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Le 10 tradizioni di Pasqua più strane nel mondo

L’uovo di cioccolato per i più piccoli, le uova dipinte, le processioni e le celebrazioni religiose. Sono tante le tradizioni legate alla Pasqua nel nostro paese, anche se quest’anno, purtroppo, sarà blindatissima e dovremo rinunciare al pranzo con amici e parenti, alla gita di Pasquetta e alle altre occasioni di socialità. Possiamo però fare un viaggio virtuale alla scoperta delle tradizioni di Pasqua più strane del mondo, naturalmente non in tempo di Covid.

1.Malta diventa un grande teatro

A Malta le celebrazioni cominciano il Venerdì Santo, quando viene osservato il silenzio, le campane non suonano nelle chiese e in alcuni villaggi nel nord dell’isola si suonano grandi sonagli di legno, chiamati Cuqlajta, che riproducono un sinistro tic-tac. Nel tardo pomeriggio, nelle città e nei piccoli paesi, si tiene una processione con statue a grandezza naturale, che rappresentano le diverse stazioni della via Crucis. Anche le persone indossano costumi da antichi romani, oppure di personaggio biblici e sfilano come su di un grande palcoscenico.

Processione a Malta

La domenica di Pasqua, invece, l’atmosfera cambia radicalmente. Le campane suonano a festa, la statua di Cristo risorto viene portata a braccia in chiesa e le bande musicali intonano inni pomposi. Per i più piccoli, invece, al posto dell’uovo di cioccolato viene donato un dolce chiamato Figolla, a base di pasta di mandorle, ricoperto di glassa e a forma di coniglietto, pulcino o uovo.

Le figolle, dolci tipici di Malta

2. In Finlandia si accendono i falò

In Finlandia, la tradizione pasquale ricorda un po’ quella della vigilia di Ognissanti. Si crede infatti che il sabato prima di Pasqua, gli spiriti maligni vaghino liberamente sulla terra. Per questo vengono accesi grandi falò e grandi e piccini si vestono da streghe per spaventarli e tenerli lontani dalle case. La domenica di Pasqua, invece, i più piccoli si divertono con una “caccia al tesoro”, andando alla ricerca delle uova di cioccolato nascoste nelle case o nei giardini.

Falò di Pasqua in Finlandia

Per quanto riguarda le tradizioni culinarie, in Finlandia a Pasqua si mangia il mämmi (rondine), un dolce corposo a base di farina di segale, melassa e scorzette di arancia la cui preparazione richiede diverse ore. Deve poi essere mantenuto al freddo per tre o quattro giorni prima di essere servito con crema e zucchero.

Il mammi, il dolce finlandese di Pasqua

3. In Germania si fa l’”Albero di Pasqua”

Si chiamano Osterstrauch e in Germania sono gli “alberi di Pasqua”, decorati con uova colorate, fiori, nastri e tutto quanto ci sia di colorato. Decorano non solo le case, ma anche i giardini e le strade in un tripudio di colori.

Un Albero di Pasqua in un giardino tedesco

Per quanto riguarda invece le celebrazioni, si inizia il Giovedì Santo, dove, secondo la tradizione, di consumano solo cibi verdi. Non manca mai in tavola la “zuppa alle sette erbe” preparata con erba cipollina, prezzemolo, crescione, dente di leone, porro verde, spinaci e acetosella. Al posto delle uova di cioccolato, invece, si consuma l’Osterlamm, un dolce a forma di agnello spolverato di zucchero, che viene cotto in un recipiente di argilla che gli dona un aroma particolare.

L’osterlamm, il dolce tedesco a forma di agnello

4. In Repubblica Ceca la Pasqua si festeggia…a frustate!

Oltre alle tradizionali uova colorate, una tradizione della Repubblica Ceca vuole che il Lunedì di Pasqua ragazzi e uomini adulti vadano di casa in casa a chiedere in regalo le uova colorate, colpendo scherzosamente donne e ragazza con la pomlazka, una “frusta” fatta di ramoscelli di salice intrecciati e nastri colorati. La “frustata” ha anche la funzione di regalare alle donne bellezza e giovinezza. Alcune ricambiano con le uova colorate, altre invece con un bicchiere di acqua fredda sulla testa!

La pomlazka ceca

Un’altra tradizione molto antica consiste nel girare per le strade, dal Giovedì Santo al sabato, scuotendo dei sonagli di legno in modo da richiamare le persone in chiesa. L’usanza risale a quando le chiese non avevano le campane e si procedeva…manualmente.

