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Weekend Milano

Milano è invitante

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Milano è invitante. Una città dove il gusto diventa identità originale, dove arrivano spettacoli fastosi e iniziative originali

 

Franca Dell’Arciprete Scotti

 

“La Cucina” di Gaetano Marinaccio: novità dell’anno in Lombardia

Il ristorante “La Cucina” di Rho entra ufficialmente nella Guida dei Migliori Ristoranti d’Italia 2026 firmata Gambero Rosso, conquistando una forchetta e un punteggio complessivo di 79/100

Un risultato che segna un’ulteriore crescita per il progetto guidato da Gaetano Marinaccio & Nadia Petronio, premiato anche come novità dell’anno in Lombardia, riconoscimento riservato ai locali che si sono distinti per qualità, identità e innovazione nel panorama gastronomico regionale.

 

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Secondo quanto riportato nella guida, “lo Chef Patron, autodidatta, si distingue per prese di posizione appassionate e coraggiose”.

A colpire la redazione del Gambero Rosso sono stati anche alcuni piatti simbolo, come il Risotto giallo, reinterpretato in chiave personale e contemporanea, e una carta dei vini a forte vocazione campana, in linea con le radici e l’anima del ristorante.

Nel Menù Autunno 2025 “La Cucina” offre una cucina che con amore e passione rispetta, quando possibile, gli ingredienti della tradizione e le materie prime già proposte nel menù, cambiandone la stagionalità.

 

Ecco qualche indicazione suggestiva: “Qualcosa di semplice” crudo di scottona, cipolla e cappero in agrodolce, “Come un roast beef”, picanha di scottona, salsa tonnata, porcino, “Lardiata”, pasta di Gragnano IGP, pomodoro pippiato e lardo “Caprese sbagliata” pomodoro, vaniglia, basilico e latte di capra “Risotto giallo” Tenuta Margherita, parmigiano 100, polline, fava tonka, estratto di cipresso, “Mare & monti” pasta di Gragnano IGP, fagiolo bianco, cozze, salpa, peperone crusco

 La Cucina, via Porta Ronca, 86 – Rho (Milano)

 

 

Al Teatro Strehler Antonio Latella porta  Riccardo III

Antonio Latella ritorna a Shakespeare con un Riccardo III – protagonista Vinicio Marchioni – che rovescia tutte le nostre convinzioni sull’idea stessa di malvagità: «Il male che mi interessa è nella bellezza, non nella disarmonia. A tutti i miei collaboratori artistici ho chiesto di dare bellezza al male e non bruttezza, perché chi tradì il paradiso fu l’angelo più bello».

 

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Lo spettacolo, una coproduzione Teatro Stabile dell’Umbria, LAC Lugano Arte e Cultura, è in scena al Teatro Strehler fino al 30 novembre.

Antonio Latella, che per il Piccolo aveva firmato lo straordinario Hamlet vincitore del Premio Ubu come Migliore spettacolo del 2021, torna nuovamente a Shakespeare e lo fa portando in scena la cupa parabola di Riccardo III.

Disposto a utilizzare ogni mezzo in suo possesso per salire al trono d’Inghilterra, il protagonista del dramma, qui interpretato da Vinicio Marchioni, è tradizionalmente rappresentato – e così descritto dal suo autore – tanto mostruoso nell’animo quanto difforme nel fisico.

 

 


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Con approccio rivoluzionario, Latella compie invece un ribaltamento di prospettiva: « Il nostro intento è quello di provare ad andare oltre l’esteriorità del male, cercando di percepirne l’incanto. È chiaro che se il male stesso viene interpretato attraverso un segno fisico, il pubblico è portato ad accettarlo, vede la “mostruosità” e la giustifica. A noi interessa la forza della parola, la seduzione della parola, e, perché no, la scorrettezza della parola. E se il male fosse la natura stessa?».

Piccolo Teatro Strehler, Largo Greppi,

 

 

 

Oasi, il primo bar à vin di Milano: la nuova apertura a Porta Venezia

Un ritorno con un’identità completamente rinnovata degli spazi di Porta Venezia con il primo bar à vin di Milano.

