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Weekend Milano

Milano: andar per parchi

Il verde a Milano? Tanto, diffuso,  rilassante. Scopriamo i parchi di Milano  per le nostre passeggiate in libertà

 

Franca dell’Arciprete Scotti

 

Se  possiamo uscire solo per fare sport all’aria aperta o per passeggiare in solitudine, ecco l’occasione per scoprire i parchi di Milano.

Che, a differenza di quanto si pensi, sono tanti, diffusi e bellissimi.

Cominciamo dal più famoso e più ricco di storia, il Parco Sempione.

milano parco-sempione-2

Il Parco Sempione

In pieno centro, il  parco Sempione è legato al Castello Sforzesco, perché in origine era la sua piazza d’armi.

Ma quella che era una enorme  spianata nuda, diventò un vero parco verso  il 1890. Fu in quegli anni che l’architetto Alemagna progettò un parco che  dal Duomo doveva idealmente portare,  attraverso l’Arco della Pace, al Passo del Sempione.

Da qui deriva il magnifico gioco prospettico che lega le torri del  Castello all’Arco della Pace attraverso un movimento verde e ondulato.

 

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Infatti l’idea progettuale di Alemagna fu quella di un grande parco all’inglese, variegato da corsi d’acqua, sentieri, brevi alture.

Un paesaggio che riproducesse la natura in mezzo ad un contesto storico fortemente edificato.

Fin dall’inizio il Parco Sempione è stato frequentato e amatissimo dai milanesi.

E la sua collocazione in pieno centro permise di utilizzarlo come  sede di iniziative pubbliche.

Ad esempio  l’Esposizione Internazionale del 1906 che si svolse qui con enorme successo.

Le opere  d’arte

Di quel memorabile evento resta solo lo splendido padiglione dell’Acquario civico, magnifico esempio  di stile Liberty.

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Ma il Parco Sempione è ricco di altre opere  d’arte che si incontrano sparse qua e là nella nostra passeggiata.

Primo di tutti  il Palazzo dell’Arte, sede della Triennale, tempio del design milanese e mondiale.

Anche se in questo periodo sono chiuse le mostre fisse ed estemporanee, il Palazzo stesso merita attenzione.

Opera  dell’architetto Giovanni Muzio, costruito negli anni ’30 grazie a una donazione della famiglia del senatore Bernocchi,  è un ottimo esempio di stile razionalista.

 

milano Ponte_delle_Sirenette-sempione

 

E sarà divertente ricordare che negli anni ‘50 la sala del Teatro del Palazzo dell’Arte fu proprio  la prima sala sperimentale delle trasmissioni televisive italiane, dove si giravano  le prime trasmissioni di “Lascia o Raddoppia”.

Torniamo al nostro Parco per ricordare altre opere di architettura e di scultura  che punteggiano la nostra passeggiata.

Sono  la Torre del Parco o Torre Littoria, realizzata da Giò Ponti nel 1932,  il padiglione per la X Triennale del 1954, oggi Biblioteca del Parco, il monumento equestre di Napoleone III dello scultore Francesco Barzaghi, i “Bagni misteriosi” di Giorgio De Chirico e il Ponte delle Sirenette di Francesco Tettamanzi.

 

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Ma un  parco non sarebbe tale se non possedesse un magnifico mantello verde.

Dagli anni  ’60, a cura  dell’architetto Vittoriano Viganò e del paesaggista Pietro Porcinai, il Parco Sempione è stato  risistemato e poi man mano arricchito sia di superficie che di molte specie botaniche.

 

Parco Sempione Milano

 

Oggi due distinti percorsi didattici organizzati dalle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) guidano alla scoperta di 50 specie arboree etichettate e illustrate in una piccola guida gratuita.

Tra gli alberi monumentali da notare un olmo sul belvedere di fronte alla statua di Napoleone III, un ippocastano nei pressi del “Ponte delle Sirenette”, e faggi penduli vicino al giardino della Triennale.

Per prenotazione delle visite guidate tel. 02/88464456