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I 10 templi più belli del mondo

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Bentornati con l’appuntamento della nostra rubrica TOP 10 che ogni settimana vi propone le curiosità, le bellezze, le particolarità, le eccellenze del nostro meraviglioso mondo. In questa puntata ci siamo divertiti ad andare alla ricerca del 10 templi più belli del mondo, simbolo del legame tra l’uomo e l’Assoluto. Curiosi di sapere quali sono?

1.Tempio Bianco (Chiang Rai – Thailandia)

Quando lo abbiamo visto, siamo rimasti senza fiato. Per questo ci sentiamo di piazzarlo al primo posto della TOP 10 di questa settimana. Pole position per il Tempio Bianco di Chiang Rai, in Thailandia, un luogo di culto del Buddhismo Theravada recentissimo. È stato costruito, infatti, nel 1997 ed è stato realizzato completamente in gesso bianco e specchietti che riflettono la luce del sole creando riflessi quasi irreali. Il bianco, infatti, vuole rappresentare la purezza del Buddha. Ma è l’allegoria e il simbolismo che qui sembra prendere vita nelle statue e nei bassorilievi a lasciare stupefatti.

Prime fra tutte le decine di mani scolpite che accolgono il visitatore mentre attraversa il ponte che conduce all’ingresso del tempio e che spuntano da una vasca circolare. Simboleggiano il desiderio che, secondo il buddhismo, è la fonte della sofferenza. L’ingresso, poi, simboleggia il passaggio dal mondo delle tentazioni al Nirvana.

Il percorso è accompagnato da statue di creature mostruose, ma anche di Yama, il dio della morte, e Rahu, il dio dell’oscurità, che hanno il compito di accettare o respingere l’anima umana accogliendola nel Nirvana o condannandola a un’altra reincarnazione. L’interno, tuttavia, è una vera sorpresa. Sì, perché oltre ai dipinti murali con scene tradizionali del buddismo, si trovano anche scene apocalittiche del mondo moderno, come l’attentato alle Torri Gemelle. E non mancano nemmeno alcune rappresentazioni dei cartoni animati, supereroi e personaggi famosi, tra cui Elvis Presley e Michael Jackson.

2.Tempio sospeso (Datong – Cina)

Costruito nel 491 d.C, è l’unico tempio in Cina a essere dedicato a tre religioni diverse, il Buddhismo, il Confucianesimo e il Taoismo, nello stesso luogo. A 50 metri dal suolo! Questo meraviglioso prodigio dell’ingegno umano è dotato di 40 spazi tra padiglioni, pagode e sale e sembra fluttuare nell’aria. Ma è talmente stabile che, in origine, fu costruito senza i “pali” che oggi si vedono e che furono aggiunti successivamente per “fare coraggio” a fedeli e visitatori, che non si attentavano a salire per paura che il tempio crollasse sotto i loro piedi!

Invece, il tempio è, oggi come allora, stabilissimo e i pali possono essere tolti all’occorrenza. Per raggiungere il tempio sospeso si percorre un ponte che porta a una scalinata intagliata nella roccia. I sei ambienti principali sono collegati da un dedalo di corridoi, ponti e sentieri che offrono una vista mozzafiato.

3.Tempio di Abu Simbel (Assuan – Egitto)

Terza posizione per il Tempio di Abu Simbel, forse il più bello dell’Antico Egitto. Fu costruito nel XIII secolo a.C da Ramesse II per celebrare la vittoria nella Battaglia di Qadesh e per mostrare la sua grandezza e potenza ai Nubiani. Il complesso è formato da due imponenti tempi ricavati dalla roccia della montagna ed è decorato, sull’enorme facciata alta 33 metri e larga 38, con quattro statue del faraone alte 20 metri e, ai lati di queste, due statue più piccole di donne, la madre del sovrano, Tuya, e l’amatissima moglie Nefertari che, secondo la leggenda, sarebbe morta all’ingresso del grande tempio.

Al tempio di Abu Simbel è legata anche la storia del suo stupefacente salvataggio. Quando, infatti, nel 1960 il presidente Nasser diede inizio ai lavori per la costruzione della Diga di Assuan che prevedeva la formazione di un bacino artificiale, che avrebbe sommerso il tempio. Grazie all’intervento dell’UNESCO, 113 paesi del mondo si attivarono per salvare il monumento.

