C’è un momento, guardando in basso da certe altezze, in cui lo stomaco si stringe e il fiato si ferma per un istante: succede sospesi a 600 metri sopra un canyon cinese, o affacciati su una gola messicana profonda quanto la Tour Eiffel è alta. Sono i ponti più alti del mondo, opere che uniscono due esigenze opposte: la sfida ingegneristica di superare l’insuperabile e il bisogno molto umano di accorciare le distanze tra due comunità separate da un fiume, una gola, una montagna. Quello che un tempo significava ore di tornanti su strade pericolose, oggi si attraversa in pochi minuti, con benefici enormi per chi vive in queste zone spesso remote e isolate. Ma questi giganti d’acciaio e cemento non sono più solo infrastrutture: sono diventati vere e proprie attrazioni. Passerelle di vetro sospese nel vuoto, ascensori panoramici, bar a centinaia di metri d’altezza e persino il bungee jumping più alto del mondo: il turismo dell’adrenalina ha trovato nei ponti record il suo palcoscenico ideale. Abbiamo selezionato i dieci ponti più alti del mondo: un itinerario che vede la Cina fare la parte del leone, un vero laboratorio globale dei grandi ponti, ma anche il Messico e la Francia, con un ponte che ha fatto scuola in tutta Europa.
1. Huajiang Grand Canyon Bridge — Guizhou, Cina
Al primo posto, e da poco, troviamo il ponte più alto mai costruito: 625 metri di vuoto tra l’impalcato e il fiume Beipan, nella contea di Guanling, provincia del Guizhou. Il ponte è stato completato ed è entrato in servizio nel settembre 2025, strappando il primato al Duge Bridge dopo nove anni di regno di quest’ultimo. Si tratta di un ponte sospeso che porta la strada S57 dell’autostrada Liuzhi–Anlong, con una campata principale di 1.420 metri. Prima della sua costruzione, attraversare il canyon del Beipan tra le due sponde richiedeva circa due ore di tortuosa strada di montagna: oggi bastano due minuti. Un cambiamento enorme per le comunità rurali della zona, che vede finalmente accorciate le distanze verso i centri economici del Guizhou e dello Yunnan.
Ma la vera sorpresa è che il ponte non è stato pensato solo per il traffico: è già una destinazione turistica a tutti gli effetti, tanto da essere stato inserito tra i “luoghi più straordinari del 2026” da una nota rivista americana. Gli attrezzi del mestiere del turismo estremo ci sono tutti: una passerella con pavimento di vetro sospesa sul vuoto, un ascensore panoramico che sale fino alla torre, un bar panoramico a 775 metri d’altezza e, ovviamente, il bungee jump più alto della zona. Nei dintorni, il territorio del Guizhou regala paesaggi carsici mozzafiato: la cascata di Huangguoshu, la più grande della Cina, è raggiungibile in un’oretta di auto, così come l’altopiano erboso di Wumeng.
INFO: www.chinahighlights.com/guizhou
Duge Bridge (Beipanjiang Bridge) — confine Guizhou-Yunnan, Cina
Per nove anni, dal 2016 al 2025, è stato lui il ponte più alto del pianeta: 565 metri sopra la gola del fiume Beipan, tra le province di Guizhou e Yunnan. È un ponte strallato a quattro corsie, parte della lunghissima autostrada G56 Hangzhou-Ruili, con una campata centrale di 720 metri sorretta da torri alte 269 e 247 metri. I lavori sono iniziati nel 2013 e si sono conclusi in tempi record, circa tre anni e mezzo: il ponte è stato aperto al traffico il 29 dicembre 2016. Prima della sua costruzione, percorrere la distanza tra Liupanshui (Guizhou) e Xuanwei (Yunnan) richiedeva fino a quattro ore su strade di montagna pericolose; oggi il tragitto si compie in poco più di un’ora, con un impatto enorme sull’economia di due delle province più povere e rurali della Cina.

