Testo e Foto di Cesare Zucca
Paesaggi incantevoli, bianche distese innevate, tramonti da brivido sulle cime frastagliate delle Dolomiti: splendide immagini che abbiamo ammirato in TV durante le Olimpiadi Invernali …
Ora le Olimpiadi sono solo un ricordo, ma gli splendori di quelle terre sono pronte ad accogliervi per la vostra prossima meta.

Benvenuti nel Cadore, a solo un paio d’ore di auto da Venezia vi aspetta un’ area che comprende i paesi dell’alto e del centro Comelico, uniti con lo scopo di dare al turista un’offerta completa per i suoi soggiorni di vacanza, d’estate come d’inverno. I numerosi comuni che ne fanno parte hanno proprie peculiarità e meraviglie tutte da scoprire.

Il Cadore vanta una storia che si perde nei secoli, da San Vito a Domegge troviamo una serie di musei all’aperto e musei tradizionali, testimonianze, chiese e oggetti preziosi che raccontano il cammino dell’uomo, mentre a Pieve di Cadore, dove la piazza centrale che ricorda i fasti e le ricchezze delle famiglie locali, quando tutto il territorio apparteneva alla Serenissima. E’ la patria del pittore Tiziano, dove ancor oggi è visitabile la sua casa natale, e la sua tela della Madonna con Bambino tra i Santi.

GASTRONOMIA E TRADIZIONE
In Cadore si possono assaggiare cibi prodotti direttamente dalle aziende locali, grazie ai loro orti e allevamenti di bestiame. Tradizionali coltivazioni contadine , come cereali, frumento, segale, e l’orzo vengono utilizzati per fare il pane e le minestre, mentre I salumi e i formaggi rallegrano la tavola, accompagnati dall’immancabile polenta. mentre salumi e formaggi rallegrano la tavola, accompagnati dall’immancabile polenta. Mucche, galline, pecore, capre e maiali allevati nelle stalle adiacenti alle case, costituiscono parte fondamentale dell’alimentazione della popolazione del Cadore.

Tra i primi piatti più caratteristici troviamo i casunziei, ravioli a forma di mezzaluna, ripieni di rape rosse e patate, conditi con burro fuso, semi di papavero e la”poina” tipica ricotta affumicata. I canederli , gnocchi della “cucina povera” fatti con pane raffermo inumidito con latte, uova e farina, talvolta arricchiti da pezzetti di speck e prezzemolo. Vengono serviti in brodo o al ragù. Con un tocco gourmet i canederli diventano un dessert, addolciti e conditi con marmellata di frutti di bosco.

La specialità locale è il cervo o il capriolo in salmì, carne rude, forte, dal sentore di terra e di montagna. Un prodotto straordinario e prelibato da gustare con una pasta fresca all’uovo, come una pappardella, oppure come secondo piatto, diciamo pure piatto unico, come lo preparano qui gli chef del Cadore.
Un altro piatto tipico è il pastin di carne tritata che è molto simile agli hamburger con un sapore genuino e che conquista perché è molto speziato. La tradizione vuole che si possa mangiare anche crudo tanto che un tempo veniva mangiato proprio nel periodo in cui si macellava il maiale, quindi veniva consumato esclusivamente in inverno. spettacolare con polenta e finferli.

Fra i dolci, le vigorose zopes con uova, vino, grappa e lo zucchero, un cibo ritemprante che veniva preparato al ritorno dai boschi dopo una faticosa giornata di lavoro. Lo Strudel, originario del Trentino Alto Adige, è oggi diventato il dessert simbolo delle Dolomiti, oltre al classico con uvette e pinoli , anche la versione frutti di bosco e alkermes, una bonta!
Paradiso a 2 ruote
La Lunga Via delle Dolomiti, una delle più spettacolari piste ciclabili d’Europa, per pedalare negli scenari mozzafiato delle Dolomiti. La strada attraversa gli antichi borghi della Valle del Boite e copre più di 30 chilometri, con punti di ristoro, panorami eccezionali e importanti siti storico-culturali. Il percorso è parte della Ciclovia dell’ Amicizia che va da Monaco a Venezia! Paradiso degli sportivi
In estate i sentieri che raggiungono rifugi alpini vi faranno scoprire panorami mozzafiato e scorci incantevoli.
DOVE GUSTARE LA CUCINA CADORINA
La Ziria
Locale in tipico stile di montagna, serve piatti raffinati e curati nei minimi dettagli con materie prime di alta qualità e legate al territorio. Nel menu spiccano lo sformato di ortiche, le agliatelle al pino mugo (ingrediente alpino molto particolare), il cervo in salsa di vino rosso e la tradizionale salsiccia con polenta e funghi porcini.

Laite , Stella Michelin
https://www.ristorantelaite.com/
Siamo a Cima Sappada, dove ci accoglie un minuscolo ristorante si trova nell’antica borgata Hoffe, un gioiello nascosto dove le case sono mescolate ai vecchi tabiè, le cui finestre, affacciate sulle spettacolari Dolomiti, sono arricchite da cascate di gerani selvatici. Due accoglienti stanze in legno, riportano a un’atmosfera familiare con echi di tempi passati. Con nuove invenzioni, in un menu che rispetta la cucina locale.

La creatività di Chef Fabrizia rivela intuizione e immaginazione, come nel Tagliolino di Riso Nero Venere, piatto senza precedenti, dove il riso ridotto in polvere, si trasforma in una pasta, servita con cavolo, prosciutto affumicato, kummel e felicemente abbinato a un ottimo Pecorino Rève Velenos.

Boton d’Oro, a Cima Gogna, un locale che è a un tempo latteria e ristorante.
ll latte arriva dalla stalla di Costalissolo, caciotte (anche a latte misto capra/vacca), il canestrato, un formaggio stagionato nel fieno.

ALLA SCOPERTA DELLE “MALGHE”
Le malghe cadorine sono strutture tradizionali di montagna che mantengolo viva una tradizione secolare alpina Vengono tilizzate durante l’estate per l’alpeggio, cioè quando il bestiame (soprattutto mucche) viene portato in quota per pascolare.

Alcune ospitano un caseificio dove si lavora il latte, burro, ricotta e formaggi tipici di montagna) e talvolta anche alloggi per i malgari o i visitatori che decidano di passare una notte in malga.

Ecco le mie preferite:
Malga Melin si trova in posizione tranquilla tra prati e boschi dell’alto Comelico, quasi al confine con l’Austria.
Costituisce la base ideale per belle escursioni a Cima Vallona, al Monte Cavallino e alle Crode dei Longerin e anche raggiungere la Val Visdende. Consorzio Pro Loco Centro Cadore www.casadolomiti.it
Malga Giau, San Vito https://www.malgagiau.it/
Bellissima malga che si raggiunge in auto dal centro di Cortina andando in direzione Palazzo del Ghiaccio e proseguendo a sinistra per Pocol. Il percorso è di circa 14 km.
Malga Maraia, Auronzo di recente costruzione, confortevoli e moderne. Il menù si distingue rispetto all’offerta classica delle malghe perché più contemporaneo.
Malga Federa, una graziosa malga ben curata che sorge a 1800mt in una ampia radura sotto il “Becco di mezzodì” e la “Croda da lago”.

Malga Misurina, si trova nel pressi del versante sud del Lago di Misurina. Venendo in auto da Cortina troverete l’insegna a sinistra prima del Lago e vi porterà diretti su fino a 1800mt da dove godrete di una vista spettacolare.








