Per anni il mondo dei SUV ad altissime prestazioni è stato dominato da un equilibrio quasi perfetto tra lusso, versatilità e potenza. Oggi, però, quella formula si è evoluta fino a raggiungere livelli impensabili anche solo pochi anni fa. I nuovi protagonisti del segmento non sono semplicemente SUV veloci, ma autentiche supercar rialzate, capaci di regalare emozioni da pista senza rinunciare al comfort, alla tecnologia e alla praticità necessaria per affrontare un lungo weekend tra montagne, coste panoramiche o le più esclusive località europee.
A guidare questa nuova rivoluzione è la Lamborghini Urus SE Performante, evoluzione ancora più estrema della già impressionante Urus SE ibrida plug-in. La Casa di Sant’Agata Bolognese ha infatti trasformato il suo SUV in una vera macchina da circuito, alleggerendolo, rendendolo ancora più potente e raffinando ogni aspetto della dinamica di guida. Di fronte trova due rivali dal carattere completamente diverso ma altrettanto affascinanti: la Ferrari Purosangue Handling Speciale, che esalta ulteriormente il piacere di guida del primo SUV del Cavallino Rampante, e la nuova Aston Martin DBX S, massima espressione della filosofia britannica che unisce eleganza aristocratica e prestazioni da supersportiva.
Tre interpretazioni profondamente differenti dello stesso concetto, accomunate da prezzi superiori ai 300.000 euro e da un livello tecnologico degno delle migliori hypercar. La sfida è appena cominciata.
Lamborghini Urus SE Performante: il Super SUV diventa una vera arma da pista

Con la nuova Urus SE Performante, Lamborghini alza ulteriormente l’asticella del segmento. Basata sulla recente Urus SE plug-in hybrid, questa versione rappresenta il vertice assoluto della gamma grazie a un importante lavoro di alleggerimento, affinamento aerodinamico e sviluppo telaistico.
Esteticamente il modello si riconosce immediatamente per l’utilizzo estensivo della fibra di carbonio su cofano, parafanghi, splitter, diffusore e appendici aerodinamiche. Anche il nuovo alettone posteriore e le prese d’aria maggiorate contribuiscono a incrementare sensibilmente il carico aerodinamico, mentre i cerchi da 23 pollici e lo scarico Akrapovič in titanio completano un look decisamente più aggressivo rispetto alla già spettacolare Urus SE. Lamborghini dichiara inoltre un significativo incremento della deportanza e una riduzione della resistenza aerodinamica rispetto al modello standard.

L’abitacolo mantiene l’impostazione futuristica della Urus SE ma introduce sedili specifici rivestiti in Corsa-Tex e Alcantara, abbondanti inserti in carbonio, volante dedicato e nuove personalizzazioni cromatiche. Il sistema di infotainment viene aggiornato con una grafica completamente rivista, mentre la sensoristica dinamica di ultima generazione monitora costantemente accelerazioni e movimenti della vettura attraverso un sofisticato sistema di controllo tridimensionale.

Sotto il cofano lavora il conosciuto V8 biturbo da 4 litri affiancato dal motore elettrico della piattaforma plug-in hybrid. La potenza complessiva raggiunge circa 800 CV, rendendo questa la Lamborghini SUV più potente mai costruita. Lo scatto da 0 a 100 km/h richiede appena 3,3 secondi, mentre la velocità massima supera i 310 km/h. La nuova sospensione pneumatica a doppia camera, l’assetto completamente rivisto e il sofisticato sistema di controllo dinamico permettono di ottenere un comportamento ancora più preciso sia su strada sia in pista, senza rinunciare alla possibilità di percorrere decine di chilometri in modalità completamente elettrica. Il prezzo definitivo non è ancora stato ufficializzato, ma dovrebbe superare abbondantemente i 300.000 euro.
Ferrari Purosangue Handling Speciale: il V12 aspirato diventa ancora più coinvolgente

Se Lamborghini punta sulla tecnologia ibrida, Ferrari continua invece a difendere una delle ultime grandi icone dell’automobilismo: il V12 aspirato. La nuova configurazione Handling Speciale della Purosangue non modifica l’essenza della vettura, ma interviene in modo mirato per aumentare ulteriormente precisione, coinvolgimento e piacere di guida.
Il design rimane praticamente invariato nelle proporzioni che hanno reso la Purosangue una delle vetture più eleganti del segmento. Cambiano invece alcuni dettagli esclusivi, come i nuovi cerchi dedicati, componenti aerodinamici in fibra di carbonio, terminali di scarico specifici e finiture dedicate che rendono immediatamente riconoscibile questa versione più sportiva.

