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La Mostra del Bitto spegne 119 candeline:

C’è un weekend, tra sabato 17 e domenica 18 ottobre, in cui vale davvero la pena lasciarsi la città alle spalle e concedersi un viaggio per ritrovarsi in un’altra dimensione: quella di Morbegno, cuore della Valtellina, dove la Mostra del Bitto spegne quest’anno 119 candeline. Centodiciannove edizioni non sono un numero qualunque: sono la prova che questa festa del formaggio più longevo del mondo sa rinnovarsi senza mai perdere smalto, richiamando ogni anno folle di curiosi e cheeselovers pronti a scoprire, assaggiare e portarsi a casa una fetta di bontà.

Il Bitto DOP, dal canto suo, non è un formaggio come gli altri: prodotto con latte crudo, se conservato con cura può stagionare fino a cento anni, un’eccellenza che nasce sugli alpeggi valtellinesi e che affonda le radici addirittura nell’arrivo dei Celti in Valtellina, nel VI secolo avanti Cristo. Da “bitu“, che per loro significava “perenne”, pare derivi proprio il nome di questo Re dei formaggi: una storia lunga più di duemila anni che la Mostra racconta, edizione dopo edizione, tenendola sorprendentemente viva. Per chi vive a Milano, tutto questo è più vicino di quanto sembri: bastano un paio d’ore di auto o di treno lungo la Valtellina per lasciarsi alle spalle il traffico cittadino e ritrovarsi in un borgo che per un intero weekend si trasforma in una vetrina a cielo aperto dei sapori di montagna. Un’occasione perfetta per staccare la spina, respirare aria di alpeggio e tornare a casa con qualcosa di più di un semplice souvenir: una forma di Bitto DOP da conservare, magari, per gli anni a venire.

A tutto Bitto

Il cuore pulsante della manifestazione batte in Piazza Sant’Antonio, dove torna il tradizionale “calecc” a mostrare dal vivo le fasi della produzione casearia, mentre tutt’intorno i produttori di Bitto e delle altre specialità valtellinesi animano gli stand a loro dedicati. Novità di quest’edizione, anche la casera – il luogo dove ammirare, e annusare, le forme in gara – trova casa proprio nella piazza centrale, per un contatto ancora più diretto con il pubblico. È qui che culmina il Concorso organizzato dal Consorzio Tutela Formaggi Valtellina Casera e Bitto DOP, che premia le migliori forme di Bitto DOP, Valtellina Casera DOP, Scimudin e formaggio Latteria, un omaggio sincero al lavoro quotidiano di casari e produttori tra alpeggi e fondovalle.

Una festa diffusa

Ma la vera scoperta, per chi desidera un weekend diverso dal solito, è che la Mostra del Bitto è una festa “diffusa“, capace di trasformare l’intero centro storico di Morbegno in un percorso di sapori ed esperienze. Nelle sale e nelle salette del Chiostro del Convento di Sant’Antonio si susseguono degustazioni a tema sorprendenti, con abbinamenti inediti come “Bitto e Idromele“, “Formaggi & Sforzati” e persino “Formaggi & Gin Tonic”, mentre “Anche le mucche vanno in vacanza” è l’appuntamento pensato apposta per le famiglie. Tra le novità 2026 spicca “El BITstrot“, dove gustare i tradizionali pizzoccheri di Teglio secondo la ricetta dell’Accademia del Pizzocchero, e non manca la sfida più goliardica del programma: il Palo della Cuccagna, con le forme di Bitto issate in cima come premio.

Chi ama lasciarsi sorprendere non potrà perdersi “Le cantine degli chef”, un itinerario che attraversa quattro suggestive cantine di stagionatura nel borgo antico, dove ricette originali a base di formaggi valtellinesi incontrano vini in abbinamenti intensi. E poi c’è Palazzo Malacrida, gioiello settecentesco che merita una visita almeno una volta nella vita: tra le sue sale prende vita “CHEESCAPE ROOM a Palazzo“, la caccia al tesoro per chi vuole “mettere in salvo” il formaggio segreto, oppure la “Mystery Cheese“, una degustazione in giallo tutta da risolvere. Nei luoghi più iconici della città, infine, i “Racconti funambolici” regalano uno spettacolo unico: funamboli sospesi tra i palazzi del centro storico raccontano, nasi all’insù, la storia lasciata dal tempo che passa.

Per tutti i gusti

Le serate si animano con il Festival delle Birre Alpine e con La Polentoteca, tra brindisi conviviali e i sapori robusti della montagna, mentre giullari e musicanti, i mercatini di Coldiretti e dei prodotti tradizionali valtellinesi e lombardi, i banchi dei mestieri artigiani, i menù a tema e gli aperitivi nei locali completano un weekend che sa conquistare grandi e piccoli. Per i più giovani ci pensano “Piccoli Casari al Museo” e la Fattoria Didattica, pensate apposta per avvicinare i bambini ai segreti della tradizione casearia.

Un weekend a Morbegno, insomma, per chi cerca un’autentica fuga di gusto per ritrovarsi immersi in una festa che profuma di prati d’alpeggio e racconta, tra piazze, chiostri e palazzi storici, centodiciannove anni di storia mai stati così vivi.

INFO E PRENOTAZIONI: www.mostradelbitto.it Facebook e Instagram: @mostradelbitto Consorzio Turistico Porte di Valtellina – www.portedivaltellina.itinfopoint@portedivalt

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