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La Top Ten dei paesi più felici del mondo. La Finlandia è prima. L’italia scala sei posizioni

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In un momento storico come quello che stiamo vivendo è difficile parlare di felicità. Eppure, se ne deve parlare, perché la positività, la speranza, sono tutti sentimenti che ci sostengono oggi e ci daranno la forza per ripartire domani.  Lo scorso 20 marzo, Giornata Mondiale della Felicità istituita dalle Nazioni Unite, è stato pubblicato il World Happiness Report 2020, la classifica dei paesi più felici del mondo tra 156 presi in esame.

Per analizzare il grado di “felicità” sono stati presi in esame sei parametri, tra cui: il PIL, il reddito pro-capite, il tasso di criminalità, l’aspettativa di vita, il livello di istruzione e il tasso di disoccupazione. Tuttavia, sono stati tenuti in considerazioni anche fattori come lo sviluppo sostenibile e crescita economica. A ognuno dei 156 paesi presi in esame è poi stato assegnato un punteggio. Al primo posto è risultata la Finlandia, seguita da Danimarca e Svizzera.

L’Italia, invece, occupa la 30° posizione, scalando la classifica dalla 36° del 2019. Uno “scatto” che deve essere preso come punto di partenza per ripartire, quando l’emergenza sanitaria sarà terminata, per conquistare altre posizioni, migliorando i parametri di valutazione.

Vediamo allora la TOP TEN dei Paesi più felici del mondo

1. FINLANDIA

Al primo posto, e per la terza volta consecutiva, c’è la Finlandia. Tra le peculiarità che la mantengono in vetta ci sono gli investimenti del Governo sull’educazione dei giovani e sull’integrazione degli immigrati. La Finlandia, infatti, può contare su uno dei sistemi educativi e scolastici più efficienti d’Europa. Non solo. A determinare “l’alto tasso di felicità”, c’è il rapporto che i finlandesi hanno con la natura, basti pensare che il 70% del territorio del paese è ricoperto da boschi e foreste.

Fa parte di questa “relazione” anche l’abitudine di tuffarsi o fare una doccia fredda quotidiana e passeggiare nei boschi, fattori che contribuiscono alla produzione di serotonina, l’ormone della felicità. I finlandesi poi danno molta importanza ai rapporti interpersonali e concorrono al bene comune. Passare il tempo libero leggendo, cucinando o visitando musei sono altre caratteristiche dei finlandesi che contribuiscono a renderli il popolo “più felice del mondo”.

2. DANIMARCA

Secondo posto per la Danimarca, che oltre a condividere molte abitudini con i cugini finlandesi, possono contare su un ottimo welfare e una buona gestione del tempo libero. Il report ha rivelato, per esempio, che i danesi riescono a ritagliarsi ben 16 ore a settimana da dedicare ai loro hobby preferiti, allo sport o ad attività rilassanti.

3. SVIZZERA

Al terzo posto troviamo ancora un paese europeo, la Svizzera. Non solo gode di una grande stabilità economica e finanziaria, ma anche di paesaggi incontaminati, un’alimentazione sana, una grande attenzione al welfare che hanno fatto salire l’aspettativa di vita dei suoi cittadini a un’età media di 83 anni, tra le più alte del mondo.

4. ISLANDA

Quarto posto per la lontana Islanda. La Top Ten della felicità è dominata dai paesi del Nord Europa. Come la Norvegia, a rendere gli islandesi tra i più felici del mondo c’è il basso tasso di disoccupazione, affiancato a una rete sociale e a un welfare molto forte. Inoltre, le persone sono molto inclini a darsi una mano in caso di difficoltà e a collaborare per il bene comune.

5. NORVEGIA

Quinto posto per la Norvegia, che ha tra i suoi punti di forza un livello di disoccupazione molto basso. La maggior parte dei norvegesi, poi, dichiara di sentirsi soddisfatto del proprio lavoro, di essere ben pagato e di non temere di perderlo. La Norvegia è risultato anche il paese europeo tra i meglio organizzati dal punto di vista politico, legislativo e finanziario.

6. OLANDA

Lo sport, si sa, contribuisce al benessere generale e alla produzione di endorfine, le molecole della felicità. Gli Olandesi conquistano il sesto posto della classifica anche grazie alle buone abitudini, tra cui quella di fare quotidianamente sport e attività fisica. Basti pensare alla consuetudine di muoversi a piedi o in bicicletta, anche grazie alla rete di ciclabili e percorsi pedonali. Come i danesi, anche gli olandesi riescono a ritagliarsi 16 ore settimanali per attività ricreative e sportive.

7. SVEZIA

Ha molti aspetti in comune con gli altri paesi nordici della Top Ten anche la Svezia, posizionatasi al settimo posto tra i paesi più felici del mondo. La sua peculiarità è il PIL (Prodotto Interno Lordo), che si posiziona al 22° posto assoluto nel mondo. Bassissimo, invece, il tasso di disoccupazione, fermo al 10%. Il sistema sanitario efficiente contribuisce a un’aspettativa di vita alta.

8. NUOVA ZELANDA

Bisogna scendere fino all’ottavo posto per trovare un paese extraeuropeo. Il primo è la Nuova Zelanda, grazie al suo Prodotto Interno Lordo, che la posiziona nel 56° posto nel mondo e al suo tasso di disoccupazione al 6,4%, tra i più bassi del mondo. Concorrono alla felicità dei suoi abitanti anche un tasso di alfabetizzazione del 100%, un buon welfare e una particolare attenzione all’ambiente.

9. LUSSEMBURGO

Nona posizione per il Lussemburgo grazie agli standard di vita molto soddisfacenti e a un buon livello di occupazione. Piccolo, ma coeso, il Lussemburgo ha un governo stabile che contribuisce a mantenere alto il livello di fiducia tra i cittadini.

10. AUSTRIA

Al decimo posto troviamo un altro paese europeo, l’Austria, che può vantare il livello di disoccupazione più basso d’Europa. Contribuisce alla felicità degli austriaci anche la fiducia in uno Stato solido e propenso a proteggere e ad aiutare i cittadini con politiche di welfare. Il tenore di vita e la qualità, inoltre, è molto alta.

La seconda decina e i “fanalini di coda”

Nella seconda decina della classifica, invece, troviamo il Canada, l’Australia, il Regno Unito, Israele, il Costa Rica, l’Irlanda, la Germania, gli Stati Uniti, la Repubblica Ceca e il Belgio.

Fanalino di coda della classifica, in ultima posizione al 156° posto, c’è invece il Sud Sudan, a causa dell’aspettativa di vita molto basso e al ridotto PIL, ma anche a causa della scarsa libertà personale e basso tasso di alfabetizzazione. Penultimo posto per la Repubblica Centrafricana a causa delle continue guerre. Terz’ultima posizione invece per l’Afghanistan, dove a determinare la posizione negativa è la scarsa o nulla libertà personale e la condizione femminile.

INFO

www.worldhappiness.report