 Oasi inaugura un nuovo capitolo della sua storia con un concept che guarda alla Francia contemporanea e porta a Milano il modello del bar à vin: un luogo informale ma curato, che accoglie da pranzo fino a tarda sera, pensato per la condivisione e la convivialità.

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L’obiettivo è dare vita a uno spazio accessibile e accogliente, dove ci si può fermare per una pausa veloce, incontrarsi per un aperitivo, cenare con piatti da gustare in compagnia o semplicemente bere un calice al bancone. Un indirizzo che vuole diventare punto di riferimento a Porta Venezia per chi cerca autenticità senza rinunciare a gusto ed eleganza.

 

Atmosfera calda e avvolgente, con un chiaro rimando ai bistrot francesi contemporanei, pareti marroni, soffitto blu, dettagli color giallo fanno da cornice alla prima sala, dominata da un bancone in legno e acciaio. Sedute alte e piccoli salotti accanto alle grandi vetrate aprono lo sguardo verso la piazza.

Il vino è uno dei grandi protagonisti, con una carta che al debutto conta circa 500 etichette. La selezione abbraccia l’Italia e la Francia, con spazio a piccoli récoltant e grandi maison, passando per etichette naturali dal profilo pulito e non omologato.

 

La proposta gastronomica offre  piatti semplici, riconoscibili, che invitano alla convivialità: dalle 12 a mezzanotte, sarà possibile stuzzicare con una selezione di Les Sardines de “La belle-Iloise”, tartinable e crostini, salumi e formaggi dall’Italia e dalla Francia, escargot, ostriche, terrina di faraona, tartare di fassona piemontese servita alla francese, gateau di patate alla Saint Jacques che ricorda le celebri capesante e che è già uno dei simboli del locale.

Oasi Bar a Vin, Tel. 351 691 3745 Piazza Oberdan 2/A

 

 

A Milano arriva la Saudi Travel Lounge – un salotto itinerante

L’autunno milanese diventa l’occasione per un viaggio immersivo verso le calde atmosfere dell’Arabia Saudita, grazie a un’iniziativa speciale di Saudi, Benvenuti in Arabia l’ente di promozione turistica del Paese, che interesserà proprio il capoluogo lombardo.

Fino al 23 novembre, un tram della linea urbana sarà completamente personalizzato e si trasformerà in una vera e propria “Saudi Travel Lounge” itinerante: un salotto itinerante e accogliente, ispirato all’arte dell’ospitalità saudita, l’Hafawa, per offrire ai passeggeri un assaggio autentico della cultura e delle atmosfere del Paese.

 

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Gli esterni del tram richiameranno i colori e i motivi iconici della tradizione saudita, mentre all’interno i passeggeri saranno immersi in un ambiente multisensoriale tra decori raffinati, profumi evocativi e melodie avvolgenti per iniziare il viaggio senza mai lasciare la città. A bordo, sarà possibile lasciarsi avvolgere dalla calda atmosfera saudita, ascoltare i racconti ispirazionali dei rappresentanti dell’ente del turismo e dei suoi partner, e portare con sé ricordi di un viaggio unico: datteri tipici sauditi per gustare i sapori originali di questa terra e una cartolina personalizzata con il proprio nome, scritta a mano da una calligrafa saudita, che trasforma ogni parola in un segno d’arte, tracciando sulla carta la grazia e l’anima della cultura araba.

Il tram, e tutte le storie che ha da raccontare, sarà accessibile gratuitamente e riconoscibile per la sua originale veste grafica, invitando cittadini e turisti a salire a bordo per vivere un viaggio inaspettato – senza lasciare le strade di Milano.

Il tram sarà operativo per 4 ore al giorno, con quattro tour giornalieri della durata di circa un’ora ciascuno

Per partecipare all’iniziativa, prenotare la giornata e l’orario desiderato sulla pagina dedicata all’evento. www.eventbrite.com/e/prossima-fermata-arabia-saudita-ticket

 

 

Modus di Paolo De Simone: un viaggio nel cuore della tradizione cilentana a Milano

Le catene Modus Pizzeria e Modus Gastronomia di Paolo De Simone rappresentano, nel cuore del capoluogo lombardo, un angolo di autenticità, raffinatezza e gusto made in Cilento.

