna e il rapporto tra uomo e ambiente alpino, DJ set quotidiano con Après-Ski Cuccagna, allestimenti speciali e l’invito a celebrare le giornate olimpiche, la proposta gastronomica del ristorante ispirata alla tradizione alpina, le visite guidate alla scoperta della storia di Cascina Cuccagna e molto altro

 

Tra le iniziative principali di “Rifugio Cuccagna”  è visitabile la mostra fotografica “Oltre la cartolina – La montagna vera, tra bellezza e fragilità”, ospitata negli spazi del cortile di Cascina Cuccagna e realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Fotografia.

 “Rifugio Cuccagna” apre ufficialmente il 6 febbraio con un invito giocoso al pubblico: presentarsi vestiti da sci per farsi offrire un calice e brindare insieme. Anche la proposta gastronomica contribuisce a ricreare l’atmosfera invernale. www.unpostoamilano.it

 

 

 

Dove andare a mangiare durante le Olimpiadi? Al Baretto Sant’Ambrogio


Situato nel vivace quartiere Tortona, in via Privata Bobbio,1 sempre più al centro della moda, del design e della cultura contemporanea, Al Baretto Sant’Ambrogio riflette un cambiamento nella scena gastronomica della città, divenendo così durante il periodo delle Olimpiadi la location perfetta dove andare a mangiare.
Il nome Sant’Ambrogio è un omaggio al patrono di Milano, simbolo dell’anima cittadina, della sua eleganza e resilienza. Con questo tributo, il ristorante si posiziona non solo nello spazio, ma anche nello spirito: profondamente milanese, senza tempo e aspirazionale.

 


Al Baretto Sant’Ambrogio propone un’offerta culinaria più ampia ed espressiva dalla pasta fatta a mano e piatti di mare raffinati, fino alle carni pregiate italiane il tutto in uno spazio più grande e dinamico, con un’energia e un ritmo unici.
Nel ristorante, il timeless bar che richiama il ponte di uno yacht è un luogo di incontro che contribuisce, insieme a tutto il servizio, all’esperienza.
Al Piano inferiore è possibile trovare la Private Dining Room
Al Baretto Sant’Ambrogio, Via Privata Bobbio, 1

 

Le Cesarine durante i giochi invernali Milano Cortina


Mentre gli occhi del mondo si posano sull’Italia in occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, Cesarine, la più antica rete italiana di cuoche e cuochi casalinghi, propone ai viaggiatori che saranno in Italia nelle prossime settimane un modo raro e profondamente autentico di vivere i Giochi: entrare in contatto con una famiglia italiana per condividerne la cultura gastronomica. Cesarine mette in contatto i viaggiatori con cuoche e cuochi non professionisti, che aprono le porte delle proprie case per insegnare ricette tradizionali tramandate di generazione in generazione.

 


A Milano, uno dei principali hub olimpici, gli ospiti possono scoprire la città entrando nelle case delle Cesarine milanesi. Cesarina Sissi, nei pressi della iconica Fondazione Prada, accompagna gli ospiti in un viaggio nei sapori dell’Italia del Nord, profondamente legati ai territori olimpici. Tra le sue esperienze spicca “Il gusto della montagna a Milano”, dedicata ai pizzoccheri, la tradizionale pasta di grano saraceno della Valtellina – la stessa regione che ospiterà alcune delle competizioni olimpiche, tra Bormio e Livigno. Sissi insegna anche grandi classici della cucina milanese come il risotto al salto, i mondeghili e l’iconica cotoletta alla milanese, permettendo agli ospiti di scoprire il patrimonio gastronomico cittadino in un contesto di autentico calore.

 

Da Ramen Shifu e a La Gyozeria: i Power Gyoza Don degli atleti giapponesi

Power Gyoza Don è una ricetta pensata per quando gli atleti giapponesi scendono in campo. I Gyoza ripieni di carne e verdure, vengono serviti su una base di riso, accompagnati da dieci verdure di stagione cotte in un brodo di pollo saporito e bilanciato. A esaltarne il sapore viene aggiunto, il glutammato, per rendere il piatto più gustoso.

 


Power Gyoza Don è una formula nutrizionale bilanciata secondo i canoni sportivi giapponesi. Contiene proteine di alta qualità e porzioni controllate di sale, grassi e zuccheri. Il cibo come nutrimento per corpo e mente.
Fino a fine febbraio è possibile gustare i Power Gyoza Don nei locali di Ramen Shifu a Milano e in quelli de La Gyozeria.
La Gyozeria, con i suoi due locali, offre un’esperienza culinaria ispirata alle vivaci strade delle città asiatiche, con uno stile street underground. L’atmosfera è creata da graffiti e lanterne, combinando elementi artigianali e tecnologia moderna. Il menù offre una varietà di street food asiatico tradizionale, korean bowl e pad thai. Ci sono anche piatti tradizionali rivisitati in versione vegan, come bao, gyoza e noodles.

