La Romagna non è solo mare, spiagge e notti d’estate. Alle spalle di Rimini, Riccione e Cattolica si apre un entroterra sorprendente, fatto di colline, borghi, strade panoramiche e paesaggi che il progetto Montefeltro Art Views collega agli sfondi di grandi dipinti rinascimentali. Anche quello della Gioconda, secondo le ricerche di Rosetta Borchia e Olivia Nesci, avrebbe un legame con il Montefeltro. Un nuovo itinerario da vivere per la serie Weekend Premium in Tour, con Alfa Romeo Tonale Plug-In Hybrid Q4, tra Misano, Mondaino, Pennabilli e San Leo.
Non solo mare
Quando si dice Romagna, il pensiero corre quasi sempre nella stessa direzione: il mare. Cesenatico, Rimini, Riccione, Cattolica. La Riviera, gli stabilimenti balneari, le luci della sera, la musica, le spiagge che si preparano all’estate e quel modo inconfondibile di trasformare l’accoglienza in un mestiere, ma anche in un carattere. Eppure basta poco per cambiare prospettiva. Pochi chilometri, una strada che lascia alle spalle il lungomare, la pianura che comincia a muoversi, i primi tornanti, i borghi sui crinali. La Romagna più nota resta vicina, quasi a portata di sguardo, ma all’improvviso sembra appartenere a un altro viaggio. Alle spalle della costa si apre una terra più silenziosa e più fresca, perfetta anche quando l’estate entra nel vivo: colline vivibili, panorami ampi, strade piacevoli da guidare e un patrimonio culturale che sorprende chi si aspetta soltanto ombrelloni e piadina. È questa l’altra Romagna: quella che dal mare sale verso il Montefeltro. Un territorio di confine, geografico e culturale, dove Emilia-Romagna, Marche e Toscana sembrano sfiorarsi, e dove il paesaggio non è soltanto uno scenario, ma diventa protagonista.

Una Tonale per cambiare prospettiva
Per attraversarlo abbiamo scelto l’Alfa Romeo Tonale Plug-In Hybrid Q4, una compagna di viaggio coerente con il doppio volto dell’itinerario. Sulla Riviera, tra traffico, rotonde, viali e lungomare, la parte elettrica permette di muoversi con fluidità e discrezione quando la batteria è carica. Alfa Romeo dichiara per la Tonale Plug-In Hybrid Q4 fino a 61 km di autonomia elettrica nel ciclo WLTP combinato e fino a 600 km di autonomia complessiva, valori che raccontano bene la sua doppia vocazione: elettrica nei percorsi quotidiani, ibrida quando il viaggio si allunga. Ma è quando la costa resta alle spalle che la Tonale entra davvero nel racconto. La posizione di guida rialzata aiuta a leggere la strada e ad allargare lo sguardo sui panorami; la trazione integrale elettrificata Q4 e la spinta dell’ibrido plug-in rendono più pronti i rilanci sulle salite e nei tratti misti. Non serve correre: su queste strade il piacere è nel ritmo, nell’alternanza tra curve, brevi rettilinei, piccoli paesi e improvvisi affacci sulla campagna.

Misano, dove la Romagna sente il rombo dei motori
Il viaggio parte dalla Riviera, tra Cesenatico, Rimini, Riccione e Cattolica, ma la prima deviazione verso l’interno porta subito vicino a un luogo simbolico: Misano. Qui il mare è ancora vicino, ma l’atmosfera cambia. Il Misano World Circuit Marco Simoncelli, tracciato di oltre quattro chilometri, è uno dei riferimenti italiani per il Motomondiale e la Superbike, oltre che un punto di incontro per la passione motoristica della Riviera. Il legame con Alfa Romeo nasce quasi da sé. Non perché un itinerario turistico debba trasformarsi in una prova in pista, ma perché il Biscione ha sempre legato la propria identità a un’idea di sportività vissuta anche su strada: sterzo, appoggio, risposta dell’acceleratore, gusto della curva. Il circuito resta sullo sfondo, come un richiamo, mentre la strada comincia a salire verso l’entroterra.

Mondaino, il primo cambio di atmosfera
Da Misano si prosegue verso Mondaino, borgo di crinale che conserva una delle immagini più efficaci dell’entroterra romagnolo. La Rocca Malatestiana domina ancora il paese e racconta una Romagna medievale, di confine, sospesa tra colline e memoria storica. Qui il mare è ormai un ricordo vicino ma lontano: la strada si fa più guidata, il panorama si apre, il viaggio rallenta senza perdere ritmo. È il primo vero cambio di atmosfera. La Riviera resta alle spalle con la sua energia estiva, mentre davanti si apre un territorio più raccolto, fatto di soste, punti panoramici e strade che sembrano disegnate per guidare senza fretta. La Tonale Plug-In Hybrid Q4 interpreta bene questo passaggio: confortevole nei trasferimenti, più reattiva quando il percorso diventa mosso, abbastanza compatta per muoversi tra borghi e strade strette senza perdere quella presenza da SUV premium.

