Le quattro stagioni della Val del Biòis

di Vittorina Fellin

Che sia autunno o inverno, primavera o estate, la Val del Biòis, perla naturale delle Dolomiti Bellunesi, è una destinazione perfetta per ogni forma di turismo. Nei mesi autunnali in particolare, quando i cieli si fanno tersi e le giornate più fresche, la valle diventa una meta ideale per golosi e rilassanti soggiorni. Situata in posizione centrale fra massici che superano i 3.000 metri come la Marmolada, il Civetta e le Pale di San Martino, la Val del Biòs affianca al fascino di una natura autentica e poco contaminata dal turismo di lungo corso, una radicata e sentita presenza artistica e culturale.

Pedalando nella Piana di Falcade

A gioielli artistici come la chiesetta alpina di San Simon, monumento nazionale dal 1877, la casa atelier dedicata ad Augusto Murer, annoverato tra i più significativi scultori italiani della seconda metà del Novecento e il percorso artistico dedicato ai Santi alle Finestre, si aggiungono itinerari di forte richiamo spirituale come il paese di Canale d’Agordo, luogo natìo di papa Giovanni Paolo I, da tutti ricordato come il “Papa del sorriso”.

La chiesa di San Simon

Il MusAL, museo dedicato ad Albino Luciani e la sua casa natale, aperta al pubblico dal 2019, meritano una visita, da programmare magari accompagnati dal direttore della Fondazione Luciani Loris Serafini, (tel. 0437/19.48.001-377.96.65.237), profondo conoscitore del pontefice e curatore, tra gli altri, della causa di beatificazione.

La casa natale di Papa Luciani

Per chi ama i paesaggi di montagna assolutamente consigliato il percorso tra le diverse frazioni che porta alla scoperta dei tabià, un tempo fienili e stalle, oggi splendidi manufatti in pietra e legno perfettamente ristrutturati e inseriti nel contesto paesaggistico (se ne contano oltre 300 originali di cui almeno 30 risalenti al 1.600).

Un tabià

Autunno: il respiro della montagna

La stagione del bramito dei cervi e del foliage è perfetta per riscoprire i borghi, visitare mostre e piccoli tesori artistici del territorio. Nella Piana, quando sulle Cime d’Auta e del Focobon compare la prima neve, è tempo di fiere dell’artigianato e dei prodotti tipici. Dal 25 al 26 settembre, come da 17 anni a questa parte, tornano a suonare i campanacci di mucche, asini, pecore e capre accompagnate da coloro che, nei mesi estivi, ne hanno seguito la crescita. È tempo di “Se Desmonteghea, colorata manifestazione che celebra la chiusura della stagione dell’alpeggio e che porta in valle i prodotti migliori delle malghe.

La manifestazione “Se desmonteghea”

Nei ristoranti della zona, sarà possibile degustare, già nei giorni precedenti la manifestazione, i menù dedicati alle malghe e agli alpeggi, insieme ai prodotti dell’agricoltura di montagna. A corollario la Piana sarà teatro di fiere dedicate all’artigianato e alle tipicità.

Panorama della Valfreda

I primi mesi autunnali sono anche il periodo ideale per passeggiare tra i sentieri o i boschi sopra le frazioni di San Tomaso ammirano l’incanto del foliage o l’enrosadira, il fenomeno dell’arrossamento delle cime dolomitiche dovuto alla presenza della dolomite, il minerale composto chimicamente da carbonato doppio calcio e magnesio che caratterizza l’unicità di queste montagne.

L’inverno: il richiamo degli sport adrenalinici

La Val del Biòis rientra nell’importante Ski Area San Pellegrino (27 impianti di risalita con impianti di innevamento programmato) e anche nel Dolomiti Superski (1.200 km di piste e un solo skipass). Dalle nere adrenaliniche alle piste per famiglie i chilometri per divertirsi, immersi in un paesaggio Patrimonio UNESCO, sono tanti. A questi si aggiungono anche gli itinerari più slow da fare magari con le ciaspole ai piedi o, per i più temerari, le arrampicate su ghiaccio, il carving e il Telemark, le uscite in motoslitta, il pattinaggio su ghiaccio e naturalmente lo snowboard.