 

 

 

Sophia Loren Restaurant lancia una pizza speciale per i giochi olimpici


Così come nel 1956 Sophia Loren fu madrina dei Giochi, anche oggi il suo nome si lega allo spirito olimpico: in occasione dell’inizio dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, infatti, il ristorante Sophia Loren di Milano, parte della catena di ristoranti che porta il nome della celebre attrice, presenta una pizza speciale dedicata al più atteso evento sportivo dell’anno.
Un’idea che unisce il mondo dello sport a quello della ristorazione italiana d’eccellenza, attraverso una creazione gastronomica unica, pensata per celebrare l’energia dei Giochi e l’orgoglio del Made in Italy.

 

Ode Olimpica’ è il nome della pizza che è stata creata appositamente per l’occasione, realizzata con ingredienti selezionati e materie prime di alta qualità per raccontare i sapori della tradizione culinaria italiana abbinati ai colori degli anelli olimpici- una 5 formaggi rivisitata utilizzando i formaggi tipici provenienti dalle zone di gara: verde erborinato di Cortina (verde), Bagoss di Bagolino (giallo), Blu di Bufala (blu), Ubriaco all’Amarone della Valpolicella (rosso), Formaggio di pecora romano con crosta nera (nero).
La pizza dedicata a Milano Cortina 2026 sarà disponibile in edizione speciale per il periodo delle olimpiadi nel ristorante di Milano, in via Cantù 3, offrendo agli ospiti l’opportunità di vivere un’esperienza che celebra sport, territorio e convivialità.

Don Juan reinventa l’esperienza après-ski con menu ispirato all’Argentina


Don Juan porta per la prima volta l’après-ski argentino nel cuore della città.
In vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 (6-22 febbraio), Don Juan presenta un format gastronomico inedito per la città: un percorso che richiama l’atmosfera del rifugio alpino e il rituale dell’après-ski, declinato in chiave argentina, pensato per il pubblico italiano, internazionale e per gli appassionati di sport e gusto. Per tutta la durata dei Giochi, il ristorante di Via Altaguardia – a pochi minuti dal Villaggio Olimpico – introduce due momenti dedicati al “calore dopo il freddo”: il pranzo come in rifugio e l’aperitivo come dopo una discesa.

 


Pranzo | High Altitude Lunch – Cortina Day Lunch: un menu dedicato alla montagna, pensato per scaldare e nutrire: piatti caldi, ricchi e rassicuranti, ispirati alle tradizioni argentine delle regioni più fredde.
Nel tardo pomeriggio e a cena, l’esperienza continua con l’Après-Ski Argentino: un momento informale ma identitario, pensato come rientro ideale dopo una giornata sulla neve.

L’iniziativa Victory Project® di Ajinomoto in occasione degli sport invernali 2026


Cultura giapponese, energia sportiva, ingredienti italiani e cucina contemporanea si incontrano in una ricetta gustosa e bilanciata realizzata da Ajinomoto e dallo Chef Yoji Tokuyoshi.
Si prova in esclusiva sabato 7 febbraio dalle ore 12 alle 14 alla Power Gyoza Don Festa in Katsusanderia Izakaya: 100 piatti in omaggio per i primi 100 arrivati.
Eat like a Japanese Champion and feel the Gyoza Power
Quando gli atleti giapponesi scendono in campo, non sono mai soli.
A sostenerli c’è il Victory Project® di Ajinomoto, iniziativa che porta sulle loro tavole cibo equilibrato, buono e familiare. Perché, per dare il massimo, è fondamentale sentirsi bene, come a casa.

 

 

Milano-e-tempo-di-Olimpiadi-POWER-GYOZA-DON.

Milano-e-tempo-di-Olimpiadi-POWER-GYOZA-DON.


