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IN VAL DI FIEMME CON LA PEUGEOT 308 SW

La Val di Fiemme è sin dal 1111 una delle valli europee più verdi, con 60 milioni di alberi gestiti con molta accuretaezza e quasi affetto, dalla Magnifica Comunità. Fiemme pare provenga da fiamme, perchè gli antichi abitanti accendevano dei fuochi nelle vie d’accesso per proteggersi dai nemici. Ma ora i loro alberi sono fiamme verdi che donano ossigeno ai turisti.E qui non si poteva venire che con i nuovi motori della Peugeot 308 SW, che producono meno CO2.

Di solito, provenendo da Milano, se si vuole dare uno sguardo al sempre affascinante Lago di Garda, dall’ A4 si esce a Peschiera e poi si entra al casello di Affi dell’A22. Ma poco prima di Peschiera, abbiamo intuito che ci fossero dei rallentamenti e deciso di proseguire verso Verona Nord , dove abbiamo preso l’autostrada del Brennero: certo abbiamo allungato, ma dobbiamo dire che con questa Peugeot 308, versione SW, auto dell’anno 2015, è un piacere guidare. E qualche chilometro in più non ci pesa. Le montagne sono lì, uno skyline che quasi si tocca: infatti dopo poco sfioriamo Rogoredo e Trento, per uscire a Egna/Ora. Il nostro itinerario ci porterà a Cavalese, (altitudine 1000 mt), Tesero, Panchià , poi a Predazzo (1018 mt) con sulla sinistra le cime maestose del Latemar, dolomitico bene Unesco, sulla destra Bellamonte, il Parco di Paneveggio, nel quale è possibile osservare cervi e caprioli, poi Passo Rolle , dove si erge maestoso lo skyline delle Pale di San Martino.

pegeot

Ma prima di puntare in alto ci sembra opportuno fermarci a Cavalese, la “capitale” della val di Fiemme. La cittadina è ordinata ed allegra. La nostra attenzione è subito attirata dalla Casa delle Regole, un antico palazzo affrescato che ricorda i tempi in cui la comunità della valle era diretta dalle regole che gli stessi abitanti si davano, regole giustissime che resistono ancora oggi. Questo palazzo è sede della Magnifica Comunità che dal 1111, quindi da sempre, ha cercato di dare dignità e sostentamento a tutti i propri cittadini: ciascuno da quegli alberi doveva aver quel tanto da poter vivere.

Ma cosa ha di speciale la Val di Fiemme? Tante cose, ma per scoprirle abbiamo chiesto l’aiuto di Federica Cerri, di Visit Fiemme, che ci accompagna per farci scoprire il suo amore per questa valle e i suoi tesori.

val di fiemme

I posti sono magnifici, ma ecco una prima scoperta: il laboratorio d’arte di Marco Nones. Marco Nones è un artista nella natura e per la natura. Esprime il suo io attraverso la Land Art, prediligendo l’uso del cirmolo – il pino cembro – molto diffuso nelle Dolomiti, in un certo senso può essere definito un artista a km zero, perché lavora la corteccia del legno e utilizza anche la neve e il ghiaccio per installazioni effimere. Svizzero di nascita, si è trasferito a Cavalese dove lavora insieme col padre, in un ampio laboratorio dove riceve e spiega la sua attività. Ha lasciato il segno, come artista di land Art, con le sue opere dedicate alla poetessa Alda Merini, in pratica dischi di ghiaccio installati nell’alpe di Pampeago, dal titolo “Nel cerchio di un pensiero”. Marco (marconones@gmail.com) ha superato quella che può essere la tipica scultura del Ora usa lo strato al di sotto della corteccia che è una parte viva del legno, quasi la sua anima.

Il MASO DELLO SPECK

Dalla cultura del legno, si passa ad un’altra cultura, forse meno poetica ma ugualmente importante. Quella dello speck. Si sale verso Daiano, altitudine di 1300 mt, dove troviamo Tito, il Maso dello speck, una baita con annesso il negozio e il ristorante. Una vera caverna di Ali Babà dove si è sopraffatti dal profumo e dai sapori di speck, lonzini di cervo e di maiale, carne salada, krauti giganti, grappoli di salamini e salsicce, una produzione familiare, che si può degustare nel buon ristorante con i piatti tipici (strangolapreti, agnello, stinco, taglieri di formaggi e salumi….) e che rappresentano i migliori souvenir della valle.

Tel 0462342244 www.titospeck.it

Dove dormire:

All’Hotel Bellamonte, quattro stelle specialmente per la posizione direttamente sul parco.

All’imbocco della strada 50, a circa 1373 metri di altitudine, fiancheggiata da prati colmi di fiori , con pochi hotels e baite, è situato in una posizione invidiabile l’Hotel Bellamonte un quattro stelle familiare, che appartiene alla catena Italica, diretto da un giovane direttore Domenico Esposito, napoletano doc innamorato della mon-tagna, da anni tra Trentino e lago di Garda. Le 42 camere sono sobrie, molte con terrazza privata, gli spazi comuni piacevoli e luminosi. Il punto di forza è la Spa, con piscina e idromassaggio, luminosissima, dove sono ammessi anche bambini, da utilizzare anche per completare la remise en forme dopo le belle camminate che vengono suggerite dall’ambiente circostante.Il menu propone oltre ai piatti tipici della tradizione italiana anche i piatti della tradizione trentina, da provare gli Strangolapreti al burro fuso.

Via Prai de Mont 52, Bellamonte (TN)

Tel. 0462.576082 www.hotelbellamonte.it

hotel bellamonte

La compagna di viaggio:

Peugeot308 SW 1.6 Blue HDI 120 CV

Di ben 34 cm più lunga della berlina, la Peugeot 308 SW ha anche il passo aumentato di 11 cm. La linea nasconde molto bene la presenza di un bagagliaio che come minimo permette di caricare 610 litri di carico. Un valore al top nella categoria delle SW. La linea non manca né di slancio, né di equilibrio, ma con molto spazio in più. I passeggeri si muovono molto comodamente in tutte le direzioni e il tetto panoramico rende più piacevole il viaggio di chi siede dietro. I materiali e gli assemblaggi restituiscono un’ottima sensazione di qualità e solidità. L’impostazione della plancia e della consolle è ben progettata e rifinita nei dettagli, lo schermo a sfioramento da 9,7” contiene tutti i principali comandi (compreso il climatizzatore) rendendo l’abitacolo pulito e minimale.

interni peugeot 308

Maneggevole in rapporto alle dimensioni, la Peugeot 308 SW è provvista di uno sterzo piccolo pronto e preciso. Premendo il tasto Sport sul tunnel centrale (con il Driver Sport Pack optional), la risposta dell’acceleratore diventa più pronta e lo sterzo s’indurisce dando la possibilità di divertirsi tra le curve. Il nuovo cambio automatico EAT 6 a 6 marce risponde molto bene, sfruttando bene le marce. La 308 è una perfetta familiare completa e di qualità. Il telaio più rigido, infatti, riduce molto efficacemente le vibrazioni e l’insonorizzazione è veramente ottima. L’unica pecca è forse la scarsa visibilità posteriore, è quindi consigliabile acquistare accessori come il sistema di parcheggio assistito e retrocamera.

La 308 è a listino da 19.300 euro, 800 in più della berlina con il 1.2 PureTech Turbo benzina da 110cv, e diesel con il 1.6 e-HDi FAP da 92 cv a 22.400 euro. Mentre la nostra versione (una delle più complete ed esclusive) con il cambio automatico Eat 6 da 25.900.

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