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In Valtellina il passato si risveglia con la Festa dei Borghi

 

Ci sono luoghi dove il tempo non è mai davvero passato. Sono quei paesini arroccati sui versanti montani che guardano la valle dall’alto con un’aria insieme orgogliosa e malinconica, custodendo tra le pietre delle loro case storie che aspettano solo di essere raccontate. Traona, Cino e Cercino, i tre borghi della Costiera dei Cech, sul versante retico della Valtellina, sono esattamente così. E il weekend del 25 e 26 aprile per la prima volta, si trasformano nel palcoscenico della Festa degli Antichi Borghi: due giorni a spasso nel tempo, tra rievocazioni storiche, falconieri, sagre e paesaggi da togliere il fiato.

Mulattiera per Pinezzo

L’idea di fondo è semplice quanto irresistibile: riaprire quegli spazi che normalmente restano chiusi — cantine scavate nella pietra, palazzi nobiliari, vecchie cascine, torchi e antichi mulini — e farli rivivere con personaggi in costume, banchetti di mestieri antichi e una genuina festa di popolo. La Costiera dei Cech era nei secoli passati un crocevia commerciale cruciale tra la Valtellina e la pianura, un luogo in cui i commercianti di stoffe e pelli, i mugnai e i soldati si mescolavano in un via vai continuo. Quel mondo torna in vita tra giocolieri, tessitrici, armigeri e — curiosità imperdibile — la scuola di magia di Mago Merlino, per chi vuole sentirsi vero druido almeno per un pomeriggio.

Alpi Retiche, Costiera Domofole

A Traona, sorta nel Medioevo sulla via Valeriana che collegava Milano al Lago di Como e alle Alpi, ad accogliervi sarà l’antico Arco Dogana, vera porta sul passato. Dentro, laboratori araldici, banchi medievali e la falconeria: il falcone sfreccia a pochi centimetri dal pubblico in una simulazione di caccia mozzafiato, mentre poiane, gufo reale, barbagianni, avvoltoi e Ashmira — l’aquila imperiale — aprono le danze aeree. Nelle cantine sotterranee, degustazioni di prodotti tipici e ristori per riprendersi dallo stupore.

Panorama di Traona

A Cino, attraversato da sei torrenti e abbellito da balconi colorati e intonaci antichi, l’atmosfera si fa più giocosa. Qui si trovano le “Celtolimpiadi“: tiro con l’ascia, lancio del fieno, corse ad ostacoli con gli scudi. Una sfida aperta a tutti, in un contesto dove il coraggio e la forza hanno ancora un senso fisico e concreto. E dopo la fatica, niente di meglio che la pizzoccherata in Costiera, la sagra del weekend che scalda l’anima quasi quanto il sole di aprile. Da non perdere anche il Sentiero dei 5 Cerchi, con un’installazione alta quindici metri che richiama i Giochi Olimpici: perfetta per la foto di rito con la montagna sullo sfondo.

Veduta di Cino

A Cercino, infine, il tono si fa epico. Nato intorno all’anno Mille come proprietà dei monaci di Sant’Ambrogio di Milano, il borgo fu teatro nel 1629 di uno degli episodi più bui della sua storia: le truppe imperiali e francesi vi portarono la guerra e la peste, decimando la popolazione. Quattrocento anni dopo, quella piana di scontri diventa teatro di una rievocazione scenografica della Guerra dei Trent’anni, con assedi, spari di cannone e arcieri impegnati in dimostrazioni dal vivo. E dopo la battaglia, ci vuole la polenta: la sagra allestita per l’occasione è il modo più gustoso per tornare nel presente.

Lo splendido borgo di Cercino

A fare da cornice a tutto questo, le passeggiate e i trekking lungo la Costiera, con viste mozzafiato sulle montagne e sul Lago di Como, i tour nei borghi accompagnati da musici e giullari, e persino le escursioni a dorso d’asino — perché in certi luoghi il passo lento è l’unico che abbia senso.

INFO

Weekend 25–26 aprile 2026. Traona, Cino, Cercino (Sondrio). Ingresso libero agli eventi all’aperto. Per il programma completo www.costieradeicech.com, Consorzio Turistico Porte di Valtellina, tel. 0342 601140