Pennabilli, dove il paesaggio diventa poesia
Entrando nel Montefeltro, Pennabilli segna un altro cambio di tono. Non è soltanto una tappa panoramica, ma un luogo in cui il paesaggio sembra diventare racconto. Qui il nome di Tonino Guerra ritorna nei percorsi, nei giardini, nei piccoli segni disseminati nel borgo e nei dintorni: inviti a rallentare, a osservare, a dare valore ai dettagli. Pennabilli è anche uno dei punti chiave del racconto legato ai paesaggi rinascimentali. Il sito turistico regionale dell’Emilia-Romagna indica il balcone di Pennabilli come dedicato alla Gioconda: da questa rupe, affacciata sul bacino del torrente Senatello, si riconoscerebbe il lato destro del celebre dipinto, secondo l’interpretazione collegata al progetto Montefeltro Art Views. Qui è importante usare il condizionale, perché la Gioconda è forse il quadro più studiato, discusso e conteso del mondo. Il suo sfondo ha alimentato molte ipotesi, e diverse località ne rivendicano la paternità. Negli ultimi anni, per esempio, una teoria molto ripresa a livello internazionale ha individuato nel territorio di Lecco, in Lombardia, alcuni elementi del paesaggio leonardesco, dal ponte Azzone Visconti alle formazioni geologiche intorno al lago di Garlate. Ma proprio questo rende più affascinante il viaggio: non si tratta di chiudere un mistero con una risposta definitiva, bensì di entrare in un paesaggio che dialoga con la pittura, con la storia dell’arte e con l’immaginario leonardesco.

Montefeltro, un museo a cielo aperto
Il progetto Montefeltro Art Views, nato dall’evoluzione delle ricerche sui paesaggi rinascimentali, parte da un’idea potente: alcuni sfondi che per secoli erano stati considerati immaginari potrebbero invece corrispondere a luoghi reali. Le studiose Rosetta Borchia e Olivia Nesci, definite spesso “cacciatrici di paesaggi”, hanno ricostruito attraverso ricerche storiche, artistiche e geomorfologiche una serie di corrispondenze tra il paesaggio reale del Montefeltro e gli sfondi di opere di Piero della Francesca e Leonardo da Vinci. Il risultato non è soltanto una teoria, ma un modo diverso di visitare il territorio. In vari punti panoramici sono state installate cornici e postazioni che aiutano il viaggiatore a confrontare il paesaggio reale con quello dipinto. La Regione Emilia-Romagna ha presentato il progetto dei nove balconi panoramici dedicati ai paesaggi immortalati nei quadri rinascimentali di Piero della Francesca e Leonardo, distribuiti tra località romagnole e marchigiane. È un’idea semplice e molto efficace: invece di guardare un dipinto in un museo, si guarda il paesaggio come se il museo fosse all’aperto. La cornice non contiene una tela, ma una valle, una rupe, un profilo di montagna, una lontananza sfumata. E all’improvviso il viaggio diventa anche esercizio dello sguardo.

San Leo, la rocca e Piero della Francesca
San Leo è il punto più scenografico dell’itinerario. La rocca domina dall’alto una rupe imponente e sembra costruita per essere vista da lontano. La Fortezza rinascimentale racconta secoli di storia militare e politica, ma anche vicende più misteriose, come quella del Conte di Cagliostro, che qui venne imprigionato. Il borgo, però, non è soltanto monumento: è un punto di osservazione privilegiato sul Montefeltro. Proprio a San Leo il progetto Art Views propone alcune delle letture più suggestive legate a Piero della Francesca. La Valmarecchia segnala due punti panoramici dai quali osservare i paesaggi rappresentati nelle opere dell’artista, ritrovati grazie al progetto Montefeltro Vedute Rinascimentali. Uno di questi è collegato a “San Girolamo e un devoto”, opera di Piero conservata alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, mentre il sito Montefeltro Art Views spiega il rapporto tra il luogo di San Leo e il paesaggio del dipinto. Anche qui, più che cercare una certezza scolastica, conta l’esperienza. Si arriva, si guarda attraverso la cornice, si confronta il paesaggio con l’immagine del dipinto e si capisce che quel territorio ha una profondità diversa da quella che si percepisce attraversandolo distrattamente.

