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Lago di Garda: 370 chilometri quadrati d’amore

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Gardina, la ninfa protettrice della zona del Garda si innamorò perdutamente del bellissimo Benaco. Un amore corrisposto, passionale. Un amore da favola fino a quando il bel Benaco, il giorno delle nozze non viene colpito da un malore. E muore. Da quel giorno la vita di Gardina cambia, tutto diventa doloroso e la giovane donna cerca di alleviare la sofferenza piangendo. E sono le sue lacrime che hanno riempito il bacino del Lago di Garda.

La storia d’amore struggente di Gardina e Benaco è la prima storia che ci racconta la guida mentre costeggiamo la sponda veneta del Lago, diretti alla deliziosa località di Malcesine. E sembra quasi di vederla, Gardina, nel profilo del monte che sovrasta il lago: il profilo del viso delicato di giovane donna che protegge gli abitanti che vivono sulle sue sponde.

I borghi della riva veneta

La riva veneta del Lago di Garda è costellata di piccoli borghi incasellati nella pietra e nella storia: Malcesine, Lazise, Torri del Benaco, Peschiera. Borghi scenografici in cui l’azzurro del lago arriva fin dentro i piccoli vicoli.

Panorama del lago di Garda da Malcesine

E su queste docili acque l’ideale è il giro in veliero: un’imbarcazione storica lunga 24 metri che ti permette, al tramonto, di godere della luce del sole che si riflette sull’acqua fino a scomparire.

Giro in veliero sul Lago con Punta San Vigilio sullo sfondo

E toccare le sponde della piccola perla del Lago: Punta San Vigilio. Un’oasi naturale in cui si incastrano palazzi storici con statue incastonate quasi a sorvegliare le antiche mura.

Palazzi antichi a Punta San Vigilio

Malcesine: la “pietra mal fatta” del Lago

Sembri che il nome del borgo derivi proprio dalle parole latine “mala” e “silex” probabilmente dovuta alle pietre che costituiscono la pavimentazione del borgo. Malcesine si affaccia sul Lago ed è sovrastata dal Monte Baldo e si snoda in piccole stradine, vicoli (tra cui un piccolo e stretto vicolo) che si apre su una piccola piazzetta e che si trova al di sotto del castello di Malcesine.

Due scorci di Malcesine

Ma il Lago di Garda, nella sponda del Veneto, non è solo piccoli borghi ma anche grande tradizione enogastronomica. Uno dei testimonial più famosi di questa tradizione è sicuramente la Cantina Zeni, produzione ultracentenaria di vini in una cantina che è un vero e proprio museo.  Storia e innovazione che si muovono di pari passo: produzione vinicola e esperienze sensoriali a disposizione di chi vuole assaggiare i pregiati vini che nascono sulle sponde venete del Lago di Garda.

E, insieme al vino, la grande tradizione dell’olio che da secoli arricchisce le tavole degli abitanti della riva del Veneto. Olio Extra Vergine d’Oliva Garda D.O.P. orientale, l’oro verde.

Peschiera del Garda, il patrimonio UNESCO a due passi di “Lago”

Peschiera, da cui parte il fiume Mincio che tocca alcuni tra i più belli borghi d’Italia, è entrata a far parte a partire dal 2017 del patrimonio UNESCO proprio grazie alla sua fortezza. Ed è proprio la fortezza che ha consegnato questa cittadina alla storia: a partire dall’età del bronzo passando per i romani fino a essere una fortezza che difendeva la Serenissima per passare poi a Napoleone.

La fortezza di Peschiera

E la fortezza, come ogni baluardo di difesa che si rispetti, è circondata dal fiume che oggi fa da cornice al verde che spunta dalle antiche e alte mura. Passeggiando lungo le mura si può ammirare tutto lo splendore di quella che un tempo era la roccaforte di numerosi imperi. Un museo a cielo aperto in cui ogni singola e piccola pietra racconta una storia centenaria fatta di battaglie, sconfitte ma anche grandi vittorie.  La cura dell’ambiente pubblico cittadino fa si che la passeggiata sia piena di colori e di profumi: azalee, petunie, margherite che fanno da corollario perfetto al già suggestivo paesaggio.

Fioriture a Peschiera

I borghi sul Mincio

E il Mincio che nasce proprio a Peschiera, si muove e scorre per chilometri disegnando linee e percorsi sinuosi lungo tutta la regione. E nel suo percorso incontra borghetti suggestivi come Valeggio sul Mincio.  Valeggio sul Mincio con Borghetto sul Mincio sono due borghi riuniti nello stesso comune, entrambi per fondazione risalgono al periodo dei Longobardi anche se poi sono stati arricchiti di costruzioni e baluardi medievali quando infervoravano le lotte di potere tra i signorotti del territorio veronese e la Serenissima.

Panorama di Valeggio sul Mincio

E dalla vista panoramica di Valeggio sul Mincio con sosta sul ponte che sovrasta il fiume, si arriva al centro di Valeggio sul Mincio dove i sapori e gli odori della tradizione culinaria dell’entroterra del Lago di Garda del Veneto ti accoglie attraverso i vicoli cittadini.

La sottilissima sfoglia che racchiude il ripieno del “nodo d’amore”

E se parliamo di tradizione culinaria, parliamo di amore. Amore per la propria tradizione, per i propri lavoratori che si muovevano dai piccoli borghi per andare a lavorare nei grandi poli produttivi del Veneto ma anche dell’Emilia.  E l’amore che si è tradotto in piccole leccornie da gustare magari in compagnia, lungo una tavolata imbastita e piena di commensali: il nodo d’amore.  Si tratta di un piccolo tortello, che differisce da quello emiliano, formato da una pasta sottilissima che alla vista sembra quasi trasparente e ripiena con un insieme di tagli di carne come suino, bovino, pollo che conferiscono sapore al piatto.

Un piatto di “nodi d’amore”

Torri del Benaco, il borgo che profuma di limone

Anche se Gardina ha perso Benaco, il suo grande amore, i due innamorati non verranno mai separati. Sorge infatti sulle sponde venete del Lago di Garda il borgo di Torri del Benaco: un piccolo borgo che si affaccia docile e tranquillo sul lago. Le sue strade, i suoi viali e i suoi caffè che arrivano fin dentro alle acque azzurre del Lago.  Torri del Benaco dove sorge la Limonaia: un sito produttivo molto suggestivo. Una costruzione in pietra viva all’interno della quale vivono e prosperano qualità di limoni che arrivano in tutta Italia.

La Limonaia a Torri del Benaco

Limoni che nascono grazie all’aria che il Lago sembra respirare, al sole che piano poggia i suoi raggi sulle folte fronte dell’agrumeto.  Profumi di fiori estivi che accompagnano il visitatore nella passeggiata lungo la sponda del lago fino ad arrivare in uno dei suoi caffe circondati da piccole barchette da pesca, per gustare granita (al limone, rigorosamente).

Barche a Torri del Benaco

L’amore che ha dato origine ad uno dei luoghi più suggestivi d’Italia in una testimonianza eterna di bellezza.

INFO

www.visitgarda.com