Tradizioni, riti e miti le cui origini si perdono nella notte dei tempi, ma le manifestazioni, pur con le variazioni e le influenze culturali assimilate nel corso dei secoli sono giunte sino a noi. Nei borghi della terra lucana il Carnevale è qualcosa di unico, da ammirare e da vivere. Vediamo allora, in questo tour ideale, quali sono le manifestazioni più belle e singolari.
Ad Aliano (MT) la tradizione delle Maschere Cornute
Una tradizione che si rifà agli antichi riti agresti, quella che si rinnova ogni anno ad Aliano, in provincia di Matera. È quella delle Maschere Cornute, figure tra il demoniaco e il grottesco, caratterizzate da maschere “spaventose”, ma sormontate da coloratissimi e buffi cappelli che ne mitigano il carattere “minaccioso”.
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A Cirigliano si celebra il “cerchio della vita”
Un carnevale le cui origini risalgono alla tradizione contadina quello di Cirigliano (MT) e che vuole sottolineare il trascorrere del tempo e quanto sia sottile il filo tra la vita e la morte, tra la felicità e il dolore. Nelle giornate del 3, 4 e 5 marzo per le vie del paese sfilano figuranti in costume che rappresentano i dodici mesi dell’anno e le quattro stagioni.
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www.comunecirigliano.itwww.prolococirigliano.it
A Satriano di Lucania passano i Rumita
Un Carnevale dalla forte impronta ecologista quello che si tiene domenica 3 marzo a Satriano di Lucania (PZ), caratterizzato dall’”invasione” pacifica di ben 131 “Rumita” (eremiti), uno per ogni paese della Basilicata e che rappresentano la Foresta che Cammina. Si tratta di grandi “uomini vegetali”, ricoperti da capo a piedi da rami e foglie e con una maschera che dona loro un’espressione silente e impenetrabile. La domenica prima del Martedì Grasso si aggirano per le strade del paese “strusciando il fruscio”, un bastone che ha sulla cima un ramo di pungitopo, sulle porte delle case.
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www.comune.satriano.pz.itwww.alparcolucano.it
A Teana (PZ) c’è il processo al Carnevale
Il Carnevale di Teano è recentemente entrato a fare parte dei carnevali antropologici lucani con la sua manifestazione nota come L’Orso di Teana. Il fulcro dell’evento, che quest’anno ricorre sabato 2 marzo, è il Processo al Carnevale, una rappresentazione che ha luogo tra i vicoli e le strade del paese e culmina nella piazza centrale, dove il Carnevale viene arrestato per la sua condotta dissoluta e sottoposto a processo.
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Pro loco Teana, tel 320/6048707
A Stigliano (MT) sfilano i giganti di cartapesta
Nelle giornate del 2, 3, 4 e 5 marzo a Stigliano si rinnova la tradizione carnevalesca che fa capo all’antica arte dei maestri cartapestai. Per le vie del paese sfilano immensi carri allegorici, le cui dimensioni possono arrivare anche a 11 metri di lunghezza e 8 di altezza e richiedono, l’impegno e il lavoro di un centinaio di persone che lavorano per due mesi per ideare e creare i giganteschi pupazzi, che sfilano accompagnati dai gruppi di ballo in maschera e musica allegra e assordante.
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A Viggianello il Carnevale è…di paglia!
A Viggianello, nel potentino, la tradizione carnevalesca dei carri allegorici ha una caratteristica unica. I carri sono realizzati in salice, una pianta officinale che abbonda nelle terre lucane. La manifestazione, che quest’anno si svolge nelle giornate del 3 e 5 marzo, risale al 1986 è ha il suo fulcro nel Carnilivaru i pagghia (il Carnevale di Paglia).
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A Montescaglioso (MT) si festeggia il Carnevale e il Carnevalone
Una festa che ha origine nel mondo contadino e tramandata da pastori, massari e braccianti. I custodi di questa tradizione secolari sono i giovani cartapestai locali che lavorano assiduamente ogni anno per dare vita a sfilate dinamiche, chiassose e vivaci, che quest’anno si svolgono il 24 febbraio, nel weekend del 2 e 3 marzo e Martedì Grasso, 5 marzo, tra carri allegorici e maschere.