Un progetto svedese, rivelatosi vincente, prevedeva di tagliare, numerare e smontare blocco per blocco la parte scolpita della collina e ricostruire il tempio 65 metri più in alto e 300 metri più indietro rispetto al bacino. I lavori durarono dal 1964 al 1968 e vi lavorarono 2000 uomini. Furono spesi 40 milioni di dollari.

4.Tempio di Borobudur (Giava – Indonesia)

Costruito tra il 750 e l’830 a.C il Tempio di Borobudur, si trova a Giava, in Indonesia, ed è uno dei più conosciuti e affascinanti del mondo. Le sue dimensioni sono colossali. Misura, infatti, 123 metri x 123 di base, 35 di altezza e appoggio su 1,6 milioni di enormi blocchi di pietra. Le sue pareti, poi, sono ricoperte da 2672 bassorilievi. Luogo di culto del Buddhismo Mahāyāna, è stato costruito senza lasciare nulla al caso.

Il posto in cui sorge si trova alla confluenza con due fiumi che ricorda quella del Gange e dello Yumna, mentre la catena montuosa richiama l’Himalaya. Il tempio si compone di 10 terrazze, corrispondenti alle 10 fasi del cammino spirituale verso la perfezione, divise in tre gruppi, che rappresentano i tre regni del Samsara. Lungo il cammino si incontrano nicchie con all’interno statue di Buddha. A mano a mano che si prosegue, si arriva alla sommità, simbolo del Nirvana.

5.Tempio d’Oro (Amritsar – India)

È il tempio più sacro della religione Sikh ed è stato costruito nel 1588. I fedeli hanno l’obbligo di recarvisi in pellegrinaggio almeno una volta nella vita, ma per la sua bellezza è diventata un’attrazione turistica a livello mondiale. Chiunque può entrare nel tempio da una delle sue quattro entrate, che simboleggiano l’apertura e l’accettazione, indipendentemente dalla fede e dalla religione professata, dal sesso o dalla nazionalità.

Basta, tuttavia, che mentre si è all’interno del tempio non di fumi, non si beva alcol, non si mangi carne o si assumano droghe. Inoltre, tutti devono coprirsi il capo in segno di rispetto e lavarsi i piedi nel lago sacro che circonda il tempio. Sontuoso fino all’inverosimile, il tempio deve le sue parti in ora e in marmo pregiato al Maharajà Ranjit Singh, che donò le sue ricchezze per farlo costruire.

6. Monastero di Taktsang (Paro – Buthan)

Il Monasteto di Taktsang è un complesso di templi costruito nel 1692 su un picco montuoso nella valle di Paro, in Buthan. È noto anche come Tana della Tigre per una leggenda secondo la quale il tempio è stato fondato nel luogo dove, nel VIII secolo, il guru Padmasambhaya arrivò qui dal Tibet sul dorso di una tigre sacra per poi rimanere in meditazione per tre mesi nella grotta di Tanksang Senge Samdup. Una variante della leggenda vuole che la tigre in realtà fosse la moglie di un imperatore, discepola del guru, che si trasformò in fiera per portare il suo maestro in questo luogo e portare così il buddhismo in Buthan.

Il monastero si trova a 3120 metri di altezza, a picco su un precipizio, ma vi si accede attraverso un sentiero nella foresta, da una mulattiera e dal sentiero “delle mille fate” che attraversa un plateau roccioso. Si compone di quattro templi principali e da costruzioni residenziali, oltre che da otto caverne, tra cui quella sacra in cui entrò per primo il guru Padmasambhaya.

7. Angkor Wat (Siem Reap – Cambogia)

Il complesso di Angkor Wat sorge a 5,5 km da Siem Reap, ed è considerato oggi il più grande monumento religioso del mondo. La sua costruzione, su impulso del re Suryavarman II ha richiesto 40 anni, al 1112 al 1152 d.C. Originariamente concepito come tempio indù, verso la fine del XII secolo è stato convertito a luogo di culto buddista.

Il complesso, che in lingua khmer significa “Tempio della città”, è costruito secondo il concetto di “tempio montagna” e si erge all’interno di un fossato, e simboleggia il Monte Meru, l’Olimpo dell’Induismo ed è circondato da altri templi a galleria. L’edificio principale ha la forma di un rettangolo lunga 1,5 km da ovest a est e 1,3 km da nord a sud. All’interno del fossato che circonda completamente il muro di 5,6 km si trovano tre gallerie rettangolari, una sopra l’altra.

