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Lesotho: una vacanza per veri avventurosi

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Lesotho, la Svizzera d’Africa, com’è chiamato questo luogo che ha dell’incredibile è la meta  preferita dagli ex reali britannici, Harry e Meghan.

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Si vocifera che il desiderio dei due coniugi sia quello di trasferirsi in Africa e una delle mete papabili è proprio il Lesotho. I paesi africani sono da loro molto amati per svariati motivi. Il Botswana è dove  Harry ha chiesto la mano a Meghan, l’ Angola è dove Harry ha ripercorso il cammino della madre che vi si recò per una battaglia contro le mine antiuomo e per la lotta all’Aids, il Mozambico dove Harry ha visitato i campi minati.

Ed è sempre in Africa, e per precisione nel Lesotho, che nel 2004 Harry ha vissuto e fondato, nel 2006, il Sentebale, un ente benefico costituito con il principe Seeiso, capo principale di Matsieng della famiglia reale di Basotho.

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Come non capire Harry! Il mal d’Africa esiste e una volta contratta questa grave malattia guarirne è difficile.

Può stupire che due personaggi abituati al lusso e ai privilegi trovino il piccolo regno del Lesotho interessante. È uno stato molto povero, dove la vita scorre lentamente, dove i servizi turistici sono praticamente assenti, dove le strade sono perlopiù sterrate con sentieri impraticabili. I divertimenti poi assenti.

Ma dunque perché questo luogo è tanto amato? Perché andrebbe visitato? Per i bellissimi scenari naturali che regala e che lasciano senza parole: montagne, laghi di tipo alpino, fiumi come l’Orange, la fauna, la flora, il silenzio, la semplicità, il ritorno alle origini.

Saranno i colori, i basotho, gli abitanti, che ancora oggi vivono in modo tradizionale in perfetta sintonia con l’ambiente che li circonda,che usano un mulo per i loro spostamenti.

Un ambiente aspro, difficile ma nello stesso tempo affascinante dove vivere una grande avventura ricca di forti emozioni. Ecco come il Lesotho ruba il cuore.

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Indubbiamente una vacanza particolare e non per tutti ma adatta agli amanti della natura, a coloro che dalla vacanza non cercano necessariamente comfort, sole, mare e divertimento. Ma per quelli che sono alla ricerca di una vacanza all’insegna del green, della sana attività  e dell’avventura.

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Questa piccola area geografica priva di sbocchi sul mare e completamente montuosa, solo il 10% della terra è coltivabile, ha catene a oriente che superano i 3.000 metri  e altipiani nella zona  occidentale.

Cosa fare dunque in questo magico luogo oltre ad assaporare un senso di libertà assoluto? Trekking, passeggiate sui pony basuto, nuotare nei torrenti e nelle piscine di roccia, andare in bicicletta a esplorare la natura incontaminata.

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Il punto di partenza sarà quasi sicuramente la capitale del Lesotho, Maseru, posizionata al confine ovest con il Sudafrica. L’unica città di dimensioni considerevoli del Paese.

Non possiamo certo affermare che sia una bellissima città ricca di edifici e strutture ricettive interessanti ma in ogni caso merita una visita il suo centro.  Scopritela attraverso i prodotti artigianali venduti in un singolare edificio a forma di cappello (tradizionale del luogo), il Basotho Hut. Qui il negozio è gestito dal governo mentre altri souvenir si possono trovare  sulle bancarelle di fronte all’ufficio del turismo.

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Iniziate a muovervi per il Paese facendo piccole escursioni nei pressi della capitale ad esempio a soli 25 km a est di Maseru con la visita all’altopiano, Thaba-Bhosiu, considerato il luogo simbolo della nazione basotho e dove Moshoeshoe fondò la nazione.

