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La terza Napoli. L’ eleganza svelata

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SECONDO GIORNO. La passeggiata chic tra boutique, palazzi storici ed eccellenza sartoriale

Il risveglio nell’ originale Hotel San Francesco, con il mare spalancato innanzi, è privilegio ed emozione, che mettono energia.  Tutta quella che servirà per scoprire, discendendo lungo la vicinissima via del Parco Margherita, la Napoli più elegante del quartiere Chiaia, tra via dei Mille, via dei Filangieri, via Carducci, strade aperte intorno ai primi nel ‘800 e ricche di edifici eclettici opera di architetti molto noti di quei tempi come Giulio Arata. Qui ci sono le boutique esclusive delle più note griffe.

I palazzi di Napoli, residenze di arte e cultura

Una riflessione giunge spontanea attraversando questo quartiere raffinato: anche togliendo le boutique storiche e di lusso, l’eleganza di queste strade resterebbe garantita dai    palazzi storici dalla bellezza sorprendente. Troviamo: Palazzo Mannajuolo, di architettura liberty, progettato da Giulio Ulisse Arata e Giuseppe Mannajuolo, con la sua meravigliosa scala elicoidale in marmo e le grandi vetrate laterali, che rapisce lo sguardo in un gioco vertiginoso da provare assolutamente (qui è stata girata parte del film di Ozpetek ‘Napoli Velata’.

Al civico 40 troviamo il maestoso Palazzo Leonetti, sempre di Giulio Arata, sede ora dei consolati spagnolo e britannico, un po’ più avanti Palazzo D’avalos del Vasto con interni neoclassici meravigliosi da ammirare, e ancora palazzo Carafa di Roccella, sede del Museo di Arte Moderna Pan da visitare perché offre sempre un calendario internazionale molto interessante.

Del quartiere Chiaia la piazza più nota è Piazza dei Martiri con i suoi leoni maestosi, raggiungibile anche dal lungomare di via Partenope, e dedicata ai caduti napoletani durante la storia partenopea. Qui altri due palazzi storici ci aspettano per stupirci, Palazzo Portanna, sede della galleria d’arte moderna di Lucio Amelio, e Palazzo Calabritto che, risalente al regno d’Aragona e restaurato da Luigi Vanvitelli, è stato abitato da personaggi illustri come Gioacchino Murat, i fratelli Florestano e Bruno Gaeta. Ed anche la sede del calcio Napoli ai tempi d’oro.

A pochi passi il Tunnel Borbonico in via Morelli (www.galleriaborbonica.com) che offre le sue escursioni sotterranee tra i reperti storici della seconda guerra mondiale addirittura su zattera, in canali imprevedibili.

Dalla Piazza dei Martiri si può risalire per la nota via pedonale Chiaia, che collega appunto la piazza con Piazza Trieste e Trento adiacente a Piazza del Plebiscito. Al 149 di questa strada ricca di boutique si trova Palazzo Cellamare residenza estiva della famiglia Carafa ma anche utilizzata in seguito dagli ospiti dei Borboni come Goethe e Casanova.

…continua nella terza pagina…