Leonardo turista in Romagna?
Il titolo è provocatorio, naturalmente. Leonardo turista in Romagna è un’immagine impossibile e insieme irresistibile. Serve a raccontare un’idea: il paesaggio del Montefeltro non è soltanto bello, ma ha avuto una forza visiva tale da essere messo in relazione con alcuni dei più grandi artisti del Rinascimento. La questione dello sfondo della Gioconda resta aperta e affascinante. Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna, Marche: molte terre care a Leonardo o attraversate dalla cultura rinascimentale hanno cercato, negli anni, di riconoscersi dietro quel sorriso. Ma il Montefeltro ha un argomento particolare: non rivendica soltanto un singolo dettaglio, bensì un sistema di vedute, un insieme di paesaggi che entrano in relazione con più opere e più artisti. Le ricerche citate dal progetto parlano non solo di Leonardo e Piero della Francesca, ma anche di altri protagonisti del Rinascimento. Ed è questa, forse, la chiave più convincente per un viaggio premium nell’altra Romagna. Non la pretesa di risolvere un enigma, ma la possibilità di vivere un territorio come una galleria diffusa, dove ogni panorama può diventare una domanda.

L’estate oltre la spiaggia
La Riviera resta vicina, con Rimini, Riccione e Cattolica a pochi chilometri. E proprio questa vicinanza rende l’itinerario ancora più interessante: si può vivere il mare, ma anche uscirne quando il caldo e l’affollamento invitano a cercare quota, ombra e silenzio. Si può passare in poco tempo dalle spiagge ai borghi, dalla musica della sera alla quiete di una rocca, dal lungomare alle strade guidate del Montefeltro. L’Alfa Romeo Tonale Plug-In Hybrid Q4 diventa così più di una semplice auto per il trasferimento. È il filo che collega due Romagne: quella più immediata, estiva e balneare, e quella più nascosta, colta e panoramica. Una si vive in costume e sandali, l’altra con il finestrino abbassato, una strada davanti e la voglia di fermarsi ogni volta che il paesaggio sembra chiedere attenzione. Perché l’altra Romagna non è un’alternativa al mare. È il suo completamento più sorprendente. E forse il modo migliore per scoprirla è proprio questo: partire dalla Riviera, salire verso il Montefeltro e accorgersi che, a pochi chilometri dalla spiaggia, c’è un territorio che non si limita a farsi guardare. Si lascia leggere, come un quadro.
Hospitality: dormire e mangiare

The Promenade Luxury Wellness Hotel
Sul lungomare di Riccione, The Promenade Luxury Wellness Hotel è l’indirizzo giusto per cominciare il viaggio dalla Riviera senza rinunciare a un tono premium. Camere e suite con vista mare, ambienti contemporanei, spa, piscina panoramica, palestra e un’impostazione pensata più per un soggiorno esperienziale che per una semplice notte in hotel. Funziona bene come base di partenza perché tiene insieme le due anime dell’itinerario: da una parte la Riccione più luminosa e balneare, dall’altra la possibilità di lasciare rapidamente la costa per salire verso Misano, Mondaino e il Montefeltro. È il punto in cui il mare resta protagonista, ma già invita a guardare oltre.
Indirizzo: Viale Milano 67, 47838 Riccione (RN)
Telefono: +39 0541 307272
Email: info@thepromenadeluxury.com
Web: thepromenadeluxury.com

Ristorante Cavalluccio Marino Riccione
A pochi passi dal porto di Riccione, il Cavalluccio Marino è uno di quegli indirizzi che permettono di raccontare la Riviera partendo dalla tavola. La sua identità nasce dal pesce e dal rapporto con il mare, ma il locale ha anche una dimensione più ampia, adatta a una serata informale ma curata, con numeri importanti, una posizione riconoscibile e una cucina capace di parlare a pubblici diversi. Per un itinerario che parte da Rimini, Riccione e Cattolica prima di salire verso i colli, è una tappa coerente: rappresenta la Romagna adriatica, quella delle vacanze e dei sapori marini, prima che il viaggio cambi ritmo e si sposti verso borghi, rocche e paesaggi rinascimentali.
Indirizzo: Piazzale del Porto 3, 47838 Riccione (RN)
Telefono: +39 0541 693128
Email: info@ristorantecavallucciomarino.com
Web: ristorantecavallucciomarino.com

Il Piastrino Pennabilli
Nel cuore verde di Parco Begni, a Pennabilli, Il Piastrino è la sosta gastronomica che meglio interpreta la parte più colta e sorprendente dell’itinerario. Lo chef Riccardo Agostini costruisce una cucina contemporanea che parte dal territorio, ma non si limita a ripeterlo: lo alleggerisce, lo interpreta, lo porta verso una dimensione più personale. Il ristorante nasce sulle mura di un antico casale ristrutturato e dialoga perfettamente con il racconto del Montefeltro, di Tonino Guerra e dei paesaggi che diventano arte. È l’indirizzo da scegliere quando il viaggio smette di essere solo spostamento e diventa esperienza: dal mare alla collina, dalla Riviera alla Romagna che si guarda con lentezza.
Indirizzo: Parco Begni, 47864 Pennabilli (RN)
Telefono: +39 0541 928106
Email: info@piastrino.it
Web: piastrino.it