Gli interni conservano il raffinato layout a quattro posti singoli con materiali di altissimo livello, pelle, Alcantara e fibra di carbonio. La tecnologia di bordo rimane una delle più avanzate della categoria, ma il vero lavoro degli ingegneri di Maranello si concentra sul comportamento dinamico.

Le sospensioni attive sono state ricalibrate per ridurre sensibilmente i movimenti della carrozzeria, aumentando precisione e rapidità nei cambi di direzione. Anche il cambio a doppia frizione riceve una nuova taratura che rende le cambiate ancora più rapide nelle modalità sportive, mentre la gestione del sound del magnifico V12 è stata rivista per enfatizzare ulteriormente l’esperienza acustica durante accelerazioni e scalate. Il motore resta il celebre 6.5 litri aspirato da 725 CV, capace di spingere la Purosangue oltre i 310 km/h con uno 0-100 km/h in circa 3,3 secondi. La configurazione Handling Speciale rappresenta un costoso optional che porta il prezzo finale della vettura ben oltre i 400.000 euro a seconda della personalizzazione scelta.
Aston Martin DBX S: eleganza britannica con prestazioni da supersportiva

La risposta di Gaydon arriva con la nuova Aston Martin DBX S, evoluzione della già velocissima DBX707. L’obiettivo è quello di offrire un SUV ancora più sportivo, senza rinunciare allo stile raffinato che da sempre distingue il marchio inglese.
Il design evolve attraverso un frontale ridisegnato, nuove prese d’aria, elementi aerodinamici più marcati e numerosi componenti alleggeriti in fibra di carbonio. Debuttano inoltre nuovi cerchi in magnesio e dettagli esclusivi che accentuano il carattere sportivo mantenendo però quell’eleganza tipicamente Aston Martin che continua a differenziarla dalle rivali italiane.

L’abitacolo rappresenta uno dei punti di forza del modello grazie all’impiego di pellami pregiati, Alcantara, carbonio e a un nuovo sistema di infotainment completamente sviluppato internamente da Aston Martin. La qualità costruttiva raggiunge livelli elevatissimi, mentre il comfort nei lunghi viaggi resta uno dei migliori dell’intera categoria.

Sotto il cofano pulsa l’evoluzione del V8 biturbo da 4 litri sviluppato insieme ad AMG, capace di sviluppare circa 727 CV. Le prestazioni sono impressionanti: accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 3,3 secondi e velocità massima di 310 km/h, supportate da un assetto profondamente rivisto, da un cambio automatico ancora più rapido e da una distribuzione della coppia ottimizzata per rendere il SUV britannico sorprendentemente agile anche tra le curve. Il listino parte da oltre 280.000 euro, ma gli ampi programmi di personalizzazione consentono facilmente di superare quota 330.000 euro.
Tre filosofie diverse per conquistare lo stesso trono
Lamborghini, Ferrari e Aston Martin dimostrano come il segmento dei Super SUV sia ormai diventato il terreno di scontro più prestigioso dell’automotive contemporaneo. La Urus SE Performante rappresenta probabilmente la sintesi più estrema tra elettrificazione e prestazioni assolute, grazie a una tecnologia derivata direttamente dal mondo delle supersportive ibride. La Ferrari Purosangue Handling Speciale continua invece a puntare tutto sul fascino irripetibile del V12 aspirato e su una dinamica di guida che resta unica nel panorama automobilistico, mentre la Aston Martin DBX S interpreta il ruolo della granturismo ad alte prestazioni, con un perfetto equilibrio tra lusso, eleganza e potenza.
Tre automobili straordinarie, destinate a una clientela che non cerca semplicemente un SUV di lusso, ma un mezzo capace di trasformare ogni viaggio del weekend in un’esperienza memorabile, con la stessa intensità emotiva di una vera supercar.







