Di Adriana Poleselli.
L’Autunno è arrivato, adesso è il momento di scoprire gli antichi borghi sulle colline dei Monti Aurunci che abbracciano la costa fino ad affacciarsi sul golfo di Gaeta. Il rilievo più alto è il monte Massico che si erge fra il fiume Volturno e il Garigliano. Il rilievo montuoso parte dalle pendici del vulcano spento di Roccamonfina attraversa il valico di Cascano e comprende i territori di Carinola, Falciano del Massico, Mondragone e Sessa Aurunca.

Il territorio è ricoperto da una fitta macchia mediterranea che ospita tassi, cinghiali, volpi e oltre 90 specie di uccelli. Ideale per escursioni, trekking e percorsi naturalistici. Dai rigogliosi vigneti di Sessa aurunca si produce il vino DOC ” Falerno del Massico “. Questa e la stagione della vendemmia, dei funghi delle castagne, e in ogni borgo si svolgono sagre e degustazioni dei prodotti tipici.

A Sessa Aurunca si è aperta la stagione degli eventi culturali con il trentaduesimo Festival di Musica d’insieme con la partecipazione di musicisti di fama internazionale e la direzione di Susanne Hopper. L’evento è stato dedicato a Wolfgang Amedeus Mozart che fu ospitato a Sessa Aurunca nel Maggio 1770 prima di raggiungere Napoli. Le serate si son svolte nel suggestivo chiostro della chiesa di S. Francesco.

Sessa Aurunca gode di un ricco patrimonio archeologico e architettonico che dal territorio collinare si affaccia con uno splendido panorama sul litorale Domizio dominato dal teatro romano, il secondo più grande della Campania, costruito nel I secolo dopo Cristo. Dalle antiche mura medioevali si erge il Castello ducale costruito nel sec. X in epoca normanna. Restaurato e visitabile è sede di un ricco Museo archeologico. Anche le 26 frazioni e i piccoli nuclei abitativi presenti nel suo territorio sono custodi di bellezze naturalistiche ed architettoniche.

NEWS
Fra le più attese ” La Sagra delle castagne e del fungo porcino” che si tiene a Roccamonfina dal 4 Ottobre al 2 Novembre 2025. La Sagra esiste dal 1979 ed è dedicata alla castagna locale detta
“Rocchianella”.