Anche qui il turismo si è organizzato: nei pressi della cittadina di Duge è stata allestita una piattaforma panoramica da cui ammirare il ponte nella sua interezza, mentre poco più a nord, sul versante dello Yunnan, sorge l’area scenica di Nizhuhe, con una passerella di vetro sospesa a 315 metri e un ascensore panoramico a parete tra i più alti al mondo. Non manca chi organizza escursioni guidate nel canyon sottostante, tra rocce carsiche modellate dal fiume in milioni di anni. Attenzione: la strada per il belvedere non è sempre in ottime condizioni, meglio affidarsi a un autista locale.
INFO: www.highestbridges.com
3. Sidu River Bridge — Hubei, Cina
Terzo gradino del podio per questo ponte sospeso che si getta per 496 metri sopra la valle del fiume Sidu, nella contea di Badong, provincia dello Hubei, a circa 80 chilometri a sud delle celebri Tre Gole dello Yangtze. Costruito tra il 2004 e il 2009 a un costo di circa 720 milioni di yuan (100 milioni di dollari), è stato inaugurato il 15 novembre 2009 e per sette anni ha detenuto il titolo di ponte più alto del mondo, prima di essere superato dal Duge Bridge. Fa parte della superstrada G50 Shanghai-Chongqing, uno dei collegamenti più ambiziosi mai realizzati in Cina: un tragitto che un tempo richiedeva più di un giorno di viaggio su strade di montagna pericolose o in battello lungo lo Yangtze, oggi si percorre in circa cinque ore.

Curiosità di cantiere: vista l’estrema profondità della gola, gli ingegneri lanciarono il primo cavo pilota da una sponda all’altra con un razzo, anziché con elicottero o pallone frenato, un aneddoto che è entrato nella leggenda dell’ingegneria cinese. Dal 2018 il ponte è dotato di un percorso turistico ufficiale, il “Siduhe Bridge Sightseeing Channel“, situato sotto l’impalcato e collegato a scale panoramiche e a una piattaforma d’osservazione nella zona di ancoraggio: fa parte del più ampio progetto della Gaoqiao Canyon Scenic Area, all’interno del resort turistico internazionale di Yesanguan. Nei dintorni meritano una tappa le Tre Gole dello Yangtze e la contea di Enshi, con i suoi canyon di arenaria rossa.
INFO: www.hubei.gov.cn
4. Puli Bridge — Yunnan, Cina
A quota 485 metri sopra il fiume Puli, questo ponte sospeso collega due versanti impervi della provincia dello Yunnan, sempre lungo il tracciato della superstrada G56 Hangzhou-Ruili, non lontano dal più celebre Duge Bridge. La costruzione si è conclusa nel 2015, con apertura al traffico l’anno seguente, e la campata principale misura 628 metri. Il ponte fa parte dello stesso ambizioso programma infrastrutturale che ha trasformato i collegamenti tra Guizhou e Yunnan, riducendo drasticamente i tempi di percorrenza in una delle regioni più montuose e un tempo più isolate della Cina meridionale.

A differenza dei “cugini” Huajiang e Duge, il Puli Bridge non ha ancora sviluppato un’offerta turistica strutturata con passerelle di vetro o bungee jump: resta, per ora, un’opera ammirata soprattutto dagli appassionati di ingegneria e dai fotografi che percorrono la regione alla ricerca dei grandi ponti del Guizhou-Yunnan, spesso in tour organizzati che toccano più strutture in un’unica giornata. Il fascino, qui, sta proprio nella sua essenzialità: una linea d’acciaio sospesa tra le montagne, senza infrastrutture d’intrattenimento a fare da contorno. Chi transita in zona può comunque fermarsi ai punti di sosta lungo la superstrada per ammirare il profilo del ponte contro le montagne calcaree tipiche del paesaggio carsico locale.
INFO: Per organizzare una visita conviene rivolgersi alle agenzie turistiche di Xuanwei o Qujing, che propongono itinerari dedicati ai “grandi ponti” della regione.
5. Jin’an Bridge — Yunnan, Cina
Con i suoi 461 metri di altezza sul fiume Jinsha (l’alto corso dello Yangtze), il Jin’an Bridge è un ponte sospeso completato nel 2020 e inserito nel tracciato della superstrada G4216 Chengdu-Lijiang, nei pressi della città di Lijiang, meta turistica notissima per il suo centro storico patrimonio UNESCO. La campata principale raggiunge i 1.386 metri, un dato che lo colloca tra i ponti sospesi più lunghi del mondo, oltre che tra i più alti. La sua costruzione ha rappresentato un tassello fondamentale per collegare più rapidamente Chengdu, nel Sichuan, con l’area di Lijiang, nello Yunnan settentrionale, attraversando una delle zone più tormentate dal punto di vista geologico dell’intera Cina occidentale, dove il fiume Jinsha scava gole profondissime.

