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Il giro d’Italia in…dieci serie TV

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La raccomandazione in questa fase di emergenza sanitaria è una sola: stare a casa. È l’unico modo per impedire il diffondersi del contagio dal coronavirus. Stare a casa vuol dire avere del tempo per sé, e, se non si può farlo fisicamente, si può viaggiare con la fantasia, magari leggendo un libro o guardando un film o una serie TV. Proprio a proposito di queste ultime, possiamo cogliere l’occasione per recuperarne o rivederne qualcuna. Di seguito abbiamo selezionato dieci serie italiane o coprodotte in Italia, che oltre alla trama avvincente hanno la caratteristica di avere come sfondo luoghi e città della nostra bella penisola, da Nord a Sud, che potremo imparare a conoscere proprio seguendo le avventure dei protagonisti. E magari visitare quando potremo tornare alla normalità. Buona lettura e buona visione!

In Alto Adige con i protagonisti di “A un passo dal cielo”

Della fiction “A un passo dal cielo”, che racconta le vicende del capo della Guardia Forestale Pietro Thiene, interpretato da Terence Hill, e poi di Francesco Neri, a cui presta il volto Daniele Liotti, colpiscono i paesaggi mozzafiato, quasi da fiaba. Ebbene, esistono e si trovano in Alto Adige, dove è stata girata la serie.

Tra gli sfondi più belli c’è il Lago Braies, in Val Pusteria, un lago alpino dalle acque verde smeraldo. Qui si trova anche la capanna di legno dove vivono prima Pietro e poi Francesco, che nella realtà l’attività di noleggio barche.

Un’altra splendida location vista nella serie è Dobbiaco, in provincia di Bolzano, noto come “porta delle Dolomiti”. Situato a 1256 metri di altezza, è caratterizzato da panorami mozzafiato, piste da sci e piste ciclabili, che la collegano anche a Cortina, a Bressanone e persino a Linz, in Austria. Molte scene sono state girate nei pressi del Lago di Dobbiaco, che si trova al confine tra il Parco Naturale Tre Cime e il Parco Naturale Fanes-Senes e Braies.

Altre location sono i prati ai piedi della Croda Rossa di Sesto, nelle Dolomiti di Sesto, sempre in Val Pusteria, l’altopiano di Prato Piazza, che collega Braies e Carbonin, che sorge a 1993 metri, dal quale si possono ammirare, tra le altre, le Tre Cime di Lavaredo, le Tofane e Monte Cristallo, la Croda Rossa d’Ampezzo e il Picco di Vallandro, tutte tutelate dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Alcune scene sono state girate anche a San Candido, nota località turistica, e a Prato della Drava.

In Trentino con la “Dama Velata”

La serie ha già qualche anno ma le repliche continuano a susseguirsi con successo grazie alla trama avvincente, di genere storico – giallo – mistery – sentimentale e al fascino dei protagonisti, la bella Clara (Miriam Leone) e il conte Guido Fossà (Lino Guanciale).

La storia si svolge tra fine Ottocento e inizio Novecento e a fare da sfondo è la città di Trento, ma anche altre splendide location del Trentino. Per esempio, il matrimonio di Clara e Guido viene celebrato nel Duomo dedicato a San Virgilio, dove vennero promulgati i decreti del Concilio di Trento. Altra location è il Castello del Buonconsiglio, dove è ricavato lo studio dell’antagonista, l’avvocato Cornelio (Andrea Bosca), con i suoi affreschi rinascimentali, tra cui lo splendido Ciclo dei Mesi.

Spostandosi dalla città, alcune scene del funerale di Clara, che viene creduta morta, sono state girate a Castel Toblino, con la sua rocca cinquecentesca e il suo lago. La troupe è poi rimasta affascinata dalla Valsugana. Molte scene della serie sono state girate a Levico Terme¸ nel suo grande parco storico con la serra, e all’Imperial Hotel, che nella storia è stata residenza estiva della famiglia imperiale austriaca, mentre nella fiction l’albergo che ospita Clara durante il suo viaggio a Innsbruck.

A Pergine Valsugana, sono invece stati girati alcuni esterni nella Piazza Santa Elisabetta e Piazza Municipio con lo sfondo di Palazzo Raossi. I paesaggi della Vallagarina sono proprio…da film. Nei pressi di Avio, la tenuta San Leonardo di Borghetto dell’Adige ha prestato le mura a Palazzo Grandi, mentre sono state teatro di alcune scene anche le vie del centro storico di Rovereto e le pareti dell’ex Manifattura Tabacchi.

Splendida location scelta per questa fiction anche Calliano, con le sue atmosfere medievali e il ricordo storico della battaglia del 1487 tra Veneziani e Tirolesi e di quella tra Austriaci e Francesi di Napoleone tra XVIII e XIX secolo.

A Trieste con i fantasmi de “La porta rossa”.

Mentre si attende la terza (e forse ultima stagione) potete recuperare le prime due de La Porta Rossa, il poliziesco soprannaturale ideato da Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi. Protagonisti il fantasma del commissario Cagliostro, interpretato da Lino Guanciale, ucciso in circostanze misteriose, che aiuta la moglie Anna (Gabriella Pession) a risolvere il suo e altri casi, aiutato dalla giovane medium Vanessa (Valentina Romani).