Il progetto nasce da un’idea di Paolo De Simone, Ambasciatore della Dieta Mediterranea, nonché tre Spicchi Gambero Rosso, che ha deciso di portare nella metropoli milanese un assaggio genuino e sofisticato di una cucina fatta di tradizioni culinarie del Cilento, con un’attenzione particolare alla stagionalità, alla biodiversità e alla sostenibilità.

 

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Un’anima green che si declina in quattro location complementari, due pizzerie e due gastronomie tra Corso Magenta e Via Andrea Maffei e tra Corso Italia e Via Cesare Battisti. Il concept di Modus è “semplice mangiare” e come spiega lo stesso Paolo: «Ogni piatto del mio menu è legato a tradizioni secolari, a una vita dai ritmi lenti, a una comunità in cui le persone si ritrovano ancora per cucinare insieme».

Il vasto menu di Modus parte da antipasti, fritti e sfizi pop, per spostarsi poi alle pizze contemporanee con un impasto leggero e condimenti genuini. Non manca l’offerta di pizze vegetali e gustose con prodotti stagionali e tipi del Cilento per finire con i dolci cilentani elaborati secondo le storiche ricette della tradizione.

Una menzione particolare per la pizza come una volta, un ritorno ai grani moliti come un tempo e provenienti da piccole realtà agricole del Cilento e naturalmente per il menu della cucina cilentana. Tra mulignane mbuttunate, mozzarella fresca ogni giorno, foglie e patate, polpette di pane e di carne, verdure di stagione cotte come nonna vuole; ed ancora cavatelli, lagane e ceci e fusillo ortolano, filetto di pescato Mediterraneo e pollo ruspante. Il tutto crea un equilibrio tra sapori, un’armonia tra gusto contemporaneo e tradizione per esaltare la convivialità.

Se la cucina fatta ed ideata da Paolo De Simone è pura tradizione cilentana, l’ambiente di Modus è un omaggio alla modernità e al glamour.

Modus Pizzeria: Corso Magenta 25, Via Andrea Maffei, 12

 Le sedi di Modus Gastronomia: Via Cesare Battisti 23, Corso Italia, 42

 

 

 

Lungoparma in  partnership esclusiva  con Ristorante San Carlo Milano

Lungoparma, brand legato alla tradizione vinicola parmense, annuncia l’avvio di una partnership annuale con Ristorante San Carlo Milano, punto di riferimento della ristorazione meneghina situato a pochi passi dal Duomo, celebre per la sua cucina d’autore che unisce tradizione e innovazione in un ambiente elegante e contemporaneo.

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Per un anno intero, il ristorante sarà caratterizzato da un allestimento brandizzato Lungoparma – dalle sedie alle glacette fino alle gelette – trasformandosi in una vera e propria casa Lungoparma a Milano, cornice di eventi esclusivi e degustazioni pensate per esaltare il piacere della convivialità.

 

Protagonista della collaborazione, la gamma dei vini top Lungoparma, come Quota 16, rosso intenso dai profumi avvolgenti di frutti maturi, spezie dolci e cacao, Il Classico, spumante Metodo Classico elegante e versatile, perfetto per ogni occasione, Il Bianco Reale, bianco raffinato e minerale, dalla sorprendente freschezza e complessità aromatica.

Con questo progetto, Lungoparma conferma la propria vocazione a celebrare l’arte del vino e dell’ospitalità attraverso partnership che uniscono stile, passione e autenticità.

 

 

La Regina delle Nevi al Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni

Dal 22 novembre 2025 al 17 gennaio 2026, il Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni di Milano presenta La Regina delle Nevi, musical scritto, diretto e coreografato da Nadia Scherani, ispirato alla celebre fiaba di Hans Christian Andersen e rielaborato in una narrazione che intreccia immaginazione, simboli e nuove prospettive. L’opera invita gli spettatori ad un viaggio emozionante tra amicizia, amore fraterno, coraggio e vulnerabilità, costruendo un racconto in cui la magia si fonde con il linguaggio teatrale contemporaneo

 

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Sul palco si esibiscono dieci performer, tra allievi ed ex allievi della Musical Academy Milano, selezionati attraverso un accurato processo di audizioni che ha privilegiato la capacità di trasmettere energia, carisma e autenticità.