In ogni Paese che ospita grandi manifestazioni sportive, la squadra del Victory Project® – oggi composta da 12 chef e 8 membri di staff – scende in campo e allestisce una G-Road Station: una vera e propria base di supporto nutrizionale. Qui gli sportivi giapponesi ritrovano sapori familiari e un menu studiato per accompagnarli nelle loro sfide agonistiche, in un ambiente che riproduce il senso di casa.
Per i Giochi “italiani” il piatto simbolo è il Power Gyoza Don, una ricetta sviluppata da Ajinomoto in collaborazione con lo chef Yoji Tokuyoshi.
E sarà possibile assaggiarlo in esclusiva durante la Power Gyoza Don Festa, in programma alla Katsusanderia Izakaya all’interno del Mercato Isola di Piazzale Lagosta a Milano: sabato 7 febbraio, dalle 12 alle 14, i primi 100 Japan lovers che arriveranno potranno degustare gratuitamente il Power Gyoza Don. Un’occasione concreta per mangiare come i campioni giapponesi: Eat well, live well… perform better

 

T’a Milano propone i Prodotti Ufficiali su licenza Milano Cortina 2026


Una celebrazione dello sport e dell’eccellenza artigianale italiana
La food company T’a Milano è licenziataria ufficiale dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 con una linea di Panettoni e raffinate creazioni di cioccolato di alta qualità realizzati per celebrare l’occasione.

 


Il mondo del cioccolato è interpretato con la Tavoletta di cioccolato al latte 36% e quella di cioccolato fondente 66%, entrambe da 60g, e con la Confezione di Boule, da 240g, che racconta con le sue gustose sfere la maestria dei maestri cioccolatieri del brand.
A rendere queste proposte davvero uniche è anche il packaging esclusivo, impreziosito dai loghi ufficiali dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026: un simbolo che unisce spirito sportivo, gusto ed eccellenza italiana.
www.tamilano.com

L’Alchimia celebra le Olimpiadi con il Risotto Milano-Cortina


L’Alchimia celebra le Olimpiadi invernali con un piatto che unisce simbolicamente la metropoli lombarda alle Dolomiti: “Riso mantecato allo zafferano con lombo di capriolo e fondo alle erbe di montagna”. Il Risotto Milano – Cortina entra in carta come omaggio gastronomico alla manifestazione.
L’idea nasce dalla volontà di prendere parte, in chiave culinaria, all’evento internazionale che porta Milano e la montagna al centro della scena mondiale, interpretando il legame tra città e territorio attraverso gusto, materia prima e ricerca. Il risotto allo zafferano, piatto iconico della tradizione milanese, incontra una delle carni più rappresentative e prestigiose dell’arco dolomitico, il capriolo, in un dialogo tra cucina d’autore e sapori alpini.

 


A unire questi due elementi è un fondo realizzato con verdure, capriolo ed erbe di montagna – tra cui genziana e fiori di sambuco – arricchito da qualche goccia di Amaro Leon Castagner Zero Alcol, che dona complessità aromatica senza aggiungere gradazione alcolica. Nasce così un piatto pensato per accogliere in città ospiti italiani e internazionali durante i Giochi, raccontando in modo contemporaneo l’identità di Milano e delle Dolomiti attraverso una sola portata.
L’ALCHIMIA, Viale Premuda, 34, +39 0282870704

Terme de Montel Milano: “il terzo tempo” delle Olimpiadi


Durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, la città vibra di energia, movimento e adrenalina. Atleti, staff e spettatori condividono la stessa intensità: chilometri percorsi, ore all’aperto, temperature rigide, emozioni che si accumulano nel corpo. Ed è proprio allora che Terme De Montel Milano diventa qualcosa di più di una destinazione wellness: diventa il terzo tempo delle Olimpiadi. Quando la gara si conclude, il tifo si affievolisce e il freddo resta addosso, prende il via una dimensione diversa, silenziosa e fondamentale: quella del recupero. Così De Montel diventa il luogo in cui rigenerarsi e ritrovare equilibrio, trasformando l’esperienza olimpica in un percorso completo che unisce prestazione, emozione e cura di sé.

 

Milano-e-tempo-di-Olimpiadi-De_MonteL
Milano-e-tempo-di-Olimpiadi-De_MonteL


Entrare a Terme De Montel Milano significa compiere un gesto semplice e potente: passare dal freddo al tepore. Un cambio di temperatura che è anche un cambio di stato.
Qui il recupero non è un lusso, ma una parte essenziale dell’esperienza olimpica: perché senza rigenerazione non esiste performance, e senza pausa non esiste equilibrio.
Come nello sport, anche nella vita esiste sempre un “dopo”: il momento in cui lo sforzo lascia posto al recupero. A De Montel il terzo tempo non è una pausa qualsiasi, ma uno spazio di decompressione consapevole, dove il corpo recupera e la mente si riequilibra.

 

leggi anche

Milano wellness e gusto