Weekend Green

Il futuro? Nei borghi più green d’Italia (1° puntata)

Di Antonella Andretta e Nicoletta Toffano

Un viaggio alla scoperta dei borghi che gestiscono il territorio nell’ottica della sostenibilità insieme a una guida d’eccezione: Giorgio Vacchiano, ricercatore in scienze forestali all’Università di Milano, membro della SISEF e divulgatore scientifico (in libreria da pochi giorni il suo nuovo libro La resilienza del bosco, Mondadori): «In queste pagine vi illustreremo una serie di progetti sostenibili, tutti diversi tra di loro, che generano processi virtuosi grazie ai quali, oltre a salvaguardare l’ambiente, si evita lo spopolamento dei monti e delle campagne”.

“Ripensare ai borghi e alla loro vita, visitarli, può essere interessante non solo come esperienza turistica – e i borghi prescelti appositamente ben si prestano a questo scopo – ma anche come viaggio nei “luoghi del futuro”. Soprattutto le montagne tra qualche decina d’anni rappresenteranno un importante rifugio climatico per le persone che oggi vivono nelle città destinate a diventare sempre più ostili a causa dell’effetto amplificatore delle isole di calore, della pessima qualità dell’aria, degli eventi estremi”.

“Quindi già da oggi si crea la necessità di mantenere una presenza sul territorio extra urbano cercando di sviluppare tutte le sinergie possibili. In quest’ottica boschi e foreste, dove sono inseriti molti dei borghi dei quali parleremo, rappresentano delle vere e proprie risorse, oltretutto in forte aumento nel nostro paese, con una crescita di 50.000 ettari di bosco ogni anno. Un patrimonio a cui si può attingere attraverso una corretta gestione selviculturale, che significa indirizzare l’evoluzione del bosco in una certa direzione, senza forzare la mano alla natura ma lavorando insieme a lei per trarne le risorse necessarie (come ad esempio il legno che si trasforma in materiale energetico ed edile) e aiutando a sviluppare attività in grado di sostenere le economie locali”.

“E senza dimenticare che anche noi esseri umani siamo parte della natura. Preservare economicamente e socialmente questi territori significa costruire un ponte tra l’oggi e quelle che saranno le nostre esigenze di domani. Un conto infatti è andare a vivere in un territorio fiorente, dove si sono già sviluppati progetti sostenibili, un altro è arrivare in un territorio abbandonato, non solo dal punto di vista ecologico, ma anche culturale e sociale, perché anche noi esseri umani siamo parte integrante della natura».

Ostana (CN): pietre da ammirare

Iniziamo da Ostana, nella Valle del Po, una sorta di mondo incantato formato da borgate in pietra che affacciano sul gruppo del Monviso, luogo ideale per passeggiate e punto di partenza di sentieri alpini. A partire dalla metà degli anni Ottanta il Comune ha iniziato a riflettere sul valore di una montagna autentica da fare rinascere grazie a un programma di sviluppo sostenibile che, attraverso nuove attività produttive, aiutasse il reinsediamento delle famiglie.

I primi interventi sono stati il recupero del patrimonio architettonico, attraverso un mix di utilizzo di materiali e tecniche tradizionali in abbinamento alle nuove tecnologie. Tra le eccellenze che qui hanno trovato casa: il Centro Culturale Lou Portoun, e il Monviso Institute, una scuola di sostenibilità con laboratori di sperimentazione e didattica di livello universitario. Oggi Ostana punta, grazie a nuovi investitori, al recupero della borgata Ambornetti in chiave ricettiva.

INFO

Ostana (CN), Piemonte – Valle del Po

Abitanti: 81. Altitudine: 1282 m slm

Progetto in progress: recupero borgata abbandonata Ambornetti come insediamento “tecnorurale” dedicato alla ricettività: alimenti a chilometro zero, economia circolare e materiali di costruzione tratti dal territorio.

www.comune.ostana.cn.it

A Elva (CN) la spa è nel bosco

Elva è un tipico paese diffuso, i cui borghi sono incastonati in una conca tra le montagne cuneesi della valle Maira. Questo territorio è stato proprio quest’anno oggetto di un approfondito studio relativo alla promozione del suo sviluppo sostenibile.

Nell’incipit dell’articolato progetto è espresso chiaramente il primo obiettivo: “Permettere a una famiglia giovane di vivere e lavorare a Elva dando ai figli pari opportunità dei giovani che abitano a valle”. Il piano, strutturatissimo, che tra le altre tematiche tratta anche i capitoli finanziamenti e governance, si sta costruendo attraverso il metodo della progettazione partecipata.

Tra le azioni proposte (alcune già messe in atto da settembre): valorizzazione delle risorse naturali (soprattutto idriche) per la produzione energetica, il riconoscimento della Denominazione Comunale di Origine per i prodotti agroalimentari presenti nel territorio (caseari, erbe aromatiche, liquori e piatti tipici), attivazioni di filiere di produzioni agricole abbandonate come la segale, introduzione di biciclette con pedalata assistita per rendere accessibile anche alle persone anziane la rete dei sentieri montani, progetto di albergo diffuso, attraverso la riqualificazione dell’edilizia rurale, promosso dall’attuale proprietà del bellissimo resort con spa presente nel borgo.

INFO

Elva (CN) – Piemonte – Valle Maira

Abitanti: 94. Altitudine: 1637 m slm

Progetto in progress: azioni finalizzate alla promozione dello sviluppo del borgo in coerenza con un modello di sviluppo sostenibile.

www.comune.elva.cn.it

La legna di Giaglione (TO)

Giaglione è considerato il belvedere della valle di Susa. Il particolare microclima consente una ottima produzione di vino, frutta e castagne, qui l’agricoltura è un settore ritenuto indispensabile per mantenere l’aspetto del territorio ed essere la giusta integrazione al turismo slow. Giaglione fa parte del Consorzio Comunità Montana Alta Valle Susa, ossia 14 comuni nei quali la gestione delle foreste di proprietà comunale è regolata da una pianificazione capillare e gode di certificazione di sostenibilità PEFC che certifica tutta la filiera del legno.

Inoltre il comune ha aderito alla comunità energetica del Piemonte, che mira ad autoprodurre e distribuire sul posto tutta la propria energia, partendo da fonti rinnovabili. Tra le pratiche virtuose avviate in tema di sostenibilità: il progetto con la cooperativa La Foresta per un impianto di riscaldamento comunale a legna, la realizzazione della compostiera comunale, il progetto Coeur solidale (una macchina fornita gratuitamente per i servizi agli anziani). In tema di turismo sono allo studio i progetti di albergo diffuso e di cammino dolce.

INFO

Giaglione (TO) – Piemonte – Alta val di Susa

Abitanti: 609. Altitudine: 774 mslm

Progetto in progress: in fase di studio il progetto albergo diffuso e in in fase di definizione il progetto per la promozione di sentieri escursionistici che prevedono un “cammino dolce” tra mandorli, viti e fontane.

www.comune.giaglione.to.it