Il vantaggio è la vicinanza a una delle mete più amate della Cina sud-occidentale: la Città Vecchia di Lijiang, il Parco Nazionale della Montagna del Drago di Giada innevata e la Gola del Salto della Tigre, tra le gole fluviali più spettacolari al mondo, si trovano tutte entro un paio d’ore di auto. Chi visita Lijiang può facilmente aggiungere una deviazione fotografica al ponte come tappa “extra” di un itinerario più ampio dedicato ai paesaggi dello Yunnan.
INFO: www.lijiang.gov.cn
6. Yachi River Bridge — Guizhou, Cina
Il Yachi River Bridge scavalca il fiume Wu (o Yachi) a 434 metri d’altezza, nella contea di Qianxi, provincia del Guizhou, lungo la superstrada S82 Guiyang-Qianxi. È un ponte strallato completato nel 2016, con una campata principale di 800 metri, ed è opera dello stesso team di progettisti che ha firmato anche il Duge Bridge, tra i più esperti al mondo nella costruzione di grandi campate in territori montani estremi. Come molte delle infrastrutture di questa lista, il ponte ha svolto un ruolo cruciale nel ridurre l’isolamento delle comunità rurali del Guizzhou centrale, una delle aree storicamente più povere e meno collegate della Cina, favorendo scambi commerciali e mobilità delle persone tra le vallate del fiume Wu.

Il ponte resta principalmente un’infrastruttura di trasporto, ammirata da lontano dagli appassionati di grandi opere che percorrono l’itinerario dei “ponti alti del Guizhou”, una rotta ormai piuttosto battuta dai turisti cinesi ed esteri appassionati di ingegneria estrema. Nei dintorni si trova la città di Guiyang, capoluogo del Guizhou, da cui partono numerosi tour organizzati alla scoperta dei grandi ponti della regione, e le suggestive risaie terrazzate che caratterizzano il paesaggio agricolo di quest’area.
7. Zangkejiang Bridge — Guizhou, Cina
Aperto nel 2025, il Zangkejiang Bridge è tra le new entry più recenti di questa classifica: un ponte sospeso alto 410 metri sopra il fiume Beipan, tra le contee di Shuicheng e Pu’an, nel Guizhou, lungo la superstrada G7612 Nayong-Xingyi. La campata centrale misura 1.080 metri. Fa parte dell’ultima generazione di grandi opere che la Cina sta realizzando nella regione del Guizhou occidentale, una delle zone al mondo con la più alta concentrazione di ponti da record, costruiti per superare le profonde gole scavate dai fiumi Beipan e Wu nell’altopiano carsico. Il beneficio principale, anche in questo caso, è la drastica riduzione dei tempi di percorrenza tra centri urbani un tempo separati da ore di tornanti su strade di montagna scoscese e spesso pericolose.

Data la sua recentissima apertura, il ponte non ha ancora sviluppato un’offerta turistica autonoma, ma si inserisce naturalmente negli itinerari degli appassionati di grandi infrastrutture che visitano l’area di Xingyi, già nota per la spettacolare gola di Maling, un canyon fluviale con cascate e pareti a strapiombo aperto al pubblico con passerelle panoramiche. Chi si trova in zona per ammirare la gola di Maling può facilmente allungare il percorso fino al nuovo ponte.
8. Qingshui River Bridge — Guizhou, Cina
Con i suoi 406 metri di altezza sopra il fiume Qingshui, questo ponte sospeso, completato nel 2015, collega le contee di Kaiyang e Weng’an lungo la superstrada G69 Yinchuan-Baise, sempre nel cuore del Guizhou. La campata principale misura 1.130 metri. Come gli altri grandi ponti della regione, è stato costruito per superare le profondissime gole fluviali che per secoli hanno reso il Guizhou una delle province più difficili da attraversare della Cina, isolando villaggi e comunità rurali dai centri economici principali. Con il completamento della superstrada, i collegamenti tra le due sponde del fiume, che un tempo richiedevano lunghi tragitti su strade di montagna, si sono ridotti a pochi minuti, favorendo lo sviluppo economico locale e l’accesso ai servizi.