5. In Romania c’è il Campionato delle Uova

Anche in Romania le protagoniste della Pasqua sono le uova, in un divertente campionato che coinvolge tutta la famiglia. Si prepara una grande quantità di uova sode. Ogni concorrente colpisce quella dell’avversario e vince l’uovo con il guscio più duro. Il perdente deve mangiarsi tutte le uova che vengono rotte. Un’altra tradizione, invece, vuole che la mattina di Pasqua ci si lavi la faccia con l’acqua dove la sera prima sono state messe in ammollo un uovo, simbolo di salute, e una moneta d’argento, simbolo di prosperità.

Campionato delle uova in Romania

Infine, il pranzo di Pasqua è molto corposo e include generalmente la ciorba, una zuppa dal sapore acido, sottaceti, agnello al forno con insalata, una torta salata a base di fegato d’agnello e prezzemolo e uova dipinte.

La ciorba, zuppa tipica della Pasqua rumena

6. In Svezia Pasqua assomiglia ad Halloween

In Svezia prevale la tradizione nordica ed è fonte di divertimento per i più piccoli che si travestono da påskkärringar, cioè da “streghe di Pasqua”, con il viso dipinto e una scopa in mano.

Piccole påskkärringar svedesi

Si recano di casa in casa per riscuotere dolci, uova al cioccolato e caramelle, in una sorta di “dolcetto o scherzetto” pasquale. Le famiglie, invece, decorano la casa con rami di salice e betulla. La tradizione culinaria, invece, prevede un pranzo a buffet prevalentemente a base di carne e pesce tra cui aringhe, salmone, uova, polpette, salsiccia e patate.

7. In Danimarca si brinda con la birra di Pasqua

In Danimarca la Pasqua si festeggia brindando con la Påskebryg, la “birra di Pasqua” che viene venduta solo in questo periodo dell’anno. Si tratta di una birra di produzione danese leggermente più forte della “bionda” normale.

La Påskebryg danese

Un’altra curiosa tradizione danese è spedire lettere misteriose e anonime. Il destinatario deve indovinare il mittente e in palio c’è un uovo di cioccolato. La lettera è sempre accompagnata da un fiore di bucaneve. Le case, invece, vengono decorate nei colori giallo e verde, con rami fioriti e gigli. La tradizione culinaria prevede in tavola uova cucinate in diverse ricette, ma anche pollo, pesce e agnello.

Lettere “misteriose” pasquali

8. Nel Sud della Francia si prepara una frittata gigante!

Una tradizione pasquale assai curiosa è quella che ricorre ad Haux, una cittadina del sud della Francia. Il lunedì di Pasqua, nella piazza principale si prepara una frittata gigantesca, con più di 4500 uova, che poi viene distribuita a più di mille persone. Si dice che l’iniziatore di questa tradizione sia stato Napoleone Bonaparte che si fermò con il suo esercito ad Haux per fare una sosta. Gli venne servita una frittata così buona che subito ordinò che venissero radunate tutte le uova e che si preparasse una frittata in grado di sfamare tutto il suo esercito.

Nel resto della Francia, invece, le campane restano mute dal venerdì Santo alla Domenica di Pasqua in segno di lutto per la morte di Cristo. Ai bambini viene detto che le campane “sono volate a Roma”. La mattina di Pasqua, i più piccoli corrono per le strade e guardano in cielo per scorgere le campane che ritornano (e che tornano a suonare nel giorno di festa). Nel frattempo, i genitori nascondono le uova di cioccolato, da trovare in una divertente caccia al tesoro.

Caccia alle uova a Parigi

9. Nelle Filippine ci si crocifigge

La Pasqua nelle Filippine si festeggia con una rappresentazione tradizionale chiamata Sinakulo e processioni che sfilano per le vie delle città. Durante queste sfilate molto sentite e partecipate, alcuni si autoflagellano e si crocifiggono per partecipare alla Passione di Cristo. La Domenica di Pasqua, invece, si portano in chiesa grandi foglie di palma, che vengono benedette e poi utilizzate per decorare le case.

La tradizione del Sinakulo nelle Filippine

10. In Salvador sfilano i diavoli

A Texistepeque, una città del Salvador, in occasione della Pasqua si tiene una singolarissima tradizione che ricorda quella dei Krampus. Uomini travestiti da diavoli, chiamati talcigüines rivisitano i riti cattolici secondo le influenze pagane e sfilano per le strade frustando tutti coloro che incontrano lungo il loro cammino. Questo rito simboleggia la lotta di Gesù contro le tentazioni.

Alla fine, giunge proprio Gesù e i talcigüines si prostrano sconfitti ai suoi piedi in segno di sottomissione e vittoria del bene. Tuttavia, i “diavoli”, rimangono stesi a terra per diverse ore sotto al sole cocente per penitenza, e i loro familiari spruzzano su di loro acqua fresca per impedire che abbiano malori e mancamenti.

I “diavoli” del Salvador, prima bellicosi, poi prostrati a terra e “annaffiati” dai familiari per evitare malesseri