Al centro del tempio svettano cinque torri. Si pensa che, in origine, dovesse essere il mausoleo del re. Splendidi e famosissimi anche i suoi bassorilievi e i devata che adornano le pareti, ma anche il modo in cui la natura, nel tempo, si è appropriata di questi spazi.

8. Uluwatu (Bali – Indonesia)

Pura Uluwatu è un tempio che sorge dove mai si penserebbe possibile. Si trova infatti in bilico su una scogliera rocciosa alta 70 metri a picco sul mare, nell’isola di Bali, in Indonesia ed è dedicato alla dea dell’acqua, di cui le rocce non sarebbero che la sua imbarcazione pietrificata. Il tempio fu fondato nel XI secolo dal saggio giavanese Mpu Kuturan e ristrutturato nel XVI secolo. Per raggiungere il tempio, luogo di culto dell’induismo, si deve salire una scalinata a strapiombo sul mare.

Si entra poi da un portale di pietra finemente intagliato, che conduce a un grande spazio centrale. Subito a sinistra si trovano alcuni santuari dedicati a Nirartha, mentre al centro si trova un altro portale di pietra che simboleggia il Monte Meru, la montagna sacra induista. Attraversandolo, si arriva alla parte più interna del tempio. Sul portale spiccano tre pinnacoli e una testa di demone, che ha la funzione si spaventare gli spiriti maligni, mentre ai piedi si trova una statua di Ganesh. Splendida la zona circostante, abitata da scimmie dispettose. Il panorama, poi, è davvero mozzafiato.

9. Wat Pho (Bangkok – Thailandia)

Sorge nel centro di Bangkok ed è considerato uno dei templi più belli del mondo. Costruito nel XVII secolo, è un luogo di culto buddista, noto soprattutto per la sua meravigliosa statua del Buddha Sdraiato e per i Phra Mhaha Chedi presenti nei cortili, decorati con preziose ceramiche cinesi. Nel 1788 è stato oggetto di un’importante ristrutturazione durante il regno di Rama I e ulteriormente ampliato durante il regno di Rama III. In quest’ultima occasione sono state aggiunte 1360 targhe con testi di medicina tradizionale e insegnamenti buddisti, dichiarate dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità nel 2008.  Con i suoi 80 mila mq è uno dei templi più grandi e antichi di Bangkok.

Nel complesso sono conservate, poi, più di mille immagini e statue di Buddha. La più famosa, quella del Buddha Sdraiato, si trova all’estremità nord, vicino all’ingresso del pubblico. Si tratta di un colosso lungo 46 metri e alto 15 con il corpo rivestito d’oro, mentre gli occhi e i piedi sono decorati con madreperla.

Sulle piante dei piedi sono raffigurate 108 scene abbellite con conchiglie, secondo lo stile cinese e indiano. Inoltre, all’interno del complesso, nel 1955 è stata fondata una scuola di massaggio thai e medicina tradizionale che, ancora oggi, è la più rinomata di tutta la Thailandia.

10. Tempio delle Grotte di Batu (Selangor – Malaysia)

Non solo uno dei templi più particolari del mondo, ma anche uno dei santuari indù più famosi al di fuori dell’India. Il Tempio delle Grotte di Batu si trova all’interno di una cavità carsica nei dintorni di Kuala Lumpur, in Malesia ed è dedicato a Murugan, dio della guerra, la cui statua dorata, alta 42,7 metri, accoglie i visitatori all’ingresso del tempio ed è la più alta del mondo dedicata a questa divinità. Le grotte furono scoperte per caso nel 1860 da alcuni contadini, ma divenne famosa solo nel 1878, quando ne fu ufficialmente svelata l’ubicazione.

Il complesso è formato da tre grotte principali e tre più piccole. La più grande è la Temple Cave, che presenta un soffitto a volte e diversi santuari. Per raggiungere la grotta bisogna salire ben 272 scalini. Alla base della collina si trovano poi due templi rupestri, ornati con statue e dipinti che raffigurano episodi della vita del dio. Nelle grotte si trovano diversi animali rari, tra cui ragni e pipistrelli della frutta. Il sito è famoso per la nutrita presenza di una colonia di macachi.