Il ponte resta principalmente un’infrastruttura stradale ammirata da chi percorre la regione alla ricerca dei grandi ponti del Guizhou. Nelle vicinanze si trova il lago Kaiyang, con paesaggi carsici e grotte naturali, e la contea di Weng’an, nota per le sue formazioni rocciose e per essere attraversata da diversi altri ponti da record inclusi in questa stessa area geografica.
9. Baluarte Bicentenario — Sierra Madre Occidental, Messico
Lasciamo per un momento la Cina per raggiungere l’unico ponte extra-asiatico di questa classifica: il Puente Baluarte Bicentenario, che con i suoi 390 metri di altezza sul fiume Baluarte è il ponte più alto del Nord e Centro America. Si trova sul confine tra gli Stati di Durango e Sinaloa, lungo la superstrada Durango-Mazatlán, nel cuore della Sierra Madre Occidental. I lavori sono iniziati nel febbraio 2008 e il ponte è stato inaugurato il 5 gennaio 2012 dall’allora presidente Felipe Calderón, anche se l’apertura completa al traffico pubblico è arrivata solo l’anno seguente. È un ponte strallato lungo 1.124 metri, con una campata centrale di 520 metri, la più lunga del Nord e Centro America al momento della sua costruzione: per quattro anni, dal 2012 al 2016, ha detenuto il record mondiale di ponte strallato più alto, prima di essere superato dal Duge Bridge in Cina.

Il beneficio per la regione è stato enorme: la nuova autostrada ha sostituito il pericoloso tracciato di montagna noto come “Espinazo del Diablo” (la Schiena del Diavolo), riducendo il tempo di percorrenza tra Durango e la costa del Pacifico di circa tre ore e mezza, con benefici diretti per il turismo e il commercio tra Monterrey, Torreón e il porto di Mazatlán. Lungo il percorso si trovano diverse aree di sosta panoramiche (miradores) da cui ammirare il ponte e la sua ambientazione tra le montagne, oltre al vicino tunnel “El Sinaloense“, uno dei più lunghi del Messico. Chi percorre l’autostrada può facilmente proseguire fino a Mazatlán, città costiera nota per le sue spiagge e per il centro storico coloniale, oppure fermarsi a Durango, con il suo centro storico patrimonio UNESCO.
INFO:www. www.visitmexico.com
Millau Viaduct — Occitania, Francia
Chiude questa classifica l’unico ponte europeo, ma probabilmente il più famoso in assoluto tra il grande pubblico occidentale: il Viadotto di Millau, progettato dall’architetto britannico Norman Foster insieme all’ingegnere francese Michel Virlogeux. Con un’altezza di 277 metri sul fondovalle del fiume Tarn (la torre più alta raggiunge una altezza strutturale di 343 metri, superiore persino alla Tour Eiffel), il viadotto attraversa la valle nei pressi della città di Millau, nel dipartimento dell’Aveyron, in Occitania. È un ponte strallato lungo 2.460 metri, con una campata principale di 342 metri, costruito in appena tre anni e inaugurato il 14 dicembre 2004, in tempo record per un’opera di questa portata. Prima della sua costruzione, la valle del Tarn era un collo di bottiglia leggendario per il traffico estivo dei vacanzieri diretti verso il sud della Francia e la Spagna, con code chilometriche che si formavano ogni estate lungo l’Autostrada A75.

Da opera puramente infrastrutturale, il viadotto è diventato in breve tempo un’icona architettonica visitata ogni anno da centinaia di migliaia di turisti: esiste un’area di sosta dedicata, “l’Aire du Viaduc”, con belvedere panoramico, un centro visitatori con esposizione multimediale sulla costruzione dell’opera, percorsi pedonali e persino un ristorante panoramico. È inoltre possibile prenotare visite guidate che permettono di camminare sotto l’impalcato, tra le pile del ponte. Nei dintorni si trovano il centro storico di Millau, celebre per la lavorazione del guanto e della pelle, le Gole del Tarn poco più a nord, uno dei canyon fluviali più spettacolari di Francia, e il borgo medievale di Roquefort-sur-Soulzon, patria dell’omonimo formaggio erborinato.
INFO: www.viaducdemillau.com ; Ufficio del Turismo di Millau: tel. +33 5 65 60 02 42.