Lo spettacolo, in atto unico della durata di circa un’ora e un quarto, intreccia le origini della storia di Andersen con una nuova trama che conduce i protagonisti a esplorare sé stessi e il valore dell’accettazione. Come frammenti di un puzzle, le scene si compongono attraverso piccole illuminazioni che offrono al pubblico non una singola morale, ma una costellazione di significati intrecciati ad altre fiabe.

Lo spettacolo supera la quarta parete e invita il pubblico a partecipare, trasformando la visione in un’esperienza condivisa e interattiva. La colonna sonora comprende una decina di brani editi, alternando momenti di intensità emotiva ad altri più leggeri e divertenti, capaci di sorprendere anche il pubblico adulto.

 

 

 

 

 

Fratelli Coppola: un’esperienza gastronomica napoletana autentica e responsabile

Nonostante la pizza continui a far parte della nostra quotidianità, che si tratti della pausa pranzo o di una cena serale in compagnia, e mai ci rinunceremmo, siamo consapevoli che il suo costo sia aumentato notevolmente.

 

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Fratelli Coppola, la rinomata catena di ristorazione napoletana fondata dai tre fratelli Katia, Ciro e Antonio, si impegna non solo nel garantire la migliore qualità gastronomica, ma anche nella lotta contro i prezzi alti, una delle sfide più attuali del nostro tempo, lanciando un messaggio forte: “vogliamo non solo che i nostri clienti si sentano come a casa loro quando vengono a trovarci ma, proprio come a casa, abbiano voglia e possibilità di ritornare da noi per gustarsi un ottimo piatto di pasta o una buona pizza al giusto prezzo” dichiarano all’unisono i tre fratelli.

 

Nel nuovo menù, a fare da padroni, con prezzi davvero accessibili, sono le proposte della classica tradizione napoletana come la pasta e patate della tradizione, pasta mista con crema di patate, formaggio grattugiato, provola affumicata, macchiata con pomodoro e basilico, gli ziti al ragù napoletano fatto con la ricetta di famiglia e i maccheroni alla genovese con sugo ottenuto da una cottura lenta di cipolle e carne di manzo, spolverata di formaggio grattugiato, basilico. Le pizze, anche queste preparate come da tradizione napoletana, dalla Marinara alla A’ Bomba E Maradona, la pizza con cornicione ripieno più “scugnizza” del menù sono decisamente alla portata di tutti!

Fratelli Coppola,  Via Alfredo Cappellini 23

 

 

 

 

La torta manzoniana del ristorante Don Lisander 

La Provvidenza é la torta originale del ristorante Don Lisander che vuol rendere omaggio ad Alessandro Manzoni, scrittore a cui il locale storico deve il nome dalla sua nascita, nel 1947.

E’ passato un anno dal lancio del dolce, una produzione originale che si inserisce nella tradizione di ricerca delle radici culturali della milanesità del locale, ospitato nel nobile edificio settecentesco di Casa Trivulzio, tutelato dalla Soprintendenza delle Belle Arti, a due passi da Casa Manzoni in via Morone.

 

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Popolana e allo stesso tempo raffinata, da consumare in ogni occasione della giornata, dalla prima colazione al pranzo, all’ora del the e anche dopo cena, la torta del Don Lisander nel suo nome fa riferimento alla Provvidenza manzoniana nel suo  senso salvifico e di profonda speranza.

E’ prodotta artigianalmente e confezionata in una scatola con la riproduzione del celebre ritratto di Alessandro Manzoni dipinto da Francesco Hayez e conservato alla Pinacoteca di Brera a Milano.

«El primm de l’ann se cumenza à mangià la carsenza» scriveva Manzoni il 2 gennaio 1837 in occasione delle sue seconde nozze con Teresa Borri Stampa.

 

Nell’Ottocento, a Milano, la «carsenza de bombon» era il «dolce del riciclo» per antonomasia, con ricetta tramandata da generazioni.

Se nel dolce povero c’erano farina zucchero da canna, burro, mele o pere, uvette, fichi, la rivisitazione per il Don Lisander del pastry chef Alessandro Servida ha visto l’aggiunta di gocce di cioccolato che per il Manzoni, è noto, rappresentava un comfort food.

Via Alessandro Manzoni, 12/A