La compagna di viaggio
Alfa Romeo Tonale Plug-In Hybrid Q4
L’Alfa Romeo Tonale Plug-In Hybrid Q4 è una compagna di viaggio particolarmente adatta a un itinerario come questo, nel quale si passa in pochi chilometri dalla Riviera ai colli, dal traffico del lungomare alle strade guidate dell’entroterra, dalla Romagna più balneare a quella più nascosta e panoramica del Montefeltro. È proprio in questo cambio continuo di scenario che la Tonale trova il suo ruolo migliore: non semplice Suv compatto premium, ma auto capace di adattarsi a situazioni diverse senza perdere il legame con il carattere Alfa Romeo.
Sulla costa, tra Rimini, Riccione e Cattolica, la parte elettrica della plug-in hybrid permette di muoversi con fluidità e discrezione, soprattutto quando la batteria è carica. Attraversare rotonde, viali, lungomare e tratti urbani con una risposta morbida e silenziosa aiuta a iniziare il viaggio con il passo giusto, senza fretta. È una qualità che si apprezza molto in un percorso estivo, quando la Riviera vive già di traffico, soste, attraversamenti pedonali e andature discontinue. Alfa Romeo dichiara per la Tonale Plug-In Hybrid Q4 un’autonomia elettrica fino a 63 km nel ciclo misto WLTP, un valore che ne sottolinea la doppia natura: elettrica nei tragitti brevi e quotidiani, ibrida quando il viaggio si allunga verso l’interno.
Quando però la strada lascia il mare e comincia a salire verso Misano, Mondaino, Pennabilli e San Leo, entra in scena l’altra anima della Tonale. La posizione di guida rialzata aiuta a leggere bene la strada e a godersi il paesaggio, ma l’auto non dà mai la sensazione di essere distante dall’asfalto. Nei tratti più lenti è comoda e silenziosa; nelle ripartenze l’elettrico aggiunge prontezza; sulle salite e nei brevi rilanci l’abbinamento tra motore termico e motore elettrico garantisce una risposta vivace, adatta a quelle strade collinari dove non conta correre, ma trovare il ritmo giusto. La trazione integrale elettrificata Q4, di serie sulla plug-in, aggiunge sicurezza e motricità, soprattutto quando l’asfalto cambia qualità o il percorso alterna curve strette, pendenze e cambi di direzione.
Questo equilibrio tra comfort, elettrificazione e piacere di guida dialoga bene anche con la storia del marchio. Nel 2026 ricorrono i 150 anni dalla nascita di Nicola Romeo, nato il 28 aprile 1876 a Sant’Antimo, vicino Napoli: ingegnere, imprenditore e figura decisiva nella trasformazione di A.L.F.A. in Alfa Romeo dopo il suo ingresso nell’azienda nel 1915. La sua idea di automobile non era separata dalla tecnologia né dalla competizione: sotto la sua guida il marchio consolidò il proprio legame con le corse, fino alla vittoria alla Targa Florio del 1923 e al primo Campionato del Mondo Automobilistico del 1925 con la P2.
Naturalmente la Tonale appartiene a un mondo lontanissimo da quello pionieristico di Nicola Romeo, ma conserva un filo di continuità con quella visione: usare la tecnica non come esercizio astratto, ma per rendere più ricca l’esperienza di guida. In questo caso la tecnologia plug-in non serve a rubare la scena al viaggio, bensì ad accompagnarlo: più silenziosa sulla Riviera, più pronta sui colli, più sicura nei tratti guidati del Montefeltro.
Anche a bordo la Tonale mantiene questa impostazione. L’ambiente è moderno, digitale, ma non eccessivamente complicato; la posizione rialzata aiuta a trasformare il parabrezza in una sorta di cornice naturale, perfetta per un itinerario che gioca proprio sul rapporto tra paesaggio reale e paesaggio dipinto. Da questo punto di vista, l’auto diventa parte del racconto: il progetto Art Views invita a guardare il Montefeltro come una tela rinascimentale, mentre la Tonale permette di raggiungere quelle vedute passando dal mare alle colline con naturalezza.
Il prezzo di partenza della Tonale Plug-In Hybrid Q4 è di 51.550 euro sul configuratore ufficiale Alfa Romeo Italia. La gamma Tonale, considerando anche le altre motorizzazioni, parte invece da 42.050 euro.