A fare da sfondo, Trieste, con le sue luci e le sue ombre. Cuore della città è Piazza Unità d’Italia, abbracciata su tre lati da palazzi antichi, tra cui il palazzo della Luogotenenza Austriaca, palazzo Stratti, Palazzo Modello, palazzo Pitteri, il Grand Hotel Duchi e il Palazzo della Regione. Il quarto lato si affaccia invece sullo splendido Golfo di Trieste.

Fa da sfondo ad alcune scene anche il celebre Caffè San Marco, fondato nel 1914, frequentato, tra gli altri, da Umberto Saba, Italo Svevo e James Joyce e incluso tra i “Locali storici d’Italia”. Il funerale di Cagliostro viene celebrato nella Chiesa di Sant’Antonio, del1849, che spicca per la sua facciata neoclassica. Poco distante si incontra il Canal Grande, che è navigabile e si inoltra fino al Borgo Teresiano.

Tra i luoghi che compaiono più spesso c’è poi il Porto Vecchio, con le sue banchine, i suoi moli e le sue gru, tra cui la famosa Ursus, dove il protagonista sale spesso per guardare la città dall’alto. Altre scene sono state girate al Molo Audace.

Altri luoghi della fiction sono la Strada napoleonica, una panoramica che va dal parcheggio di Borgo San Nazario alla piazza dell’Obelisco di Opicina, l’Università di Trieste, il Cimitero Monumentale Sant’Anna e la piscina “Ugo Bianchi”.

A Fabriano (AN) con Suor Angela

La fortunata serie “Che Dio ci aiuti” con protagonista Elena Sofia Ricci nei panni di Suor Angela ha visto come location per le prime due stagioni Modena, mentre nelle successive le riprese si sono spostate a Fabriano, in provincia di Ancona, nelle Marche.

Anche la trama è passata dal poliziesco a temi più sociali. Per quanto riguarda i luoghi e gli scorci che compaiono nella serie, il bar L’Angolo Divino, che si affaccia sulla piazza, è stato ricavato nel Loggiato San Francesco, mentre il pulmino blu di Suor Angela parte spesso da Largo San Francesco dove si trova anche l’omonima chiesa.

Le scene al Convento degli Angeli sono girate invece all’Oratorio della Carità, che nella realtà custodisce preziosi affreschi del Cinquecento. L’esterno della casa di Achille Gentileschi è invece quella del Teatro Gentile, mentre l’azienda dell’uomo di affari e nonno del piccolo Davide è la nuova sede del Comune. Compaiono nella fiction anche la Cattedrale di San Venanzio Martire, Piazza Amedeo di Savoia e la Pinacoteca “Bruno Malajoli”.

Nella sigla compare poi Viale Zobicco, mentre diverse scene sono state girate nel Giardino Margherita. Vicino al Museo della Carta, tra via Balbo e Piazza Sella, invece, diversi locali e botteghe sono state trasformate in set, così come molti vicoli e strade. Ma la simpaticissima suora non ha intenzione di fermarsi. Sembra, infatti, che dopo Modena e Fabriano, tutto il cast si trasferirà ad Assisi per le prossime stagioni.

Nella Toscana de I Medici

La Toscana, il suo capoluogo, ma anche i dintorni e la campagna circostante hanno fatto da sfondo alla fortunata fiction in tre stagioni “I Medici – Masters of Florence”, seguendo prima le vicende di Cosimo, poi di Lorenzo.

Nella prima stagione la protagonista assoluta è stata Firenze, con la Cupola del Brunelleschi, seguita dal sogno nella mente del suo mecenate alla realizzazione. Molte riprese sono poi state girate a Palazzo Vecchio e nella Basilica di San Lorenzo. La troupe si è poi spostata in varie location, alla ricerca dei paesaggi e degli scorci più belli.

Alcune scene sono state infatti girate a Castelfiorentino, nelle campagne del capoluogo, e al Castello di Oliveto, che nei secoli ha ospitato personalità del calibro di papa Leone X Medici, Clemente VII Medici, Paolo III Farnese, e, in tempi più recenti, Vittorio Emanuele III e il comandante della V Armata Americana, Generale Clark.

Tra i luoghi della serie c’è anche Montepulciano, dove nasce il celebre vino, con Piazza Grande e il Palazzo Comunale, fatto costruire proprio da Cosimo I de’ Medici. Sulla piazza si affaccia anche la Cattedrale di Santa Maria Assunta, anch’essa sfondo di alcune scene.

Pienza, invece, il cui centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, ha prestato alcuni dei suoi monumenti alla cinepresa. La banca dei Medici, infatti, è stata ricavata nel Palazzo Comunale, mentre Palazzo Piccolomini ha prestato le sue sale per sostituire Palazzo Medici-Riccardi di Firenze.

La residenza della famiglia Albizi, invece, è il Palazzo del Municipio di Pistoia, mentre altre scene sono state girate in Piazza Duomo con la Cattedrale dedicata a San Zeno.Le scene delle assemblee dei priori di Firenze sono invece state girate tra le mura di Palazzo dei Priori a Volterra. Sempre qui, la Porta dell’Arco ha “interpretato” quella di accesso a Firenze durante l’assedio del duca Sforza. Infine, alcune scene panoramiche sono state girate a San Quirico d’Orcia e a Bagno Vignoni.

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