Spettacolare il panorama che si ammira dalla sua sommità, da restare senza parole.  A 35 km da Maseru, immersa tra rupi di arenaria, si trova Roma conosciuta per la presenza dell’unica università di tutto il Paese. Spostatevi poi verso sud e fermatevi a visitare una minuscola cittadina di nome Morija. Qui scoprirete la storia locale e culturale grazie anche al Museo Nazionale.  Ammirate l’edificio più antico del Paese, la macchina da stampa e una piccola chiesa.

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Dirigetevi verso il distretto di Mafeteng, nel sud del Lesotho. Nella valle del Makhaleng, si trova il piccolo villaggio di Malealea.  Lungo la strada che porta al villaggio non perdete un cartello che invita i turisti ad ammirare una delle porte del paradiso, Gates of Paradise Pass. A Malealea è interessante fare trekking a cavallo e visitare i tanti villaggi remoti e dormire in capanne fatte di fango e paglia.

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Partite ora alla scoperta di Semonkong verso il centro del Paese. Immerso tra le montagne del Thaba Put Soa,  Semonkong, che significa “Luogo del fumo”, nacque come rifugio per i basotho restati senza casa a seguito della guerra.

La parte sommitale e pianeggiante dell’altopiano di Semonkong è solcata da canyon e fiumi. Il verde brillante dei prati si sposa armoniosamente con l’azzurro del cielo macchiato di candide nuvole.

Gli incontri saranno con i pastori basotho, che con i loro tipici cappelli conici e avvolti nelle pesanti coperte di lana portano al pascolo le greggi. Di indole tranquilla e solitaria, i basotho sono molto gentili con i turisti e dietro richiesta si offrono, di accompagnarli ai piccoli villaggi della zona o spiegano loro come raggiungere le alte cascate Maletsunyane.

Potete pernottare al Semokong Lodge: è carino e ha prezzi ragionevoli. In questo lodge potrete organizzare le diverse attività che vorrete svolgere nella zona come una passeggiata con il pony o discendere in corda le cascate.

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Verso il centro orientale del Paese si trova la zona più selvaggia che ospita il Sehlaathebe National Park.

Il Lesotho è famoso per il Sani Pass, un valico che collega il Lesotho al KwaZulu-Natal.  Siamo all’estremità orientale del Paese. Un luogo molto suggestivo che prende il nome dall’ultimo capo tribù dei boscimani che viveva su queste montagne. È raggiungibile solo con un 4X4 o attraverso un tour guidato.

Qui è possibile fare trekking sulla Thabana –Ntleyaba, la vetta più alta di questa parte d’Africa. Chi ama muoversi in bicicletta invece può cimentarsi in un downhill attraverso i tornanti sterrati che dal Lesotho portano verso il Sudafrica.

Per dormire si può optare per il Sani Top Chalet che sembra essere il pub più alto dell’Africa. È un luogo romantico ma molto essenziale dove a riscaldare l’ambiente sono le stufe.

LESOTHOI trekking più interessanti sono quelli che si possono fare nel Parco   Nazionale Tsehlanyane  situato sulle montagne Maloti, nel distretto di Leribe, ai piedi del Passo Holomo. Il parco si può raggiungere attraversando una strada un chilometro e mezzo a sud ovest di Butha Buthe. Lungo il percorso c’è Khabo, un interessante villaggio adagiato sulle rive del fiume Hlotse che porta direttamente all’ingresso del parco.

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All’interno si trovano molti sentieri escursionistici che permettono di assistere e fotografare scenari ricchi di fauna e flora. Uno dei più bei sentieri è un percorso di 39 km che collega il parco Tsehlanyane  alla Riserva Naturale di Bokong.

All’interno del Parco   Nazionale Tsehlanyane si può pernottare al Malida Lodge e godere di rigeneranti massaggi. Dal National Park si può arrivare sino alla Bokong Nature Reserve e ammirare una meravigliosa cascata.

Non resta che preparare i bagagli e andare a vivere l’avventura più selvaggia e spettacolare del 2020.

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