Gruppo di sciatori a San Pellegrino

Primavera ed estate: all’insegna del turismo “lento”

Nelle stagioni più calde, la valle propone passeggiate e percorsi in quota per tutti i gusti e le difficoltà. Da Col Margherita, dove si concentra il maggior numero di impianti di risalita, si può raggiungere la cima a 2.500 metri d’altezza, sia dal versante Trentino del Passo San Pellegrino che dalla stessa Falcade, in poco tempo con una attrezzata funivia.

Relax dopo il trekking

Gli impavidi delle due ruote potranno poi ridiscendere attraverso il circuito San Pellegrino Bike Trail che consente di percorrere alcuni tracciati – utilizzati come piste da sci in inverno – in sella a una mountain bike. Presso la località Le Buse a Falcade è attivo anche un percorso di Flow Trail lungo 1,9 km. Dall’arrivo della seggiovia Costabella e dalla stazione a monte della funivia, inoltre, partono numerose escursioni di interesse storico che ripercorrono le tracce dei cruenti scontri avvenuti durante la Prima Guerra Mondiale tra l’esercito italiano e le truppe austro-ungariche.

Sempre sul Col Margherita è da poco attivo il percorso “Le Rocce Fiorite” che attraverso cartelli esplicativi guida il visitatore alla scoperta del patrimonio naturalistico e botanico delle Dolomiti. Per gli amanti della geologia da segnalare l’itinerario che conduce alla Cascata delle Barezze, in località Sappade attraverso il quale, accompagnati dalle spiegazioni di una ricca cartellonistica, si possono comprendere le dinamiche che hanno portato alla nascita delle Dolomiti.

Cascata delle Barezze

Per chi vuole provare un’avventura adrenalinica, durante tutto il mese di settembre, nei weekend, rimane aperta la Zipline San Tomaso (partenza da San Tomaso Agordino), un percorso da brivido lungo 1.600 metri di cavo, immerso nella natura incontaminata della Vallata Agordina.

Si vola sospesi a un cavo alle Zipline di San Tomaso

Aperto tutto l’anno anche l’itinerario delle “Dolomiti in miniatura”, un percorso di 5 chilometri che dalla frazione di Pianezze si snoda verso Forcella San Tomaso. Ogni anno artisti di fama internazionale arricchiscono il percorso con le sculture su roccia delle più belle vette dolomitiche (ad oggi sono 15 le opere in visione).

L’itinerario delle Dolomiti in miniatura

Per gli amanti dell’arrampicata tra poco aprirà i battenti la Vertik Area Dolomiti, una palestra di arrampicata con la più grande parete speed al coperto della Regione. Natura e arte dialogano fra loro in perfetta armonia nel “Bosco degli Artisti” e nel “Giardino delle formiche” in località Le Buse, raggiungili da Falcade con la cabinovia (circa 2.000 metri), un percorso ad anello di circa 1 km dove grandi e piccini si possono divertire scoprendo, passo dopo passo, le opere artistiche nascoste tra gli alberi e la vita dei piccoli insetti.

La Vertik Dolomiti per gli appassionati di arrampicata e i santi dipinti sui muri

INFO

Prima del viaggio

Consorzio PromoFalcade Dolomiti, tel. 334.72.30.117, www.falcadedolomiti.it

Consorzio Val di Zoldo Turismo, tel. 0437/78.91.45, www.valdizoldo.net

Le scelte di Weekend Premium

Dormire

*Hotel Stella Alpina***, Piazza Municipio, 7, Piè Falcade (BL), tel 0437/599046, www.hotelstellalpina.com   

Mangiare

*Ristorante Alle Codole, Via XX Agosto, 29, Canale d’Agordo (BL), tel 0437/590396, www.allecodole.eu

*Ristorante Tabià, Frazione Feder, Canale d’Agordo (BL), tel 0437/590434

Camping

*Camping Eden, Via Pecol, 2 Falcade BL, tel 0437/599138, www.campingedenfalcade.com

*Camping Civetta, Piazza Rodolfo Balestra, 5 Val di Zoldo BL, tel 0437/ 789146, www.livecivetta.it