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Top Ten Weekend Premium

Le 10 top destinazioni del 2026

Il 2026 si preannuncia un anno eccezionale per i viaggi, con destinazioni che offrono un mix irresistibile di eventi unici, nuove aperture e bellezze naturali incontaminate. Dalle vette alpine alle savane africane, ecco la nostra selezione delle 10 mete imperdibili che cattureranno il cuore e l’immaginazione di ogni viaggiatore in cerca di avventura, cultura e relax.

1. Dolomiti e Milano (Italia)

Il 2026 è l’anno dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, un evento che accenderà i riflettori globali sulle maestose Dolomiti e sulla vibrante città di Milano. Questa è l’occasione perfetta per combinare lo spirito sportivo con la bellezza naturale e culturale dell’Italia settentrionale. La diffusione geografica dei giochi mette in risalto l’intera regione, offrendo un’esperienza unica e irripetibile. Oltre a seguire le competizioni olimpiche, ci si può dedicare all’escursionismo, allo sci o semplicemente ammirare i panorami alpini, Patrimonio UNESCO. A Milano, invece, ci si può immergere nell’arte, nel design e nella moda, visitando il Duomo e i Navigli, i tanti musei e le pinacoteche o fare shopping nel Quadrilatero della moda. Senza dimenticare la buona cucina. Sulle Dolomiti, da non perdere canederli e speck mentre, a Milano, non può mancare un autentico risotto alla milanese e una cotoletta.

  1. Luangwa Valley (Zambia, Africa)

Mentre i parchi safari più famosi come il Serengeti possono essere affollati, la Luangwa Valley offre un’esperienza di safari più autentica e intima. È rinomata come il luogo di nascita del “walking safari”, permettendo un’immersione totale nella natura selvaggia e incontaminata dell’Africa. L’attività principale è proprio il walking safari, che avvicina alla fauna selvatica come nessun veicolo può fare. Durante i safari notturni, poi, si possono avvistare i leopardi e ascoltare il verso degli ippopotami lungo il fiume. Anche i pasti, che sono spesso serviti in modo comunitario nei piccoli campi, permettendo di socializzare con altri viaggiatori, offrono un’esperienza immersiva. La cucina locale include piatti come il tipico nshima (una polenta di mais) accompagnato da verdure e carne. Perché è una meta da visitare quest’anno? Nuove opzioni di lusso stanno trasformando la regione da una semplice sosta a una destinazione a sé stante, rendendola accessibile con un comfort maggiore rispetto al passato.

  1. Regione Basca (Paesi Baschi, Spagna)

La regione Basca, con la sua cultura distinta e la sua cucina innovativa, è stata indicata da National Geographic come una delle destinazioni top del 2026. La sua unicità culturale e la vivacità gastronomica la rendono una meta affascinante e in crescita. Da non perdere una visita all’iconico Museo Guggenheim a Bilbao e una passeggiata per la bellissima San Sebastián (Donostia). Le spiagge, poi sono rinomate dagli amanti del surf per le loro splendide onde e per i paesaggi. In tavola, il punto di forza sono i pintxos (le tapas basche), piccole opere d’arte culinarie servite in ogni bar. Assaggiate, poi, il baccalà alla bizkaina e il txakoli, un vino bianco locale frizzante. Il 2026 è l’anno ideale per scoprire questa regione, che sta vivendo un momento di grande fermento culturale e gastronomico.

  1. Coastal Oaxaca (Costa Chica, Messico)

Questa costa messicana, nota come Costa Chica, è famosa per il surf, ma rimane più tranquilla rispetto ad altre zone del paese. Il 2026 porta un facile accesso, grazie ai nuovi collegamenti stradali con la città di Oaxaca, rendendola improvvisamente più accessibile e attraente. Tra le attività che si possono fare, oltre a godersi le spiagge tranquille, ci sono le lezioni di surf o esplorare le lagune costiere. La cucina di Oaxaca, poi, è rinomata a livello mondiale. Da provare i famosi moles (salse complesse), le tlayudas (grandi tortillas croccanti), accompagnate da un autentico mezcal. Quest’anno è il momento di andarci per i miglioramenti della viabilità e i collegamenti la renderanno presto meta del turismo di massa. Quindi, meglio affrettarsi per visitarla in tranquillità e senza fretta.

