Site icon Weekend Premium

IL DIVINO CONDIVISO A DUE PASSI DA MILANO, ALL’ABBAZIA MIRASOLE

di Raffaele D’Argenzio

Era uno di quei weekend in cui vorresti partire, andare lontano, in cui la città quasi ti spinge fuori, ma per varie contingenze non puoi. Poi, ti viene in aiuto l’amico Paolo Pobbiati uno scrittore -viaggiatore, che già è stato protagonista nel nostro sito con alcuni straordinari servizi, che cominciarono qualche anno fa facendoci scoprire l’Etiopia con il suo viaggio.. Un’esperienza che Paolo Pobbiati ha poi raccolto in un libro “Regine d’Ebano

Dopo le “regine”, ora Paolo si è lanciato verso il Divino. Come la sua mostra, “Il Divino Condiviso” che si tiene presso l’Abbazia Mirasole, nel Comune di Opera. Un luogo che è molto vicino a Divino ed è anche molto vicina a Milano. Andando verso sud dal centro di Milano, infatti, Opera si raggiunge in appena 25 minuti si raggiuge Opera in 25 minuti. Dopo 15 km, ecco l’Abbazia Mirasole che si erge monumentale con il suo rosso mattone che spicca nel verde della campagna lombarda.  

Prima di dirigermi alla mostra, non posso resistere all’ammirare questa stupenda costruzione della prima metà del 1200, eretta dai frati Umiliati. Al centro, c’è un cortile enorme e poi la Chiesa, il chiostro, una locanda e varie sale. Che meraviglia a due passi da Milano! Ma ora la curiosità mi spinge verso il divino, o meglio verso Il Divino Condiviso. Appena arrivo, Paolo Pobbiati è circondato dalle sue foto e dal suo pubblico che aspettava questa occasione per poterlo incontrare. Le foto sono tante e vengono dai tanti suoi viaggi e dalle emozioni che uno scrittore come lui riesce a percepire e a conservare. Ma perché questa mostra? Quale occasione migliore anche per me di farmelo spiegare proprio da lui?

Ciao Paolo, ci parli del perché di questa tua nuova avventura addirittura nel divino?

«Questo progetto nasce dal desiderio di mettere insieme scatti di circa quattro decenni di viaggi. Un viaggio, in qualunque parte del mondo, facilmente porta ad accostarsi in qualche misura al sentimento religioso che ciascuna popolazione esprime ed è sorprendente verificare come concezioni religiose e filosofiche differenti, nate in periodi e in contesti molto diversi fra loro, presentino straordinari tratti comuni. Sono immagini che illustrano quanto religioni e fedi diverse nascano da una necessità condivisa da esseri umani in contesti differenti, con l’intento di sollecitare una riflessione sui temi della tolleranza e del rispetto e, tanto più in questo momento storico, sull’uso strumentale che ancora oggi viene fatto della religione come un’arma».

Quale principio hai seguito nella scelta delle foto?

«Tra le immagini esposte non c’è proporzione rispetto alla presenza nel mondo o all’importanza che le singole religioni hanno avuto nella sua storia. Oltre alle grandi religioni diffuse in diversi parti della Terra, ve ne sono altre che appartengono a un preciso contesto territoriale. Alcune sono antichissime, altre nate e affermate negli ultimi decenni. Si tratta per lo più di immagini “rubate” in contesti dove le persone generalmente non amano essere ritratte ma che rendono in questo modo l’autenticità della loro devozione». A parte pochissime eccezioni, ho tralasciato le immagini dove erano prevalenti gli aspetti liturgici – riti, processioni – per concentrare la scelta su momenti di devozione, singola o collettiva. Al di là delle loro espressioni più esteriori, ciò che accomuna riti e fedi diversi è la rappresentazione della relazione dell’essere umano con la sua parte più profonda e trascendente, con quella in cui sente la connessione con il Divino».

Le foto sono tante, dovresti essere sempre presente per “spiegarle “ai visitatori che già oggi sono numerosi?

«Mi piacerebbe molto ma, non potendo essere qui sempre, accanto a ciascuna fotografia ho fatto mettere un codice QR che consente di ascoltare da ogni smartphone una breve didascalia di ciascuna immagine esposta, semplicemente premendo il tasto corrispondente al suo numero, oltre a due video di commento alla mostra».

INFO: La mostra è visitabile sino al 15 giugno. Orari di apertura dell’Abbazia, dal giovedì alla domenica, 8.30-22). Abbazia Mirasole, strada consortile Mirasole, comune di Opera (MI) www.abbaziamirasole.org


Exit mobile version