  1. Botswana (Africa meridionale)

Il Botswana è una scelta frequente nelle liste delle migliori destinazioni per il suo impegno nella conservazione della fauna selvatica e per i suoi safari di alta qualità. Offre un’esperienza di safari diversa e più esclusiva. Tra queste, l’esplorazione del Delta dell’Okavango a bordo di un mokoro (una canoa tradizionale), ammirare la vastità del deserto del Kalahari e osservare l’enorme popolazione di elefanti. Da assaggiare il seswaa, uno stufato di carne tritata lentamente cotta.

  1. Prefettura di Yamagata (Giappone)

Meno dell’1% dei viaggiatori internazionali visita questa prefettura, situata a nord di Tokyo. Yamagata offre un’alternativa autentica e meno affollata alle destinazioni più popolari come Kyoto e Tokyo. Ci si può rilassare negli onsen (le tradizionali sorgenti termali giapponesi), visitare templi storici incastonati in paesaggi montani e immergersi nella cultura rurale giapponese. Yamagata è poi famosa per i suoi frutti di mare freschi, la carne di manzo di alta qualità (Yonezawa beef) e il sake locale. Questa tranquilla prefettura è l’antidoto perfetto all’over-tourism, per vivere un’esperienza giapponese più profonda e tranquilla.

  1. Sardegna (Italia)

La Sardegna è stata selezionata da Lonely Planet come meta per tutto l’anno nel suo “Best in Travel 2026″. L’isola è celebrata per la sua autenticità, la storia antica e i percorsi per escursionisti e ciclisti, invitando a una scoperta lenta e consapevole. Oltre a godersi le acque cristalline e le spiagge, da non perdere una visita ai misteriosi siti nuragici (le antiche costruzioni in pietra) e percorri i sentieri che si snodano lungo la costa e l’entroterra. In tavola non possono mancare il porceddu (maialino arrosto), i culurgiones (ravioli sardi) e il pecorino sardo. Da visitare nel 2026 perché la versatilità e la molteplicità di esperienze, non solo estive, ma anche culturali, storiche e artistiche rendono la Sardegna una metà unica in ogni stagione.

  1. Costa Rica (America Centrale)

La Costa Rica è un paradiso per gli amanti dell’eco-turismo e dell’avventura. Inoltre, continua a essere un leader nella sostenibilità e nella conservazione, offrendo foreste pluviali, vulcani e una fauna selvatica incredibile. Qui si attraversano ponti sospesi nella giungla, si può vivere l’adrenalinica esperienza di una zip line, osservare bradipi e scimmie nel loro habitat naturale ed esplorare i parchi nazionali. Da provare il gallo pinto (riso e fagioli), la tipica colazione del posto, e pesce fresco con patacones (platano fritto) per cena. Perché è una meta da visitare quest’anno?  L’impegno del paese verso la natura risuona con il desiderio crescente di viaggi significativi e responsabili, rendendolo una scelta eccellente per il 2026.

  1. Uluru-Kata Tjuta National Park (Northern Territories, Australia)

Nell’aprile 2026, i visitatori che pernotteranno presso nella regione saranno accolti per la prima volta nel parco nazionale, con nuove opzioni di eco-lodge che offrono l’opportunità di imparare dalla cultura indigena locale. È l’occasione giusta per ammirare dal vivo (e non solo in foto), l’iconico monolite di Uluru al sorgere o al tramonto, esplorare le formazioni rocciose di Kata Tjuta e partecipare a tour guidati dagli indigeni per comprendere il loro profondo legame spirituale con la terra.La cucina locale include ingredienti del bush tucker, come carne di canguro o emu, e varie erbe e bacche autoctone. Un viaggio da fare per vivere un’esperienza notturna unica e culturalmente immersiva, in collaborazione con i proprietari tradizionali, è un’occasione da non perdere.

  1. Fès (Marocco)

Fès, la sorella più tranquilla di Marrakech, è destinata a risplendere nel 2026 con la riapertura storica della sua medina dopo un notevole restauro durato 15 anni. Da non perdere una passeggiata tra le sue strade labirinto, una delle più grandi aree urbane pedonali del mondo, visitare le famose concerie di pelle e ammirare l’architettura storica. Per una pausa golosa, da non perdere un tipico tajine, cucinato lentamente, il couscous del venerdì e gli chebakia (dolci al sesamo) durante le festività. Perché è una meta da visitare quest’anno? La riapertura della medina restaurata offre un’opportunità unica per vedere la città in tutto il suo splendore rinnovato, prima che diventi troppo popolare.